mercoledì 1 agosto 2007

WonderLab: indice

INTRO

Riflessioni digitali
La parte seriosa, quella scaturita da una constatazione acquisita durante il videogiocare. Spesso prolisse nell’esposizione possono risultare ingannevoli rischiando di apparire come “verbo” che mostra un punto d’arrivo anziché quel che sono in realtà, ossia, un punto di partenza genuino perché nato e riportato osservando semplicemente ciò che – videoludicamente parlando - ci circonda.

Gioco giocato
... analizzato, segnalato, provato, guardato, retrogaming compreso: la parte classica del vedi (acquisisci) e ritrasmetti. Importanti, ben scritte o abbozzate, mirate, opinabili, ma intramontabili a prescindere.

Segnalazioni
Attualità (con eventi legati e non al videoludimondo), edicola, satira, insomma un’altra versione classica, in questo caso un’interpretazione delle onnipresenti “news” e non solo.

Delirium
La foce da cui poi scaturiscono i filoni che meritano di avere un corso tutto loro.

Test Videoludico
I quiz fanno parte del nostro mondo attuale così come quella sorta di psicologia da strapazzo che troviamo in ogni ambiente quotidiano. Perché non mettere insieme le due cose e giocare sulle possibili interpretazioni che si possono ottenere osservando le immagini e fenomeni videoluduci? Le macchie d'inchiostro nel nostro mondo sono gli screen pregni di contenuti e messaggi nascosti.

Posti da videogioco (e altri racconti)
Il videoludimondo offre scenari sempre troppo uguali a se stessi mentre c’è molto altro d’inesplorato che può essere reso digitale e abitabile. “trattasi di una libera interpretazione della locuzione “posto da favola”: per quanto lo spazio del gioco e lo spazio del racconto siano antropologicamente antitetici, essi condividono la natura di “spazio”, che è anche quella che la nostra percezione ci restituisce riguardo ciò che ci circonda: una serie complessa di stimoli che il nostro cervello ricostruisce come ambiente, regole, possibilità di movimento. E' in questa definizione che gioco e racconto arrivano a toccarsi, e addirittura a rompere il cerchio magico per permetterci di arricchire la nostra vita nell'empirico delle esperienze vissute nel fantastico

Recensioni per immagini

Esistono dagli albori dell’editoria videoludica, da quando cioè il web era bello che inaccessibile e le informazioni potevano arrivare solo tramite screen su carta. Spesso un’immagine racconta più di mille parole e quando accodate nel modo giusto possono diventare dei testi decisamente completi ed esaustivi.

Le belle recensioni di una volta
Scimmiottando gli scritti con cui siamo cresciuti (quelli dove la vita redazionale e una carie della zia Pina prendeva il sopravvento nell’analisi di un Metroid) si generano testi per gli attuali (e non) prodotti sul mercato.

Recensioni per faQ
Uno schema simile a quella per immagini. Si va al sodo senza giri di parole, una domanda e una risposta. È in progetto una variante interattiva.

Recensioni alternative
Lo schema applicato per cose veramente importanti

Super classifica show
Sono tante, sono dappertutto, servono a mettere ordine nel caos, ma possono essere utilizzate anche come mero mezzo di raccolta che tra il serio e il faceto mostrano realtà parallele spesso lontane fra loro solo ad una prima occhiata.

La pubblicità è l'anima del commercio
Non c’è da aggiungere altro, la presentazione di un prodotto è importante. Vecchi e nuovi spot da affiancare alle versioni fake, provocazioni, riflessioni bagnate da quel pizzico di sano humour.

I giuochi che non hanno ancora fatto
"Immaginate i vostri beniamini game designer alle prese con generi e idee che non hanno ancora avuto modo di elaborare e rendere concretamente, o che forse non realizzeranno mai pur covandone oscuro desiderio; cosa combinerebbero?"

L’hardware che non hanno ancora creato
Le esigenze del videogiocatore non sono mai del tutto soddisfatte: rimbocchiamoci le maniche e diamo una mano agli ingegneri videoludici.

Le interviste\dichiarazioni che non hanno mai fatto
Immaginare le parole di determinati personaggi in determinati quanto surreali contesti.

Vignette Videoludiche
Legata al filone precedente con la presunta incapacità di disegnare (credo di tutti i tavernosi) come unica possibile fonte d’ironia, o forse no? Per ora un solo tentataive utilizzando fonti esterne. Intanto Paint è lì che aspetta.

Wonderland Answer
Le domande che non avete mai osato porre.

Gli insegnamenti videoludici
Nozioni imparate, apprese, guadagnate nel rapporto con i videogiochi e tutto ciò che li riguarda. Acquisizioni culturali surreali che fanno il verso a quelle millantate a sostegno della bontà del videogiocare. Sarcasmo su tutti i fronti.

Poesia videoludica&C
Un affronto, un po’ come adattare delle barzellette riprendendone il testo originale. C’è un italiano, un francese… C’è un boxaro, un sonaro… Naaa, non funge; per un tentativo -uno di uno- si è provato a fare. Forse un -due di due- ma non di più.

OT
Amore per il Giappone, bellerrimi, brutterrimi, musica, film tv… quando capita di mettere le mani su qualcosa d’interessante i tavernicoli non se lo fanno ripetere due volte… anche se non è un videogioco.

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