Il discorso generale su Little Big Planet è simile a quello fatto da Koji per GT5. Il prodotto ha mire diverse da quelle che appaiono in superficie; non è un videogioco per utenti salterini "e basta", come GT non lo è per i soli appassionati di guida digitale. LBP basa la sua forza sulla curiosità, sul desiderio di conoscere e confrontarsi con soluzioni stilistiche, ludiche, legate al platforming in particolare, ma più in generale alla mera costruzione di meccaniche giocose/gioiose. Spesso nei livelli offerti conta più l’impatto generale del montaggio (intro, architettura del percorso, scenografia, musiche etc.) che il reale funzionamento; se le due cose coincidono è chiaro che il risultato ottenutò sarà il massimo, ma non il solo da inseguire. Gli esempi sono centinaia e avendo in parte affrontato lo stesso discorso durante la giocata della precedente edizione, non intendo dilungarmi oltre su questo aspetto. Il video in testa al post è il simbolo della natura di LBP, la summa di ciò che sta dietro la sua filosofia; per comprenderla e decidere se averci a che fare o meno, tanto basta.
Nel secondo capitolo si è tentato di migliorare ogni elemento, dall’interfaccia all’usabilità (ad esempio nell’editor è stata inserita la compatibilità di mouse e tastiera); dal sistema d’indicizzazione dei livelli amatoriali con l’introduzione di un’ottima piattaforma web, all’incremento di materiali e oggetti di/in gioco. Hanno ampliato le possibilità creative nel tentativo di migliorare la qualità (o forse solo la quantità) dei contenuti.
Primo impatto
- L’inizio è ammirevole. Impostato per metterti di buon umore, spiritoso il giusto, ci riesce strappandoti sorrisi compiaciuti. È un piacere ritrovarti a contemplare ammirato alcune soluzioni ambientali, nonostante la mole di materiale fruito nel precedente episodio e il naturale ammorbamento dovuto al classico tutorial mascherato.
- L’interfaccia generale appare migliorata e di conseguenza la gestione del corposo contorno. Sembra più funzionale, più ordinata pur ricalcandone le basi per intero.
- L’online sembra fungere. I livelli amatoriali migliori sono in gran parte selezionati dai MM, quindi è più semplice trovare giocate interessanti fin dall’inizio. Il sistema di valutazione ora si basa molto semplicemente nel pigiare l’icona del sackboy intristito o felice. Un meccanismo immediato come dovrebbe essere, ma allo stesso tempo profondo se si decide di esprimere un parere più esteso arrivando a poter scrivere persino una recensione.
- La sensazione di continuità con il precedente LBP è garantita dalla possibilità di importare la maggior parte del materiale presente nel vecchio salvataggio, compreso pod, PG pronto come l’hai lasciato e livelli creati.
Banalmente l’impressione è che coloro che amano la creatività in questo secondo capitolo potranno trovare la casa comune dei loro sogni. Resta da stabilire quanto durerà la convivenza e la qualità della stessa nel breve e lungo periodo.Lo scopo raggiunto, risultati positivi, negativi, varie ed eventuali, cercherò (…remo quando lo prenderà qualche altro tawernicolo) di raccoglierli durante la giocata e riportarli nei commenti che seguiranno.
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