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domenica 30 ottobre 2016
Darkest Dungeon
Secondo il mio parere (limitato a ciò che conosco riguardo il genere) è il re degli incontri a turni (classici degli rpg, in linea geometrica), al punto che provare successivamente qualsiasi altro meccanismo in cui sono presenti, rischia di provocare più sconforto che altro. Incontri a turni che spesso i vecchi giocatori rimpiangono di fronte alla svolta action di alcuni rpg e che si spera riescano ad apprezzare anche se inseriti in un impianto scenico modesto come questo, non certo famoso come un Final Fantasy o simili. Impianto nudo e crudo quanto stilosissimo.
Questo gioco è il "Diablo" per quanto riguarda il grado di coinvolgimento nel farming e gestione abilità o il "Dark Souls" sotto l'aspetto della difficoltà, spesso infame, se non si svolge prima un'adeguata preparazione alla battaglia.
Preciso che la citazione di titoli così blasonati l'ho fatta per avere un accostamento a livello qualitativo. Di per se Darkest Dungeon è "semplicemente" un simulatore di incontri a turni, spesso casuali, dentro dungeon lineari che offrono una base e scusante per questo tipo di battaglie che a tutti gli effetti sono la sola "azione" presente. Non ci sono pianure o villaggi da raggiungere, non ci sono PNG da interpellare, ma una struttura di base dove preparare i nostri personaggi e un'altra dove mettere alla prova il risultato.
In sostanza la maggior parte del gioco avviene nella nostra testa tanto quanto accade di fronte a una partita di carte o scacchi che sia. Non vuol dire che le emozioni non siano presenti, buone e strettamente legate al gameplay, anzi.
Parlo della versione PS4 attualmente poco sopra i €20 euro sul PSN, compresa nel prezzo anche la versione PSVita sopra cui si può spostare il salvataggio e continuare la propria partita fuori casa.
Presente anche su Steam allo stesso prezzo (grazie al quale ha venduto un milione di copie, di queste ahimè pochissime appartengono alla versione console).
Può sembrare costoso per essere un indie, in realtà se il meccanismo coinvolge, vorresti dargliene il doppio. Personalmente non tocco altro da più di un mese (oltretutto in piena crisi riguardo il videogiocare), dentro e fuori casa con PSVita come accennato prima grazie al salvataggio mobile.
Tutto in italiano, traduzioni della abilità, oggetti descrizioni e sottotitoli della vicenda che fa da spunto.
A seguire un abbozzo di quello che è il gioco raccontato per punti generali perché la parte più interessante e profonda legata alla strategia può essere compresa e discussa solo una volta acquisite le meccaniche e in quel caso si può sempre recuperare nei commenti.
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