
1) la pettinatura.
Tra Moira Orfei e la signorina Carlo di Anna Marchesini. In pratica, l'equivalente visivo d'una doccia fredda

2) il carattere. Per quanto si impegni a sculettare a favore di camera, rimane frigida. Realisticamente, siamo più dalle parti della signorina Rottermayer
3) l'effettiva presenza scenica in-game.
A conti fatti, minima.
Parliamo di una figura nera, esile e filiforme ripresa dalla distanza, che in mezzo al combattimento potrebbe essere tanto una stragnocca quanto un insetto-stecco in crisi epilettica
4) il repertorio di battute.
Da latte alle ginocchia e/o da gelo in sala, dalle parti di Anna Tatangelo a X-Factor

