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mercoledì 29 settembre 2010

Dalla Lettera di San Publio apostolo alla Stampa


A Joystiq:  un assegno da duecento dollari accompagna la copia di prova di Dante's Inferno.  (Il redattore dotato di libero arbitrio può versare o meno l'assegno, peccando in un caso di avarizia e nell'altro di prodigalità.) 

Presumibilmente, un piccolo esercizio di decostruzione delle strategie di marketing.

venerdì 11 settembre 2009

Game Pro al capolinea

Siamo sinceri: nel caso fosse definitivamente confermato, non sarebbe poi questa gran perdita.
Quella c'è stata alla chiusura di Videogiochi, non stavolta; qualcosa non ha quadrato dall'inizio.
Nonostante diverse incompatibilità con ciò che cercavamo in una rivista del genere, ho continuato a seguire GPRO regolarmente, ma alla fine - per dire - le recensioni più rilevanti e pepate (sostituite in genere dagli edulcorati e un po' prevedibili pezzi nostrani) me le andavo, come ovvio, come un po' tutti, a leggere aggratis sul sito di Edge.
Delle immancabili (e immancabilmente poco interessanti) interviste agli esponenti dell'industria italiana, dell'angolo della posta (tutto convenevoli e niente arrosto) e del "conscious gamer" il cui climax argomentativo è definirsi vacuamente tale con certo autocompiacimento, difficile nutrire nostalgia.

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La vicenda ha avuto sviluppi inaspettati, portando alla luce alcuni retroscena "scabrosi" della realizzazione della rivista attraverso gli interventi di molti nomi celebri della stampa videoludica.
Gamesgate - "inchiesta" di eurogamer.it
Zave's blog - post con testimonianza, più alcune centinaia di commenti senza esclusione di colpi
Loffio blog - altro post di testimonianza
Nextgame.it - editoriale "La dignità fatta di vuoto"
Riassunto della vicenda - a opera di Andro, da TGMOnline

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La replica di Metalmark



lunedì 29 dicembre 2008

Vent'anni or sono (1)


Una manciata di ore all'anno nuovo, e ciò mi spinge a scrivere questo pezzo, che al contrario degli altri sepolti nel cassetto non può essere rimandato. Nel dicembre del 1988 (o giù di lì - fa fede la data riportata in copertina) usciva nelle edicole della penisola K, la storica rivista dello Studio Vit - oggi forse si direbbe "la versione italiana di Ace". Questo numero, che ho recuperato in seguito (nel 1988 sarebbe probabilmente stata una lettura troppo impegnativa per me, e i miei trascorsi videoludici consistevano in qualche partita al NES, da amici), è il più antico periodico cartaceo di genere "videogiochi" (oggi: stampa specializzata di settore) in mio possesso. A conti fatti, mi sono reso conto che ho letto, sfogliato, ritagliato, accartocciato - e ahimè il più delle volte conservato - un analogo al mese per un periodo che va dal 1990 all'agosto 2007 e poco oltre, quando ormai l'anacronismo della carta sì era palesato in tutta la sua evidenza. Tra il 1993 e il 1997 di mensili ne ho avuti per le mani in media quattro o cinque.
L'idea dietro "Vent'anni or sono" sarebbe sin troppo impegnativa: rileggersi (ok, beh, dare una scorsa più o meno approfondita) un numero al mese, e ripubblicare o commentare un passo saliente dello stesso, che può servire da spunto a riflessioni sulla situazione attuale, dacché aggiungiamolo pure con una punta di cinismo, non molto è cambiato. Ma la cosa non vuol essere canzonatoria modello "belle recensioni di una volta" - al contrario si vorrebbe riconoscere a queste pubblicazioni il valore critico che hanno avuto (quando l'hanno avuto, certo) ed estrapolare stralci che non vadano a classificarsi immancabilmente nel buffonesco o nell'ingenuità dei bei tempi andati. Perchè scriverne? forse per il gusto della riscoperta, che vuol essere innanzitutto un approccio fisico (il risfogliare) Perchè leggere "Vent'anni or sono"? Vorrei evitare l'effetto nostalgia e al contrario cercare di tirar fuori, una volta al mese, un argomento che abbia ancora una qualche presa sul mondo del videogioco che ci circonda.

Questa introduzione è però un sondare le acque: quanto può interessare una cosa del genere agli avventori della taverna, e se ci sono i presupposti per un impegno collettivo alla rubrica, anche tenuto conto del fatto che alcune importanti riviste del passato sono state oggetto di un notevole lavoro di digitalizzazione (a questo proposito la thumbnail di copertina per gentile concessione di http://www.old-computer-mags.com/).



venerdì 3 ottobre 2008

Quei bei listoni di una volta


Passavo delle ore a spulciarli segnando mentalmente tutto quello che avrei voluto acquistare e giocare. Una lista di Babbo Natale il cui 90% dei titoli era destinato a restare nel beato mondo dell’immaginazione e ben al di fuori delle tasche di un ragazzino comune. Nonostante l’inaccessibilità - e come detto altre volte proprio per questo - erano fra le pagine che preferivo sfogliare di quelle riviste del passato prevalentemente dedicate alla PSX dove li ho visti in azione per la prima volta. Credo che siano presenti ancor oggi anche se ne ignoro la struttura. Quella che amavo era suddivisa in generi, con una brevissima descrizione in grado di riassumere le principali caratteristiche del videogioco e i pro&contro accompagnati dal votone che evidenziava il grado d’hype che bisognavate dedicargli.
Con il passare del tempo la tentazione d’imbarcarmi nella stesura di un listone Made in mxl è stata sempre piuttosto forte, anche a causa di quanto manifestato tempo fa sulla stima nei confronti di chi riassume le trame dei film per le riviste TV. Come si può intuire dall'assenza di un link che conduca là dove potrebbe risiedere 'sta lista, il tutto è stato frenato dalla mole di materiale digitale già stilato e presente nel web, compresi i sunti filmati che a modo loro - per sintesi e quantità di materiale presentato - possono essere considerati le nuove versioni di quei papiri.
Per ora resta solo una delle tremilacinquecento buone intenzioni da utilizzare come spunto per ricordare la bellezza del “listinone”, che fosse quello del catalogo natalizio di giocattoli o come in questo caso della versione nata nelle pagine della vecchia editoria videludica.
Che altro dire, finché c’è Taverna c’è speranza: se listone nascerà segnalazione apparirà ^^"

sabato 20 settembre 2008

Amusement – Edge à la coque?

VIDEOGAMES. INTERACTION. STYLE. INSPIRATION.

Quelli tra voi che, come me, vagarono nei tetri lidi di GamesRadar.it ricorderanno, forse, la querelle sempiterna sulle pubblicazioni della fu FMI: la sezione Games Contact, a mo' di café parigino, si riempiva allora di interrogativi circa la necessità di pubblicazioni d'alto calibro e prestanza culturale, nonché di feroci j’accuse rivolti alle triviali e devianti pubblicazioni del volgo, rappresentate da PSM. Queste Jacquerie dell'emancipazione intellettuale del medium videoludico si concludevano invariabilmente con una mesta débâcle dei facinorosi, soverchiati dal carisma demagogico di personalità aristocratiche come Ualone.

Fu proprio Ualone, a quel tempo, che espose la sua personale conception nuveau di quello che l'editoria videoludica doveva voler diventare. La sua revue vidéoludique doveva trattare il gioco come un argomento, non come un mistero a cui essere introdotti; non doveva quindi essere settaria – destinata a militanti agguerriti le cui tacche sui joypad indicavano quanti casual gamer essi avevano ucciso in discussione o in battaglia. Doveva anzi interporre il videogioco tra altri ambiti di cosmopolita interesse: dal cinema al buon vino, da località d'interesse a luoghi comuni d'attualità, dalle cose in voga alle cose rese immortali dalla cultura accademica, alle ultime novità tecnologiche.

Qualcosa di vagamente simile sembra essere venuto in mente a coloro che hanno creato Amusement, nuova rivista francese di videogiochi e digital culture; costoro, però, non sono degli Ualoni qualsiasi, bensì rappresentanti di quello stilismo francese che alberga in ogni immaginario popolare d'occidente. Bittanti ha descritto questo nuovo trimestrale con l'emblematica frase "Edge incontra Monocle".

L'ostacolo alla curiosità tavernicola, credo, è uno solo. Chi sa il francese?

domenica 6 luglio 2008

Qualcosa da leggere prima di andare a dormire

Tornato da una vacanzina e in procinto di ripartire, facendo un giro sommario tra i siti che controllo abitualmente prima di essere privato della connessione per altri tre giorni ho trovato un paio di letture che potrebbero interessare i presenti:

Intermedialità. Videogiochi, Cinema, Televisione, Fumetti



Ultima raccolta di saggi a cura del Bittanti, per usare le sue parole "Questo lavoro collettivo esplora, a vari livelli, la relazione che sussiste tra i videogiochi e altri media, in particolare cinema, televisione e fumetti."

Shutting Out the Sun: How Japan Created Its Own Lost Generation




Purtroppo solo in inglese, ma il tema è molto interessante: un libro che parla del "lato oscuro" del Giappone, un paese che in fondo in fondo per chi lo conosce non sembra essere quell'Eldorado che appare a noi così lontani. Certo che per me la signorina di cui sotto alta 1,47 per 93-58-85 fa passare sopra anche ai regimi neonazisti.

giovedì 5 giugno 2008

Il Nobel a un Game Designer entro il 2018 [The Gambler]


Questa e altre previsioni sul Manifesto di quest'oggi. Cinque domande a Matteo Bittanti sul Wii, GTA IV (interessante l'analogia cinematografica) e il futuro dei videogiochi in generale. L'intervista sarà leggibile domani sull'archivio online del quotidiano.

Il 6 giugno il Manifesto si rinnova nella veste e nei contenuti, a quanto sembra. La testata è sembrata farsi più interessante in questi mesi, quasi che vi fosse un rapporto di proporzione inversa tra la qualità del giornale e il tracollo elettorale delle sinistre. D'altronde come recita l'arguta campagna abbonamenti, la vera sinistra è solo sulla carta.

mercoledì 14 maggio 2008

[Indy-Mania] Il mito nei fumetti del passato [maxlee]

"...sta tornando e a noi non resta che cedere ancora una volta al suo fascino"

Per immergerci nella nuova indy-mania ho pensato che non c’era niente di meglio che prenderla da lontano, magari andando a ritrovare quei prodotti che a suo tempo fecero da contorno ad un vero e proprio mito. Nel mio caso si tratta dei fumetti editi dalla Marvel che distribuiti in Italia da L’isola Ritrovata, sono fra gli albi che nella mia confusa collezione hanno un posto privilegiato. Probabilmente l’affezione è data dal tempo soprattutto dai ricordi dell’infanzia che vi ruotano attorno, ciò non vuol dire che oggettivamente non abbiano un loro fascino.

Non si tratta di albi originali piuttosto di una raccolta che risale alla metà degli anni '80, suddivisa in cinque volumi che approssimativamente coprono tutta la serie, in particolar modo quella disegnata quando i diritti erano della Marvel. Le storie sono inedite anche se all’interno compaiono i personaggi dei film e situazioni che richiamano le principali scene d’azione classiche, fra perenni inseguimenti ambientati in diversi luoghi del globo agli eventi sovrannaturali legati ai reperti archeologici, dall’humour brillante alle damigelle che fanno da coprotagoniste sia riguardo l’avventura vera e propria che come oggetti del desiderio in grado di dimostrare le indiscutibili doti di latin lover del professor Jones. Lo spirito del personaggio è riprodotto in maniera abbastanza credibile, come buona è la qualità delle tavole nonostante una critica piuttosto severa le consideri tutt’altro che pietre miliari.

Con l’uscita del film alcune di queste storie potrebbero essere ristampate insieme al (quasi certo) riadattamento in chiave fumettistica dell'inedito quarto capitolo.

Qui si possono trovare i riassunti delle trame, anche se leggere gli albi è chiaramente tutta un’altra cosa. Tempo permettendo vedrò di postare personalmente qualche vicenda particolare, con pochi spoiler sia mai che davvero risorgano dalle ceneri in cui sono state sepolte.

Nota: in questi giorni è uscito il demo di Lego Indy per PC; da provare per ricreare quel contorno che fra *ent’anni sarà riportato nel blog come i fumetti di cui sopra… magari, chissà… ohibò ^^”

martedì 4 marzo 2008

[Link] Edicola Videoludica [maxlee]

Nonostante pochi ci avrebbero scommesso, anche a causa della la crisi perenne in cui versa l'editoria in generale, in edicola in questo 2008 si trovano ancora prodotti cartacei che parlano della nostra passione. Non solo vecchie cariatidi affermate, ma anche nuovi tentativi d'esserci. Di seguito qualche link per creare una sorta di anello di congiunzione fra il reale cartaceo e i rispettivi "locali virtuali" in cui si può trovare un segno della loro esistenza.

New Entry
Arriva in edicola una nuova rivista multipiattaforma edita dalle edizioni Master; il titolo richiama la defunta Super, non a caso considerando il legame spirituale con la banda di The First Place.
Si chiama Master Console. Presto una "recensione" dedicata
(chi prima la piglia, prima la commenta ^^).
Quì si trova la presentazione
Quì lo spazio ufficiale dedicato ai commenti

Giochi allegati
Un punto di riferimento importante per chi predilige acquistare videogiochi per PC a basso costo. In uno spazio dedicato, all'interno del forum Quinta Dimensione, si possono trovare riassunti mese per mese i titoli dei videogiochi più importanti allegati alle riviste cartacee.
Click per arrivarci

Punti d'incontro per Game Pro
Di seguito gli spazi più autorevoli in cui si discute di questa rivista multipiattaforma.
Thread ufficiale nell'altrettanto forum ufficiale di Games Radar
(cambia mese per mese; il più frequentato)
Thread in TFP forum
(cambia mese per mese; abbastanza frequentato)
Thread in OldGamesItalia
(unico per tutti i numeri; non molto attivo, ma con spunti interessanti)
Thread in Ars Ludica
(unico per tutti i numeri; non molto attivo, ma con spunti interessanti)

L'intramontabile Super Console
Thread dedicato a questa magnifica e indimenticata rivista. Al suo interno, oltre al racconto della sua fine presentato attraverso la disperazione degli utenti di allora, si trova anche il famoso link che permette di arrivare all'altrettanto famoso numero 100 scomparso a pochi passi dalla meta.
Una piccola cronologia d'eventi a lieto fine ^^"

Altri Link a riviste defunte
Un viaggio nel passato da svolgere attraverso scan di riviste che hanno fatto la storia dell'editoria italiana e non solo. Di solito si richiede di tirarli giù con moderazione in quanto hostati in server amatoriali.
N.B. si tratta solo di segnalazioni, l'informazione sull'eventuale legittimità o meno del download è lasciata all'utente (non ci dovrebbero essere problemi, ma come dice il saggio, quando si volta le spalle a qualcuno è meglio pararsi il senso unico ^^")
C+VG Italia
Zzap! Italia
Varie scan riguardanti soprattutto le macchine munite di tastiera.

Gradite segnalazioni su ulteriori link a riguardo.