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lunedì 7 maggio 2012

[spot vintage] Non solo Videogiochi [volume 01-1977]


Nel classico baulone da cantina omnicomprensivo, ho trovato vecchi fumetti ignorati anche da scarabozzi vari. Non siamo riusciti a ricavare la provenienza certa perché i miei Topocosi sono più recenti avendo imparato a leggere anni dopo. Comunque la parte interessante della vicenda è che sfogliandoli ho trovato tante pubblicità che non hanno bisogno d'interventi photoshopanti per essere rese bizzarre.

Per l'angolo del "quando i video-giochi erano solo giochi e il PEGI non(?) serviva".

mercoledì 17 dicembre 2008

Top 5 dei trailer che ti fanno capire che le cose stanno cambiando

Non ricordo da chi e in che termini, ma sono abbastanza sicuro che sia stato detto che il grado di maturità di un prodotto si vede da come si pubblicizza. E da un paio d'anni a questa parte, ho notato che la qualità dei trailer dei videogiochi è aumentata in maniera esponenziale: difficile dire se è davvero un segno di maturità, o se è l'ennesima anomalia del prodotto videogioco, il quale viene al contrario sempre più preso di mira per direzioni artistiche conservative.
Fatto sta che se la maggior parte continua a non andare oltre la semplice accozzaglia di immagini funzionale allo scopo, tra questi si può scorgere neanche tanto raramente qualche lavoro che va oltre e diventa quasi più simile a un video musicale che a un trailer cinematografico, qualcosa che non si limita a mostrare ma sottolinea e valorizza certi aspetti, fornendo una chiave di lettura - tanto che al limite non mi stupirei se qualcuno alla fine ci rimane male di ritrovarsi il "solito videogioco".
Ecco quindi una classifica, strettamente personale, di quello che più mi ha colpito, quei video che continuo a tenere nell'hard disk nonostante il prodotto sia già nelle mie mani da un pezzo. Tra le altre cose, mi azzardo a utilizzare la funzione di caricamento video di questo blog, non so se sono il primo ma in ogni caso se proprio non vi piace potete considerarlo un test tecnico XD
Ovviamente tutto è opinabile sia nelle scelte che nella premessa, ho anche una mezza idea di chi potrebbe stare torcendo il naso XD

5) Gears Of War



Trailer rilasciato allE3 2006: mentre tutti si aspettavano sangue e viulenza a suon di schitarrate numetal, il buon CliffyB stupisce un po' tutti rilasciando un trailer oserei dire delicato. C'è il trucco ovviamente, le immagini sono accompagnate dalla versione di Mad World tratta da Donnie Darko, e una colonna sonora del genere valorizzerebbe anche i filmini osè di Paris Hilton; ma Epic è stata la prima a pensarci, quindi diamogliene atto. Questo mi permette anche di far notare in generale come la musica abbia un ruolo fondamentale: onore a chi sceglie saggiamente.
Il trailer è fu tanto potente che spinse qualcuno ad aspettarsi qualcosa di più di un frenetico shooter; aspettative disilluse, ma riguardandolo non si può non chiedersi se quei palazzi liberty devastati e quell'omone in una situazione disperata non volessero davvero dire di più, ma si sono trovati in qualche modo imbavagliati.

4) Halo 3



Schermo bianco e una nota di pianoforte, così quando tutti si preparavano a lasciare la sala si presenta l'eroe più amato dal popolo Microsoft all'E3 2006.
Una volta tanto, il carisma di una scatola di sardine iperdopata non indebolisce l'immagine di un soldato che si avvicina, con una punta di stanchezza, alla sua ultima battaglia. Nel momento in cui ne realizza davvero la portata, noi siamo con lui e sentiamo il peso di un'armatura da 200 kili, con una flotta stellare da abbattere a fucilate e anche la gente di fuori che ti chiede pure di essere carismatico.

3) Project Gotham Racing 4



Se non ricordo male questo fu anche il trailer dove venne presentata la sopresa delle moto: spinta dalle note detonanti dei Prodigy, una MV Agusta si lancia in pista e crea scompiglio tra le race replica.
Non importa che vi piacciano arcade, simulazioni, strategie dai box, una curva pennellata alla perfezione o fare lo zarro al semaforo, questo trailer racchiude tutta l'adrenalina che ci può essere nel mondo dei motori servita in razione quasi da overdose. Colonna sonora scritta per l'occasione e montaggio perfetto, la risposta ideale ai bizzarri tentativi di Ecclestone di rendere la F1 più spettacolare.

2) Ace Combat 6



Ace combat è un serie il cui successo non è mai andato oltre il discreto, ma i suoi appassionati non esitano a metterla tra le migliori esperienze videoludiche e questo trailer cattura bene il perchè.
Per una volta non discutiamo della stilizzazione di un'evento complesso e tragico qual è la guerra, limitiamoci ad assaporare l'ebrezza della velocità supersonica, il caccia come espressione positiva della capacità di creare dell'uomo e contemporaneamente manifesto della sua natura più libera e potente, e il tuffo al cuore di sentirsi chiamare eroi.

1) Street Fighter 4



Ricordo che quando fu mio professore, il Bittanti disse che i picchiaduro a incontri sono il "livello 0" del divertimento videoludico. Non intendeva che il genere fosse "di bassa lega", ma che in un picchiaduro non ci sono premesse: si va, si mena. E in effetti è così: allora perchè Street Fighter? Beh, Street Fighter per chi è nato negli anni '80 è qualcosa che appartiene al nostro essere. Poco importa che si fosse maghi, schiappe o di fatto nelle sale giochi non si entrasse neanche per paura dei teppisti, era nell'aria. Si sentiva parlare di "mezzaluna avanti" e "aduchen" e ci si chiedeva cosa fosse finchè non si veniva iniziati. E allora diventava deferenza verso guerrieri potentissimi, di cui si immaginavano le storie.
Queste storie, oggi che le cose sono un pochino cambiate, cominciano a prendere forma. Quello sprite che noi immaginavamo un giorno parlare muovendo la bocca ora lo fa. Chi a quei tempi ha investito la sua fantasia in quelle storie, ora le vede dipinte con i tratti della leggenda, e non può non sentirsi partecipe.

venerdì 5 dicembre 2008

Sezione Risorse Umane


Quando si dice “fare una cattiva pubblicità al videogioco”. Non mi è chiaro il meccanismo per cui lo spot che gira in questi giorni sulla 360 (cranio aperto in cui è riprodotto ciò che appare su schermo) dovrebbe funzionare: come mezzo promozionale utilizza proprio l’invasività del videogioco, a conti fatti uno dei maggiori spauracchi dell’opinione pubblica non appassionata. E non mi aiutano neanche le numerose trovate dove si prendono altrettanti soggetti con accezioni negative - implicite o esplicite – che di fatto non attizzano ne le voglie degli appassionati, ne tanto meno di chi vede in quei “pregi figosi” proprio un valido motivo per starci lontano. Panariello insegna, come dire, tenete i vostri nonni (o prossimi Babbi Natale) lontani dalla TV, in particolar modo se sperate che vi sgancino qualcosa con “Microsoft” scritto sulla scatola.

Questo caso me ne ha ricordato un altro in particolare, stampato, simile per molti aspetti: la pubblicità su Dino Crisis 2, quella per utenti cazzuti, per videogiocatori manzi… insomma un’altra “vaccata”.


Allegato servizio speciale sulle pubblicità dei videogiochi segnalato da The Gambler (Super Playstation Console n°031, novembre 1996)

martedì 14 ottobre 2008

La pubblicità è l’anima del commercio #01

Esempi pratici per l’angolo delle belle (?) promozioni di una volta: che gli attuali PR prendano nota :O
Ma quanto è nerdosa la frase finale? Nel complesso la locandina è particolarmente attuale e potrebbe anche fare da traino alla Bayonetta di cui si parlava nel post sotto (basta mantenere l’attrice lontana dall’estetista per altri due mesi, aggiungere un paio di occhiali e il gioco e fatto). Pubblicata su SC, dicembre 2002.

venerdì 13 giugno 2008

Promozione Involontaria 2.0 [maxlee]


Dopo la teoria supportata da una testimonianza casereccia postata giorni fa, ecco un esempio pratico da una fonte internazionale. Due milioni e mezzo di click e un servizio ripreso da diverse testate giornalistiche, causati dal filmato di un'utentessa che "gioca" con il wii fit… un punto in più per l'ipotesi che nel suo piccolo l’uomo – donna - della strada (persona comune) riesce ad essere un devastante promoter involontario* della Nintendo.

*in questo caso anche meno intenzionale in quanto il filmato è stato pubblicato all'insaputa della ragazza in questione... almeno fin quando non li sono piombati a casa i giornanilisti e ha scoperto il lavoretto svolto dal ragazzo orgoglione di avere come partner un'accanita hardcore gamer ^^"

venerdì 30 maggio 2008

Promozione Involontaria [maxlee]

Un po’ di anni fa avevo letto un editoriale di Matteo Bittanti sulla splendida Super Console dove raccontava il suo viaggio in metrò fatto con una portatile accesa (non ricordo precisamente con quale hardware) e le relative attenzioni che aveva attirato. Mi ricordo che pensai di come un aggeggio simile potesse in qualche modo rendere il videogioco visibile come se fosse stato esposto in un insolito totem, umano e ambulante. Ora a distanza di tempo ne ho avuto la conferma.

Non passa giorno che mia sorella non mi racconti di episodi capitati durante il tragitto casa – lavoro (o meglio lavoro – lavoro) in cui non ci sia qualcuno che timidamente gli si avvicini attratto dagli schermi del DS come dalla luce per una falena. Che si tratti di chiedere informazioni sul prodotto, sul prezzo o per gettare semplicemente uno sguardo incuriosito, rende il soggetto delle attenzioni un involontario promoter di un qualcosa solo per il fatto di averla appresso ed esposta. La promozione che ne scaturisce è del tutto naturale anche grazie al fatto che gli spot dedicati riproducono esattamente la scena che può capitare di ritrovarsi davanti: il capo chino della ragazza (non adolescente, come la comparsa che ha sostituito la Kidman nel nuovo spot), il pennino in mano, quel attimo di esultanza appena accennata quando si porta a casa un risultato. Non solo. È talmente efficace che può persino arrivare a correggere eventuali errori di comunicazione o semplici (quanto bizzarri) fraintendimenti.

Recentemente la sorella di cui sopra ha avuto modo di chiarire ad una ragazza confusa come il Brain Training mostrato in tv non fosse un test mentale venduto in farmacia… le era sembrato strano - ha risposto dopo la spiegazione - soprattutto per quei 50 euro dedicati ad un affare che pareva monouso. Da ciò, oltre che ragionare sull’efficacia della comunicazione televisiva in se, potrebbero nascere anche altre considerazioni. Per ora ci si può limitare ad osservare come il mondo là fuori sia realmente pieno di potenziali utenti videoludici, con il DS nella parte dell’esca giusta e con il mezzo – la lenza – rappresentato dagli involontari fruitori da strada a cui Nintendo dovrebbe almeno riconoscere uno sconto sui giochi. In fondo il loro lavoro lo fanno e pur se involontario, risulta d’indubbia efficacia. Insomma alla fine l’utente NDS diventa a tutti gli effetti un vero e proprio cartellone pubblicitario vivente, in alcuni casi addirittura illuminato quando con delle risposte appropriate va a rischiarare le tenebre di ciò che s’ignora del videoludimondo.

lunedì 3 marzo 2008

Nintendo e messaggi subliminali [ivocco]

Mi presento con questa piccola riflessione, maturata sin dalle prime dimostrazioni delle funzionalità giocose e giocanti del wiimote. Il controller del Wii, nel quale è riassunta tutta la nuova filosofia Nintendo a favore del "casual gamer" e demonizzante (ma anche no) il vecchio modello di giocatore "nerd, antisociale, brutto e con manie di autolesionismo", possiede una grandissima forza espressiva capace di travalicare e trascendere il mondo videoludico.

Consideriamo la forma fallica che lo caratterizza, ancora più esplicita se gli affianchiamo il nunchuck. Aggiungiamo il particolare movimento richiesto in alcune applicazioni che vedono protagonista il suo sofisticato sensore di movimento (No More Heroes docet - n.d. xPeter). Nintendo ha realizzato una periferica di controllo che fa inconsciamente scaturire nel giocatore un forte impulso sessuale, ed in questo si spiega come il Wii possa rappresentare quel ponte tra il videogioco e la donna (pensiamo alla nonnina tutta eccitata che gioca a Wiisports, dando segni di emersione dalla pace dei sensi) e più in generale tra il videogioco e i non videogiocatori.

Questa particolare predisposizione di Nintendo nei confronti di un sessualità mediata da messaggi ambigui non è del tutto nuova. Anzi, il più fulgido esempio del libertinismo sessuale legittimato lo troviamo nell'epopea mariesca. Il triangolo morboso mai del tutto celato (e svelato) tra Mario, Peach e Bowser pare aver generato quei frutti peccaminosi che rispondono al nome di Baby Bowser e degli altri fratellini, destando già dai tempi di Mario Bros. 3 i primi dubbi riguardo le mire espansionistiche di Nintendo nel mercato dell'hard(coregamer).

Tutti vogliono contenuti adulti nel medium videoludico. Ebbene, Nintendo ce li da, persino nell'interfaccia reale.

P.S.
Chiedo umilmente perdono a chi incoscientemente mi ha invitato a bere qualcosa in questa taverna, ma sono un avventore i cui pensieri seguono un pò la musica che ascoltano... in questo momento canticchio Gira nel mio Cerchio dei Litfiba.

venerdì 3 agosto 2007

mercoledì 1 agosto 2007

Sezione Risorse Umane [allegato]

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Servizio speciale sulle pubblicità dei videogiochi segnalato da The Gambler

Super Playstation Console n°031, novembre 1996