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giovedì 19 ottobre 2017

[We Love Japan] Megumi Kagurazaka 3 - Il Ritorno

di xPeter


Dopo più di cinque anni di assenza, per vegliare su questa nuova stagione del blog col suo influsso benefico, era giusto evocarla ancora una volta: Megumi Kagurazaka, la Madrina, la Divina, la Musa.
Colei che storicamente ha trionfato nelle visualizzazioni a discapito di qualsiasi nostro post o commento, come monito su ciò che davvero importa.
Ci perdoneranno le Fedeli Lettrici, per una digressione apparentemente da maschietti, ma è un rito apotropaico che almeno una volta al lustro va consumato; e comunque si tratta di un fascino, una grazia, una graziosità che trascendono.
La nostra è ormai diventata un'attrice affermata; pur non avendo visto nulla, in cuor nostro ci piace immaginare sia bravissima nei suoi ruoli tormentati in strambi film cult horror-thriller-erotici di cui nel frattempo s'è pure sposata il regista, Sion Sono - di eventuali maldicenze non ci curiamo.
Di seguito vari scatti relativi alla sua recente carriera nel cinema ed altri più nostalgici di quando era ancora "solo" una modella.

mercoledì 1 aprile 2009

[We Love Japan] Reon Kadena

Eh, dura la vita. Già non è così semplice tirare avanti, tra preoccupazioni quotidiane, studio, lavoro, crisi internazionale... uno si vuol rilassare una mezz'ora con PSP e finisce ripetutamente e inesorabilmente squartato da un fottuto mostro preistorico - ennesimo boccone amaro da mandare giù a fine giornata.
E allora, cari amici della notte, tiriamoci su con Reon Kadena, 90-59-87.



lunedì 2 marzo 2009

[We Love Japan] High School Student Exchange Program

"Per promuovere lo scambio fra giovani e la reciproca comprensione fra Giappone ed Europa, il Governo del Giappone offre la possibilità di partecipare al Japan-Europe High School Student Exchange Program. Il programma prevede che gli studenti partecipino ad una visita di ca. 5 settimane o ad una permanenza di ca. 5 mesi in Giappone durante le quali poter frequentare una scuola giapponese, alloggiare presso una famiglia giapponese e fare esperienza di altre attività in Giappone. Per l’anno 2009, gli studenti italiani, sanmarinesi e maltesi possono candidarsi sia per il programma breve che per quello lungo."

[...]2. Requisiti I partecipanti devono : (1) alla data d'inizio del programma, avere un'età compresa tra i 15 ed i 18 anni e frequentare un istituto scolastico di istruzione secondaria superiore (sono esclusi gli studenti che frequentino l'ultimo anno nel periodo per il quale è prevista la permanenza in Giappone). [...]

Ulteriori dettagli nel Sito Ufficiale
Fonte, forum TGM

Credo non ci rientri nessun tavernicolo però mi è sembrata una segnalazione ugualmente interessante, se non altro per sognare o inveire contro una cicogna che ha consegnato il nostro fagotto con troppo anticipo. Come diceva qualcuno nel forum da cui ho appreso la notizia, se l'avessi letta da adolescente credo che - dopo essermi ripreso dal malore causato dall'eccessivo entusiasmo - avrei fatto qualsiasi cosa per essere selezionato.

sabato 14 febbraio 2009

[We Love Japan] L'aMMore nippo portatile

San Valentino è quì e volenti o nolenti cari tavernicoli che avete una Lei di fianco, dovrete averci a che fare. Se però siete fra gli incontentabili che nonostante la libertà offerta dalla condizione di single pretendono di doversi sbattere comunque per una ragazza, Capcom diverso tempo fa ha immesso sul mercato un bel surrogato in grado di appagare la sensazione di essere guardati da uno sguardo un po' così, tipo che una ti guarda, ma non ti vede "per davvero", però ti guarda ugualmente incantata. La serie, composta da ben tre volumi in modo da poter scegliere l"idola" preferita fra tre avvenenti ragazze nippo, ha il nome suggestivo di Finder Love. Di seguito – per screen – un rapido sunto di quanto sarà in grado di offrirvi casomai decidiate – dopo una massiccia dose di stordenti naturali – d'interagire con una Lei ficcata dentro l'UMD import per PSP.

Scegliete la ragazza con cui condividere l'esperienza fra Fumina Hara (rulez), Aki Hoshino e Risa Kudo.






Partite per la località turistica del vostro soggiorno cercando di renderla felice fin dalle prime fasi. Come?





Beh, naturalmente imbroccando la giusta strada che conduce all'albergo.








Una volta giusti in loco – nonostante uno splendido mare cristallino – come si può non fare un bel bagno in piscina? L'atto apparentemente insensato si dimostra l'occasione per mettere in pratica la vostra principale mansione di pretendente, ossia fungere da specchio affinché la vostra lei vi si possa riflettere e godere dei propri pregi. Accendete la vostra macchina fotografica e dateci dentro.

Dopo la piscina, giusto perché la pelle ha bisogno d'esser idratata (così tanto solo se sei un'orca), via di corsa alle terme fino a notte fonda, dove una volta asciugati dall'umidità giunta fin dentro le ossa….




… ... sarà possibile tornare nella piscina in versione notturna e fare una bella nuotata con tanti divertenti giochi (si fa per dire... farete foto, foto e magari ancora qualche foto)




Una volta in camera da letto, vicini vicini, è finalmente giunto il momento di divertirsi sul serio! Via i calzi… no!? …no! ...niente ..."hai ragione, prima una bella partita a carta, forbici, sasso..." (sì, tanto mica avevo voglia di fare altro).



Una volta terminata la snervante competizione è giunto il momento clù (tatan): aspettate che si distenda sul letto e... (arri tatan) fate tante belle foto (-.-") in modo da imbastire un album stupendevole che poi lei utilizzerà per comprovare le vostre affinità (giocando a "trova la foto che ti ho spostato fra le diecimila che hai davanti").

Dopo tante foto e altre foto, solo foto (senza scordare le valutazioni… delle foto), con album di foto intervallate da pregevoli minigiochi come il mimo (e relative definizioni in giapponese stretto come mostrato quì di fianco)…



… non prendetevela se la Lei (un po' incazzata) dovesse decidere che siete due anime incompatibili, sia perché non vi capite causa idioma avverso (e avete pure provato ad ascoltarla qualche volta)…



… sia perché ha scoperto di voler passare il post San Valentino con qualcun altro (perlomeno ve lo comunica in maniera amareggiata che come sistema d'abbandono fa sempre la sua porca figura).





A voi non resta che ricordarla così, con quello sguardo perso, lascivo e innamorato che ha lasciato impresso nella foto scattata dal ragazzo che si appresta a raggiungere una volta che avrà recuperato i bagagli dalla vostra stanza.
Ah, mondo crudele fittizio! Sei fittizio e mi sei pure crudele ^^"

lunedì 18 agosto 2008

[We Love Japan] Megumi Kagurazaka

Classe 1982, alta 158 centimetri, misure 105-58-89: ogni commento alla conturbante Megumi Kagurazaka è superfluo.



domenica 6 luglio 2008

[We Love Japan] Miri Hanai

La bellezza nippa in questione, classe 1984, ridefinisce il concetto stesso di portabilità; in soli un metro e 47 centimetri di altezza, misure 93-58-85, include davvero tutto l'occorrente, e in dosi generose.
Corpo da infarto e visino che esprime al meglio quell'irresistibile carineria oriental-nipponica, Miri Hanai è stata una poster-girl in Snake Eater.






martedì 1 luglio 2008

[We love Japan + I Bellerrimi] Lost in translation

Bob Harris (Bill Murray) e Charlotte (Scarlett Johansson) sono due Americani a Tokyo.
Bob è una star del cinema, in città per girare lo spot pubblicitario di un whiskey; Charlotte è una giovane donna che accompagna il suo stacanovista marito fotografo (Giovanni Ribisi). Non riuscendo a chiudere occhio, Bob e Charlotte si incrociano una notte nel lussuoso bar dell'albergo. L'incontro fortuito diventa presto un'inattesa amicizia. Charlotte e Bob si avventurano per Tokyo, facendo bizzarri incontri con i suoi cittadini, e scoprono alla fine una nuova fiducia nelle possibilità della vita. Girato interamente in Giappone, Lost in Translation di Sofia Coppola è una dedica alla natura delle grandi amicizie e alla città di Tokyo. Il film, tratto dalla sceneggiatura originale della regista, riflette su quelle inaspettate relazioni che possono durare solo per poco - ma lasciare un segno per sempre.

(sinossi liberamente tradotta - in questo caso con ben poco di significativo che potesse andar perduto nel processo - dal sito ufficiale. Colgo l'occasione per esprimere tutta la mia comprensione a chi per lavoro è incaricato di realizzare questa sorta di riassuntini per siti, guide cinematografiche e televisive, volantini e quant'altro. E' una sporca mansione ma qualcuno deve pur svolgerla.)

Lost in translation è quel genere di film a bassa densità che riesce in un modo o nell'altro a lasciare lo spettatore con qualche farfalla nello stomaco. Tokyo è il contesto ideale per rappresentare la solitudine nella moltitudine, effetto collaterale della vita in una metropoli-formicaio ma anche uno stato mentale più astratto e universale, che chiunque avrà avuto modo di provare, almeno per qualche periodo.
Le incomprensioni e l'isolamento esteriori, affioranti dal cozzare di stili di vita così lontani (le barriere linguistiche e culturali sono come pareti di vetro oscurato, si intravede cosa c'è oltre ma non le si può comunque attraversare), e la condizione interiore di personaggi alla prese con i dubbi e le scelte delle loro stesse esistenze si compenetrano e sfumano in un risultato agrodolce.
Il perno di una narrazione soffusa, fatta di malinconie e straniamenti e piccole ironie, non può che essere negli attori protagonisti. Bill è il massimo. Quello della star in declino, spedita ai capi opposti del mondo per una stupida pubblicità, cinica e disillusa ma inseparabile dal proprio sense of humor, sposata ad una moglie che se non ci fossero i figli chissà, è un ruolo davvero perfetto per lui. Una sola posa o espressione vale più di mille parole, in un interpretazione adeguatamente misurata e matura ma che non nasconde del tutto il dr. Venkman che è in lui.
La deliziosa Scarlett è altrettanto in partita. La sua apparenza minuta ma voluttuosa incarna, in effetti, un ideale di bellezza dal sapore orientale, una sensualità che viene da parvenze innocenti; donna-bambina smarrita e disorientata ma piena di vita.
Qualche girovagare per strade notturne ornate di infiniti festoni al neon e per locali animati da singolari avventori, qualche momento più contemplativo vissuto nel tempo sospeso d'una camera d'albergo, un'amicizia sincera nata per caso che quasi si confonde in un amore impossibile; è un film più da sentire a pelle che da raccontare, un esercizio di stile tutt'altro che fine a se stesso, che trova spessore nella propria leggerezza, significati nel suo evitare di sottolinearne troppi.






martedì 17 giugno 2008

[We Love Japan] La terra promessa [maxlee]

Romanticoni a Venezia, egittologi che bramano di metter piede al Cairo, bande di centauri con in testa nuvolette in cui scorrono le immagini di un viaggio coast to coast sulla mitica Route 66 a bordo di una Harley, surfisti con la tavola pronta per Tahiti alla ricerca delle mitiche onde che s’infrangono sulle spiagge di Teahupoo e così via di sogno in sogno verso quelle mete che per molti sono il punto d’arrivo - e forse di partenza - di ciò che la propria indole sente di dover raggiungere. E fra questi esistono anche gli “otaku” nippofili che bramano di poter un giorno calcare il terreno della “mecca orientale” dove futuro prossimo e passato remoto convivono in una simbiosi unica al mondo. Se di sogno trattasi è perché nonostante l’attuale tecnologia lo permetterebbe nell'immediato, il commercio che si è impossessato della magnifica fonte d'infinite possibilità rende i costi spesso proibitivi se non del tutto impossibili da ricoprire. Non per questo bisogna abbandonare la speranza di raggiungere il Giappone e di starci almeno due mesi consecutivi, perciò mentre si studiano gli itinerari più appropriati sia per arrivare al budget utile che alla località dei sogni, si può godere della condivisione offerta da chi quel viaggio l’ha già fatto. Il primo fra gli esempi che si possono trovare nel web è quello di un utente di un forum italiano (Multiplayer.it) che ha documentato il suo “pellegrinaggio” con un blog di foto dedicate. Di seguito il link da accostare ad altri nel caso conosciate dei resoconti altrettanto interessanti.

Sugoooi! Diario di un viaggio nella Terra del Sol Levante

venerdì 13 giugno 2008

[We Love Japan] Maria Ozawa

M'è sovvenuta la balzana idea di una "etichetta" dedicata alle meraviglie del Sol Levante, non solo videoludiche; follie, personaggi, bellezze, eventi, curiosità e quant'altro di peculiare ci giunga di curioso e segnalabile.
Aprirei in grande stile con un regalo del Giappone (con aiutino genetico canadese) al maschietto internazionale: Maria Ozawa (classe 1986, misure 88-56-87, alta 1.62 cm), pulzella che possiede in egual misura due facoltà rare come la bellezza (mooolto esotica) e la propensione a mettere quest'ultima in mostra durante le attività più pruriginose.
Spero apprezziate lo sforzo di aver selezionato degli scatti che la immortalassero in pose parecchio interessanti ma in proporzione all'esibizionismo del soggetto anche parecchio morigerate XD









La seguente immagine di coda ha la funzione di renderla più intellettualmente stimolante: