Un post per raccogliere i commenti durante la giocata (in versione PS3). Più che un post, a differenza degli altri tentativi tawernicoli, è una scommessa perché in realtà potrebbe non esserci nulla da dire. Tutto (o niente ^^) nei commenti, nel tempo o anche no.
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domenica 22 dicembre 2013
Assassin's Creed IV: Black Flag [INGioco]
Un post per raccogliere i commenti durante la giocata (in versione PS3). Più che un post, a differenza degli altri tentativi tawernicoli, è una scommessa perché in realtà potrebbe non esserci nulla da dire. Tutto (o niente ^^) nei commenti, nel tempo o anche no.venerdì 2 novembre 2012
Assassin's Creed III (note in gioco)
Provo ad aprire un post nel caso ci fosse la voglia di riportare qualche impressione durante la giocata. Come sempre tutto nei commenti e considerazioni da prendere per quel che sono, ossia opinioni in corsa, solitamente accompagnate dalle coordinate temporali riguardo il quantitativo di giocato e relative impressioni mirate (e approssimative) che potrebbero anche non avere nulla a che fare con un'eventuale opinione sul gioco nel complesso. Insomma, solo per il piacere della condivisione immediata. Spoiler free a meno che diversamente segnalato.
lunedì 3 marzo 2008
La cricca dell'assassino [xPeter]
E' inutile che te la rida, Jade: Assassin's Creed è una gran bella delusione.Tanto più cocente quanto più si realizza la sproporzione tra la bellezza dell'impalcatura del mondo di gioco e la pochezza del gameplay che si consuma al suo interno.
Un magnifico contenitore vuoto.
Un personaggio che è uno spettacolo d'animazione, quasi buttato alle ortiche da un mission design che lo chiama a compiere per 15 ore le stesse tre o quattro procedure in breve poco interessanti.
Il tutto manca dannatamente di struttura; l'apice, in teoria rappresentato dalle uccisioni, si risolve in pratica in una fase grigia e generica di avvicinamento all'obbiettivo, senza alcuna meccanica stealth, senza pianificazione del proprio agire, senza varianti.
Un enorme mondo esterno che passa dall'interpretare una sezione di mera transizione, all'essere assolutamente inutile una volta attivati i "teletrasporti mnemonici" sul luogo.
La trama è interessante, potenzialmente; peccato che sia messa in scena in maniera così legnosa. Che senso ha lasciare il controllo sul personaggio anche nei momenti narrativi, se tutto quello che si può fare è farlo voltare dalla parte sbagliata, porgendo le spalle all'interlocutore? Se il risultato è questo, nasce il rimpianto per le tradizionali cut-scene, con primi piani, inquadrature dinamiche; loro malgrado, le scelte di Ubisoft spiegano le ragioni del famigerato codec kojimiano.
Rimangono le suggestioni, la bellezza degli scenari, i tuffi della fede, la sorprendente fisicità con cui ci si relaziona al fondale nelle fasi di funambolico free-climbing, la coregrafia dei combattimenti; l'immersione in una vivida realtà mediorientale, che emoziona anche solo per via contemplativa.
Ma la forma non può prevaricare sulla sostanza.
Anche quando è così fulgente da rendere un gioco come Assassin's Creed un'esperienza interattiva che non si dovrebbe comunque mancare.
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