Anche al cinema come nel videoludo ci si imbatte spesso e volentieri in cocenti delusioni. Non basta mettere insieme il meglio di un determinato campo per ottenere automaticamente un risultato degno dei protagonisti coinvolti. È il caso di Year One (Anno Uno in Italia). Si tratta di una commedia interpretata da Jack Black e il giovine Michael Cera, diretta da Harold Ramis (sceneggiatore di Ghostbusters, Ricomincio da capo con il “nostro” Bill Murray) . Il film racconta le vicissitudini di due cavernicoli che dopo essere stati cacciati dal loro villaggio, iniziano un viaggio alla scoperta del mondo preistorico. Incontreranno personaggi della bibbia come Caino il malefico e Abramo il cacciatore di prepuzi; combatteranno contro assurdità religiose sentite come tali anche alle origini e lo faranno cercando di far sorridere lo spettatore con un umorismo goliardico. Alcune gag funzionano (vedi trailer, stanno tutte lì), altre - la maggior parte purtroppo - vanno dall’imbarazzante al pessimo. Considerando i personaggi coinvolti, la sceneggiatura e lo sforzo di produzione che s’intravede dietro scenografie e cammei, il risultato avrebbe dovuto brillare, come minimo. In realtà appare tutto piuttosto forzato, papere – cartina tornasole - nei titoli di coda comprese. Jack Black tenta con tutto se stesso di apparire spiritoso, in parte ci riesce, in parte le sue caricature appaiono fuori contesto oltre che abusate. Fra una castroneria e l’altra prova persino a trasmettere un messaggio di ribellione dalle convenzioni, ma anche in questo caso il risultato è blando oltre che inviato con una demagogia che non gli si addice.
Nel complesso il film somiglia – con accezione negativa - a un cinepanettone italiano con un Boldi De Sica, a cui sembra “copiare” in toto lo schema a episodi e persino alcune trovate disgustose. Peccato, davvero. I fan di Black, di Ramis o della semplice commedia aMMeriKana, avrebbero meritato di più, molto di più. Non è un film sconsigliato a priori, ma da vedere solo se capita l’occasione.


