
In quanto neo possessore di PSP e amante del retrogaming ci ho messo tre secondi netti prima che l’interesse per il mondo amatoriale che ha reso portatili i capolavori del passato prendesse il sopravvento sui prodotti dedicati alla piccola playstation. Saltando da una mole considerevole di info all’altra nell’oceano della vasta informazione web disponibile (i vari aggiornamenti del firmware l’hanno ingigantita a dismisura), mi sono fatto una prima idea della cosa. Considerando che vorrei fare un sunto di ciò che ho appreso ad uso e consumo personale e che non si butta via niente, lo do in pasto alla condivisione tavernicola.
La questione scontata è quella di avere un firmware adeguato: il primo originale della PSP che permetteva di far girare software di terze parti o meglio un
custom firmware (CF) che contiene le info sia per l’utilizzo di cui sopra che per eventuali prodotti PSP attuali. Per un neofita il modo in cui “
sbriKKare” la console è lungo e laborioso: diciamo che per mettere insieme queste due righe ho dato per scontato che il processo sia stato già eseguito e si abbia un CF adeguato.
Per gli emulatori classici presenti in forma funzionale anche per PC, si può utilizzare un pacchetto già pronto che permette ad un neofita di sistemare in modo automatico sulla memory tutto ciò che gli occorre. Il suo nome è
PSP Emulator Installer realizzato dalla comunità di CONSOLE TRIBE che come dice il “readme”
è finalizzato a trasferire sulla Memory Stick in modo totalmente automatico l'intero set di emulatori scegliendo i disponibili in base al modello (FAT\Slim) e firmware rilasciati sino ad oggi. Amiga500, Atari, MSX, Neo Geo, Megadrive, MasterSystem, Super Nintendo e così via. Chiaramente privi di backup che andranno creati dai propri giochi originali secondo schemi che comunque sono gli stessi validi per ottenere un software già funzionante con gli emu “anziani” per PC.
Discorso a parte per l’emulazione della PSX che sfrutta lo stesso software ufficiale presente nella PSP che serve a far girare i giochi acquistabili dal PSN (però se già li abbiamo acquistati a suo tempo può anche starci un pensierino sullo sbattersi per far andare i propri). In linea generale il problema maggiore sta nel scegliere il
loader più funzionale al gioco che si intende rendere portatile. Dando per scontato che l’ultimo integrato nel firmware più recente ha un’alta compatibilità, lascio alle guide dedicate il compito di analizzare i metodi per cambiarlo casomai si decidesse di imbarcarsi in quel genere di operazione (personalmente se non dovesse andare ci rinuncerei ed eventualmente lascierei la possibilità di un nuovo giro alla console originale). Oltre alla compatibilità del
loader ci si può scontrare con determinati sistemi che hanno bisogno di patch adeguate per evitare problemi, soprattutto nelle fasi avanzate di gioco o nel caso della presenza di un multidisco e il relativo cambio virtuale. Anche in questo caso la documentazione è considerevole e raggiungibile navigando all’interno delle comunità dedicate (di cui due citate nei link sottostanti) compresa l'operazione di backup dei propri videogiochi PSX.
Bhe che dire, la teoria da apprendere è parecchia, la voglia di farlo una questione personale. Come mi è capitato più volte nel confronto con l’emulazione in generale e il concetto
simulato di “Console Unica”, spesso il bello si trova più nel riuscire a far funzionare le cose che giocarle. Per ora è tutto, ci si risente quando (e se) la teoria diventerà pratica (o per edit di eventuali baggianate presenti quì sopra).
link:
Console Tribe: PSP,
PSP Italia: PSX,
PSP Emulator Installer