venerdì 24 novembre 2017

[Retrogiocando] Xenon 2: Megablast

di VicRattlehead


I due Xenon dei The Bitmap Brothers sono autentici classici dell'era Amiga (come tutti o almeno diversi dei loro giochi, va detto) e quando la Commodore lanciò il CDTV pure il team di sviluppo inglese timbrò il cartellino della presenza convertendo il proprio Xenon 2: Megablast, il cui sviluppo avvenne in collaborazione con il team The Assembly Line e la pubblicazione sotto etichetta Mirrorsoft nel 1991, anno di lancio della macchina e due anni successivi al rilascio della versione originale.

Nostalgia Canalis [cit.]
Il gioco, come si può vedere, è uno shoot'em up verticale figlio della sua epoca e della sua piattaforma di appartenenza, quindi con un solo tasto di fuoco come prevedevano i computer europei dell'epoca, con la palette cromatica schiacciata sui colori scuri e soprattutto con un livello di difficoltà incredibilmente stronzo com'era prerogativa dei giochi Bitmap Brothers. Il giocatore ha il compito di attraversare dei livelli con solo alcuni checkpoint intermedi e il classico numero di continue limitato a tre sparando ai nemici che rilasciano power up e soprattutto monete che permettono di comprare, tra un livello e l'altro, degli importantissimi upgrade per l'astronave; di questi ultimi, quando si muore, se ne perde uno quindi è molto importante impararsi i pattern dei nemici a memoria e cercare di limitare i danni il più possibile perchè la barra della vita si svuota pericolosamente in fretta.
L'esperienza di gioco è allungata più dall'inclemenza del gioco che dalla lunghezza dello stesso -e comunque non è corto- e, se all'epoca il titolo era un classico, riprenderlo in mano oggi è decisamente ostico; tra le altre cose, un difetto non indifferente che rende problematico giocare è che il rateo di fuoco è piuttosto basso e si ottiene risultati migliori premendo il tasto all'impazzata piuttosto che tenendolo premuto.. solo che questo rende decisamente impegnativa la partita visto che sono richiesti continui spostamenti; di fatto senza un pad con l'autofire il titolo si rischia di accantonarlo dopo poco tempo.



La versione CDTV del gioco come al solito migliora praticamente solo il comparto audio, aggiungendo un doppiaggio extra in inglese al posto di quello originale alieno -e aggiunge la lingua aliena inventata come testo dei sottotitoli :asd:- e sostituisce la colonna sonora già ottima (la Megablast di Bomb the Bass dà il titolo al gioco, non è un caso) con i medesimi brani riregistrati con qualità decisamente superiore. Come ultimo extra c'è da segnalare la presenza del multilingua tra cui l'italiano al titolo che originariamente era solo in inglese.

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