lunedì 20 novembre 2017

Curses 'N Chaos

di VicRattlehead


Seconda "major release" di Tribute Games - già sviluppatori di Mercenary Kings e successivamente di Flinthook - per PC, PS4 e PSVita, da me giocata su quest'ultima piattaforma nell'edizione fisica realizzata da Limited Run Games, che avevo acquistato nei mesi passati.
Si tratta di un titolo bidimensionale in pixel art, visivamente molto grazioso e ben animato, dove si combatte in ambienti monoschermata e si devono sconfiggere dieci ondate di nemici di difficoltà crescente, in perfetto stile "Orda" di Gears of War, fino ad arrivare all'immancabile boss finale; dieci aree compongono la campagna, a cui si sommano tre scenari extra in cui soddisfare determinati requisiti per arrivare ad ottenere il classico "vero finale".

Il gioco prevede la possibilità di utilizzare degli oggetti che possono essere droppati dai nemici, comprarti nello shop una volta sbloccati od ottenuti tramite il crafting di altri oggetti che spesso porta anche ad una riduzione dei costi rispetto agli acquisti diretti perchè il crafting si paga ma va detto che questo costringe ad andare un po' per tentativi; purtroppo di oggetti non se ne può equipaggiare più di uno alla volta perciò diventa necessario durante il gioco alternare gli oggetti droppati/equipaggiati per ottimizzarne l'uso.
Quando ci si getta in battaglia si può scegliere tra due protagonisti diversi ma la loro caratterizzazione non è così marcata de renderne preferibile uno all'altro; il gioco non prevede livelli di difficoltà e non vi è differenziazione nemmeno tra il gioco in singolo e la co-op e se mettete in conto che già in coppia è decisamente difficile potete facilmente intuire quanto possa essere impegnativo giocare da soli.. e il nocciolo del gioco è tutto qui: il livello di difficoltà è stupidamente alto, anche nell'ottica del "gameplay hardcore vecchia scuola" in cui il titolo è stato pensato e non sempre la difficoltà è oggettiva dato che ci sono delle scelte di design francamente un po' infelici: i colpi dei protagonisti hanno una portata troppo breve e non respingono i nemici che spesso richiedono più colpi per poter essere buttati giù rendendo il giocatore fin troppo facilmente esposto al contatto (e danneggiamento) quando già c'è da impazzire per evitare gli attacchi che arrivano addosso a profusione letteralmente da tutte le direzioni e per giunta con ritmiche diverse; il sistema di oggetti monouso è tedioso perchè lascia al giocatore un solo slot che va utilizzato in maniera univoca non solo per gli oggetti ma anche per gli equipaggiamenti; gli oggetti non sempre sono incisivi in ugual maniera e soprattutto hanno una generazione casuale che passano dal non comparire a schermo per troppo tempo al comparirne diversi in un lasso di tempo troppo stretto costringendo il giocatore a "bruciarseli" o peggio ancora a doversi muovere nel già ristretto spazio "schivando" gli oggetti indesiderati.

Su PSVita il gioco si vede un poco più grande di così. La leggibilità a schermo è buona.
I difetti sopra descritti sono un vero e proprio crimine perchè un titolo del genere che può contare su brevi sessioni e una certa rigiocabilità sarebbe veramente l'ideale per una piattaforma portatile come PlayStation Vita e fintanto che sono riuscito a giocarci si è rivelata un'esperienza piuttosto divertente oltre che ben presentata (la direzione artistica è buona e l'intro animata è bellissima) ma ancora una volta ho finito per vedermi il finale del gioco su Youtube.. la longevità, inoltre, è fortemente influenzata dalla vostra abilità con questo tipo di gameplay perchè non ci sono altre modalità di gioco e gli schemi, se si è in grado di affrontarli, durerebbero potenzialmente pochissimo.
In definitiva siamo di fronte ad un titolo interessante che però non mi sento di consigliare se non a quella nicchia di appassionati irriducibili disposti a soffrire come masochisti di fronte all'ennesimo gioco irragionevolmente ostico.

Nessun commento: