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lunedì 16 ottobre 2017

[miscellaneous] Suda51 fan di Zelda accanito, perfect contro Floral Fury di Cuphead, reveal di Zeku

di xPeter


- Sembra proprio che anche Suda51 abbia alquanto gradito Breath of the Wild; il suo ultimo tweet mostra uno screenshot che ne prova il completamento al 100%.
Ciò significa tutti i 120 sacrari risolti, e fin lì ci può stare... Ma soprattutto tutti e 900 i korok trovati, impresa da pazzoidi che a questo spunto si spera almeno non abbia rallentato lo sviluppo di Travis Strikes Again!

giovedì 5 ottobre 2017

[L'angolo di Street Fighter V] L' Arcade Edition è ufficiale!

di xPeter


Confermata l'uscita di Street Fighter V: Arcade Edition, prevista per il 16 Gennaio 2018. Il gioco costerà 40€ e comprenderà i 12 personaggi aggiuntivi (ed i relativi 12 Battle Costumes) delle prime due stagioni, più una serie di novità di gameplay e di inedite modalità che faranno parte anche dell'aggiornamento gratuitamente scaricabile da chi già possiede il gioco:
- Arcade Mode
- secondo V-Trigger per l'intera rosa di lottatori
- modalità Extra Battle
- modalità Galleria
- UI interamente ridisegnata

Di seguito, ulteriori dettagli e immagini di confronto tra l'attuale e la futura edizione.

venerdì 29 settembre 2017

[L'angolo di Street Fighter V] RageQuit nei Casual Match, compilation #1

di xPeter


Il gioco offensivo di Street Fighter V è talmente esasperato, data l'enorme quantità di danno garantita da combo di facile esecuzione e la frequenza di situazioni da 50/50 in cui ci si ritrova a dover scommettere d'azzardo sul da farsi, che il livello di stress a cui il giocatore è sottoposto è costantemente molto alto.
È facile così immaginarsi anche individui di solito calmi e pacifici rovesciare tavoli e chiamare a rapporto metà dei santi del paradiso, magari a seguito di una drammatica "serie di sfortunati eventi", o più colpevolmente per non saper riconoscere i propri limiti e\o i meriti dell'avversario.
Scagli la prima pietra... Ma quando si ottiene l'effetto di far letteralmente gettare la spugna all'avversario, e si è forti di averlo ottenuto legittimamente, con giocate consapevoli e non per mere coincidenze casuali, è forse il risultato più divertente da portare a casa in una sessione casual online.

domenica 17 settembre 2017

Scoperte tawernicole di livello internaziunale veramente: Menat manda in tilt la CPU in Street Fighter V

di xPeter


Nelle settimane successive al rilascio del quinto personaggio della season 2 di Street Fighter V, bighellonando nel training nel tentativo di afferrarne i fondamentali, non abbiamo potuto fare a meno di notare che la CPU a livello 8 si blocca del tutto non appena Menat lancia la sua palla di cristallo o attiva il v-trigger; ricerche su Google e Youtube non fornivano alcun risultato in proposito, così mio fratello ha pensato di registrare un video dimostrativo e di inoltrare una segnalazione ad Eventhubs, un noto sito di riferimento della FGC, che ha subito pubblicato la notizia, a conferma che la particolarità non era ancora a tutti gli effetti di dominio pubblico.



Eventhubs ha deciso di smorzare "l'entusiasmo" legato all'eventuale possibilità di riuscire ad ottenere in modo relativamente agevole due trofei altrimenti oltremodo proibitivi aggiungendo a fine articolo che il "trucco" non funzionerebbe per nulla nella modalità Survival, ma così non è; pur non garantendo una riuscita istantanea e garantita al 100%, per cui il rischio di perdere contro la CPU rimane, in realtà la tecnica è molto efficace, e risulta tanto più efficiente quanto più la difficoltà si alza proseguendo verso gli ultimi stage.
Ho personalmente provato ad affrontare il Survival a difficoltà Hard e l'ho finito al primo colpo, senza nemmeno saper usare il personaggio; Bison e Necalli negli stage 49 e 50, normalmente un incubo, con questo metodo non hanno neppure opposto resistenza:

venerdì 22 luglio 2016

[Street Fighter V] Let's fight someone strong!


Post autocelebrativo tanto per onorare il passaggio a Gold in Street Fighter V, raggiunto con pazienza, cercando di venire a patti con le bizze del netcode stesso ancor prima che con gli stili di gioco più disparati, insidiosi e imprevedibili della varietà umana che si cimenta online.
Dopo una non breve gavetta nelle casual, Birdie m'ha traghettato in "sole" cinquanta o poco più partite ranked dai 2000 ai 4000LP; la crescita individuale, nel proprio piccolo, è sempre motivo di una certa soddisfazione.
Dai primi approcci in cui ogni potenziale risorsa del personaggio mi si ritorceva contro per via di tempistiche e posizionamenti non ancora interiorizzati e di un moveset solo parzialmente messo a frutto in modo pertinente, che mi facevano quasi pensare di non essere proprio portato per lo stile di gioco richiesto e fosse meglio desistere, sono arrivato ad una più che discreta padronanza dei mei mezzi, tra solidità difensiva, varietà in attacco e zoning\spacing, riuscendo a giocarmela con avversari agguerriti.
Fa piacere accorgersi dei progressi raggiunti ed è altrettanto stimolante rendersi conto ad ogni piccolo step guadagnato di come il processo di miglioramento sia quasi asintotico, in continuo divenire, accomunando con la dovuta proporzione tanto il campione in carica dei professionisti, il cui titolo per quanto meritorio sarà per forza di cosa provvisorio, quanto l'apprendista qualsiasi che si diverte a casa propria ma è pur sempre deciso a vendere cara la pelle, come ogni combattente di strada che si rispetti.

giovedì 7 luglio 2016

[il più e il meno] Street Fighter V Cinematic Story Expansion: A Shadow Falls (ver. PS4)


+ è gratis, o meglio, compreso nel prezzo già pagato per il gioco
+ qualche buffo siparietto tra personaggi
+ è possibile provare 'in anteprima' Urien e Juri
+ doppiaggio inglese in certi casi piuttosto ben riuscito (Fang, Zangief, R.Mika...)
+ discreta durata
+ 80000 Fight Money relativamente facili

- trama, sceneggiatura e regia tremende anche per gli standard narrativi di un picchiaduro
- aliasing, cali di framerate nei match, compenetrazioni, fisica di capelli e vestiti sfarfallante
- altre carenze di valore produttivo (modelli di png poco dettagliati, effetti grafici dimessi...)
- caricamenti non brevi prima e dopo ogni scontro e cut-scene
- IA nei combattimenti dall'inerme all'inutilmente fastidioso
- situazioni ridondanti e noia generalizzata

lunedì 21 marzo 2016

[diario di bordo] Street Fighter V
#2: A true saint


Sono passato da Laura a Dhalsim, che è tutto un altro paio di maniche (parecchio slabbrate, nel caso). Quando gira bene, ovvero si riesce a mantenere l'avversario a distanza con st. MP e st. MK, anticipandone i tentativi di jump-in con cr. MP, b+MP, yoga fire o scivolate, per poi cercare di sparigliare con gli yoga float e sorprenderlo con i teleport, dà una bella sensazione di controllo.
In generale si dispone di ottimi strumenti per contrattaccare chi abbonda coi proiettili e zonare metodicamente i grappler più grossi.
Il danno che si procura in media non è elevatissimo e non può mai scaturire facilmente da un proprio jump-in azzeccato, per cui bisogna tenere il ritmo ed aver buona lettura dell'avversario per lunghi periodi. Basta una piccola disattenzione in fase difensiva, su tutte sbagliare la scelta o il tempismo dell'antiair in reazione ad un jump-in repentino, perché l'avversario possa punirti di counter, lasciarti al tappeto e poi farsi sotto impazzando con mix-up ravvicinati spesso a base di prese e overhead, da cui si può fare una grandissima fatica a tirarsi fuori, specie senza reversal o mosse scudate e con salto\walkspeed tanto lenti; in quest'ottica l'uso della v-reversal diventa importante, ma ho perso il conto delle volte che mi è stata battuta da un grab - insomma, mai come con Dhalsim si gioca sul filo del rasoio, ma è ciò che insieme all'atipico moveset lo rende particolarmente divertente.
C'è da dire che il mero DS4 comincia a diventare un po' stretto come controller, la croce digitale è piuttosto legnosetta e tende a propiziarmi cruciali errori di esecuzione specie nello yoga teleport, la cui variante più insidiosa si effettua prolungando il classico movimento a Z dello shoryuken con la diagonale alta.

venerdì 19 febbraio 2016

[diario di bordo] Street Fighter V
#1: Everything starts here


La penuria di modalità offline e l'aver già preso un minimo le misure al gioco durante le varie beta spinge a buttarsi quasi subito nella mischia online. A qualche giorno dall'intasamento del dayone i server si sono stabilizzati e la frequenza del matchmaking è soddisfacente; qualche inefficienza ovviamente rimane, sono ad esempio molto lunghi i tempi di avvio e d'uscita dalle partite, forse perchè il server è comunque ancora piuttosto congestionato.
Come prevedibile nel periodo di lancio i livello dei giocatori è mediamente molto basso, non si impara tantissimo, se non ad acquisire un po' d'automatismi d'esecuzione e a fare il callo a certi 'effetti collaterali' del netcode quando la connessione non è granchè; con un personaggio nuovo come Laura, ancora in piena fase di allenamento, nella prima sessione ho messo insieme 25 vittorie classificate di fila (in parte aiutato anche dal fatto che ci sono in giro un sacco di Ryu e soprattutto di Ken, relativamente prevedibili). Per cominciare a prenderle (e a migliorarsi di conseguenza) c'è tutto il tempo, la sfida aumenterà in maniera fisiologica nelle prossime settimane.


qualche giorno più tardi...
In quanto a competenza picchiaduristica della popolazione online, rispetto alla transizione lenta e graduale avvenuta in Mortal Kombat X, la situazione di SFV si è evoluta nel giro di neppure una settimana; in brevissimo gli accessi dei giocatori casuali o comunque più 'softcore' (almeno qua in Europa) si sono apparentemente decimati ed il livello medio è di conseguenza salito in modo tangibile; almeno per quelle che sono le mie attuali capacità e personaggio principale devo sudare ogni singolo round, contro avversari molto spesso più esperti - il lungo 'streak' iniziale di vittorie è già un lontano ricordo. D'altronde ho quasi ignorato Street Fighter 4 negli scorsi sei anni, e Laura non è né di facile interpretazione, né dev'essere esattamente top tier; mi sono preso un pausa dai ranked match dopo essere sceso all'incirca da 1800 a 1500LP (League Points, con rank 'ultra bronze' che va dai 1500 a 1999), tanto anche nei casual match si trova per lo più gente con il coltello tra i denti in fase di intenso allenamento preparatorio ad una 'scalata' nel ranking. Considerando anche l'incidenza di giocatori che si disconnettono per non perdere, forti della mancanza di qualsiasi penalità, e di partite ingiocabili per via di problemi di desincronizzazione (che si dice siano a volte maliziosamente indotti da giocatori pcisiti con un exploit), a maggior ragione è il caso di lasciar perdere ambizioni di punteggio e dedicarsi strettamente a giocare per migliorarsi, senza preoccuparsi delle statistiche.