giovedì 30 novembre 2017

[L'angolo di Vic] Super Grand Prix, Tachyon Project, Scream Collector

di VicRattlehead 

Prego apprezzare il bannerino fatto a mano da me ritagliando totalmente fuori proporzione uno screenshot del gioco originale

Nei loro primi anni di vita quelli di Codemasters puntavano più sulla quantità che sulla qualità dei loro titoli ed il risultato fu una sequela di pubblicazioni rilasciate direttamente nella fascia budget tra cui si infilava anche questo Super Grand Prix per Amiga 500 che altro non era che un clone del classico Super Sprint. Pochissime opzioni a disposizione, nove tracciati in tutto e possibilità di giocare fino a quattro giocatori era ciò che il titolo aveva da offrire; la caratteristica distintiva del titolo è che oltre alla classica corsa con le auto da F1 si poteva correre anche con le moto (all'epoca le 500), con le dragster -inguidabili- oppure fare una corsa "mista" dove oltre ai mezzi già citati si poteva correre con i mezzi più disparati come un carro armato, un'auto della polizia o perfino in Sinclair C5 -cercatevelo su Google, risate garantite-.
Divertente se giocato in gruppo ma inevitabilmente dalla longevità piuttosto bassa, questo titolo risulta non brutto ma evitabile e non lo consiglierei ad altri, lo catalogo semplicemente come uno dei giochi della mia infanzia a cui sono affezionato.


Tachyon Project è uno twin stick shooter disponibile per PC e consoles e da me giocato su PS Vita grazie alla pubblicazione esclusiva di Play-Asia; c'è una campagna da dieci missioni composte da cinque ondate di nemici l'una, una modalità Game+ e alcune modalità extra come Sopravvivenza e affini; il gioco prova a distinguersi dagli altri titoli del genere apportando due variazioni di rilievo: la prima è che il tempo limite a disposizione sostituisce di fatto la barra della vita, diminuendo se si viene toccati/colpiti e incrementandosi se si raccoglie i cristalli rilasciati dall'abbattimento dei nemici; la seconda è che c'è occasionalmente (non ho capito se in maniera programmata o randomica) si gioca "al buio" con un riflettore puntato addosso che ci localizza solamente quando si spara e che di conseguenza ci offre l'opportunità di muoverci in stile stealth non notati nell'ombra permettendo magari di attirare i nemici in trappola.
La varietà di situazioni è buona ma i dieci livelli finiscono in fretta ed il rinculo eccessivo delle armi rendono poco fluido lo spostamento, tarpando forse un pelo le ali al gioco. Non imperdibile ma per gli amanti del genere può essere un titolo interessante.


Scream Collector è un idle/clicker di cui avevo già accennato nel mese precedente ma ho deciso di riprenderlo perchè ho continuato a giocarci e ho attualmente all'attivo un bel po' di ore. C'è una casa infestata e il giocatore sblocca elementi per rendere l'ambiente più creepy possibile non mancando di accumulare cristalli con cui sbloccare bonus vari che aiutano la progressione del gioco; quest'ultima è ben bilanciata e, grazie al fatto che il numero di potenziamenti sbloccabili è un numero finito e non troppo lontano da raggiungere, dà al giocatore un senso di "fine raggiungibile" che lo tiene dentro fino a quando non ha sbloccato l'ingresso in casa, concludendo di fatto l'esperienza, aiutato dal fatto che non serve nemmeno un ammontare smisurato di ore a differenza di quanto potrebbe accadere in altri titoli analoghi.
Dopo il rilascio del gioco è stata aggiunta una seconda area da giocare che è l'interno della casa che funziona in maniera analoga e che non si gioca al posto dell'area esterna ma insieme, dato che nell'area esterna è comunque possibile accumulare risorse che permettono la progressione anche nell'area interna; purtroppo nell'area interna l'avanzamento è molto più lento e probabilmente sarà dove inevitabilmente sopraggiungerà la fase di stanca che porterà a staccarsi dal titolo. Si parla per il futuro dell'aggiunta di una terza area (lo scantinato) ma mi domando quanta gente arriverà a vederla.. in ogni caso un buon titolo di genere, consiglio di darci un'occhiata se si ha già esaurito l'esperienza con i "classici" del genere.


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