Il gioco di fare cose che si guardano
Se per i videogiochi bellissimi è difficile trovare un numero di argomentazioni degne a causa di tutta una serie di motivi (es. non hai bisogno di cercarle perché sei impegnato a giocare), per i giochi che dovrebbero esserlo, lo è ancor di più; perché non vorresti sminuirli, ma allo stesso tempo sai che devi presentare le cose come stanno. E in UnchY3 - single player - come stanno?
A livello d'impatto visivo, sonoro, ritmi dell'avventura, nel complesso è DEVASTANTE con accezione positiva. Cioè è talmente ben messo che può tranquillamente far genere a se, una tipologia di giocata che t'acchiappa con violenza attraverso le millemila contaminazioni pescate da altri meccanismi, buttate dentro al calderone assieme ad autocitazioni cicliche. C'è la parte puzzle alla Professor Layton, la sparatoria dal muretto alla GoW (in realtà meno dei due precedenti), il picchiagente alla Batman, il QTE alla Hevy Rain, stealth alla Deus EX, cambi di prospettiva alla God of War, e tutti suoi solo suoi gli ambienti dinamici dove si svolgono le azioni, con inquadrature degne del miglior blockbuster hollywoodiano, compreso il montaggio e ciò che può essere inteso come esperienza di CINEgioco (MovieGame). Tutto buono nel complesso, un po' discutibile nelle singole parti. Chi ha attraversato il secondo capitolo capirà se dico che c'è troppo "Museo" e troppo "Tibet", agli altri basta riportare che ogni volta che si arriva a una nuova locazione, si sente una leggera pressione al basso ventre nel momento in cui s'intuisce che bisognerà attraversare l'ennesimo "stanzone", con l'ennesima modalità, per poi uscire con l'ennesima fase concitata che va dal "bellissima, indimenticabile" se scorre, a bellina come le altre quando s'incappa nel trial&error alla Dragon's Lair. A ciò si aggiunge un sistema sparacchino che molti hanno trovato meno funzionale del precedente (e quindi su cui essere più tignosi nonostante alla fine funga abbastanza, almeno per quel che deve fare), una rigiocabilità inferiore a causa delle fasi "Deambulazione in Tibet" citate che nel caso andrebbero ripetute per intero diluendo la forza "arcade" della serie (si tratta di giocato, non filmati che possono essere saltati con un tasto al secondo giro).
Come esperienza unica, genere tutto suo, non ha rivali (anche per definizione).Come esperienza di gioco tutto è più che degna di essere fatta, mentre come prodotto dell'ingegno umano da ficcar dentro la navetta che salva dall'apocalisse, forse no; ha dei momenti particolarmente pregnanti inseriti dietro tutta una serie di episodi leggermente sottotono, o privi dell'effetto novità o ancora che si prendono leggermente sul serio riguardo la messa in scena e un po' meno nella creazione del mero meccanismo giocoso, spesso semplificato all'eccesso. Il videogioco che fa tanto cinema bluray interattivo e che dovrebbe essere acquistato allo stesso prezzo dei singoli episodi di una serie tv (30<). Gran bel pezzo d'intrattenimento che va a completare il ventaglio di possibilità per procacciare videoludogodimento offerto dall'ormai matura next-gen.(voto: 99,2 su 128)

Dico la verità: mi sta annoiando di brutto.
RispondiEliminaLe poche sparatorie sono pasticciate, tutto il resto è fuffa pura. Bah.
Così, secco e brutale xD Bon ti capisco, un po' l'avevo immaginato che ti stava facendo orticaria, ricordando il "Tibet" che ho citato a tuo uso e consumo (infatti nel 2 te la prendesti male in quella fase se non sbaglio). Ieri stavo per citofonarti perché non trovavo l'uscita da una torre; ci sarò stato venti minuti prima di capire che dovevo pigiare sul quella pseudo-porta dallo stesso colore del muro ^^' Per ora è l'unico inconveniente degno di nota (a parte la nuova strana antipatia per Nathan che lo sto trovando troppo piagnone e con zigomi troppo sporgenti... sarà il virus Koji ^^'). Però per ora e credo fasi finali - (via Drake non ho appena fatto sesso con Elena nonostante la palese occasione) - lo salvo (però mi sa che questo capitolo lo rivendo).
RispondiEliminaPer il faccione di Drake hanno effettivamente cambiato il modello poligonale del viso (a occhio sono sicuro anche Elena, gli altri non so) e non sei il primo che sento lamentarsi, pure secondo me e' piu' brutto. Che poi mi spiace di far girare certe malattie xD
RispondiEliminaUncharted 3 più che altro s'è ammalato del morbo di David Cage xD
RispondiEliminaNon che U2 nella campagna fosse un tripudio di gameplay intensivo, ma almeno si reggeva in un equilibrio funambolico tra gioco e narrazione, ed era comunque una novità. Stavolta mi spiace ma l'equilibrio s'è perso. E sono passati due anni, che non sono corrisposti ad alcun miglioramento o effettiva evoluzione della formula.
Però se esistesse un David Cage in grado di scrivere sceneggiature piacevoli ;o a sto giro sarà merito del fattore "action" invece della deambulazione investigativa. Ci sono due capitoli laser game davvero bellissimi nonostante la misera partecipazione manuale dell'utente; in particolar modo l'atto prima di ritrovarsi come nelle immagini che hanno mostrato fin dall'inizio. Non mi ero spoilerato nulla e quel passaggio emoziona assai. Certo si parla di poco più di un 2% di vero boato, quindi anche chi decidesse di difendere la formula del giocatore pantofolaio non avrebbe vita facile. Forse la colpa più grande è stata cambiare le carte della serie, nel senso che magari offerto come spin-off tutto pigia-comandi al momento giusto, la percezione sarebbe stata diversa. Anche vero che ricordo voci che volevano più di questo o più di quello (ad esempio enigmi o "partecipazione emotiva") e glielo hanno dato.
RispondiEliminaPersonalmente, parlando da giocatore che ha gradito anche un'attraversata morbida come ad esempio quella di Enslaved, dovrei dire di gradire. In realtà lo sto facendo solo coi fatti, nel senso che ieri notte ho fatto una maratona di quattro ore continuative (sì, non sto bene lo so xD), perché quel passetto in più mi veniva voglia di farlo. Invece a livello di sensazioni esplicitate sono combattuto tra il cedere al trukko cinematografico e alla mera beltà visiva (che c'è pochi cazzi) o lasciar fuoriuscire la puzza che gira gira è presente (pochi cazzi pure per questa). Moolte fasi ripetute, ad esempio qui il sistema della scalata verticale offerta nel secondo "solo" dal treno ne dirupo (quindi novità, quindi fiquo) qui è spalmata a più riprese, con diverse scenografie ma sempre quella è.
Bah non so; oggi penso di finirlo ed eventualmente dare un'occhiata all'online. In ogni caso l'impatto, per un fattore temporale o parziale delusione delle aspettative, è nel complesso più blando, questo è vero. Ma andava giocato, magari non D1, ma va toccato perché quel che c'è dentro va visto da chiunque ami il videog… i film action interat… i film dove dentro a volte c'è dell'azione a cui puoi contribuire. Insomma io mi sentirei di consigliarlo a prescindere dalle pulci che gli si possono fare (comunque sempre più di Batman, L.A. Noire o Crysis 2 ^^').
Qui dentro l'abbiamo citata più volte chiamandola in tono scherzoso "telepatia", ossia quella condizione che nasce durante le partite assieme che permette di compiere azioni all'unisono senza riferimenti vocali. Lo utilizziamo tutti i giorni ad esempio durante la guida in mezzo al traffico per compiere le azioni necessarie per andare dal punto A al punto B tutti assieme nonostante non tutti e non sempre nella stessa direzione (magari accompagnata da gesti manuali che sottolineano alcune situazioni deprecabili, ma questa è un'altra storia) o nello sport di squadra dove non c'è il tempo di cianciare riferimenti orali.
RispondiEliminaNei videogiochi è ciò che facciamo ogni volta che ci troviamo di fronte a una situazione da sfangare in single player; in sostanza parliamo della capacità di leggere il momento, d'interpretarlo e reagire di conseguenza. Nel multi giocatore co-op è un lavoro che si compie all'unisono e nelle modalità ben realizzate come in Uncharted, raggiunge picchi d'efficienza e relativa soddisfazione invidiabili. Soprattutto perché a differenza di altre condizioni sparacchine di qualità, come ad esempio il recente Battlefi3ld, si è autonomi, non si dipende da un'unica testa che interpreta per tutti e "decide" in funzione di ciò che ricava; insomma niente robaccia paramilitare in stile umani-bot, ma singole teste pensanti, di singoli umani che pur con una propria e definita autonomia riescono comunque ad ottenere il risultato che si cerca. O magari l'ottengono proprio per questo (in genere le individualità sono sottovalutate, basta vedere come sono organizzate le forze armate). Non so, la comunicazione "atavica, gestuale" lo trovo un meccanismo molto affascinante; l'ho sempre cercato nel multy - in pratica LO scopo principe delle giocate assieme - purtroppo non trovandolo in ogni dove perché non sempre è possibile, un po' come nella realtà. Quando riesce non fatica ad entrare nei primi motivi per cui giocare è bello e regala a UNchY-saga (almeno) una lode incontestabile.
Bon, fine seriosità leggera. Ora seriosità forte: ho finito single player di Uncharted 3 e abbasso immediatamente media voto da 99, 2 a 83,5 su 111,9. E no, va bene scherzare ma diamo un valore verovero alle cose. Novantanovevisrgoladue proprio non lo meritava, mi sono lasciato trasportare :sìsì:
Sto pensando di ripartire a livello distruttivo. Mi preoccupa un po' il numero di proiettili che serviranno per abbattere ognuno degli omini molesti considerando che già a normal ne servivano uno sproposito.
RispondiEliminaHo provato un po' di versus. Non so se dipenda dal fatto che dentro ci stanno quelli della beta mentre gli altri sono impegnati nel single player, ma i giocatori che ho incontrato stanno tutti sopra il venti con relativi bounus che non si può starci appresso o_o' Per il resto sembra molto divertente, ho la sensazione che si faccia più squadra del precedente episodio, sarà anche perché servono un maggior numero di proiettili per abbattere gli avversari e due canne son meglio di una.
Ho giocato a "distruttivo" i capitoli (12, 13, 14, e gli ultimi) che a difficoltà standard mi erano sembrati più tosti. Non male. Il sistema ti costringe ad utilizzare ogni anfratto dell'ambiente scoprendo scorci (e tesori nascosti) che al primo passaggio mi ero perso. La difficoltà arriva soprattutto se al chackpoint ci si arriva con le armi sbagliate perché sono posti proprio nel momento in cui parte l'orda nemica. In particolare mi ha fatto dannare il finale del 14 su tutti: un corazzato, un nemico dall'alto, un nemico standard e un nemico con scudo. Da buttar giù rapidamente dalle due casse in cui ti trovi perché poi arrivano due cecchini, un altro corazzato e un nemico standard: è non è finita perché dopo poco da direzioni diverse è ancora la volta di un altro cecchino, un nemico dall'alto e un bastardissimo nemico con shogun che viene a stanarti in qualsiasi posto ti sia rifugiato. Nel mentre l'ambiente disponibile per muoverti diminuisce; insomma un inferno fatto con solo AK e pistola. Quando hai finito il leggero sentore dell'impresa l'ho sentito. Insomma robe sparacchine a distruttivo in parte rivalutate.
RispondiEliminaOnline versus, divertenti le partite di ieri. Dopo essermi caricato con i capitoli tosti del single sono riuscito a sparamazzare a modo, non da campionissimo però perlomeno ho dato il mio contributo alla causa, cosa che di solito non capita a parte nelle vesti di agnello sacrificale che con la propria morta funge a mo' di monito svelando la posizione dei nemici.
Questo secondo passaggio a me lo sta rendendo migliore. Ne avessi scritto direttamente ora, pur mantenendo in piedi le "critiche" sarei stato leggermente più benevolo e comprensivo di fronte a certe carenze.
max, non mi starai mica diventando hardcore? :0
RispondiEliminalol no, credo sia solo uno strascico dell'effetto puntine sulla sedia di Dark Souls che ha creato una sorta di callo temporaneo. A momenti si rammorbidisce e si torna ad essere fieri softcore; insomma 'nattimo che passa xD
RispondiEliminaHo finito tutti i capitoli a "distruttivo" e non mi ha dato il trofeo. Con tutta la buona volontà che posso metterci non capisco quale sia la differenza tra iniziare una partita in quella modalità e farli uno ad uno, considerando anche che scorrendo la lista ogni dannato capitolo ha sotto la dicitura "completato a distruttivo". Sono scelte che altri giochi non fanno, che secondo me - e nel loro piccolissimo - denotano una leggera mancanza di rispetto per particolari come i traguardi via coppette. Se da una parte la voglia di accumulare trofei era già in calo, cosucce come queste a me la finiscono di affossare. Bah, comunque credo di poter ritenere conclusa la giocata a Uncharted 3 anche perché l'online è caruccio ma non riesco a restare concentrato a lungo e nel single i soli cinque tesori nascosti che mi mancano da trovare e le altre azioni come sparamazzare tot di nemici con una specifica arma, non mi sembrano interessanti se non in funzione del platino. Tutto buono sotto molti aspetti, meno in alcuni che nelle giocate alla massima difficoltà, quindi più lenta e più attenta, vengono fuori facilmente. In finale una giocata che merita, però breve perciò ciao ciao Nathan Coso, magari ci si rivede ripassando il capitolo due se capita perché questo va dritto nel cassettone dei giochi in uscita da casa mia.
RispondiEliminaHo guardato i filmati del backstage. Se la tirano tantissimo e sinceramente, considerando il lavoro che hanno fatto su alcune sezioni, possono permetterselo. Però, appunto, su alcune. Avessero avuto il coraggio d'inserire solo quelle creando magari una vicenda effettivamente vicina a livello di tempo al gioco-film che inseguivano in modo esplicito, avrebbero ottenuto un risultato realmente incontestabile. Non a caso tutti i filmati che scorrevano sotto mentre raccontavano lo sviluppo e tutti gli esempi vertevano su quei tre stage riuscitissimi. A questo punto la domanda nasce spontanea: perché se come dicono (e io ci credo) puntano alla qualità massima, al giochissimo che lasci il segno, non hanno segato via il superfluo? Ma soprattutto perché - come han fatto tutte le testate che ne sanno (a parte eurogamer.uk) dovrei considerare il complesso tenendo conto degli episodi bellerrimi e ignorare quelli sottotono o riproposti più volte? Avrebbe avuto lo stesso impatto la scena di Indiana che spara al tizio dopo le evoluzioni con la scimitarra se fosse stata ripetuta per tre volte nell'arco del film, pur all'interno di scenografie diverse?
RispondiEliminaSempre dal backstage, troppo lol l'esperimento sulla sabbia per "provare" le sensazioni in quel contesto. E odio comprensibile per il cattivA di sto U3 considerando che l'attrice che l'interpreta sembra realmente assatanata. Credo di non aver mai odiato tanto un personaggio videogiocoso-finto come a sto giro.
Sono ripartito per il terzo giro (coerenza ruleZ) e sto notando nuovi particolari. Ad esempio le statue che hanno il viso concavo e creano l'effetto "gli occhi su di me tutto il tempo". Non ricordo se c'erano anche nel secondo, non ricordo neanche se mi posi la stessa domanda riguardo la reale esistenza di questo effetto nella realtà. Già il fatto che mi chieda se me lo chiesi dovrebbe significare che chiesi. Comunque gran bell'effetto. Sono entrato nella zona calda del dodicesimo capitolo; sto trovando casini diversi a livello di sparacchiamenti, situazioni che avevo superato con agilità mi stanno frenando assai e viceversa; eppure è tutto scriptatissimo tuttouguale, buh.
RispondiEliminaAl terzo giro fa troppo una di quelle mogli stronze con cui devi convivere mentre ti chiedi come diavolo ci sei finito assieme. Però non riesci a smetterla nonostante il ciclico "che palle" mentale di fronte a ogni ripartenza o ripetizioni di livelli morti, piacevolerrimi la prima volta, ma minKia! la terza forzata ti ammazzano il dentro. *che palle* (mentale pure per il commento)
RispondiEliminaIn effetti, la campagna soffre dei capitoli in cui non si fa una mazza che non sia tenere premuto il tasto "play" del film-videogioco.
RispondiEliminaIn multiplayer è molto divertente, peccato che la 'coop adventure' sia rimasta quella un po' striminzita del 2, giusto qualche stanzona satura di nemici, col raccordo di micro cut-scene che mostrano modelli poligonali semplificati.
Piccole idee, certo che parlare di co-op in effetti è raccontarla grossa. È l'orda lorda e basta. Per farti il verso, a parte casi particolari dove vien fuori il meccanismo raccontato commenti sopra, il resto si gioca nella stessa area, ma non si gioca quasi mai realmente assieme. Troppo caos. Forse sarebbe stato interessante affrontare insieme la campagna single originale, almeno in alcune parti, forse neanche difficile da realizzare considerando che si va sempre dritti per dritti. Fantasticando ci avrei visto bene "collaborazioni nelle arrampicate", chiapparello dove uno scappa e uno insegue, o magari due inseguitori che cercano di far convergere la preda in un determinato punto "tappando" le vie di fuga. In coppia dove uno fa "il mezzo" e uno spara o botte versus che menarsi tra noi sarebbe stato bizzarro. E altre robe più specifiche che avrebbero bisogno di spoiler che non mi va di fare.
RispondiEliminaRiguardo la mia giocata sono arrivato al terzo traguardo, i trofei "difficile, e più difficile" presi poco fa. Tutto bene se non mi fosse sfuggita la presenza di obiettivi stupidi come rotolare tot volte consecutive sulle munizioni o altre baggianate "consecutive" simili; già che c'erano potevano renderle ancor più puzzone magari inserendo l'obbligo di visionare le poche scene skippabili almeno dieci volte ciascuna. Bon, niente: cine-gioco bello, piacevole, a suo modo divertente e "da mostrare ai non appassionati per ricavarci delle belle figure", da una botta e via, ma unica; insistendo le magagne vengono fuori in maniera esponenziale.
Beh sì, l'ideale sarebbe stata una coop strutturale, integrata nella campagna, tipo quella di Resident Evil 5.
RispondiEliminaFacile immaginare arrampicate ed enigmi in parallelo (Portal 2 insegna), livelli a due vie e\o piani, momenti del tipo "tu arrampicati che io ti copro" e cose del genere.
Certo, così ci sarebbe il problema della IA del bot per il singleplayer, e verrebbe un po' meno l'effetto "giochiamo ad un film".
Certo però che esteticamente 'sto gioco è portentoso, moglie un po' stronza ma se ci sei finito assieme molto probabilmente è perchè è una uber-figa x_x
RispondiEliminaSì "abbacinante" nell'aspetto, una volta acquisito l'insieme, iniziano a saltare agli occhi le centinaia di particolari, e decisamente fa la sua porca figura (giusto per completare il luogo comune della bellissima donna imperfetta xD).
RispondiEliminaE devi assecondarlA in tutto, perché se provi a contraddirla, che so magari provando qualcosa di non previsto, scopri i fili: ad esempio provando a concludere un inseguimento prima del previsto (se sei più veloce perché no?), abbattendo a pistolettate nemici bot che devono essere cecchinati con un'arma specifica o provando a violare alcuni QTE.
A livello di trama gioco-film, con le citazioni hanno leggermente esagerato; per dirla in altro modo, hanno copiato qualsiasi cosa richiamasse il genere avventuroso hollywoodiano ^^' Oltre al fatto, come gia riportato, di proporre alcuni schemi più volte rovinando il cine-impatto d'insieme. Le battute sono buone, anche se pensando di passarlo a mia sorella che nel caso lo giocherebbe con mia nipotina di fianco, non mi sarebbe dispiaciuto un filtro audio per segar via le millemila "merda", apriti-cazzo-sesamo, e il resto degli intercalari; simpaticissimi e appropriati al contesto epperò se mi fai un gioco-film per famiglie, pensaci un attimo a ciò che fai pronunciare ai personaggi.
Stavo pensando di prendere i DLC, invece sapete che faccio?
RispondiEliminaVendo il gioco xD
No, veramente, non è possibile che l'online funzioni random solo quando decide lui, instabile come non mai (entrare nella modalità cinema è un blocco di PS3 assicurato). La campagna poi (per il poco che si gioca) è piscio di gatto, dal sistema di puntamento che lascia a desiderare anche post-patch a tutta una serie di glitch e di casi di pessimo design.
Considerando che sei bravo, che riesci e ti piace come gameplay, è un colpo durissimo per il brand Uncharted. Fossi il responsabile delle pubbliche relazioni di Naughty Dog una telefonata pregna di preoccupazione te la farei ^^
RispondiEliminaChe poi sono tutti contenti; 9, 10, GOTY a destra e a manca.
RispondiEliminaSingleplayer, due anni a confezionare variazioni estetiche di ambientazioni e set-piece analoghi a quelli della scorsa volta, per il resto si gioca poco e con un design approssimativo (lo spawn dei nemici in Syria è allucinante, per non parlare dei bug che capitano).
Multiplayer, alcune delle poche mappe che hanno fatto sono dei mezzi pasticci, ma anzichè metterle a posto si stanno dedicando a cambiare le texture e l'illuminazione delle vecchie mappe di U2 per rivenderle come DLC.
Sarà che ce le ho girate dopo un'ora e un quarto di tentativi a vuoto con sto diavolo di matchmaking... ma no, in realtà le cose stanno così e basta.
... e quasi non hanno tirato fuori uno straccio di idea manco per la sceneggiatura (già che ci stiamo togliendo qualche sassolino xD)
RispondiElimina*******spoiler*********
-Drake che s'è mollato con Elena, poi la incontra di nuovo a metà e ci finisce insieme alla fine.
-Scena 'interattiva' nel museo.
-Passeggiata nella foresta (Borneo\Chateau) con il mentore.
-Passeggiata nella grotta con le torce accese.
-Protagonista allo stremo delle forze in un ambiente estremo (neve\sabbia) che viene aiutato dal nativo del luogo (Tenzin\Salim).
-Scena del convoglio (si saltava di camion in camion, ora di cavallo in camion).
-Città perduta vagamente dorata che poi alla fine ti crolla sotto i piedi (ShangriLa\CityofBrass) con nemici pseudo-paranormali.
-Avevamo il personaggio secondario che inizia come amico e si rivela nemico (Flynn), stavolta per cambiare abbiamo un nemico che si rivela amico (Charlie).
Acconciando la coda al gatto le magagne vengono al pettine. Vai con la lapidazione via ghiaia xD
RispondiEliminaOltre a quel tipo di riproposizione, alcune scene pregne di potenziale pathos le hanno messe dentro due volte, secondo me pagando tantissimo questa scelta. Col senno di poi si sarebbe potuta salvare la baracca inserendo umorismo sotto forma di autoironia, con lo stesso Nathan che esprime risentimento per le situazioni tutte/molto uguali. In contesti cinematografici è un trukko che funziona.
Come fatto a se stante si può superare, nel senso che in fondo il gioco l'abbiamo attraversato più volte. Il problema sono gli strascichi che si porta appresso questa tipologia d'amaro, un effetto LaNoire. Inizi a fidarti meno e, senza girarci intorno, possono raccontarmi quello che vogliono tanto The Last of Us lo sto seguendo con sospetto o perlomeno non con l'attesa cieca che in teoria dovrei provare.
Alla fine diamo all'olimpo ciò che è dell'olimpo, ma anche le bacchettate a chi si veste da Apollo senza riuscire ad incarnarlo completamente.
Un anno dopo. Lo sto ripassando in questi giorni e riporto qualche pensiero a casaccio, magari accostandolo in modo altrettanto casuale all'Assassin's Creed 3 appena finito, titolo che considero il mio "Uncharted" del dicembre 2012.
RispondiEliminaPunto uno. Graficamente UNCH3 lo ricordavo migliore. Non è (più?) il gioco da mostrare per stupire gli amici boxari quando t'invadono casa. Non è neanche il primo gioco che ho rimesso nella PS3 a distanza di tempo, trovandolo sbiadito; a questo punto mi sento d'imputare la colpa, con un certo grado di attendibilità, a quel belloccio di AC3 di cui si può dire peste e corna, ma non negare che sia la roba visivamente migliore che giri attualmente su console (forse insieme a Far Cry 3, ma essendo quelli i natali c'è poco da cercare il pelo nell'UbiUovo). Animazioni del personaggio, dettagli, panorami e scene d'azione scriptate che quando non superano (soprattutto queste ultime), perlomeno eguagliano UNCH3.
Punto due. Agilità del personaggio / barra / arrampicate (leggi "parkour e free climbing" se sei ggiovane). AC3 col suo tasto dorsale che permette un automatismo estremo (basta spostare la levetta avanti ed esegue l'impossibile da solo e "solo" la dove è permesso scalare), mi ha impigrito parecchio desiderando quel tipo d'interazione anche qui; come Nathan del UNCH3 fece a suo tempo nei confronti delle lente scalate del Tomb Raider. Diciamo che UNCH3 è la via di mezzo ideale tra un'arrampicata a cervello spento e quella frustrante che richiede la ricerca preventiva degli appigli, trial&error, di Lara.
Per il resto dell'andare, Nathan è ancora il PG più agile, anche se meno della sua incarnazione nel secondo capitolo e questa maggiore "gommosità scriptata" lo accosta al personaggio di AC3 al punto da poter dichiarare lo stesso quantitativo d'amore (qualora si amasse almeno uno dei due). Nathan e Connor sfruttano modalità di movimento apparentemente diverse: Connor più "scriptato" perciò più lento perché compie più azioni, più belle, dove sono richieste più animazioni. Nathan tutto dritto per dritto e giusto un pigiare le mani nutellose nelle pareti. La fluidità di Connor è pagata con una lentezza maggiore, ma proprio per questo garantisce maggiore sicurezza, ossia più controllo, che potrebbe rendere più piacevole l'andare. Online vince Nathan, anche se le modalità diverse, dove il Connor non sparando dalla distanza è costretto al perenne raggiungimento dell'avversario per affrontarlo corpo a corpo e il gameplay invita spesso a camminare, potrebbero ingannare.
Punto 3. I comprimari bot di UNCH3. FANTASTICI! Ecco, questi mi hanno stupito ancora una volta, ho riso ancora alle loro battute, mi sono ritrovato completamente avvolto nella sospensione dell'incredulità che li voleva in quel punto, vivi, presenti e credibili. A differenza dei bot di ACIII che al di fuori dei filmati appaiono come dei veri e propri, quanto spesso ridicoli, burattini inanimati. UNCH3 nel mix tra fasi giocate e fasi telecomandate, vince per fluidità nel racconto. Ma veramente trecento spanne sopra la qualunque cosa. Certo, poi inizia la mattanza, un ammazzamazza che ti ammazza anche la magia.
Altre eventuali opinioni alle prossime.
Aggiungo solo una cosa: vogliamo parlare delle eterne camminate? Di un rallentamento imposto dell'andare che è tipo ora di finirla? Rendiamo atto al nostro Peter per essere stato il primo a far notare il fastidio in UNCH2 nel tratto del Tibet. Oggi sono tutti impazziti per questo tipo d'interazione e nei TPS offrono enormi sprazzi di non-gioco dove si cammina. Si cammina e basta anche se non serve, si cammina lentissimamente. Scimmiottando il cinema pensano che facendo andar piano l'utente, questi provi un maggior coinvolgimento durante la scena offerta. Allora, da giocatore che sente sulla pelle le robe digitali finte, dico NO! Provoca solo fastidio e frustrazione. L'utente è in grado di camminare grazie all'analogico qualora volesse camminare per godere del "momento", ambiente, panorama, dialogo. Si tratta di un'imposizione che può essere considerata quasi la sintesi totale del male nel modo di (tele)guidare il giocatore, di prenderlo per mano, di legarlo alla sedie piegando la sua volontà, imponendogli ciò che deve "sentire". Quasi peggio del lasciare al padrone delle foto vacanze la possibilità di farle scorrere mentre ve le mostra. Sviluppatori AVETE DA FINIRLA!
EliminaHo riletto l'opinione sul primo AC (tra l'altro, col senno di poi, valida anche per i millemila capitoli successivi) di Peter con IL problema segnalato in tempi ancor meno sospetti di Uncharted 2. Cito: "Che senso ha lasciare il controllo sul personaggio anche nei momenti narrativi, se tutto quello che si può fare è farlo voltare dalla parte sbagliata, porgendo le spalle all'interlocutore? Se il risultato è questo, nasce il rimpianto per le tradizionali cut-scene, con primi piani, inquadrature dinamiche; loro malgrado, le scelte di Ubisoft spiegano le ragioni del famigerato codec kojimiano.". A questo punto insieme a Ubisoft mettiamoci anche Naughty Dog e la costrizione a camminare intraprendendo dannate passeggiate verso il nulla.
EliminaFinito il giro "a completista", mi mancavano pochi traguardi e il platino è arrivato da solo senza particolari sbattimenti. A un anno di distanza, fuori dal momento "D1 + settanta euro + hype", il gioco provoca qualche lamentela in meno di quelle presenti nei commenti scritti a suo tempo qua sopra. Resta il superfluo, del presuntuoso nelle fasi cinema che spesso, soprattutto nelle giocate successive, ammorbano e basta. I difettucci li ho ritrovati, però nel complesso si tratta di un buon gioco, in particolare si presta ad essere fruito per lunghissime sessioni e, nonostante abbia avuto l'impressione che graficamente sia invecchiato malissimo, da far vedere agli amicici poco fiduciosi della putenza playstation, insomma da consigliare e recuperare qualora si fosse perso. Nota finale dedicata alla colonna sonora che con le nuove cuffie pseudo sourround, è diventata qualcosa di incredibilmente bellissimo da ascoltare; mi sono ritrovato a indugiare sul tasto start per ascoltare fino in fondo il leitmotiv della serie, in loop nella schermata principale; mi tocca proprio dentro, bello bello.
RispondiEliminaAltro simpatico Five not alive, ma in realtà ne ho buttato giù sei :asd:
RispondiEliminaSimpatico questo kickback "juggernaut" (rallenta il movimento in cambio di resistenza ai colpi incrementata, per alcuni secondi), l'ho usato oggi per la prima volta - certo, per attivarlo 14 medaglie non sono poche.
Avantieri m'era uscito pure quest'altro, ma come giocata in sé e per sé non è granchè :asd:
EliminaCarino invece questo del 25 aprile :sisi:
EliminaIl lato pro dopo il pro. A differenza degli MMORPG dove è l'avatar a crescere e quindi migliorare, questi giochi di sparare (di lottare in genere) che si protraggono in giocate costanti per anni&anni&anni, migliorano l'utente. Ne avevamo parlato da qualche parte, ma vai e trovare il post, soprattutto per via della chiave di ricerca (utente che migliora troppissimissimoo, lui proprio lui e non il persoaggio su schermo, non solo :asd:).
EliminaIo sono più da "crescita avatar" piuttosto che personale (70 lui - 30% io); lui è sempre al massimo, mentre io sono incostante e soggetto a fattori esterni che condizionerebbero a prescindere l'eventuale maturità raggiunta. Preferisco investire su quello. Lo sto facendo in questi giorni con Dragon'sDogma che sto scoprendo sempre più gioco della vita, o perlomeno di questo periodo anziano della mia vita. L'aspetto negativo è che se perdi il salvataggio, tutti i tuoi sforzi, tutto quello che hai guadagnato "in bravura", essendo stato investito sul avatar, lo perdi. Di contro potresti sempre fare un backup su chiavetta USB, mentre quello che investi nel corpo vero, quando muori lo perdi a prescindere (miiih, simpaticissima osservazione :asd:)
Non puoi capire la forza di un tizio che ho incontrato ieri; circa 25 kill a partita, in una addirittura ha fatto un 35-1, sono riuscito ad ucciderlo solo io una volta.
EliminaUn dannato terminator :nono:
Ecco, secondo me uno è un PRO quando riesce ad avere costantemente un alto livello, a prescindere dalle variabili e dalle coincidenze: pieno controllo. Mi voglio riguardare le sue partite per cercare di impararci qualcosa :sisi:
Simpatico headshot al volo.
RispondiEliminaFive not Alive sul treno sfruttando per caso un punto di respawn che andrebbe evidentemente fixato (varie volte mi ci sono ritrovato imbottigliato come vittima) ed un altro in Molten Ruins.
RispondiEliminaDevo smetterla con U3 :sisi:
No, non smettere. Ogni passo verso il 100% in sto gioco, vale tre platini a punto percentuale. Il 100% varrebbe quarantanove trilioni di coppete maxime. Nei circoli del trofeo sono dati tutti come "Near impossible to obtain" (da 0,3% a 1,6% dei possessori del gioco).
EliminaA questo punto però ti servirebbe un campionato ufficiale a cui partecipare. Oppure sposta tutti gli investimenti appassionati in quei CoD dove lo fanno (mhm forse tps mai ?!??).
Il problema è che gioco al 90% a Team Deathmatch, i trofei si prendono spaziando in tutte le modalità, coop comprese.
EliminaComunque prima o poi un COD online lo vorrò provare, tanto per colmare la lacuna.
EliminaHo provato a colmarla con l'ultimo BO2 e con me non ha funzionato. Sinceramente non saprei dire cos'ha di così repellente nel mio caso, mi provoca proprio l'effetto opposto al concetto di dipendenza che suscita in milioni di giocatori. Eppure mi è capitato di restare coinvolto in robe come KillzoneII per delle decine d'ore d'ammazzamazza selvaggio, di certo non il gameplay più raffinato. O zona TPS online dove continuo ad arrancare nell'ultimo Tomb Raider. Non so, se lo provi sono curioso di scoprire come ti arriva :sisi:
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