Ieri, 9 luglio 2013, sei anni dopo, Okami HD su PS3, la riedizione di un grande videogioco, un viaggio che non potrà restituire le stesse piacevoli sensazioni della prima traversata, ma non per questo privo di emozioni, intrattenimento e ancora una volta capace d'incarnare la manifestazione (reciproca) dell'amore per il videogioco. Se vogliamo nella sua forma artistica più spigolosa, nuda e cruda, fuori dal buon senso che vorrebbe il gameplay degno del divertimento, tipo sbatterti in faccia, appena messo piede dentro, quaranta minuti di bocce ferme tra introduzione statica e una sorta di tutorial che più prolisso non si poteva concepirlo. Un gioco costellato di problemi simili a quelli nati da un abbraccio forte forte, che leva il fiato, che provoca momenti d'asfissia con la sua forza d'impatto.
La versione che racconta il giocato d'ieri, quella meno pippamentale, dice che pad in mano si ritrova la magia e se, nel caso, ci saranno stimoli per raccontarla (ancora una volta dopo quel lontano 2007), le chiacchiere relative si troveranno nei commenti, come sempre. Insomma, del buon sano divertimento, soprattutto di notte, cuffie in testa e poesia che scorre in vena.
Intanto ho trovato due righe relative a una vecchia opinione. In realtà sono molte più di un paio, ma essendo una sbrodolante quantità d'inutili ciance sull'esistenza in versione lupo, evito di riportarle per intero. Copincollo l'essenziale qua sotto, più che per il contenuto in se (in sostanza non dico nulla "perché è troppo capolavorissimo e non ci sono parole per raccontarlo") per fare da sponda all'articolo di Peter con dentro quella che può essere ritenuta la vera opinione degna su Okami e link al suo blog dove leggerla per intero (anche lui nel 2007, estate da lupi :sisi:)
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Con in sottofondo la colonna sonora di Okami sbloccata (Ayaka Hirahara rulez) e con i titoli di coda appena conclusi, stavo pensando quale fosse il modo migliore per esprimere le sensazioni che può regalare un capolavoro come questo. Dopo una serie di tentativi a vuoto, ho capito che con le parole è impossibile o perlomeno inutile. Si tratterebbe di un linguaggio incomprensibile a chi non è stato in quel luogo, a chi non ha conquistato la cittadinanza di quel regno, come farlo in una lingua straniera sconosciuta, molto vicino ad un dialetto derivato dall’idioma "Enfasi", quello che si parla nello "Stato di Grazia".
Per dirla con parole altrui, precisamente del xPeter che ne parla nel suo blog:
"Sgombrate la mente. Giocate quello che è l’ultimo parto creativo della defunta Clover, e fatelo con raccoglimento, spogliandovi del gusto agonistico per gli stimoli puramente ludici, della bramosia da completisti, della tentazione infingarda di indugiare su limiti tecnici o strutturali: lasciatevi trasportare dalla brezza soave del rarefatto universo di Nippon. Potrebbe pizzicare in voi quelle corde emotive che raramente i videogiochi arrivano a far vibrare di un suono melodioso; per riuscire in un simile, sublime intento, Okami non ha nemmeno bisogno di essere un capolavoro". cit.
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Ho scoperto che Peter ne parlava bene. Dov'era nata la questione tawernicola "mitika" che c'ha visto contrapposti insieme al Koji e che lo voleva odiare il Lupo e amare solo la Zelda? L'abbiamo portata avanti per mesi e ancora si cita. Certe cose non si sa come iniziano e finiscono per autoalimentarsi. E poi si racconta che scoppiano le guerre. Dannati malintesi lol
RispondiEliminabeh xPeter non ha mai detto che Okami e' un cesso, come io di fatto non ho mai detto che Zelda e' un rutto. La questione e' tutta se Zelda>Okami o Okami>Zelda. O meglio la questione e' far capire a un fanboy permaloso come xPeter che certa gente negli anni '90 non aveva il N64 eppure il mondo e' andato avanti allo stesso modo anche per loro :sisi:
RispondiEliminaBeh, appunto, quella vecchia recenZione è la prova che da parte mia in origine non c'era di certo l'iniziativa di promuovere confronti polemici; sul fronte del gameplay un "Okami vs Zelda" sarebbe uno scontro tra categorie di peso ben differenti, nonostante i giochi abbiano un'impostazione macroscopicamente analoga - il problema è che c'è chi è riuscito a ribaltare la realtà invertendo i ruoli in campo.
RispondiEliminaPer dire, nel gioco Clover, che punta molto meno sul level design strutturato, le interazioni ambientali sono per lo più schematizzate da un cursore che agisce su un fermo immagine e le fasi action anzichè essere integrate nell'ambientazione aprono delle arene separate in stile jrpg.
Che Zelda si possa trovare nel complesso un po' una mattonata non l'ho mai messo in dubbio, ma anche su questo fronte non vedo come Okami, afflitto da problemini di verbosità, ridondanza e lungaggine, possa essere scelto come paragone virtuoso.
ecco, appunto. E' su quella "ridondanza e lungaggine" che cozziamo. Verbosita' posso anche concederlo.
RispondiEliminaAggiungo anche che Okami per motivi storici si contrapponeva a Zelda Twilight Princess, che era piu' un fanservice che un principe della giocabilita' pura, rendendo quantomeno sospette certe critiche.
EliminaCozziamo perchè tu sei kamiyano ed io invece sono mikamiano :sisi:
EliminaLa reputazione di cui gode Okami si lega all'esser stato percepito come canto del cigno di uno sviluppatore virtuoso ucciso da ragioni commerciali; c'è da considerare il campo neutro garantitogli dalla natura di gioco third party su PS2, nonché l'amplificazione garantitagli da una nicchia sonara che storicamente è abituata a anteporre ragioni estetiche alla sostanza, con tedenza a confondere le due cose.
RispondiEliminaOkami era un gioco abbastanza diverso da Zelda da fargli sfuggire analisi comparative sfavorevoli ma abbastanza simile nei caratteri generali da invogliare ad esprimerne il gradimento proprio in funzione del preferirlo a Zelda.
Mentre lo Zelda del tempo, Twilight Princess, poteva essere inquadrato come episodio conservativo e dato per scontato di una saga di bandiera; le sue virtù da episodio più evoluto potevano risultare subordinate a confronti inevitabilmente scomodi con il passato; la sua identità è stata confusa dall'uscita cross-gen, che l'ha sottratto dal rappresentare la cerimonia di chiusura dell'epoca Gamecube e gli ha fatto incontrare le prime polemiche sui controlli motori.
Ora ricordo, la questione l'abbiamo tirata avanti perché lo scontro era divertente a prescindere dalla solidità degli argomenti da contrapporre :asd: Peter, Okami è bellisssimo redimiti!!1!!1 cit. lol
RispondiEliminaI tempi dove non succede nulla sono gli stessi in entrambi. C'è solo da stabilire quale diluizione dei contenuti pesa maggiormente, ad esempio andare in giro impersonando una lupa può essere più divertente al tatto per velocità e agilità dell'avatar. Anche vero che da quadrupede non si possono cavalcare le puledre
Parlandone in pratica, ieri ho sofferto un po' perché per arrivare alla mossa pittorica che rimette a posto i frutteti, servono un paio d'ore, almeno una di troppo per una mossa fondamentale come quella.
D'altra parte avevo lasciato Zelda TP proprio perché nelle prime due ore non succedeva nulla di coinvolgente, mancava completamente la molla che spingeva a compiere l'azione successiva (prima o poi ci riprovo, non scherzo).
Due giochi a base di melassa che rende le cose dolci a lungo andare, ma lente e a lungo proprio per il materiale appiccicoso da cui sono composti.
La domanda nasce spontanea: se giochi come Okami e Zelda (uno degli ultimi due capitoli 3D) fossero stati corti cinque ore, sarebbero stati ritenuti giochi migliori? Secondo me più che migliori, migliori da più persone.
Riguardo il completismo da evitare citato nel pezzo del 2007, sono d'accordo a livello teorico. Io stesso che spesso lo pratico (e forse proprio per questo) mi accorgo di quanto rischi di rovinare le partite, anche quelle buone quando si eccede svolgendo passaggi "obbligatorii". D'altro canto se non ci fosse stata la questione trofei, lo stimolo per rigiocarmi Okami partendo da zero e con l'intenzione di arrivare alla fine, sinceramente non l'avrei avuto oggi, non solo per l'aspetto rinnovato; infatti, al massimo sarei ripartito con un NG+ considerando che vinsi anche l'affare per avere robe infinite per un assaggino.
Diciamo che la prima volta si dovrebbe cercare di andare quanto più spediti e fluidi possibile perché spesso è un meccanismo "verboso" di suo senza aggiungerci una nostra tirata per le lunghe. Invece, come nel nostro caso, a distanza di anni si potrebbe tentare la seconda partita completista. Io propongo e ci provo, vediamo se resisto fino in fondo.
Oggi sono vicino a una PS2 collegata a video e conto di rimettere l'originale, un po' per farmi male, un po' per godere maggiormente dell'incremento di qualità visiva che offre la versione PS3 HD. Purtroppo la qualità visiva è difficile da riconoscere a forza di averci a che fare; se non si sbatte la testa con la vecchia realtà si da per scontata. Capisci quanto è bello, ma non capisci in pieno quanto potrebbe essere brutto :sisi:
In parte mi sbagliavo, il confronto con PS2 non è così impietoso, nel senso che regge l'accostamento e, al limite, sarebbe anche rigiocabile in quel modo. Diciamo che la versione HD su PS3 è semplicemente il gioco com'è stato concepito, come lo vedrebbe chi normalmente dotato di vista, quindi com'è sempre stato in origine nonostante non fosse possibile ammirarlo in quel modo. Avviandolo su PS2 è come guardarlo senza il cavo video adeguato, su un vecchio monitor polveroso ripescato dalla cantina per una sessione d'emergenza. Qualcosa di simile alla prima PS nel contesto del composito versus cavo RPG scart. Manco a dirlo, se potete scegliere, fateVelo su PS3 ^^ Di contro se volete rigiocarci per l'aspetto rinnovato, i vantaggi ci sono, ma non tali da giustificare un passaggio solo per quel motivo. Dovrete avere anche la voglia di riprovarlo, di goderne pad in mano, non solo attraverso un occhio ora privo di cataratta.
RispondiEliminaUn minuscola differenza da considerare potrebbe essere il controllo attraverso il Move; lo proverò nei prossimi giorni, comunque c'è già un'esperienza Wii in tal senso quindi, anche fosse, non penso si tratti di una novità e sinceramente, nonostante in teoria meno adeguato, il pad classico potrebbe essere preferibile.
A margine: il salvataggio che ho sulla PS2 segna un'ottantina d'ore, con altre cinque nello slot del NGame+ E nella nuova partita su PS3 ho superato le sei. Codesto Okami, ieri come oggi, si mangia la nostra vita che una bellezza ^^'
Okami da oggi in sconto a 10 euro (9 euro i PLUS): LINK
RispondiElimina(siamo sempre sul pezzo :sisi:
Fa parte degli sconti PS2 di questa settimana che linko dopo appena esce l'elenco dell'aggiornamento ufficiale di oggi).
P.S. prima intendevo cavo scart RGB, non RPG xD
Proseguo l'avventura, ancora interessato al ripasso. A parte la mole di testo, tutta in inglese che non si può neanche accelerare nello scorrimento (perché questa scelta? :hmm:), il resto scorre via come la prima volta.
RispondiEliminaSegnalo che, tra l'altro, è un ottimo gioco d'estate per via delle poche risorse che richiede alla console. Le ventole di raffreddamento, in base al tema dinamico utilizzato, potrebbero girare più velocemente nella dashboard che durante il processo di Okami. Sapevatelo :sisi:
Ho finito quello che può essere considerato il primo tempo, se non addirittura il primo capitolo di gioco. Una parte consistente di materiale che potrebbe creare un gioco a se stante, un "Okami 1" e il resto, quello che seguirà "la pausa", parte di un ipotetico "Okami 2". Il materiale di gioco presente è talmente tanto che sembrano due in uno, una "collector di Okami" quando il concetto di collector (e tanto meno "DLC") non era neanche considerato.
RispondiEliminaAnni fa, la prima volta che giunsi in questa parte, ricordo di aver scritto un pippotto su quanto fosse interessante avere un finale a metà gioco, un momento prolungato di relax dove godere della soddisfazione di una vittoria conquistata dopo decine d'ore. Oggi eviterei perché la pausa lunghissima e imposta l'ho trovata quella goccia che fa traboccare il vasetto della pazienza. Oggi mi è sembrato l'ennesimo appesantimento di un meccanismo che avrebbe avuto bisogno di più vivacità nell'esecuzione delle fasi "raccontate a parole", quelle meramente scritte e non offerte attraverso gli elementi di gioco. Soprattutto perché il racconto attraverso il gioco è quello che sa fare meglio, è la base della sua magnificenza. Come essere bravissimi a cantare, ma al concerto tra l'esecuzione di un brano e l'altro, mettersi a comunicare attraverso un tabellone luminoso spiegando alla folla, per iscritto e per venti minuti ogni volta, il significato del brano che andrà ad eseguire.
Avrebbe avuto bisogno di meno ammorbamento verbale, meno timore di avere a che fare con dei giocatori incapaci di ricevere quanto passa su schermo, giocatori a cui dover spiegare anche l'evidenza più evidente. Dialoghi troppo lunghi e fastidiosi soprattutto perché non liberi di adeguarsi alle esigenze dei singoli non potendo essere ne velocizzati ne saltati.
Tutto viene compensato dalla magnificenza delle trovate; è davvero un continuo stupirsi di come, nonostante la quantità di elementi presenti, tutto finisca al proprio posto, s'incastri perfettamente grazie agli strumenti forniti, tantissimi, vari, creativi. C'è dell'ingegno in ogni situazione, davvero incredibili e si vede tutto.
Ripeto, peccato per la poca autostima nella capacità di raccontare o poca stima nella capacità dei giocatori di apprendere, di cogliere senza essere imboccati.
Peccato anche per l'occasione persa in generale, l'ennesima di queste proposte di vecchi titoloi portati in HD, dove la maggior parte del lavoro è svolto solo per migliorare l'aspetto visivo e quasi nulla per ottimizzare la giocata in se. Diciamo che in queste occasioni vien fori tutta la mancanza delle risorse picciste, quelle dei modder capaci di migliorare l'esperienza degli utenti. Uno Zelda / Okami "moddabile", personalizzabile, ottimizzabile, credo sarebbe interessante.
In circa trenta ore, sapendo dove andare, cosa fare e non perdendo tempo con la maggior parte degli obiettivi secondari, sono arrivato al punto di non ritorno, cioè a quel momento di gioco dove poter decidere se intraprendere il tratto finale o tentare di recuperare tutto ciò che si è lasciato indietro.
RispondiEliminaHo superato indenne i punti più "rischiosi", cioè quelli che non avrei potuto più toccare perdendo la possibilità di prendere il platino al primo giro PS3. Nel dettaglio: due nemici che non s'incontreranno mai più, utili per il bestiario (palazzo imperiale "Fire Doom Mirror", fuori dal villaggio principale stato avanzato "Clay Flyer") e un trofeo legato a una corsa da superare indenni che una volta conclusa, nel bene o nel male, non è più ripetibile (Costa Ryoshima, fuga dalla nave).
Tra gli obiettivi non indispensabili da raggiungere in maniera preventiva, ma è bene se ci si pensa per tempo, c'è quello di farmare gli artigli di demone la prima volta che si entra nella prima pianura perché più avanti è complicato (ne richiede 300) e raccogliere la prima perla che si trova nel primo tratto di gioco, precisamente a destra del fiume che porta alla statua a cui ricostruire la spada spezzata con il pennello perché non più accessibile dopo un determinato episodio (servisse, specifico spoilerando gli episodi; comunque le guide ai trofei, attraverso i video, li mettono in evidenza e descrivono meglio di quanto possa fare io a parole).
Tutto buono in questa seconda tornata vissuta in HD, piacevole agli occhi, anche se devo confessare di aver abbassato il filtro "pittura" gradendo la versione più cartoon.
Ci si diverte, diverge abbastanza, in generale. Solo un appunto negativo legato al fastidio dato dal ammorbamento verbale che ricordavo presente (ne ho parlato nell'altro commento), ma non così esagerato. Per quanto gli voglia bene, devo ammettere che Okami in più di un'occasione spacca davvero la pazienza, a livelli d'abbandono per sovraesposizione alla ciancia inutile, soprattutto nell'ultimo terzo quando anche i tutorial, continui e forzati, non hanno proprio senso d'esistere. Otto righe solo per dirti che hai sbagliato strada o per confermare una scelta o ancora come testo superfluo la maggior parte delle volte. Interruzioni sistematiche, ogni cinque, dieci minuti. Assurdo. Basandomi sulla traduzione italiana amatoriale, solo testo non presente via patch, si può dire che i numeri parlano da soli: circa 150.000 parole, 800.000 caratteri, 8000 paragrafi. E se consideriamo più o meno simili l'andare a capo delle frasi, da 20 a 30.000 righe che fuoriescono a schermo a lentissima velocità, da mandare avanti a coppie con il tasto "X" per circa 13.000 pigiate adibite esclusivamente a scorrere il testo. Forse, in qualche modo, la prima volta si reggono ma, come nel mio caso, la seconda ne esci esasperato al punto che togli l'audio per non sentire quel chiacchiericcio irritante, quello senza senso che fa da sfondo audio ai dialoghi.
Provo a completare qualche obiettivo / coppetta sperando che la fame del platino venga mangiando. In caso contrario punterò al (lunghissimo) finale e poi archivio.
L'ho completato al 100% prendendo il platino. Titoli di coda, sorriso compiaciuto figlio di una soddisfazione simile a quella provata la prima volta anni fa su PS2. Se a questo giro la sensazione di scoperta è assente, c'ha pensato quella rievocativa a compensare, quella dei ricordi videogiocosi estivi del tempo che fu. Oltre alla bontà del gioco, presente anche al secondo giro ed è il caso di dire "in tutto il suo splendore", un aspetto HD che può essere ritenuto la versione originale, a suo tempo e successivamente non tale solo per mancanza di hardware adeguato (PS2, Wii). Okami è questo su PS3, sapevatelo.
RispondiEliminaNonostante rammentassi gran parte dei passi da compiere per ottenere tutti i collectable, quelli che avevo rimosso dalla memoria mi hanno fatto penare, ad esempio: il pesce gatto, dannato pesce gatto gigante che non fuoriusciva impedendomi di completare la collezione ittica e una delle 100 Stray Beads, la novantacinquesima perché utilizzando il teletrasporto per arrivare in cima al sentiero, "saltava" un pezzo di percorso, quindi mentalmente non consideravo ci fosse dell'altra strada dopo quel punto. Sciocchezze nel complesso, un tutto bene tutto divertente, sopratutto per la mancanza di chiacchiericcio di quella pulce di Issun, confermando anche che la sintesi verbale a 'sto gioco avrebbe giovato tantissimo.
Per le Stray Beads introvabili ho usato la combo segmenti video (nonostante ci sia un buco dalla 43 alla 65 l'ho trovato più pratico dei più quotati in youtube) insieme alla sempreverde e sempre attendibile guida tiscali della versione PS2.
Il consiglio generale, se si decide di completarlo, è quello di controllare questi elenchi solo quando si arriva al punto di non ritorno, ben chiaro, esplicitato anche dal gioco. In quel momento si può tornare indietro e far tutto quel che si è mancato giocando normalmente (quasi tutto recuperabile, ci sono alcune eccezioni che ho citato nel commento precedente). Prima non ha molto senso perché mancano dei "superpoteri" indispensabili per raggiungere alcuni scrigni o risolvere quest secondarie.
Una gran bella esperienza se si riesce a superare indenni le logoranti ore passate a leggere del testo su schermo e sopportare uno sviluppo di gioco a tratti esasperante. Solo a tratti e comunque assolutamente trascurabile se si considera il piacere che si può ricavare dall'avventura nipponica, unica nel suo genere, probabilmente irripetibile, nel senso impossibile ottenere i fondi per svilupparla oggi. Tanta piacevolezza di gioco soprattutto una volta ottenuti i poteri più avanzati e la possibilità di raggiungere l'ovunque.
Servisse è ancora in sconto sul PSN, 10 euro circa 7GB o via PLUS se eravate abbonati quand'è stato offerto per un mese (mi pare maggio).
Chiudo con due istantanee della mia partita:
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Ora dovrei archiviare, anche se è presente la tentazione di fare un giro con il new game +, con il nuovo accessorio guadagnato avendo raccolto le 100 SB e soprattutto la possibilità, finalmente, di skippare tutto il superfluo pigiando su start. Magari tra qualche anno, un'estate del futuro per una rievocazione al quadrato (HD++++ su PS4?)
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