venerdì 1 febbraio 2013

Ni No Kuni [Note In Gioco]


Chiudo le (in verità poche) ciance messe nei commenti ricavate durante la partita.
Per l'angolo dove sono assenti le mezze misure, dopo averlo trascinato per un mese con partite di mezzora ciascuna, con due tirate di sette ore ho raggiunto il traguardo. Personaggi livello 80, boss finale tosto, ma a quel livello accessibile con i Pokemon giusti.

A proposito dei Cosetti, di decenti tra quelli allevati ne ho trovati solo tre, un mega tank che ha dalla sua anche la cura singola e di massa, un agile forte spadaccino, un tank melee fuori scala se si ha l'accortezza di portare al massimo ognuno dei tre stadi di crescita (oltre a cibarlo degli alimenti giusti). Cosetti di magia non pervenuti, solo come supporto in qualche occasione. Forse gli attacchi magici si possono sfruttare nei tornei offerti come modalità extra, ma si può dire che per tutto il gioco domini la forza bruta del cazzotto. Se vi servisse qualche consiglio posso girarvelo, anche se credo che le guide possano aiutare di più perché le mie info sono ricavate a naso da una rosa ridotta di animali allevati.

In finale: ha tutto quello che un tempo di desiderava da un jRPG, da una storia piacevole, a un aspetto gradevole, passando per le musiche fantastiche in molte occasioni. E ancora: level up selvaggio, combattimenti, situazioni extra e - da quanto ho visto - persino un post game decente. Ad averci ancora voglia di 'sta roba, soprattutto la pazienza di ripetere infinite volte gli infiniti (per numero) combattimenti casuali e lunghissime camminate verso il nulla (ci sono androni su cui fare dell'andirivieni che per essere percorsi necessitano anche di un minuto è_è); non è un fastidio da poco considerando il numero di volte in cui si è costretti ad attraversare intere città per raggiungere il Tizio di turno solo per ricevere l'ennesima commissione da portare a termine all'altro capo del mondo.

Commenti dietro (nel post di marzo perché mi ero dimenticato la presenza di questo xD) accennavo ad automatismi fastidiosi, ad esempio in alcuni casi pur sapendo che occorre utilizzare una determinata magia, non è possibile farlo se non si esegue per intero lo script previsto (parla con tizio, aspetta che ti dia il consiglio etc). Insomma, i difetti non mancano. Se vogliamo si possono nascondere dietro la confezione strafiga, ma di fatto è pieno di problemi riguardo usabilità e profondità delle questioni da affrontare (tizio ha il cuore rotto, accetti la missione? Tizio accanto ha il cuore che funziona prendi il pezzo da dare al tizio dal cuore rotto? Torna dal tizio dal cuore rotto, sì proprio lì di fianco a te; ora dai il pezzo al tizio dal cuore rotto? Ok, missione compiuta, you win!!!).


Il problema principale è nella meccanica dei combattimenti "in tempo reale" che collassano quando si arriva alla gestione in battaglia di tre personaggi (e tre Cosetti per ognuno di loro). Succede anche se lasciati in gestione al IA che non sa fare una minkia (una delle scelte più comuni e inibirgli l'utilizzo del mana perché se la beve tutta in due scontri). Unica soluzione è il level up selvaggio, ma ancora genitali protagonisti, ossia "che due gran palle!" milionate di combattimenti tutti uguali! Oltretutto senza una guida, la scelta del famiglio (il Cosetto Pokémon) su decine da far crescere, è affidata all'ignoto. E ancora, quando si evolve c'è da dedicargli minimo altri venti gradi di level up perché si azzera in qualche modo la precedente crescita. Oltre a tonnellate di armamentario da costruire attraverso ricette che richiedono a loro volta altri combattimenti per guadagnare gli ingredienti.
Gli antichi combattimenti a turni (pre FFXII e DQ standard) sarebbero stati utili in questo contesto, spesso confuso anche a causa della rapidità degli scontri. Vaglielo a spiegare.


Tutto molto infantile a livelli d'asilo nido; bisogna scomodare il fanciullo che risiede da qualche parte dentro il giocatore adulto per sopportarlo. Non sempre si riesce. Tanti buoni sentimenti, ma mhnò, a parte il finalissimo dove c'era anche il sollievo di aver raggiunto il traguardo, il resto è tutto leggermente sopravalutato dalle critiche che ho letto. Sicuramente superiore alla maggior parte dei prodotti simili in commercio, ma ben lontano da quella poesia di cui s'è cianciato alla sua uscita (sempre di scartavetrare mille mila mostriciattoli per quaranta ore, si tratta). Buonissimo il contorno, ma la gestione approssimativa delle azioni che devono essere svolte più spesso (incontri per level up) manda in malora quasi tutto secondo me. O equilibra al ribasso. Molto al ribasso.
Peace & Love per chi ha amato NinOKoso alla follia e leggesse infastidito questo abbozzo di commento finale; posso capirlo, soprattutto se ha quei tredici anni che gli permettono oggi di godere robe che quando li avevo io si potevano solo sognare.

6 commenti:

  1. Un piccolo spazio per riportare qualche pensiero altrettanto piccolo su questo promettente RPG. Sulle possibilità, piuttosto che in seguito alla presenza tangibile di materiale da condividere. Parlo al di fuori del racconto stretto di ciò che si fa, che tradotto significa evitare spoiler perché se non entro nei forum dedicati per scansarli, non sarò io a provocarli (a meno di cause di forza maggiore, nel caso saranno anticipati da un avviso in super grassetto).

    Premessa la premessa, iniziamo col dire che il gioco parte con la solita lunga fase tutorial tipica rpg nippo. Intorno alle tre ore abbondanti e "consapevoli", nel senso che il Cosetto (giallo con nasone e lanterna) che ci accompagna e ci spiega cosa fare, è lo stesso che denuncia la noia dovuta alla mole d'informazioni che deve trasmetterci. Ci chiede più volte di avere pazienza, c'invita a sopportarla, a non disperare se non acquisiremo tutto nel momento esatto in cui "è costretto" a trasmettercela: "ci sarà tempo, ora pensa solo a questo particolare". Ti mette a tuo agio, anzi, diciamo che tenta di mettere a suo agio chi non ha mai toccato questo genere di gioco.

    Il Cosetto, come previsto e ampiamente annunciato, ci parla in slag romanesco (ci parla in slang inglese, ma chi legge i sottotitoli, lo riceve in "in dialetto"). A differenza dei timori, non è affatto fuori luogo. Non pensavo che l'avrei detto, ma si tratta di una scelta azzeccata. Quando parla in italiano fluente è quasi fuori - di - Ruolo. BRAVI LOCALIZZATORI ITA, brava Namco e perdono per le ingiurie proferite prima di toccare la versione completa. Se c'è un problema, può trovarsi nella velocità dei dialoghi e normale difficoltà nel leggerli durante i filmati, cioè quando non siamo noi a farli scorrere pigiando sulla "X". In quel caso basta tenere a portata il tasto start e mandare in pausa quando fuoriescono più di tre righe di dialogo per volta.
    Il Cosetto è caratterizzato in modo fantastico così come il protagonista, una sorta di Link parlante, ma ugualmente "trasparente". Noi muoviamo il lui bimbo, ma di fatto lo approcciamo con il nostro bimbo dentro (se siete vecchi. Se siete bimbi, allora dentro e fuori).

    Riguardo l'aspetto di tutto l'ambaradan, fosse uscito dieci anni fa, credo avrebbe fatto impazzire più di un giocatore. Oggi è un gran bel vedere, straordinario, qualità alta, ma pur sempre qualcosa che non provoca orgasmi visivi. Di sicuro tutti godranno, ma manca l'effetto sorpresa per quanto mi riguarda. Voglio dire, siamo a livelli di piacevolezza dei filmati di Layton su NDS, buon contorno e ambiente in cui muoversi, ma non "fuori dal mondo" e da favola (magari più avanti ci torno su questo aspetto se arriverà la botta di vitalità).

    La cura dell'intero prodotto, dai menù, alle informazioni (e ancora una volta la localizzazione incredibile per qualità e quantità di materiale adattato), merita un plauso sentito, ma tipo che vorresti abbracciare uno ad uno chi c'ha messo le mani sopra.
    (cont...)

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  2. (...cont)

    Invece piango copiosamente perché non hanno tradotto il libro fisico. Col gioco in mano, fosse disponibile nella nostra lingua, sarei disposto a spenderci anche 100 euro. Il libro, tradotto e presente all'interno del gioco, è (in)usabile quanto una scannerizzazione di un pdf da visionare sullo schermo di una PSP. Insomma, non rende, va a fuoco solo ingrandendo la pagina, ma poi devi scorrerla. Un peccato. Ho visto che nel sito Namco, accumulando 7000 punti, si può richiedere (ovviamente ancora la versione inglese): peccato che tutti i giochi Namco che posseggo non avevano dentro il codice per accumulare punti.
    La prenotazione della collector l'avevo fatta nel luglio scorso, quindi l'avrei avuta non l'avessi disdetta. E… va beh, diciamo che molto probabilmente diventerà uno dei miei rammarichi più grandi nella storia delle cianfrusaglie videoludiche. Lo scoprirò a gioco finito. Spero almeno in una buona guida strategica (anche se non sarà la stessa cosa del libro).

    Il gioco-giocato. Come accennato ho visto solo la fase tutorial, tre ore circa, tempo ridicolo per parlare di un RPG. Tanti filmati, impossibilità di uscire dal percorso guida impostato, un po' d noiosità nell'avanzare dal piano al pianissimo, ma anche interesse nel tornarci dopo quell'attimo di pausa per staccare. Si tratta di un genre che ha bisogno di tempo per carburare, per entrare in circolo. Giusto nell'ultima ora sono riuscito ad esplorare un po' e giocherellare con gli strumenti proposti, "battaglie casuali" etc. Dico solo che il meccanismo sembra avere delle potenzialità, ma che potrebbe anche rivelarsi un meccanismo "d'accompagnamento" della vicenda piuttosto che il fulcro come capita nei buoni RPG. Però è presto, sprecherei blabla, etc. etc. Ci sentiamo prossimamente.

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  3. purtroppo Anarchy Reign mi ha fatto da spartiacque tra quello che potevo prendere e quello che non potevo e il titolo successivo era proprio questo.. teoricamente non avreidoveuto prendere neanche AR ma vabbè XD

    nella superdiretta di M.it lo avevano detto che sul lungo adare per i completisti sarebbe stato abbastanza importante avere la riproduzione reale del libro presente nella limited, è un peccato..

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    1. Il cruccio è solo per l'edizione da collezione. Il D1 non è importante per questo gioco in se. Non è così seminale come potrebbe apparire dall'entusiasmo che c'è dietro o perlomeno non superiore a un Dragon Age, o Dragon Quest. Di indubbia qualità, ma non usciranno molti altri jRPG o versioni successive come ad esempio quelle annuali dei Pokémon. Questo è, e questo resterà anche tra un anno. Basta stare attenti ai thread dedicati dalla comunità dove ne parlano perché nel giro di qualche giorno sputtaneranno tutto, dalla trama al finale. Non è il Dark Souls che aveva bisogno di continue informazioni da acquisire nei momenti caldi o il gioco online dove si rischia di ritrovare i server vuoti. Insomma, a parte sto dannato libro che ormai può essere dato come disperso per giocarlo c'è tempo (magari verrà distribuito in una versione successiva "goty tutto famigli e libro 2.0", vista l'importanza). Anzi, forse fuori dal hype di queste settimane si riuscirà a godere ancor di più.

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    2. ma è proprio per la limited che mi interessava il D1, per una volta dentro che dentro c'è qualcosa che serve davvero nel gioco XD

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  4. Ho giocato un altro po'. Poco e in maniera lenta come lento è il procedere. Mi ero dimenticato contro quanti problemi devono lottare i protagonisti degli jRPG. Trovare la carota magica non implica sfamare il coniglio e basta, se prima si deve trovare il coniglio attraverso una mappa che indica la sua provenienza, smarrita in cima a una montagna il cui accesso è chiuso e richiede della dinamite che il fabbricante d'esplosivi ti fornirebbe se solo non avesse finito il materiale per le micce che si trova nel lago nord, vicino alla grotta di un mega-bagnato-sauro che è possibile sconfiggere solo tramite la puntura di ago nascosto nel pagliaio di una fattoria sita in mezzo a un oceano infestato di squali...
    Episodi anche meno fantasiosi dell'esempio (inventato) postato.

    Mi piace il sistema degli incontri casuali che vede i mostri inferiori a noi (quindi inutili da abbattere ai fini del level up) scappare lasciandoci libero il passaggio. Resta comunque la solita, classica, oggi forse anacronistica, mole d'incontri necessari per salire di livello e permettere che ciò avvenga.

    Cìè ancora del continuo tutorial, un mare di tutorial. Il Cosetto cerca ancora di sdrammatizzare con frasi del tipo "non vorrai che t'imbocchi cor cucchiaino!", ma di fatto è quel che succede per ogni dannato nuovo elemento inserito.

    Ancora presto per pronunciarmi sulla qualità del prodotto, in ogni caso fatta secondo una mia personalissima stima, quindi anche sticazzi in fatto di attendibilità. Mi permetto solo di riportare che vorrei avere vent'anni di meno che equivarrebbero a un sistema di acquisizione meno consapevole e più godereccio.

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