Un altro pezzo di storia che se ne va. Chiude Sony Liverpool Studios, ex Psygnosis, autori di classici su Amiga ma veri e propri trend setter su Playstation, punta di diamante strategica nel traghettare l'utenza europea e "matura" sulla console Sony. Wipeout era il titolo che "non ti faceva sottovalutare la potenza di Playstation", e se altri titoli non sono stati altrettanto efficaci nello stabilire un brand riconoscibile, era pero' sempre riconoscibile nei loro migliori prodotti l'abilita' piu' unica che rara di cucire gameplay profondi attorno al formato console, all'epoca ritenuto troppo semplice per ospitare certi generi (e forse oggi ritornato/riportato a quelle origini prepuberali...): ricordiamo in questo senso i titoli F1 per playstation, in grado per la prima volta di portare su un pad l'eccitazione di una stagione di Formula Uno, se non tanto come simulazione millimetrica quanto impegno e tecnica richiesti ad uscirne vittoriosi, tanto da andare a pestare i piedi a nomi per PC piu' alti nelle pretese, ma ben piu' poveri in spirito; e gia' che il tema spaziale aleggia la serie Colony Wars, dai toni freddi e politici, con forse la piu' riuscita interpretazione di handling di un caccia spaziale e una colonna sonora degna di un BAFTA.
Ironicamente forse, la corsa all'iperrealismo che ha iniziato a mettere i suoi semi proprio su Playstation e' stata poi l'inizio della fine per questo studio, cosi' testardamente legato all'estetica future-punk. Sony sbaglio' un po' i tempi rilevando lo studio quando la sua parabola stava iniziando a calare, e un po' come i samurai giapponesi ben consci di essere una casta destinata ad estinguersi, alla fine e' arrivata la decisione di "redistribuire le risorse verso studi che possono offrire prodotti di maggior interesse per il nostro pubblico", ovvero vendere di piu' per il producer. Tante grazie per il lavoro passato e complimenti sinceri, ma non e' mai successo nella storia che la gratitudine venga prima del profitto.
Volevo solo scrivere un commento nelle chiacchiere sperando che qualcun'altro piu' bravo di me in queste cose si facesse vedere, ma visto che alla fine qualcosa da dire ce l'avevo anch'io poi chi vuole e' libero di editare il post e aggiungere i suoi pensieri in OP piuttosto che nei commenti.
RispondiEliminaSu Gamesvillage il thread l'ho aperto io, in qualità di utente sia C64 che Amiga il marchio Psygnosis è uno di quelli con cui sono cresciuto e la notizia mi ha rattristato un bel pò.
RispondiEliminaOltre ad un nuovo Wipeout (credo fosse per next-gen)erano nella fase concettuale anche di un nuovo titolo, un gioco in terza persona non ho capito se action o stealth; i titoli sono stati entrambi cancellati.
Ironicamente nel giorno in cui Sony ha annunciato la chiusura di Psygnosis, Interplay ha annunciato il ritorno di un altro team storico, quei Black Isle Studios che tempo addietro ci ha regalato Fallout, Planescape: Torment e Icewind Dale
Non ho molto da aggiungere, la notizia è quella e presentata in modo esaustivo. Riporto solo un link a un post del buon Gambler ai tempi della chiusura di Designers Republic sia perché mi sembra un atto della stessa tragedia, sia perché (via commenti) si parlava già nel 2009 di crisi che cambia lo scenario, che mette a rischio(?) l'intrattenimento videoludico come noi lo conosciamo. Forse la particolarità della questione è che a quattro anni di distanza si bazzichi ancora nell'ignoto. Di conseguenza è ancora attuale la domanda marzulliana del "dove stiamo andando?" La vita videogiocosa è andare - avanti/cambiare - o l'andare è solo una conseguenza del gioco che migliora? Soprattutto, chi è il colpevole di tutto ciò, chi dobbiamo mandarci?
RispondiEliminaArticolo commemorativo di Edge, che copre dalle origini fino alle ultime hit importanti su PSX. 28 anni di attivita', in questo settore, non e' come dirlo.
RispondiEliminaHai fatto bene maxli' a riportare quell'articolo. Non sto a rileggerlo ma ricordo bene la discussione. Che dire, come ho accennato anche nel post, il mercato console dopo le prime generazioni di titoli PSX in un certo senso e' progressivamente regredito, tornando al vecchio mantra che "il pubblico console e' piu' semplice di quello pc". E forse la rinascita del pc gaming e' un altro indice di come questa analisi sia frettolosa, pure coi Gears, gli Halo e i CoD che sembra l'unica cosa in grado di vendersi.
Di questi tempi, a prescindere dalla piattaforma, essere dall'altra parte della sponda è durissima come hai fatto notare qualche giorno fa parlando della nevrotica comunità di Diablo. Sembra quasi che la semplificazione sia usata come misura estrema per contrastare una massa imprevedibile che costringe a offrire il meno possibile per avere meno elementi sopra cui possa trollare. Non dare da mangiare al troll, ma intanto per via di questa scelta digiunano anche tutti gli altri ^^' Un mondo difficile per chi ha fatto della creazione di mondi alternativi una ragione di vita, soprattutto perché sì, i mondi sono paralleli e alternativi, ma i cittadini che vanno a viverci sono gli stessi insaccati di letame dell'originale ;D
RispondiEliminaBeh, dispiace, avevano davvero marchiato l'epoca PSX - però s'erano arenati su Wipeout da tanti, forse troppi anni.
RispondiEliminaDifficile credere che uno studio del genere non avesse altre idee. Piu' probabile che il publisher, in questo caso Sony, desse luce verde solo ai Wipeout.
RispondiEliminanon è da escludersi, è giusto non ricordo se di ieri o dell'altro ieri la notizia che in un'intervista un ex-membro di Rare ha affermato come avessero avuto intenzione di fare Killer Instinct 3 per anni ma Microsoft gli lo abbia sempre cassato, e con esso quasi tutti i titoli più "adulti" che il team proponeva di volta in volta perchè microsoft era interessato solo ed esclusivamente alle cose per i più piccoli e/o famiglie -leggasi: Banjo-Kazooie-
EliminaPeccato che poi di Banjo abbiano fatto un giochino di montare le macchinine anzichè un platform 3D con gli attributi come quelli per N64, che Perfect Dark Zero fosse un aborto e che Kameo fosse noiosissimo.
EliminaGuardiamo il lato positivo, magari il veto di Microsoft ha scongiurato che rovinassero pure il buon nome di KI xD
guarda te lo do' per certo al 99%. Primo perche la coordinatrice dei miei corsi in UK ha lavorato proprio per Sony Liverpool e ci ha parlato in via informale di tutti i progetti che sono stati cannati (uno shooter on-rail alla Time Crisis aveva quasi visto la luce, sfiga vuole che proprio l'11 settembre di quell'anno hanno buttato giu' le torri gemelle e di pubblicare uno shooter non se ne parlava piu' - nell'ordine dei due mesi dalla release eh .-.), secondo perche' l'industria funziona cosi', gli studios propongono dei pitch document al publisher che nel caso di studios interni e' anche quello che ci caccia i soldi e quindi decide lui cosa va avanti, e per ogni titolo che vediamo sugli scaffali ce ne saranno cento che non hanno avuto il via, e altri cinquanta che si sono arenati alle prime fasi di produzione.
EliminaA proposito, forse è meglio che uno studio chiuda e lo si possa piangere definitivamente, piuttosto che, dopo cambi di bandiera e smembramenti vari, continui a vegetare come capitato a Rare.
Elimina@xPeter i publisher non e' che sono necessariamente i brutti e cattivi della situazione, se sono in quella posizione e' appunto perche' hanno dimostrato fiuto nel corso della loro storia, e sono anche quelli piu' esposti dal punto di vista finanziario. E' giusto che ci sia un filtro a quello che propongono quei "mattacchioni" dei game designer, pensate cosa vi farebbe giocare un Molyneux senza freni xD
EliminaPero' Sony Liverpool e' proprio un pezzo di storia Sony. Se non erano soddisfatti di quello che veniva da li' forse dovevano pomparci risorse invece che dirottarle... per dove? A fare giochini move e petsticazzi a Londra? Killzone 3000 ad Hamsterdam? Perche' in Europa di Sony quello c'e'. Non voglio ripetermi oltremodo, ma e' proprio il segno di una spinta di originalita' che e' andata perduta. I videogiochi non diventeranno mai "maturi" se non si conserva la memoria storica, senza contare che ho idea che il governo inglese gli avrebbe fatto i ponti d'oro per tenere aperto lo studio.
Questi pensieri non cambieranno i fatti, ma le contraddizioni di questa industria vanno messe in evidenza.
Ma certamente, io poi la questione della perdita di spinta originale e di mancanza di memoria storica la firmo col sangue. Solo, sollervarla in realazione alla chiusura di Studio Liverpool può valere più per ipotesi e per principio che per altro - gli hanno chiuso bottega dopo 10 anni di Wipeout più meno riusciti, non dopo esiti commerciali ritenuti poco soddisfacenti di roba sgamata che meritava miglior gloria.
EliminaChe l'immobilismo sia stato "colpa" di Sony al 99% è più che plausibile e mi fido senza problemi, ma non cambia i dati di fatto.
Studio Liverpool ha twittato d'essere ancora vivo.
RispondiEliminaSta facendo un Wipeout.
Esclusiva WiiU... paura, eh xD
Però ora sono indipendenti, pensa se se li prende Nintendo e gli fa fare F-Zero.. Ammetto che è la prima cosa che ho pensato anch'io come TANTI altri nell'internetto XD
RispondiEliminaComunque a me piacerebbe che facessero anche qualcosa di diverso, negli ultimi dieci anni (o più?) hanno sviluppato solo F1 e Wipeout .-.
Praticamente come per il Gamecube l'unico modo che ha Nintendo di vendere e' fare remake di titoli Playstation, lol
RispondiEliminaಠ_ಠ
Beh meglio F-zero a SEGA o ai Liverpool che non Samus ai ninja... Si sa che non tutto l'outsourcing riesce col buco. Scherzi a parte, speriamo davvero che come la fenice rinascano dalle proprie ceneri...
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