martedì 21 febbraio 2012

Prime su Kingdoms of Amalur: Reckoning



Sarà perché gioco prevalentemente la notte col peso della giornata sulle spalle o a causa del vecchiume che avanza, fatto sta che nei giochi il parametro "leggerezza" (che non vuol dire mancanza di difficoltà a tutti i costi o sciatteria, ma solo meno peso da trasportare sulla gobba) è una delle caratteristiche che tendo a lodare. Come ben sapete qui dentro, parlando dei prodotti che gradisco, la semplicità la cito spesso attraverso sinonimi più o meno adeguati. Anche in questo caso la metto come principale lode di Kingdoms of Amalur: Reckoning, un prodotto leggero, un rpg morbido, agile, tutto da esplorare, vivere e scoprire con la gioia nel cuore e ben pochi patemi. 

Semplice nella gestione, ma anche gustosissimo, sostanzioso e pronto a restituire intrattenimento nell'accezione più vicina al concetto di svago puro. È il corrispettivo della pizza e birra nel turnover delle cene settimanali, sia per quanto riguarda la varietà d‘ingredienti che si possono scegliere per adeguarla al proprio palato, che per il contorno che la vuole protagonista di una serata con amici svaccati sul divano. Qui gli amici sono solo dei bot poiché si tratta di un single player e gli ingredienti utilizzati per adeguare al proprio palato la crescita del personaggio sono meno dei condimenti esistenti; precisamente solo tre dei principali percorsi classici della narrativa fantasy, ossia il mestiere di bruto guerriero (salsiccia e pecorino), ladro furbo (melanzane e zucchine), mago ggiovane maestro della prestidigitazione (wurstel, cipolle e patatine fritte; in sostanza una bomba). La parte interessante, ciò che lo solleva dalla potenziale saturazione del gusto unico, è la possibilità di amalgamare gli elementi acquisiti generando efficaci strumenti che potremmo definire "ibridi del cazzotto". Un mago guerriero (pseudo paladino rotante) per i navigati del genere non sarà un risultato originalissimo, ciò non toglie che nella leggerezza di cui sopra offra una delle espressioni di "ruolo misto" tra le più interessanti in circolazione. Anche si volesse restare in linea col ruolo scelto fra le tre razze iniziali e le misere caratterizzazioni fisiche disponibili, i risultati resterebbero funzionali; a dirla tutta forse fin troppo efficaci (il mago fulminato è una mietitrebbia vivente, Electra alla cento ventimillesima potenza a patto di mantenere la distanza da nemici evitando qualsiasi contatto fisico; e parlo di modalità "difficile").

Le missioni dove testare le abilità acquisite durante il nostro girovagare, sono apparentemente scontate e riconducibili al mestiere di galoppino. In realtà, osservando meglio, si tratta d’incarichi nascosti dietro una storia ben raccontata che ne permette la concatenazione sensata, trasformando episodi di per se frivoli in situazioni affascinanti. Non siamo a livelli di favola omerica, comunque al di sopra della media che in questo momento la narrativa videoludica è in grado di offrire nel campo del ruolo (o pensando a Skyrim diciamo alla pari ed evitiamo di fare un torto a qualcuno). Considerando la piega che può prendere una semplice commissione della nonna, è cosa buona accendere un incarico alla volta in modo da godere appieno degli eventuali sviluppi, evitando di diventare corrieri impollinatori che saltano qua e là con l’unico scopo di raccogliere le firme sulle bolle di consegna o di ritiro merce a domicilio. Per fare un rapido esempio di sviluppo di uno dei filoni narrativi secondari, cito un episodio che si trova subito dopo il tutorial. Non penso sia spoiler molesto, in ogni caso decidete voi se sia il caso di leggere quanto segue.

spoilerino - on
In una delle prime missioni ci viene chiesto di salvare la vita di una tizia trovata riversa per strada. Una volta accettato l'incarico si parte, prima alla ricerca del Dr. House poi della medicina, scoprendo che per trovare la medicina dobbiamo assecondare i voleri/missioni del dottore. Compiuti tutti i passi necessari si scoprirà come la medicina in se non sia utilissima perché a pesare realmente sulla vicenda c’è l’aggressione, quella nei confronti della nipote di Mubarak "toccata" in territorio ostile e quindi potenziale scintilla per un conflitto intergalattico che ovviamente spetterà a noi ripianare. E da qui si parte per un’altra regione incontrando nel tragitto altri portatori sani (o meno) di problemi da risolvere. E stiamo parlando di una missione secondaria.
spoilerino - off

All'orizzonte si scorge altrettanta piacevolezza e curiosità da scoprire. Per molti versi vicino al coinvolgimento offerto da un mmorpg online alla WoW (zona free roaming da esplorare - più o meno - a cerchi concentrici, level up, sistema crafting da approfondire), privo delle attrattive del viaggio in comitiva e di contro fornito di un apparato narrativo più avvincente.

Non ci sarebbe bisogno di specificarlo data la premessa di "prima impressione", ma giusto per evitare qualsiasi equivoco sottolineo che le ciance cariche d'entusiasmo sono basate su una stima in divenire che potrà restituire conferme o smentite solo alla fine della (presunta pure questa) lunga cavalcata. In zona prima parte da dieci ore, oggettivamente si percepisce bontà. Protetto dallo scudo del i.m.h.o. la do per certa, anche perché superate il paio d'ore utili per uscire dal tutorial, la giocata racchiude ciò che cercavo in questo periodo / fase mondo / vita da distrarre con forza; smorzare quella vera sniffando quella un po' (molto) meno tale. O ancor meglio, percepita come diametralmente opposta se osservata con l'attenzione rivolta alle "fatiche" legate alla mera sopravvivenza.

24 commenti:

  1. A proposito di action-rpg e dintorni, il gioco "per noi" poteva essere Dragon's Dogma, abbastanza action Capcom da non far lagnare me e abbastanza rpg fantasy da non far lagnare te.
    Ovviamente la coop online non è stata implementata e si può giocare solo offline con i bot, chiediamoci il perchè xD

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  2. Perché la maledizione incombe xD
    Dragon's Dogma non l'ho seguito e non so molto; ho visto che esce a fine maggio, mi fiondo a recuperare :sìsì:

    Sempre in tema potenziali "gdr" tawernicoli tuttiassieme se il cielo volesse, sono uscite le prime impressioni su Guild Wars 2. Sembrano tutte positive, anche se - pur nutrendo fiducia incondizionata per NCSoft - ho l'impressione che siano leggermente condizionate dal pathos del fine settimana a Parigi dove è stata offerta la prova.
    A breve dovrebbe uscire l'open beta; fate testa o croce perché uno di voi dotato di PC degno ha da giocarmelo per riferirmi come arriva. Tra l'altro nel caso andremmo in pari riguardo la questione dei giochi degli altri (sempre se non fotto lo snowboard da sotto i piedi di Koji, allora sarò nuovamente +1 xD).

    Ancora in zona prossime uscite fantasy tipo Amalur(?). Immagino sia risaputo, comunque riporto che nei portali (eu e exGR quelli che ho incrociato) ho intravisto l'offerta di chiavi per la beta per Diablo 3.

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  3. Ma Dragon's Dogma non doveva essere il nuovo Monster Hunter? Meh, non che non mi faccia piacere sapere che e' single player, ma i bot obbligatori in un action non mi sono mai stati simpatici.
    Mi ha fatto piacere leggere queste righe su Amalur devo dire che se non avessi SSX dietro l'angolo alla fine gli avrei dato la sua occasione. Cosi' rimane tra i rimandati a quando non esce un cazzo, possibilmente con la complicita' dei saldi di steam, comunque ce l'ho in simpatia e mi fa piacere sapere che e' un buon prodotto.
    GW2 non per fare il guastafeste ma da parte mia l'interesse proprio non decolla :(

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  4. Da quel che ho capito, l'unica feature online sta nel fatto che due dei tre bot obbligatori saranno presi dalle partite di altri giocatori. Per cui, potresti al massimo giocare in single avendo in squadra due png preparati da maxlì, tipo una maga-cuoca ed uno chef-arciere :0
    Anche a me non piace per niente l'idea di avere la compagnia della cpu, specie considerando l'effetto che faceva in RE5 e Lost Planet 2.

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  5. lol una sorta di concorrente alla Prova del Cuoco; il sogno di una vita che si realizza :O

    Saltando di palo mestolo in palo fantasy segnalo MasterCh(i)ef e il coniglio di Skyrim.

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  6. Ah si continua con piacere. Per questione di affinità è il mio partner ideale di gioco. In zona similitudini ardite direi che sto Amalur fa tanto il collega di lavoro amico con cui andresti anche al campeggio e intimo al punto da condividere – in modo maschio - l’orinatoio di un locale pubblico. Dove Skyrim è il collega che stimi però inviteresti solo alle cerimonie più importanti matrimonio/funerale e Zelda SS stimaterrimo in ufficio, ma una volta fuori ognuno per la sua strada. L’aspetto cartoon lo adoro, un apprezzamento che si capisce dal volontario rifiuto utilizzo del teletrasporto che mi spinge a zampettare più e più volte i sentieri che portano alle quest. Continua a restare facilissimo anche se sospetto che a un certo punto la difficoltà s’impennerà improvvisamente. Oppure sono un mago cazzuto e per merito di scelte occulate me la cavo(erò) alla grande xD
    A proposito di questa indole di giocata "distante", segnalo questo articolo di Ivan Fulco che, pur partendo da premesse che non condivido (il camper) descrive come avrei voluto cosa significa avere la predilezione per una particolare tipologia di giocata, quella legata alla vita da mediano.

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  7. Stanotte tre ore e mezza di maratona e non sentirle *_* Siamo in zona assuefazione da mmorpg da curare in clinica. Meno male che non è multy se no erano guai. La storia citata nel post non è ancora finita. Più che mera sub-quest è una quest di fazione, un po' come la questione trovata nell'accademia dei maghi di cui abbiamo parlato nel post dedicato durante la giocata a Skyrim. Lungherimissima.

    Che dire, è il mio gioco, in tutto, nell'aspetto e nell'utilizzo arcade del mago che somiglia tanto al sistema Guild Wars solo che qui grazie all'agilità (con la schivata via tasto cerchio) si campa mille volte più facilmente. Stuzzichi i bersagli (aggri i mob), scappi, fai fuori i primi che ti arrivano sotto tiro, tenti di gestire il livello di mana scazzottando gli altri, vai di barriera magica per gli ultimi e via così: su e giù, sfoltire con attacchi yo-yo dalla distanza. I boss danno un po' di filo da torcere in base alla strada che si è scelto di percorrere, ma se - da maghi dentro - si son attraversati gli anni "di ruolo" con avatar cristallerie che vivono nella patologica condizione di dover evitare i contatti fisici, qui si riesce senza morire quasi mai. Purtroppo ho la sensazione che con gli altri mestieri il discorso sia diverso; testerò qualcosa più avanti, ma per ora non mi pronuncio.

    La storia in se è difficile da analizzare; oggettivamente, prendendo ogni elemento singolarmente, non è niente di nuovo, però nell'insieme la segui volentieri, è caruccia, ti da delle soddisfazioni, pur se da fonti stereotipate. A questo proposito nota positiva per la localizzazione italiana dei sottotitoli; quando è ben fatta bisogna dargliene atto. Il linguaggio medialoveggiante non avrà aiutato, soprattutto durante alcuni racconti "in rima" dove sono state rispettate restituendo il senso del racconto. Bravi, bravi e applausi.

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  8. Forse una delle poche volte nella vita videogiocosa che riporterò questa affermazione, a livello di "qui lo dico e qui lo nego", ma devo dire che sto soffrendo eccessivamente la facilità. A sto punto al teorema di Peter "ti piacciono i giochi in cui sei capace" ci aggiungo che quando sei capace vorresti trovarti sotto pressione, insomma anche la storia del hardcore gamer che vuol soffrire a tutti i costi e il softcore mai, non funge sempre. Hardcore gamer non è la caratteristica di un giocatore con un determinato "modus trallallero giocandi" , ma una condizione nasce e che si sviluppa in base al singolo gioco che ci si trova di fronte. È uno stato d'animo, piuttosto che una caratteristica o una filosofia di vita come riportato durante la creazione da parte di Koji del termine softcore.

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  9. segnalo Zero Punctuation su KoA, che maxli' forse e' meglio che non guarda per non vedere come viene trattata la sua classe preferita xD

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  10. Analizzato con i parametri classici dei videogiochi (ormai superati, ma da mo eh ^^'), Amalur è indifendibile. I "problemi" intesi come problemi dalla critica di cui sopra, ci sono. Si superano quando si entra nel contesto delle singole vicende, quando le segui e banalmente vuoi conoscere come andranno a finire. Infatti ogni volta che termina una lunga sequela di quest in tema e in qualche modo si ritorna lucidi, un po' di abbiocco può arrivare, o meglio, serve una nuova fase di aggancio e relativo "nuovo" coinvolgimento per la vicenda successiva per sopportare l'apertura di decine di bauli, l'attraversamento di dungeon simili o il milione di ciance medievaleggianti a cui bisogna sottostare. Tante situazioni apparentemente simili tra loro, ma a conti fatti ognuna ha una sua personalità e motivo d'essere una volta acquisito per bene l'incipit. Detto senza peli di gnu sulla lingua, son tutti così sti gdr next-gen; Il lodatissimo Skyrim gioco dell'anno e dell'universo, rompe bellamente le palle se non si entra nel contesto dei singoli episodi. Si tratta di produzioni (immagino) dal budget diverso, quindi con rifiniture diverse (Amalur è la versione "arcade easy-mode" ancor più arcade di Skyrim), però le eventuali lagne di uno valgono anche per l'altro, fighettitudine del mago compresa :sìsì:

    E per il mago in se, è sempre stata una figura un po' sfigata, emarginato (in Dragon Age 2 copione teatrale è proprio al centro della questione), in genere una sorta di fenomeno da baraccone (ma a me piace vederlo come un mutante alla X-Men che fa figo). Però quando manca nel team di questi prodi avventurieri cappa e spada anche detti "pesci fuor d'acqua" per via di quel loro essere palombari sulla terra ferma, la sua assenza è pesantissima ^^ Comunque lo prendono in giro durante lo stesso gioco, infatti il mago petante che ha il potete nei gas di scarico mostrato nel resoconto è una figura narrata, un mito dei cultori del magheggio sbrillucico. E le tunichine con tutta la buona volontà rivolta a sopportare il ruolo in gonna, sono orripilanti c'è poco da fare; l'ultimo set che ho trovato ha un pantacollant così pantacollant che ti chiedi chi riesca a concepire un indumento così equivoco.
    Più o meno in tema, c'è un'icona trofeo con un pacco (marsupio o come volete chiamare i genitali maschili che trasbordano presenza dagli slip) in bella mostra :O

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  11. Ieri ho rigiocato la demo, non sono riuscito a durare 45 minuti ma sono andato un po' più avanti della scorsa volta.
    Uè, qua stiamo dalle parti del plagio di Fable peggio di quanto faceva Dante's Inferno rispetto a God of War xD
    Veramente un SACCO di roba presa di peso dal titolo di Moulineaux; aggiungiamo qualche ispirazione dal già menzionato GOW (counter con lo scudo, finisher QTE) e un pizzichino di Elder Scroll's (lockpick, stealth) e voilà, l'action RPG è servito.

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  12. Avrei voluto fare una battutaccia dicendo che te la sei presa perché non hanno copiato da Zelda, ma i cloni dell'elfo non li giochi ugualmente allora non avrebbe funzionato xD Sto Fable devo recuperarlo.

    Ieri ho trovato i primi sassi che hanno messo a rischio la lama della mia mietitrebbia; nel suo eccesso di difficoltà a casaccio, se non altro, è coerente perché ad aver abusato biblicamente di me sono stati i maghi.
    Superate le trenta ore devo assolutamente seguire solo le missioni principali in caso contrario collasso sotto il peso dei miliardi d'incarichi. Al massimo le svolgo più avanti, anche perché è uno di quei giochi che non venderò. In ogni caso troppo spezzettato, ancora una volta gioco troppo diluito con un montaggio "libero" che ti lascia in balia del caos; ed è un peccato perché se organizzato meglio si sarebbe goduto anche delle piccole commissioni. Invece, per quanto ci s'impegni, alla fine si cede al classico "pigia sulla missione che tanto so che vuoi qualcosa da recuperare che vado a prenderla e te la riporto senza manco leggere cosa sia tanto sticazzi sarà una di quelle cose utili solo per macinare chilometri". E hanno annunciato anche un DLC.
    A proposito di contenuti aggiuntivi, il pass online (sì, avete letto bene, l'ha nonostante il suo essere single player) me l'ha dato attraverso un codice, solo che pur "scaricandolo" nel gioco non risulta installato. Boh.

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  13. Se non costasse ancora uno sproposito e non avessi ancora Skyrim da smazzare a questo emulo di Fable (che a parte l'essere clonazzo per certi versi sarà migliore della fonte d'ispirazione) ci giocherei anche :0

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  14. Ecco una bella cosa da leggere ^^ Il costo spropositato non me lo spiego neanch'io. Sembra uno di quei titoli che dovrebbe cedere già dopo la prima settimana invece in alcuni casi UK è addiritura aumentato di qualche sterlina (ricordo di aver sbirciato i prezzi giorni scorsi e stava più di quanto l'ho pagato al D1, magari controllo e metto dettagli). Bon mo mi ci ributto dentro, oggi anche ore pomeridiane va; speriamo di riuscire a sfangare la situazione con la fazione dei ladri perché non avendo gli attributi necessari (e non volendo azzerare i punti assegnati per diventare ladro a tutti gli effetti) sto soffrendo assai durante le loro commissioni. E poi voglio scoprire l'identità della Charlie femmina voce al telefono-statua da cui prendo ordini a mo degli omonimi angeli (la statua di una dea quindi l'accostamento è di queli sopraffini xD)

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  15. Ho finito tre lunghissime storie fazione. Superato il ventesimo livello s'inizia ad avere un numero di punti attributo sufficiente per rendere interessante la sperimentazione, sia riguardo un PG mono mansione che ibrido. Tutto agevolato dalla possibilità di smontare e rimontare il nostro alter ego a piacimento. A quei livelli, pur restando fondamentalmente accessibili, i combattimenti richiedono maggiore strategia e un pizzico di pianificazione, anche fosse nello scegliere ed eventualmente creare con le proprie manine, le pozioni necessarie per sopravvivere. Funge l'attacco a testa bassa ottenuto sparando tutte le frecce del proprio arco nel minor tempo possibile, anche se sbrigare la matassa in modo più elegante regala maggiori soddisfazioni. Al solito tutto sta nell'approccio "disciplinato" del singolo utente.

    Tra le note "negative" segnalo che i dungeon si somigliano tuttialla Dragon age 2, però alla fine lo scopo è raggiungere il fondo/risolvere la missione tentando nel mentre di raccolgiere qualche arma interessante, quindi non dovrebbe pesare, pur se si nota parecchio.

    Consiglioni generali, per certi versi ovvi, ma li riporto lo stesso ^^'
    - tenetevi SEMPRE un salvataggio backup fatto prima d'imbarcarvi in dungeon o quest che si percepiscono importanti. Mi è capitato già due volte che per una serie di sfortunati eventi, la situazione diventi irreversibile; nel caso è sicuramente meglio rifarsi un'ora di sbobba piuttosto che l'intero gioco. Esempi concreti:
    1) mi serviva il cuore di una bestia, ma quando sono arrivato in loco era già stata uccisa da nemici casuali e non mi permetteva di raccoglierlo. Ricaricato, ritornato in loco: tutto ok.
    2) Dopo aver compiuto un'azione particolare sarei dovuto scappare; avendo atteso un attimo di troppo sono incappato in un gruppo di nemici che hanno bloccato il proseguo della quest.
    3) a due terzi del percorso ho mancato il disincanto di un baule ottenendo un malus che mi azzerava la resistenza ai fulmini in un contesto dove la tempesta era onnipresente. Non avessi avuto il salvataggio d'emergenza a inizio dungeon, non ne sarei uscito.

    - Investite fin da subito in persuasione se intendete agguantare il trofeo relativo perché è mancabile considerando il numero limitato di possibilità di metterla in atto. Anche nell'attributo che agevola la raccolta di erbe, se non volete girarvi la mappa d'accapo cercando di accumularne dieci di ogni specie (e poi le erbe sono utili per le indispensabili pozioni).
    Il resto delle situazioni d'accumulo si risolvono in modo più o meno onesto e durante il normale corso degli eventi.
    Sempre riguardo punti, non spendetene più di tanto in "scasso" perché le serrature sono sempre abbastanza facili da scassinare e nel caso i grimaldelli abbondano. Mettete qualcosa in "commercio" per accumulare denari da dare agli allenatori d'abilità in modo da guadagnare punti bonus e un più ampio margine di personalizzazione.

    - A parte durante la scalata ai primi dieci livelli, lasciate perdere le missioni secondarie (i piccoli incarichi) e rimandatele a un eventuale recupero perché già le sole quest di fazione risultano abbastanza impegnative, se ci aggiungete anche alcune legate alla sottotrama, è facile intuire che i micro incarichi mandino il sistema in sovraccarico rischiando di farvi schiattare sotto il peso delle commissioni rischiando l'abbandono. Insomma regolatevi, perché c'è una mole di roba da fare incredibile e se non è gestita a modo, alla fine (ma neanche a metà) non ci si arriva.

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  16. L'ho finito, Platino, fiquo sì. Sintetizzo tanto a voi tawernosi nun ve piace xD
    Settanta ore, 140 missioni su 200 circa, livello massimo (40), mai meno di un paio d'ore per volta.

    Pro: leggerezza del sistema e "giocabilità" come si sarebbe detto un tempo, ossia piacere di stare pad in mano pigiando tasti, rompendo cose, raccogliendone altre, leggendo, "parlando" e ovviamente accumulando. Bel mondo da esplorare, qualche storia da seguire con interesse pur restando nell'ambito del medialoveggiante scontato.

    Contro: un eccesso di superfluo e poca sfida, purtroppo a parte casi sporadici e piacevoli, decrescente al punto che si arriva a cuocere l'impossibile pigiando due tasti anche in modalità "difficile". Si può rimediare saltando le quest secondarie e concentrandosi su quella principale e quest fazione. Insomma, se il vostro crescere vi metterà di fonte a mostri dal nome arancione, la sfida è accettabile, dal giallo al grigio (tot di livelli sopra gli avversari) si è delle mietitrebbie fino in fondo come dichiarato all'inizio della giocata.

    Come giocattolo l'ho trovato perfetto. Mi ha intrattenuto come lo ha fatto Just Cause 2, Saint Row The Third per citare altri due prodotti dove si provano sensazioni simili (cazzeggio, leggerezza dell'andare, accumulo).

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  17. L'attualità vede 38 Studios che l'ha sviluppato, navigare in cattive acque (subacquee considerando che è affondato nonostante il quasi milione e mezzo di copie vendute nei primi mesi). Solito iter capitato più volte ai team che non raggiungono vendite stratosferiche(?). Molta colpa, manco a dirlo, l'hanno gli utenti e le loro bizzarre logiche d'acquisto che li vedono riversare montagne di denaro in produzioni dal nome di richiamo e snobbare tutto il resto (a parte quando ne devono parlare male; spalar merda è gratis perciò vai di vangate a prescindere dall'averlo toccato o meno). Anche di una cattiva gestione dei soldi in fase di produzione, chiaro. Il fatto è che Amalur probabilmente non è un mondo al di sopra della media fantasy montato su un meccanismo perfetto, ma nel caso la percentuale di "difetti" presenti, è la stessa che si può riscontrare nelle mega produzioni di cui sopra, quindi il fallimento non è giustificato se non da una forma d'ingiustizia stramba e a tratti insensata.

    Comunque commentavo più che altro per segnalare il recupero dei due DLC. La logica li vorrebbe superflui considerando la mole di quest della versione liscia, ma l'esperienza insegna che per riuscire a venderti un pezzo di videogioco a parte, devono dartelo con "qualcosa in più" che spinga a sganciare ulteriore pecunia. Spesso non è così, ma a sto giro è andata bene e almeno per il primo che ho toccato la qualità della missione mi sembra superiore alle decine di secondarie che ho lasciato indietro.
    Denti di Naros , una vicenda che si svolge su uno pezzo di mondo esterno alla mappa principale, con ambientazioni simili e una storia dai risvolti sufficientemente stimolanti da spingerti ad accompagnare le gesta della nuova razza presente. Questa parte, forse ancor più della vicenda principale, da l'impressione che offerta online attraverso una co-op, avrebbe potuto garantire maggior piacere videogiocoso. Co-op di ruolo, nel senso dell'avviare l'avventura con un minimo di partecipazione emotiva al contesto che racchiude la vicenda, "esplorare assieme" piuttosto che combattere /collaborazione in quel senso. L'incipit: un passaggio sigillato all'interno di una caverna che diventa improvvisamente accessibile; un corridoio di roccia dove sono sparsi appunti che raccontano di strane costruzioni dalle dimensioni anomale ("immagino la fatica di codesti selvaggi nell'andare di scalpello sopra delle sedie" cit dallo scriba di turno). Una volta varcato l'ultimo metro diventa chiaro il motivo delle proporzioni e del nostro ruolo, a quanto pare atteso da millenni poiché l'essere "senza fato" quindi senza un binario che ci avrebbe portati fin lì, "era scritto nel destino". Paradossi e stramberie a parte, all'interno c'è un certo compito da svolgere, e un certo luogo da raggiungere con qualche sub-quest che si allinea a quelle classiche, quindi da questo punto di vista niente di nuovo. Rimane in piedi la curiosità di esplorare, di raggiungere il punto finale dell'ambaradan e (forse) quella di raggranellare qualche nuova arma; dubbio perché dall'alto dei miei 38 livelli (su 40) viaggio in modalità mietitrebbia e la giocata in se si riduce a pigiare pigramente sulle skill più potenti per qualche secondo. Comunque dovrei essere a metà (tre su sei ore), appena arrivo al traguardo confermo prima buona impressione o smentisco.

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    1. Volevo scrivere due cose sulla notizia in chiacchiere, ma visto che l'hai riportata qui, purtroppo questo caso se possibile e' anche peggiore del solito. A parte che nello studio lavoravano 370 e passa persone, la cosa agghiacciante e' che tutto lo staff fosse completamente ignaro dei problemi, e la cosa e' saltata fuori sono quando, a meta' maggio, non sono arrivate le paghe di aprile, e per qualcuno in maniera anche piu' divertente quanto presentandosi all'ospedale per delle cure gli e' stato comunicato che non erano piu' coperti da assicurazione medica perche' lo studio non pagava. Solo dopo che queste cose son saltate fuori e' girata una mail aziendale che diceva quasi testualmente "siete tutti licenziati, tanti saluti" senza neanche un accenno di spiegazioni e scuse per i disagi - che non sono proprio nell'ordine dei 10 minuti di ritardo del treno.
      Il crack e' successo perche' lo studio non e' stato in grado di ripagare un prestito billionario da parte dello stato per finanziare la produzione di Amalur, ora qui si potrebbe aprire un altro capitolo su uno stato che fa questo genere di prestiti senza fare un minimo di indagine e mettendo a rischio posti di lavoro, ma non so se si possa dare tutta la colpa all'utenza che compra solo CoD. 1.5mil se non sbaglio e' piu' o meno quanto ha venduto Dark Souls, e From Software e' sempre in piedi e pure sana, se poi loro si aspettavano di vendere di piu' per un prodotto di nicchia come una nuova IP action-rpg mi sa che il management sparava un po' alto a prescindere.
      Ciliegina sulla torta, molti dipendenti ora senza stipendio e senza assicurazione medica si sono anche trovati la patata bollente della casa: dato che lo studio si e' trasferito per la produzione di Amalur, aveva offerto un incentivo alla rilocalizzazione nella forma di rilevare qualsiasi mutuo che il dipendente avesse in corso per permettergli di prendere una nuova casa nella nuova sede. Ovviamente adesso questo debito non e' stato onorato e ovviamente sara' un problema del dipendente licenziato.

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    2. Ah ok, non avevo capito che la situazione fosse così drammatica. Utenti assolti o comunque il discorso che ho fatto c'entra una mazza in questo caso. Tristezza e solidarietà da lontano, anche se immagino che con questa il mutuo non lo paghi. Mi chiedo a chi stiano andando i soldi che gli ho dato per i DLC e le copie lisce che stanno vendendo in questi giorni a 15£.

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    3. Non ti volevo "sgridare" eh xD volevo scriverlo in chiacchiere infatti perche' il punto piu' che posso fare in questo caso piu' che altro e' che il game dev non e' proprio sto mondo dei sogni che magari ci si immagina dall'altra parte del pad, anzi certe volte siamo a livelli di contratti da rivoluzione industriale del XIX secolo.
      Comunque a risentirne parlare mi e' venuta quasi voglia di comprarlo sto KoA, ma stando ancora a 50 euri su steam mi sa che no .-.

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    4. xD ma no, l'avevo capito. Nel caso è quel bruto di Vic che mi sgrida sempre xD A ragione tra l'altro. Hai fatto benissimo a riportarlo in questo post con lo storico delle giocate su Amalur, ne fa parte. Se da buon telepate c'hai letto nella risposta del cane bastonato, era per via di un indiretto mea culpa per il fatto che in questo periodo leggo solo i titoli delle notizie saltando i testi e riportando di conseguenza qualche minkiata; ma non pensavo di averlo "trasmesso" nel commento, anche perché è un esame di coscienza che facevo tra me ^^

      Per l'acquisto, considerando che sei in piena fase prodotto Diablo dai drop cazzuti e sistema di difficoltà in crescendo, potresti soffrirlo un passaggio in questo facilerrimo Amalur e i suoi bottini standard edition. Se ci metti dentro anche i soldi che - presumo - non andranno agli autori, il prezzo d'acquisto deve essere adeguato al ribasso. Le 15£ le ho viste per la versione console dai soliti siti uk, ma a sto punto mi sa son troppe pure quelle.

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    5. Il pozzo d'amarezza dov'è sprofondato 38 Studios (e gli utenti che hanno gradito il suo lavoro) pare senza fondo: link

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  18. Continua l'avventura nel DLC Denti di Naros . Oggi un'ora di gare d'eloquio nell'accademia delle ciance, tipo: "siete tu e un tuo amico nel deserto. A un certo punto una roccia cade dal cielo schiacciando la parte inferiore del suo corpo (sfiga immensa). Lui capisce subito che non sarà più lo stesso così ti chiede di lasciarlo morire, cosa fai?" *seguono opzioni assortite* "Lo crepi per risparmiargli l'agonia di una morte lenta, lo lasci a una morte lenta ma dignitosa, oppure lo salvi?".
    La bontà d'animo è in tutti voi e sicuramente al posto mio avreste scelto la risposta C, allora non ve la spoilero. Facciamo che io abbia scelto la B, "che muoia" così non ci sporchiamo le mani e nel caso abbiamo più tempo per un eventuale improvviso ripensamento, nel caso arrivasse mentre ci allontaniamo con l'intento di esaudire il suo desiderio.
    " E no ciccio, scelta sbagliata. Hai considerato che la botta potrebbe aver bacato la sua ragione e nel salvarlo potresti ricevere la sua gratitudine una volta rinsavito?".
    Ma anche no, etc. etc. dove l'eccetera eccetera per esigenze pratiche di programmazione è stato sostituito da un picchialoquio a base di cazzotti, meno convenzionale, ma sicuramente più risolutivo e chiaro nel stabilire la ragione; perché la lingua sarà anche aguzza come una spada, ma una spada è, e resta, pur sempre una spada.

    Gioco-giocato in senso stretto, purtroppo anche in questo DLC le quest secondarie sono arrivate copiose sommergendo l'andare, soffocandolo in un certo senso. Per quantità e meccanismo non siamo molto lontani dalla mole di livelli amatoriali offerti ad esempio da un Little Big Planet, o comunque un gioco che mette a disposizione degli utenti un editor; alcuni interessanti da scovare in mezzo a tante situazioni trascurabili. Avrebbe giovato una maggiore classificazione per separare gli incarichi generali, riempi pancia, pasti quotidiani, insomma quelle robe che servono per salire di livello come il corriere per le consegne, l'accattone collezionista d'oggetti, giudice e boia per le rivalse sui torti, dalle vere storie, dai racconti di vicende spesso articolate. In questo modo sono indistinguibili a parte la quest principale ed eventualmente quella di fazione. Si rischia di abbandonare interi gruppi di missioni (alcune si sbloccano in successione) solo perché apparentemente sembrano l'ennesimo incarico scemo. Sarebbero bastate un paio di stellette -accese, spente- di fianco al titolo delle quest.

    Altro piccolo disappunto sulla gestione degli oggetti. Il baule di casa è pieno e per far spazio ai nuovi tesori ho dovuto vendere pregiatissimi set di roba viola (ossia rari, per i decolorati del gidierre), roba che non indosserei più, ma che ho conquistato, che è mia, insomma ne dovrei disporre come mi aggrada. Il problema è che si può cambiare mestiere quanto si vuole, quindi si parla di raccogliere materiale per tutti i ruoli; il punto è che o non dai la possibilità d'indossare cotte di maglia se sei mago, cioè resti in pigiamino per tutta la vicenda menandoti il bastone, o se la dai devi calcolare lo spazio necessario per contenere le attrezzature di tre lavori distinti. Per principio, perché ti spinge a ravanare dietro ogni sterpaglia, a collezionare. In pratica non serve a una mazza racimolare materiale perché lo strumento più potente al massimo sarà sostituito dal successivo potente (dal manuale della logica). Però buh, avere sto baule presuppone che si possa stipare di tutto, e invece no e allora stizza.

    A quanto pare dura più di sei ore perché le ho toccate e iil fondo non l'ho trovato (per la cronaca sono 75 in tutto). Si prosegue.

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  19. Finita la storia principale anche del secondo DLC "La Leggenda di Kel il Morto" (cronologicamente il primo). Incipit interessante, svolgimento in linea con l'avventura principale. In più dell'altro contenuto aggiuntivo c'è una quest di fazione, in meno il fascino di una nuova razza. Non benissimo, non malissimo, se al prezzo giusto un passaggio lo merita.

    In generale direi di essere arrivato alla fine del viaggio su Amalur. Aver maxato il personaggio (LV 40) e non vedere più salire la barra esperienza, smorza anche le ultime velleità completiste. La cinquantina di quest (stima al ribasso) che mancano, le utilizzerò solo in caso di crisi d'astinenza da fantasy; come gioco-godimento ha dato già tutto. Avrei aspettato con interesse un eventuale KoA:R 2 o una versione online con tutti i miglioramenti del caso, evidenti e apparentemente di facile soluzione. Speriamo nel ritorno di un "39" Studios con dentro le persone cacciate a sto giro, ritrovate sotto altro nome com'è capitato ad altri sfortunati team di sviluppo.

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