Majin è avventura che si svolge in un
enorme dungeon all’aperto, nel senso che l’area è circoscritta, ma ci si
muove sempre sotto il sole (o la luna) con l’illusione di viaggiare in
un mondo fantasy libero da costrizioni apparentemente insormontabili. Le
azioni vanno dal solito 'azzammazza di numerose tipologie di nemici,
allo sblocco di meccanismi in compagnia di un puccioso bot che oltre a
fungere da coltellino svizzero per aprire varchi nello scenario, ci
supporta nei combattimenti.
Il problema principale l’ho trovato nella gestione delle informazioni. Da una parte la presenza degli animaletti che cianciano, ne forniscono una mole considerevole; dall’altra quelle assenti spezzano lo scorrere dell’avventura. Si arriva un’area tra le tante accessibili e si rischia di non capire se le difficoltà nel proseguire derivino dall’assenza dello strumento/potere adeguato al meccanismo o dal cattivo uso di quelli disponibili. A quel punto scatta del backtracking nel tentativo di trovare soluzioni diverse, passaggi alternativi. Questa sorta di comunicazione ambigua unita all’enorme superficie percorribile e alla scarsa velocità di crociera del gorillone bot, è possibile che generi attimi di brutto vuoto che frustra. Intendiamoci, non è niente di grave perché sono eventi occasionali e soprattutto, nell’era di youtube, il filo si ritrova più o meno facilmente visionando le numerose guide. In generale lo schema è lineare (anche se si scopre a posteriori), quindi si tratta solo di riempire gli spazi tra le fasi scollate.
Per il resto: un sistema di controllo non molto reattivo costringe a gestire le fasi platform scegliendo l'attimo del salto in base ad alcuni centesimi di ritardo. Il sistema di combattimento verte sul pigia-pigia selvaggio, semplice e adeguato allo scopo. Tra gli elementi a favore, un bot simpatico in grado di starvi vicino senza che una sola magagna tecnica gli impedisca d'interagire con voi per tutta la durata del viaggio. Ed enigmi se non proprio sofisticatissimi, sempre interessanti nel concetto.
Riguardo i difetti si parla di sbavature in un’esperienza piacevole che tiene dentro senza troppa fatica. E come sanno gli amici tawernicoli, lo dice uno cui questo genere di giocate - aree da attraversare, meccanismi da sbloccare, zone da raggiungere e via in loop - alla lunga provocano orticaria; come il sistema Zelda S.S. che ho abbandonato nonostante sia ottimo se osservato con l’occhio dell’ingegnere curioso. Majin ne è una versione sottile che quindi può tirar dentro anche chi non gradisce moltissimo gli enormi enigmi-avventure riservati a giocatori duri, sia per la sua brevità che per un eventuale effetto noia che non trova appigli nella difficoltà (sofisticatezza) dei problemi proposti. Ha dentro una leggerezza che tende a gratificare per l’avanzamento in se invece di stupire con frizzi, lazzi o ingegno alla Miyamoto (da qui deriva l'appunto iniziale; questo sistema DEVE scorrere, sempre. In caso contrario vengon fuori le magagne).
Nel complesso è un gioco piccolo, volendo nell’accezione positiva del termine. Storia che fa da sfondo a suo modo interessante e tutto un interagire con lo scenario, piegare al proprio volere le aree sbloccando i meccanismi che le circoscrivono (leve, ascensori, trappole all'interno di foreste, lande infuocate, ghiacciate, arroccate, etc); se si ama questa tipologia di gocata, e non si ha un palato fiNissimo, è un prodotto da recuperare. Giudizio finale: Garba7o.
L'ho finito poco fa. Un mezzo miracolo come ben sano i tawernicoli che conoscono la mia simpatica ostilità per l'ultimo Zelda xD In realtà è solo perché quel meccanismo non sempre quaglia con ciò che cerco nei videogiochi. Qui ha funzionato perché a suo modo breve (14 ore facendo quasi tutti gli extra che richiedono un'esplorazione leggermente più attenta) e i bot pucciosi li amo anche quando non sono le femmine dei giochi Bioware. Lo consiglio con tutta la prudenza del caso Enslaved. A questo proposito, il discorso che facevo sui bot in quel post e che Peter contesto aspramente, qui trova una maggiore applicazione; la co-op con intelligenza artificiale. Certo, è pur sempre uno strumento di gameplay, ma andare in giro con un gorillorso puccioso - a parte per la voce del doppiaggio ita - da qualcosa in più di altri giochi in solitaria. Anche vero che, come si suol dire, la co-op sei tu e chi può darti di più; insomma, se non si entra nel giusto ordine d'idee non funga ugualmente. Brava Namco-Bandai Game Republic, anche se di quest'ultima non ne sono estimatore (sfogliando la lista dei suoi prodotti non ho trovato nessun titolo che ricordo buonerrimo, a parte questo è chiaro ^^).
RispondiElimina