Qui dentro abbiamo stabilito che i giochi realmente divertenti sono più difficili da trattare, quelli che in sostanza offrono il piacere e l’unico motivo per cui ci spendiamo della vita e condividiamo le esperienze. È come se mancasse la spinta o semplicemente la forza per esporre gli argomenti, già spese entrambe pad in mano. Non a caso in questo blog latitano post dedicati ad esempio a Mario Galaxy o quando presenti come nel caso di Uncharted e Vanquish, ridotti a meri pensieri di approvazione o racconti che riguardano le esperienze dirette ancor prima dell’eventuale opinione.
Yakuza 4 per quanto mi riguarda rientra appieno nella categoria che racchiude la bontà scontata e la carestia d’argomenti per sostenerla. Non a caso spreco ciance per una brutta premessa che prepara a ciò che non sarà riportato di seguito invece di stuzzicare l’interesse per eventuali dettagli presenti dopo “continua a leggere”. Oltretutto essendo il primo contatto con la saga non potrò neanche proporre eventuali confronti con i precedenti capitoli, comunque già presenti in abbondanza nelle decine di recensioni presenti in rete (googlate).
A grandi linee il quarto capitolo della saga Ryū ga Gotoku 4: Densetsu o Tsugumono (Yakuza 4 per gli amici) può essere inteso come un GTA nippo in miniatura, dove nel primo parliamo di un solo scenario - quartiere - metropolitano orientale, mentre il titolo Rockstar ci offriva una vasta base statunitense; e per tirarne dentro un terzo, Red Dead Redemption un polveroso ambiente privo di cemento, ma comunque pregno e credibile. Lo scopo del genere è vivere la storia prestabilita con il protagonista (con quattro protagonisti per il Yakuza in questione) che andremo a impersonare e un contorno urbano addobbato di particolari sia per rendere più credibile la scenografia che per alleggerire la giocata. Parliamo di locali da visitare, decine di azioni fra cui i classici micro-incarichi proposti dai passanti o altre micro-azioni che solitamente sono racchiuse nel termine di minigiochi. Chiamarli così è forse riduttivo perché codeste divagazioni non sono solo attive come possono esserlo le partite a mahjong /ping pong/biliardo e altre decine di trastullamenti simili, ma anche passive come sostare di fronte a un cartellone pubblicitario particolarmente evocativo, osservare i comportamenti delle comparse presenti ascoltando le decine di dialoghi, transitare in un vicolo che riproduce perfettamente il contesto cittadino, il tutto restituendo coerenza a livello fisico, soprattutto quando si osservano i luoghi a cui sono ispirati scoprendo dentro di noi la sensazione di esserci stati per davvero.
Parlando di sensazioni potrei continuare per altri tre paragrafi considerando che uno dei pochi scopi nella mia vita è proprio quello di mettere piede in terra nippo prima di restituire la polvere alla polvere; poter ottenere un piccolissimo assaggio in questo modo è qualcosa di straordinario. Potrei, dicevo, ma non lo farò perché appunto è qualcosa di talmente personale che rischierebbe di distrarre l’attenzione dalle bontà oggettive del gioco. Perché sì, Yakuza 4 è un gran videogioco, uno dei migliori PAL del 2011, uno tra i più sottovalutati per una serie di motivi che mi sfinisce al solo pensiero di doverli elencare tutti: caratterizzazione nippo pesante che non interessa alla massa, esistenza di una marea di precedenti capitoli tra ufficiali e spin-off, mancata localizzazione in altri idiomi oltre all’inglese, periodo d’uscita a ridosso dello tzunami e via di ipotesi in ipotesi, ma anche no. È sottovalutato, ha venduto meno di quel polmone Fiat Duna che è L.A. Noire nonostante già a partire dalle espressioni facciali e recita dei PG, Yakuza sia in grado di umiliarlo senza sforzo; detto ciò credo non serva aggiungere altro rammarico.
Ma il gioco com’è? Tutti se lo chiedono, tutti lo sanno, ma non costa niente riportarlo. S’impersonano quattro personaggi con quattro storie parallele (svolte una per volta in successione) che convergono nel finale (tizio A, poliziotto, tizio B, protagonista dei precedenti capitoli della saga la cui cronologia è visionabile in appena un’ora e mezza via menù nell’home del gioco). Si parte con una breve presentazione (ad esempio il primo gestisce un’agenzia che fornisce credito ai meno abbienti) per arrivare allo svolgimento della storia che presto diventa una lunghissima serie di cut scene degne del più svalvolato Kojima nel suo MGS4, però in questo caso sensate e "toccanti". Come l'esempio che riporto sotto, un’abbozzata descrizione di una situazione tipo, ma potete tranquillamente evitare di leggerla e andare a sbirciare sul tubo i filmati di gameplay:
--- il protagonista rientra nel suo studio, si siede, sbuffa, appare pensieroso, cerca le sigarette, apre un cassetto dell’incasinatissima scrivania, ritrova una vecchia foto che sembra turbarlo, prende le sigarette, richiude il cassetto, va per accendere ma non trova lo zippo, si agita (nel frattempo sono trascorsi già tre minuti di vita di contorno), bussano, entra una tizia che dall'aspetto gli ricorda la protagonista della foto, è visibilmente dissestata pur mantenendo un contegno nippo riproposto alla perfezione, lei inizia a fumare, poggia l’accendino sul tavolo in mezzo ai due, chiede il prestito (il tutto con pause lungherrime che rendono bene l’idea di disagio della Lei e voglia di capire come stanno le cose di Lui), cifra astronomica, lui chiede l’accendino e per carpirle qualcosa usa un banale quanto efficace test psicologico… insomma se la tirano così per dieci minuti totali. Risultato è una scena che ti resta dentro, il preludio di qualcosa che si svilupperà più avanti ---
La situazione viene interrota una telefonata - altri tre minuti di dialoghi (tutto skippabile, ma non vedo perché farlo) – lui/noi esce/usciamo per fare la commissione. A questo punto potrà esplorare il quartiere andando a mangiare o a svolgere qualche minigioco, pestare teppistelli/barra/incontri casuali con un sistema semplificato ma interessante di combo legata al genere picchiagente, raggiungere la sede della commissione principale. E via così fra accumulo di risorse, esplorazione della zona (anche sui tetti e nel sottosuolo della metropolitana), accumulo di punti esperienza che sblocca nuove mosse (diverse per ognuno dei quattro protagonisti), vita nel piccolo quartiere nippo. Insomma roba buona da mandar giù senza pensarci troppo, che intrattiene e intriga.
Mentre attendo di vivere un altro pezzo di finto Nippo, mi fermo con la pappardella che così posta ha principalmente lo scopo di attirare l’attenzione sul gioco più che convincere qualcuno della sua bontà. Nei fatti è venduto UK a una sciocchezza nonostante sia uscito da appena due mesi, è in giapponese parlato/ inglese sottotitoli, quindi con reali possibilità di poter essere toccato con mano da chiunque. Aggiungo solo che per chi eventualmente amasse il Giappone, non ha giocato i precedenti capitoli e magari maschio eterosessuale (ci son le hostess, mentre steward non pervenuti), è un titolo che guadagna treventicento punti d’interesse in ogni caso. Son 20£ o anche meno, accattatevelo e provate.
Due righe d’impulso per un ludocoso che mi sta salvando le giocate estive, dopo che Crysis due m’abbiocca (perché continuo a comprare fps con una storia in single profonda quanto un vaso da notte e un multy che proprio non mi riesce di fare??? Buh! <_<’), Portal due non riesco a trovare la forza di avviarlo, un Dante’s Inferno raccattato a così poco che a momenti mi pagavano per prenderlo ma che non c’ho voglia, Split/second sgasato come ero certo fosse, ma che ho preso lo stesso, e così via. Per non parlare dei titoli che ho avviato e stanno li in attesa. Speriamo Yakuza 4 duri, se no amen aspetterò stagioni più consone :sìsì: Se vi capita sotto mano fatemi sapere; la demo non vale, non restituisce niente ameno di voler capire come funge il combat system
RispondiEliminagiusto perche' l'hai nominato qui ho finito Portal 2, non so se scriverci un post tutto suo o limitarmi a commentarlo tra le chiacchiere.
RispondiEliminaYakuza è una delle serie che mi mancano clamorosamente. Purtroppo a suo tempo recuperai la PS2 tardissimo perchè prima giocavo con il Gamecube (la presi che c'era già la 360 in giro, per dire) e quindi non ci sono più stato dietro.
RispondiEliminaquesto quarto capitolo mi interesserebbe anche ma l'idea che sia un "4" ammetto che mi fa comunque un pò desistere -parlo più che altro a per un discorso narrativo-.
@Vic non credo conti molto aver mancato le precedenti attraversate o comunque meno delle altre volte o di altre saghe. Il protagonista delle precedenti vicende è presente 1/4 e comunque la storia dei primi tre Yakuza è raccontata con un lunghissimo montaggio (non ho controllato orologio alla mano, ma dovrebbe arrivare all'ora e mezza di filmato), quindi dovrebbe capirsi come stanno le cose. E in più si tratta di quel genere di giochi dediti all'accumulo che non so quanta sia la forza per ripetere lo stesso sbattimento in tutti i capitoli (esempi random simili nel concetto di saturazione: animal crossing, pokémon etc). A dirla tutta non so neanche se gli altri siano migliori per questa pratica (il 3 no perché era censurato), però così sulla fiducia dovendone puntare uno, questo “4” come prima giocata credo ci stia. Poi non so, la mia iNioranza per la saga-tutta l’ho dichiarata alla terza riga del post ^^
RispondiElimina@Koji ho l’impressione che nell’ultimo periodo una delle funzioni principali del post sia stata quella di indicizzare in modo decente per ritrovare le considerazioni sul gioco a distanza di tempo. La ricerca di blogger fa schifo perché restituisce i post interi e con millemila commenti dentro e non il dettaglio richiesto; ti suggerisce qual è lo scatolone ma devi trovartelo da solo -_-' Provando a racchiuderli in specifici contenitori la cosa è diventata ancor più dispersiva: varie su PSN, varie su auto, varie su varie etc (colpa mia perché voi l’avevate bocciata sta cosa dello spezzatino etichettato). Avere post dedicati dovrebbe aiutare; poi non giochiamo neanche così tanto da rischiare d’invadere l home. Buh, vedete voi :sìsì:
Su portal 2 avvisa se spoileri perché ho l’impressione che molto del gioco sia nella sorpresa e nella "prima volta" (nel multy è un fatto certo al 100%)
P.S. dimenticavo Vic, c'è l’extra del karaoke*, come puoi mancare di aggiungere una giocata simile all'elenco delle tue esperienze bit-coso? xD
RispondiElimina*questa likata "dovrebbe" essere il pezzo extra da tirar giù dal PSN dopo aver installato il gioco; per quanto poco ne capisca del genere pigia-tasti-in sequenza, il ritmo mi sembra stupendo *_*