lunedì 9 maggio 2011

Ce l'ho con...

Avete presente quelle frequenze che udite generano sensazioni sgradevoli anche a prescindere dal contesto, andando a stimolare degli strani recettori d'inquietudine nel cervello? O quelle case maligne da letteratura horror con architetture sbagliate, prospettive impossibili, angoli disturbanti, proporzioni opprimenti che creano intimo malessere alla sola contemplazione? O gli odori chimici di certi interni d'automobile e di certe vernici?
Ecco, Halo ha su di me un effetto simile.
E' una combinazione nefasta di scelte cromatiche, geometrie, taglio e scorrimento della prima persona, sonorità. Lo scivolamento del warthog, le percussioni delle implacabili marcette militaresche ibridate con la dance o perfino con archi e pianoforte, il mitragliatore di plastica, le armature di polistirolo cromato, le astronavi violacee, il mission design 'andata e ritorno', la periodica scritta 'loading... checkpoint: done', gli sgraziati alieni giocattolosi, l'interfaccia low-tech, l'azzurrastro\verdognolo\marrone slavato degli ambienti naturalistici.
Un insieme diabolico che fornisce un nuovo senso a quei 'quindici minuti di pausa ogni ora di gioco' consigliati nelle vane avvertenze dei libretti di istruzioni. Perchè a starci davanti di filato per un periodo di tempo maggiore non ce la farei fisicamente.

3 commenti:

  1. L'odore di certi interni d'auto per descrivere una sensazione di disagio, me la rivendo ^^ c'ho rimesso l'anima in alcuni modelli, ma non c'avevo mai pensato.
    Sul gioco non so nulla, credo di non averlo mai visto in video, appena qualche screen :O Rimedierò.
    E a proposito di screen bellissima immagine: simbologia universale ruleZ

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  2. Beh cio' e' strano, sempre di pigiami verdi stiam parlando in fondo xD

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  3. ironia della sorte, di tutti franchise che ci sono in esclusiva su 360 Halo è sempre stato quello che mi ha interessato di meno. Che poi Reach alla fin fine me lo son preso pure io ma è stato più un'occasione fortuita che un qualcosa di voluto.

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