sabato 9 aprile 2011

[prima o poi anche noi] Medal of Honor (2010)


Basi videogioco
Genere, FPS - Contesto, bellico moderno (Afganistan) - Uscita, Europa ottobre 2010 (PS3, 360, PC) - Modalità, multiplayer e single (a sua volta in due modalità, normale e Tier "con punteggio") - Extra: titolo che ha suscitato polemiche relative al contesto (impersonare talebani in multy). Il supporto PS3 contiene al suo interno il videogioco "Medal Of Honor: Frontline" (2002) in versione completa.
Basi opinione
Modalità
Campagna Single player, difficoltà normale (la versione “Tier” e il multy nei prossimi commenti)
Tipologia
Recupero PS3 , versione limited edition
TaWernicolo pad in mano
maxlee (genere FPS moderatamente interessato, moderatamente pratico)
Giudizio sintetico
Pollice su per
‘mazzamazza classico, feeling controlli, sensazioni di gioco positive in alcuni episodi.
Dito medio per
1) situazioni spesso troppo caotiche che costringono a un arrischia&impara che minano le fondamenta dell’esperienza a livello di sensazioni 2) Alcune varianti al ‘mazzamazza diretto, inutili e fastidiose 3) doppiaggio audio ita con intonazioni sballate e voci mediocrerrime, ma non è una novità negli FPS
Pollice verso per
sentore di scimmiottamento di giochi e film in tema, scopiazzatura non sempre riuscita o perlomeno che si mostra molto più artificiale (costruita a tavolino) e amatoriale di quanto prometta.
Applausi
tiepidi, ma presenti. Forse troppo ambizioso, forse la base per un moderno MOH2 migliore. Eppur un giro lo vale.

voto totale: 25 euro*

*(no, non è un errore. Il voto è proprio quello. Nuova sperimentazione. Inutile che stiamo qui a menarcela. Quel numeretto che troviamo a fondo pagina dagli albori della "critica" videoigocosa, ha sempre avuto la funzione di dare un valore alle uscite del nostro portafoglio. Tanto vale renderlo esplicito. Per tutto il resto, per descriverlo, la sua bontà, le sensazioni ricavate nel giocare, esistono le parole. Come il trenino che segue pigiando su...


La demo mi aveva colpito per il feeling provato durante l’azione (ambientazione, comandi). Attraversando  la campagna single player nel prodotto completo, ho ricavato sensazioni contrastanti. Di seguito un sunto, due appunti due da utente.

Siamo in guerra dove nell’avanzare si mescolano cautela e impellenza, ordini esagitati a cui devono seguire azioni altrettanto rapide. In questo caos si passa dalla condizione trascinante che ci fa sentire al centro e partecipi dell’azione, a quella  meno coinvolgente  dovuta a un disordine ambientale che provoca sconcerto soprattutto se si aggiungono le  incongruenze dettate dall’imposizione di una sceneggiatura predeterminata. Esempio pratico. Torretta in cima alla collina. L’ordine è produrre fuoco di copertura che agevoli l’avanzata alleata. Prima di tutto bisogna capire che diamine si chiede di fare all'utente. Dopo una faticosa perlustrazione si riesce a scovare un varco che porta fin sotto la postazione nemica; a quel punto scorta la testa del mitragliere è ovvio mirarla, ma siccome le cose devono andare in altro modo, pur trapanandogli il cranio non muore. Contro ogni logica si è costretti a sparare sulla protezione della torretta per costringerlo a nascondersi e smettere temporaneamente la sua condizione di minaccia.

Spesso anche cedendo alle rigide imposizioni, una lettura poco chiara della situazione  crea diverse incertezze. I dislivelli del terreno, i colori neutri e mimetici dei nemici oltre alla loro quantità, simulano in modo realistico la situazione caotica di quel determinato contesto bellico. Al tempo stesso questa "realtà" circostante rischia di nascondere la fonte degli spari, di non permettere di capire immediatamente  dove si trova il soggetto da bucare per mandare avanti "il film", trasformando il realismo in un’arma a doppio taglio che mina la bontà del mero giocare; almeno in parte.

Il sistema scimmiotta produzioni belliche sia cinematografiche che videoludiche alla COD/Soldato Ryan (almeno i capitoli che ho provato della serie citata). Il risultato pur piacevole in diverse situazioni, nel complesso soffre del sentore di un’artificiosità di fondo. Anche le scene più drammatiche, ottime a livello di sceneggiatura, sono poco solide all’atto pratico e basta una mossa sbagliata dell’utente per mandare a monte l’enfasi del momento.

Una nota a parte per le varianti quali attacco aereo, viaggio in moto e soprattutto quelle in cui dobbiamo stabilire i bersagli che le forze aeree neutralizzeranno per noi: senza farla lunga, sono piuttosto bruttarelle, mero riempitivo, ampiamente evitabili. La prima ci vuole addetti alle armi di un Apache e va beh, si fa un po’ di pratica col mirino in movimento, ci può stare. Mentre il viaggio in moto è ridicolo senza appello, con quel dritto per dritto e nessuna fisica del mezzo. L’ultima variante dell’attacco indiretto personalmente la trovo odiosa e fuori luogo in un contesto FPS (disapprovazione generale;  recente demo di MW2  tutta costruita sulla visione satellitare e attacchi strategici dall’alto, anche ciò che mi ha spinto a non averci a che fare: orrible)

Un peccato perché le basi per una storia interessante ci sono, alcuni episodi colpiscono come ad esempio un’imboscata in cui sopravvivere fino all’ultimo istante (un sistema orda che avanza in questo caso molto ben realizzato a livello di scrittura). Se in fase di ricostruzione dell'accaduto si levano i fili intravisti durante la diretta, nella nostra memoria (RAM) si forma un quadro complessivo dell’esperienza più che discreto che suggerisce una giocata tutto sommato meritevole. Ma, ecco, non memorabile, niente che debba essere tramandato ai posteri.

Riguardo il multiplayer, pilastro portante del genere, purtroppo non ho molto da dire. Anche volendo non saprei quali tasti andare a toccare perché dovrebbero essere relativi a produzioni concorrenti, che mi mancano sia come mere prove che come cultura. Nel caso su questa parte fondamentale di MOH in via ufficiosa aggiungerò qualche pensierino nei prossimi commenti.

10 commenti:

  1. non riesco a non vederci il fratellino scemo di CoD anche se non l'ho ancora nemmeno provato.. il problema è che quello che ho letto fin'ora in giro mi ha dato ragione.

    comunque bel post e molto arguta l'osservazione di votare in euro disposti a sborsare per il gioco

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  2. La definizione di fratello brutto ci sta; anche fosse solo fisicamente, tipo un parente di Costantino made Maria De Filippi, proprio parlando di quel particolare (dis)livello di profondità. Considerando che COD in tutte le versioni l’ho ignorato e che qualche pezzo di cromosoma crocerossino mi spinge a giocare prodotti sfigati, direi che tutto torna.

    Per il voto, ma sì, palesiamo le esigenze, tanto ormai siamo vecchi e possiamo anche avere un pelo d’ipocrisia in meno e giocare con la simbologia del valore a tutto tondo. Il voto lo vogliono, pure l’ultimo portale italiano che resisteva – next-videogiochi.it – ha ceduto, facciamolo anche noi. A modo nostro però ^^

    Sulla cifra in se, ci sono andato leggero. Senza il multy che a molti può non interessare, 25 è troppo per le sei ore di un giro campagna single player. Però boh mi sta simpatico è qualche cent in più gliel’ho concesso ^^’

    La questione "polemica" legata a sto gioco è una delle solite ridicolaggini che sono capaci di fomentare stampa e opinione pubblica.
    Offline sei Capitan Amerika al 100%, sei l’eroe buono che ammazza il mondo brutto e cattivo, sei buono anche se pianti coltellate a chiunque ti capiti sotto tiro, anche se scali una montagna per raggiungere in casa loro i "cattivi". A meno che abbiano levato la missione incriminata; infatti wiki parla di una missione "travestiti da talebani", ma non c’è, boh. Forse nella modalità Tier? Mi informerò.

    La polemica sul multy: le uniformi sono talmente identiche che hanno dovuto mettere un’icona in testa agli avatar per distinguerli. E poi al limite, anche fosse, dimostra semplicemente di quanto sia banale il conflitto bellico: "sono tutti uguali", c’è un tizio che preme il grilletto e un altro che incassa il proiettile. Dove dovrebbe sarebbe la distinzione è un mistero; lo scopo ultimo è lo sterminio dell’uomo armato che si trova dall’altra parte della barricata. Va beh argomento spinoso, sorvoliamo. Diciamo che per quanto riguarda il videogioco in se è stato il solito, quanto inutile, polverone.

    Online ho fatto un paio di giri. La solita confusione entrando in partite random. Non so, e sinceramente non m’interessa stabilire la sua bontà. In Killzone 2 ho passato 30 ore, il secondo da quel punto di vista non m’interessa più. In questo MOH prevedo al massimo un’altra manciata di tentativi e finisce lì. Il problema è che non ti senti coinvolto a meno di stare in un clan, condizione che richiede a sua volta una certa dose di dedizione. Insomma dal mio punto di vista il multy FPS o è immediato e per tutti come può essere il campo di gioco di un Uncharted (pur non in prima persona, ma ci siamo capiti) oppure niente, non è una modalità per tutti. Amen. Nel caso specifico, a differenza di altri FPS, non vedo i nemici. Mappe troppo grandi, i camper dominano incontrastati, non so, questo sistema "mimetico" mi sembra sbagliato. C'è il radar, am appunto è la prova che i cattivi non sono così immediatamente riconoscibili e visibili quanto la pratica "scontro a fuoco tutti assieme allegramente" dovrebbe avere.

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  3. Ho iniziato Medal Of Honor Frontline trovato in allegato. Gran pezzo d’intrattenimento. Dal punto di vista del piacere ricavato dalla giocata, batte il giovane nipote senza fatica. Gli ambienti hanno dimensioni perfette, ne claustrofobici o labirintici ne dispersivi. Ogni spazio è riconoscibile ed è un piacere frugare in tutti gli angoli. I nemici non sono delle cime, ma a difficoltà elevata si muore ugualmente. Riniziare dopo il trial&error non è faticoso, anzi. Il discorso che conosciamo un’altra partita e/o un altro tentativo e basta = tt la notte. In barba ai filmati iper-drammaticissimi interpretati da attori virtuali dei cineGiochi moderni, bastano due schermate testuali con il sunto della missione per trasmettere la voglia della traversata.

    Può sembrare strano che mostri sorpresa per la bontà del retrogaming (dieci anni immagino si possa considerare in questo modo). In fondo qui dentro siamo in grado di apprezzarlo, però diciamo che dalla teoria alla pratica, da quando dichiari il tuo amore per texture povere di dettagli, checkpoint assenti, movimenti del PG legnosi a quando godi realmente delle ambientazioni abbozzate, un minimo di meraviglia è concessa.

    L’ho mancato nelle versioni originali (PS2 nel mio caso)perciò la sorpresa di trovarmi di fronte un ottimo gioco rimasterizzato è stata doppia. Non l’ho visto in vendita altrove (es. PSN) quindi immagino che sia legato in esclusiva alla copia di MOH. Strano perché è validissimo al di là del suo essere elemento extra. Ha persino i trofei, ben fatti e nel loro piccolo – almeno per chi come il sottoscritto li apprezza - incrementano la giocabilità. Bello bello, si torna a 25 euri pieni riguardo il voto della "confezione" di MOH (single, tier, multy con pass online compreso, e mho: Frontline).

    Aggiungo che i retro-giochi allegati al prodotto next-gen sono un’idea grandiosa. Dovrebbero farlo e per tutte le serie e non solo. Un ottimo modo per riproporre capolavori senza dare l’idea di volerci speculare sopra.

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  4. io di Medal of Honor avevo giocato a fondo il primissimo su Ps1, ci giocavo spesso in multi con gli amici per l'epoca era davvero divertente

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  5. La domanda è: come facevamo a giocare FPS con quel pad? ^^' Mica per niente li ho sempre odiati e ho sempre lodato la combo mouse/tastiera.
    Oggi le cose sono cambiate e molto, ma se non ci sbattiamo il muso non ce ne rendiamo conto. I comandi degli FPS moderni sono una delle più sottovalutate evoluzioni degli ultimi anni.
    Provato poco fa. In Frontline c’è un trofeo che chiede di fare una partita con i comandi originali. Non sono riuscito a giocare neanche cinque minuti in quel modo. E si sta parlando della configurazione PS2 non così pessima come un pad privo di analogico, ma comunque macchinosa (sx movimenti laterali, dx alto/basso e uno strambo uso dei dorsali per le scivolate laterali). Senza l'accorgimento di metter dentro il controllo moderno, molto probabilmente non l'avrei mai apprezzato come sto facendo. Gran belle robe che spesso passano inosservate.

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  6. Mi piace come hai curato il post con quella scheda iniziale ed i 'divisori' nei titoli :D
    Carina anche la voce 'pollice su' contro 'dito medio' xD
    Riguardo il gioco, tendenzialmente non vado matto per la guerra videoludica sul solco di Call of Duty, però dalla descrizione questo MOH sembra avere qualche spunto singleplayer interessanto. Fosse stato in offerta da Marconi anzichè Santa Gilla ci avrei pensato, anche solo per uno scambio di pareri e due deathmatch tawernicoli :P

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  7. Per S.Gilla non hai tutti i torti; con quel che costa il carburante e quanto ciuccia la Panda antica, rischi di pagar meno facendotelo arrivare via aerea dal UK xD

    Per il l’impostazione è merito tuo Peter e della mia poca pratica con l’editor. Vado di backstage :O
    Ho visto il post di MK, mi è piaciuto quel sistema di sintesi; ho letto tutto interessato nonostante sia lontanissimo dal genere. Volevo copiare l’impostazione diversa. Messo il titolo ai paragrafi sono andato per cambiare il colore e per sbaglio ho pigiato su evidenziatore anziché sul colore del carattere. Splash! mi si è illuminato tutto il rigo, al che al grido di figo così sembraseparatoperdavvero, l’ho lasciato.

    Riguardo l’anatomia, il medio è parte di una mezza idea legata alla valutazione dei giochi. In antichità si andava di grafica, sonoro etc che altro non sono che i riferimenti ai nostri sensi. Per un periodo l’abbiamo snobbata al grido di "i videogiochi sono altro, basta la GGrafika"; in realtà lo schema è interessante e attuale come mai considerando che i sensi/organi coinvolti sono sempre di più. Potrebbe rivelarsi utile per impostare lo scheletro della sintesi. Abbozzando: testa (ragionamento, enigmi, blabla), cuore (esperienza, sensazioni), occhi (aspetto), timpano (sonoro), bocca (interazioni verbali), mani (usabilità, sfida), piedi (movimenti, spazi). Volendo approfondire ci sarebbero anche altri organi da tirare in ballo ^^' , pure femminili (pronunciato di trachea alla Homer che sussurra).
    Alla fine, anche non rendendolo esplicito ma seguendo l'organismo come una sorta di schema di riferimento, aiuta a costruire un parere più diretto e chiaro di quanto facciano le precedenti simbologie come ad esempio le astratte culinarie troppo astratte.
    Niente di nuovo, però boh ci pensavo e a livello teorico non sembra malaccio prenderla o riprenderla se si trova già da qualche parte.

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  8. Rilancio con passione la lode a Medal Of Honor Frontline FPS vecchia scuola/comandi moderni, allegato alla versione limited di MoH. Ogni "atto" (attenzione, non "livello" perché qui si parla di storia non quelle palline di sterco incolonnate una dietro l'altra che formano la sceneggiatura dei moderni FPS) senza checkpoint tiene impegnati almeno tre quarti d'ora di seguito, se tutto fila liscio. Questo obbligo può scoraggiare dal punto di vista della voglia di "avviare la partita" perché la modernità in parte ha soffocato la costanza, ma una volta dentro ne vale la pena.

    Comunque non è che sto qui a ripostare ogni volta che ne faccio un nuovo pezzetto xD però a sto giro ci tenevo perché l'ho ripreso in mano dopo diversi 'mazzamazza e la bontà è ancor più evidente. Non capisco perché non lo vendano a parte nel PSN o c'è e sono io ad averlo mancato? Su TheHut oggi mi sembra di aver visto MoH a 12£; il problema è che 1) non è multilingua e 2) più importante, è la versione liscia e manca proprio Frontline.

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  9. Ho finito Frontline. Tra gli ultimi trofei accessibili (escludendo roba tipo "perfect" in ogni missione) il più difficile è stato "Come ai vecchi tempi" ottenuto utilizzando la configurazione pad originale. A momenti mi andava in pappa il cervello con tutta quella macchinosa (de)sincronizzazione insensata (su/giù levetta DX, avanti indietro leva SX, movimenti laterali tasti dorsali, sparo "X"). L'avevo già accennato commenti sopra, però avevo solo tentato; mettendomii lì a prenderlo si prova sofferenza imbarazzante. Se oggi i controlli dei videogiochi fossero ancora con quella configurazione, non sarei giocatore di sparacchini, di nessun livello, neanche stipendiato per farlo.

    La missione più difficile per me è stata " I cavalieri di Arnhem" che avrò ripetuto almeno venti volte. Alla fine invece di procedere con cautela ripulendo ogni zona singolarmente, sono andato a testa bassa alla fine del percorso e ho pulito a ritroso. In quel modo ha funzionato perché ho avuto a che fare con due ondate separate e non un'unica che si rigenerava due volte.

    Nel complesso gran bel giro, me lo ricorderò a lungo :sìsì: Se vi capita sottomano giocatelo e fatemi sapere se è un titolo che può affascinare a livello personale o davvero valido come ho riportato.

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  10. Da oggi sul PSN Medal Of Honor: Frontline (€9.99). Devono averci letto xD Tenetelo presente come recupero perché a suo modo merita assai.

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