venerdì 3 settembre 2010

Go to hell


Qual e' l'ultima cosa che vi aspettereste dal Koji?
Che diventasse un fanboy di Zelda? No.
Di trovarlo a vendere salamelle alla festa dell'Unita'? Neanche.
Che si trovasse una ragazza? Siete un po' stronzi, ma no.
Ve lo dico io cari amici cosa non vi aspettereste mai da me: che finissi un gioco come Dante's Inferno, e ci scrivessi anche un post!
E invece, e' successo. Una combinazione di fattori quali il periodo adatto ad action game disimpegnati, una curva di difficolta' tutto sommato discendente, e un prodotto che alla fine e' meno peggio di quello che ti aspetti hanno portato a questo risultato.

Com'e' quindi questo Dante's Inferno? Avvio un po' legnoso, ma una volta sbloccata qualche mossa utile e preso il ritmo coi combattimenti il gioco scorre bene e da' anche soddisfazioni, diciamo che progredendo non e' difficile trovarsi nei livelli avanzati a piroettare tra nemici con pattern di attacco differenti e uscirne con pochi graffi: la grazia di Bayonetta e' sempre ovviamente di un altra galassia, ma rispetto a un Kratos si perde un filo di eleganza a favore di qualche possibilita' tattica in piu'. Ora questo potrebbe essere un difetto per alcuni, e onestamente pare innegabile che una parte di questa curva di difficolta' un po' anomala sia dovuta a una carenza di fantasia e/o budget verso la fine (dove si nota anche un appiattimento degli ambienti in generale e un riciclo di assett che grida "abbiamo finito li soldi" xD) ma genera un senso di progressione che ben si addice al cammino di redenzione del buon Dante Poeta Ipertrofico.
E veniamo a quello che sta piu' a cuore a noi letterati, ovvero quanto il Canto I della Divina Commedia esce sodomizzato da questa opera. Chiaramente, un Dante combattente crociato e una Beatrice pornostar poco si possono conciliare col piu' alto pezzo di letteratura prodotto nella storia, quindi chi non riesce a mandare giu' questo rospo si metta il cuore in pace e continui a sputare per terra quando vede il logo EA. Nel mio caso poi il testo inglese (non e' multilingua) non ha aiutato, se erano davvero furbi potevano mettere il doppiaggio in Italiano con sottotitoli in inglese, cavolo lo fanno i jappi per Ninja Gaiden. Ma va cosi' e almeno non ci dobbiamo sorbire un accento italiano fittizio come in Assassin's Creed.
Fatto questo preambolone, il plot e' meno banale di quanto anch'io credessi dalle prime battute, oserei quasi dire psicologico. Certo e' sempre un "salva la principessa", ma grandiosi piani di rocambolesche guerre celesti non sono tirati in ballo e il focus di tutto e' il protagonista: questo Dante e' un semplice uomo che girone per girone si trova davanti ai suoi peccati, e va avanti con la determinazione a salvare l'unica cosa buona che aveva nella vita piu' che con poteri sovraumani. Molto azzeccata la risposta di Lucifero, alla domanda "i miei nemici combattevano anche loro nel nome di Dio, perche' non li vedo qui?" "Perche' questo non e' il loro inferno, e' il tuo": l'assonanza tra Dante e l'ambiente che lo circonda e' palpabile. Un ambiente che se si e' cultori del body horror ha anche i suoi bei momenti, per quanto come detto molto ridimensionato sul finale ma a quel punto si va avanti come dei trattori e annusando la fine non ce ne si preoccupa troppo. Una chicca che purtroppo ho scoperto solo molto avanti nel gioco che Virgilio ad ogni apparizione puo' essere interrogato piu' volte ottenendo risposte diverse, la mappa dell'Inferno disegnata a mo' di miniatura medievale, sono segni secondo me di una fascinazione verso l'opera originaria che va un po' oltre il marketing e che fosse stata approfondita avrebbe portato forse a qualcosa di veramente notevole.

Non sto parlando di un capolavoro, ma un gioco a cui non avrei dato due soldi, che si lascia finire in scioltezza da me (notoriamente refrattario a spendere piu' tempo dello stretto necessario a "capire" un titolo) e che sul finale mi strappa anche un mezzo sorriso, ho pensato che qualche parola buona la meritasse.

9 commenti:

  1. Che delusione, questa benevolenza :(
    Per me, immeritata; Dante's Inferno oltre ad essere un clone (peggiorativo come la grande maggioranza dei cloni) ed una truzzata, cose di cui in qualche modo poteva anche farsi forte... è anche dannatamente moscio, piatto.
    E' quest'ultimo il suo peccato capitale; non m'ha fatto né ridere né piangere.
    Aveva più mordente Clive Barker's Jericho.

    RispondiElimina
  2. Che ti aspettavi, che cassassi un gioco corto e facile? xD
    E' piu' truzzata AC2 per quanto mi riguarda; questo Inferno almeno conosce i suoi limiti e mira piu' in basso.
    Jericho, insomma... lo script era piu' affilato ma il gioco in se' era fallato forte. Questo e' un clone di GoW davvero spudorato ma quantomeno cio' assicura che si lasci giocare.

    RispondiElimina
  3. E' solo che, per come la vedo, questo tuo pezzo è la controprova che Dante's Inferno non risulta particolarmente divertente nemmeno da commentare dopo, fa passare pure l'eventuale voglia di farci del sarcasmo, ci si scopre mancanti di aneddoti croccantini; te l'ho detto, più che brutto, è moscio, sprecato - m'ha contrariato per quello, non perchè pretendessi un giocone :D

    Jericho prima ancora che fallato era profondamente grezzo, con uno spawn dei nemici a dir poco spartano, una curva di difficoltà schizofrenica, un sistema di abilità dei pg troppo implicito per quanto risultava determinante in certi passaggi; per smazzarselo ci voleva un po' di olio di gomito, ma mi sono divertito :D
    Del team di freak la mia preferita era la cecchina sadomaso lesbica telecinetica, roba di classe.

    RispondiElimina
  4. Lo sto giocando, ho letto i commenti e sono d’accordo con entrambi. Una trashata che mi ha ricordato quelle parodie sconce di film come "I cloni di Scary Movie" (quelli successivi è ancor più avvilenti tipo Hot Movie) a loro volta spunti dei The Naked Gun (Pallottola Spuntata) di David Zucker; in sostanza pattume cinematografico dove in mezzo a dieci episodi fuffa se ne becca uno che strappava un mezzo sorriso, ma che in ogni caso una volta avviato è difficle non guardare fino in fondo. Insomma il concetto di clone in clone, che offre un risultato peggiorativo come dice Peter, ma anche "godibile" tutto virgolettato come dice Koji. Ci sono alcuni passaggi interessanti riportati nel post, alcuni filmati come la morte di Beatrice dove si scorge il seno con la dinamica più realistica della storia dei videogiochi. E poi mix di fuffa e chicche come ne caso della tristarella versione di "Portal" ma con lo sfondo che rievoca in modo affascinante il post- mammellicidio attraverso i fumi della nebbia.

    Gioco-giocato ci sono passaggi fastidiosi, al limite del frustrante e altri dove si avanza in modalità mietitrebbia. Non si gode tanto, però come accennato sopra è difficile fermarsi e non desiderare sbirciare poco più avanti per scoprire cosa si sono inventati.

    Riguardo i contenuti e l’accostamento con la fonte d’ispirazione, ho notato che tra il dire e il fare c’è di mezzo l’equivoco. Riportare a parole lo scempio dell’opera di Dante può apparire come un attentato all’umanità (elettra che sputa bambini morti dai capezzoli); in realtà quando ci stai davanti eventuali dinieghi sono completamente sopiti da quella sorta di nulla che appunto nulla da. Giusto i peti nel girone dei golosi che per osmosi smuovono un buffetto d’aria dentro di noi, un cof cof tra l’imbarazzato e il divertito (da qui l’imbarazzo). Bisogna anche dire che la fonte d’ispirazione non è che fosse così "serena", cioè, scritta da dio e in grado di offrire spunti e intrattenimento nei secoli dei secoli, però – per dire - i bimbi non battezzati nel Limbo ce li troviamo. Stiamo parlando dell’inferno immaginato crudo e violento già alla fonte, lamentarsi di eventuali "porcate" in un titolo del genere può essere quasi inappropriato.

    In sostanza un’esperienza di cui noi videogiocatori potevamo fare a meno, così come l’umanità tutta. Però neanche abbastanza cesso da dover essere evitato, merito di alcuni sprazzi e piccole trovate interessanti.

    P.S. @Peter che l'ha apprezzato, a livello di delirio in confronto a Shadows of the Damned com'è? O l'eventuale accostamento - con meccaniche diverse chiaro - è solo apparente? Perché considerando la piega presa da questa estate riguardo l’intrattenimento alla "famolostrano" potrei pure prenderlo.

    RispondiElimina
  5. Ti ho visto ieri che ci giocavi - io mi sono guardato Kick-Ass, film su cui potrei scrivere un paio di cose.
    Comunque, ripensandoci a freddo, non si puo' non dar ragione a xPeter, il problema di Dante's Inferno e' che non si spinge abbastanza oltre, e a parte bambini affilati, vagine killer e petomani (che a me comunque facevano assai schifo) il resto sono cornuti ipertrofici che sembrano davvero piu' mitologia greca che inferno dantesco. Pero' mi rimane un combat system che anche se quasi identico a GoW ha delle differenze apprezzabili, degli ambienti che nella prima meta' del gioco qualcosa danno, e una storia tutto sommato meno banale di quanto mi aspettassi. Il mio momento preferito rimane Beatrice che si masturba sull'altare.
    Momenti di frustrazione io ricordo solo un paio di boss. L'hai giocato in italiano? Com'e' la localizzazione?

    RispondiElimina
  6. Sì, italiano versione del gioco in DD. Il doppiaggio non mi ha infastidito quindi è già un punto a favore; di solito quanto puzza provo un rigetto fisico; m’infastidisce più di tanti altri elementi. In questo caso è forse uno dei migliori degli ultimi anni, o ripeto, almeno non è male. Comunque se vuoi verifica di persona clikkando di seguito; non partisse dal punto giusto metti a 1 minuto e 18s. Anche i personaggi di contorno non sono male; l’unico appunto è il loop che in alcune situazioni – ad esempio con un’anima nelle vicinanze – rompe davvero le palle sentire millemila volte la stessa frase.
    Riguardo i testi, una curiosità: quando il cattivone ha proferito la frase che hai citato nel post, non ricordando di averla letta qui, mi ha fatto un effetto particolare, qualcosa del tipo: ah ecco la frase famosa Mi era rimasta impressa, fiquo ^^ Senza dubbio ad ognuno il suo inferno e si spera, come Supernatural insegna, anche l’eventuale paradiso privato (per nerd come noi direi quasi scontato nella forma xD)

    La frustrazione è colpa dei checkpoint messi male in generale e per il fatto che non registra – da per presi – i collezionabili. Quando riparti devi rifare tutto. Qualche boss e salto scemo, insomma mi sembra calibrato male. Nel complesso, andando dritti per dritti, si avanza agevolmente.

    Questa domanda la butto lì anche se conosco la risposta xD St Lucia DLC pensi/ate ci sia qualche possibilità? Secondo me dura giusto un’ora prima di stancare, però è pur sempre una co-opettina se non ho capito male. L'avete già giocato e se non sbaglio su 360. la vedo dura ^^'

    RispondiElimina
  7. Hai ragione il doppiaggio oserei dire che e' sopra la media. Santa Lucia ci si puo' pensare, in fondo scazzottare mostri in compagnia e' sempre divertente. A quanto sta il dlc?

    RispondiElimina
  8. Uhm... Damned è molto diverso.
    Direi che si basa un bel po' sul contrasto tra le musiche 'intimiste' di Yamaoka, con sonorità in buona parte assimilabili a quelle di Silent Hill, e la vena ironica\scema\surreale di Suda51, che ha scritto lo scenario ed i dialoghi.

    RispondiElimina
  9. Il dlc costa 9,90 quasi più del gioco completo. Dovrebbe avere anche l'editor anche se l'impressione è che sia più inutile di quello offerto con inFamous 2. Buh valutiamo. Cerco info più dettagliate.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.