martedì 8 febbraio 2011

Ghost Trick


Dal creatore Shu Takumi della magnifica serie Ace Attorney, un nuovo gioco che in qualche modo tenta di rinfrescare ancora una volta il sistema delle avventure grafiche “punta&clicca”. La svolta in questo caso avviene nell’inventario dove Shu ha spostato gli oggetti che il protagonista utilizza per risolvere gli enigmi, dallo "zaino" allo "scenario". In genere l’iter che porta alla risoluzione dei problemi è composto dalla presenza di un ostacolo che impedisce il proseguimento della storia, un oggetto che permette di superarlo, quindi il suo ritrovamento e il giusto utilizzo nel contesto. In Ghost Trick gli oggetti sono già presenti, il loro utilizzo è quasi scontato, l’unico - fondamentale - elemento che manca è decidere il momento più opportuno. In sintesi ha suddiviso il come fra il quando e il perché.


Due tipi di scenario uno in diretta e uno che inizia mostrando l’avvenimento di determinati fatti ( in genere la morte di un personaggio): il nostro scopo sarà rivivere quel medesimo momento intervenendo in modo da evitare la conclusione nefasta, mentre via via troviamo elementi utili ad avanzare nel filone principale della storia. Per rendere possibile questo originale meccanismo, Shu si è inventato un protagonista morto (il che da l’incipit anche alla storia, ossia scoprire chi l’ha ucciso e perché), in pratica controlleremo un PG in versione spirito. Grazie a questa trovata il famoso pensiero laterale, spesso e volentieri principale fonte di divertimento nelle avventure di questo genere, diventa fondamentale per risolvere le situazioni. Se guardate il video linkato sopra è tutto abbastanza chiaro; considerate che l'intervento presentato è la fase successiva all'episodio mostrato nella versione che dovremo cercare di evitare (in questo caso l'assassinio del cane e della bimba).

Le uniche riserve potrebbero riguardare la ripetitività meccanica degli schemi (osserva, studia, agisci), che potrebbe sminuire il pathos del "avventura-storia" in se, portando il sistema più vicino al genere rompicapo puro. Di contro c’è da dire che lo stile grafico è decisamente piacevole e coinvolgente, come le animazioni dei personaggi e – presumibilmente – l’accompagnamento sonoro. Oltre al fascino primordiale del dover scoprire chi è l'assassino.

In ogni caso un titolo da tenere assolutamente d’occhio. Versione Jap fuori, USA/EU quest’inverno.
P.S. (12 gennaio 2010) DEMO via PC



Nota dopo gioco-giocato (15 Febbraio 2011)

Lode alla fantasia degli autori per l'ideazione di un meccanismo originale e plauso alla loro capacità di renderlo giocabile. Oggettivamente si tratta di un sistema troppo astruso che non poteva essere che offerto in un impianto a binario con tutti i limiti del caso, rendendolo di fatto molto simile a un sistema QTE o laser game: mosse uniche da svolgere al momento opportuno, nessuna variabile, nessuna iniziativa dell’utente se non scoprire al più presto come/cosa/quando fare, in modo da rendere fluido lo scorrere del racconto. Già un numero di oggetti maggiore avrebbe alzato il numero delle variabili oltre la soglia di tolleranza, se poi come hanno fatto, s’inserisce il tempismo (cronometro) e un seconda versione della manipolazione come lo scambio fra solidi (la prima è l’attivazione), c’erano diverse possibilità che da una brillante teoria si passasse ad una pessima riuscita pratica. Il timore di non rendere fruibile le giocate si può ricavare dalla miriade di fumetti d’aiuto che suggeriscono in modo più o meno esplicito la prossima mossa da compiere. Fra poche situazioni che offrono gratificazione per la risoluzione del problema, ne abbiamo molte troppo semplici, altre troppo complesse e purtroppo con l’unica possibilità offerta dal continuo trial&error. Personalmente mi sono bloccato solo in un punto quando un oggetto è diventato utilizzabile senza che me ne accorgessi, il resto dopo una serie di tentativi e ripartenze da ottimi checkpoint, è filato liscio.

In finale una bella storia come le migliori di Phoenix Wright; tantissimo testo da leggere, misteri da risolvere, situazioni apparentemente illogiche ma che alla fine comporranno un quadro sensato, animazioni dei personaggi fantastiche come la loro caratterizzazione, musiche non eccellenti ma adeguate. 
Nel complesso un’esperienza videogiocosa da fare che piacerà maggiormente a chi ama le avventure testuali, ma che allo stesso tempo sarà in grado di riconoscere gli sforzi fatti per rendere fruibile l'eccentrico meccanismo e quindi perdonargli i limiti, palesi quanto inevitabili.

8 commenti:

  1. Ecco, te sei un maledetto perchè non è la prima volta che mi tiri fuori giochi sagaci come questo che immediatamente finiscono nella mia wishlist incuranti della lunghezza della stessa e della opposta mancanza di contante a disposizione XD

    il rischio ripetitività è abbastanza altino a vedere il video, effettivamente ma so già che con un gioco del genere io mi ci intripperei alla grande lo stesso °_°

    e ti confermo che al momento la demo pc non funziona manco a me.

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  2. xD è solo che ci attizziamo per le stesse cose. Oltre ai soldi il problema poi è trovare gli spazi per giocarle fino in fondo ^^

    Ripetitivo perché immagino ci sarà parecchia sfida a livello di logica, quindi un qualcosa di molto pratico e molto trial&error, un sistema inserito proprio nella natura del titolo (prima vedi, poi provi e riprovi fin quando trovi la combo giusta). Però l'aspetto grafico a me prende tanto, sommato alla fama dei precedenti giochi dell'autore, più la curiosità di trovare una risposta alla semplice quanto intrigante domanda alla base (chi l'ha ucciso e perché?) lo mette in cima alla lista :sìsì:

    Comunque c'è tempo. Non ricordo come vedevi gli RPG, ma giusto per rovinarti i progetti d'acquisto ^^ ancor di più nell'immediato c'è Dragon Quest 9. Fra pochissimo. Personalmente sono appena tre anni che lo aspetto xD

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  3. gli RPG mi piacciono ma difficilmente ne comprerò uno per DS.. su una console portatile io voglio giocare giochi portatili e titoli del genere di portabilità ne hanno solitamente ben poca.

    Peraltro devo ancora giocarmi l'8 su Ps2 (che già ho)

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  4. Se nel titolo avessi messo "dopodomani" questo commento sarebbe stato perfetto xD Esce il 14 gennaio, ma cosa più importante esiste demo via PC, comodissima da provare. Fossi in voi lo prenderei in seria considerazione. Comunque bella iniziativa (la prova via PC, ma anche l’import di un gioco che promette benissimo).

    link demo e sito uff

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  5. Recensione di Eurogamer.uk , segnalata sia perché ho l’impressione che riassuma bene lo spirito del prodotto, sia per la conclusione dove finalmente qualcuno sembra condividere una formula a me molto cara.

    (prima delle riserve sul comparto giocoso nel complesso) … però se si gioca per godere dell'esperienza, Ghost Trick è da consigliare. E 'uno dei giochi più freschi, più originali e genuinamente divertenti su DS dal momento che un certo avvocato alzò la sua prima obiezione.

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  6. Nel post ho aggiunto due righe di commento.
    In sintesi è un gioco che paga l'originalità, nel senso che offre un meccanismo creativo però all'atto pratico così complesso che gli autori per renderlo fruibile sono stati costretti a rinchiuderlo in un sistema non dissimile da impianti QTE, semplificandolo al massimo. Personalmente ho apprezzato l'originalità, gli sforzi che s'intravedono per far divertire gli utenti, la storia e alcuni particolari episodi più di altri.

    Rammarico perché se si fosse trattato di un prodotto occidentale molto probabilmente a quest'ora sarebbe sulla bocca di tutti, non oso immaginare se l'avesse sfornato un Cage o un Tim a caso. Invece e nippo e non se lo fila nessuno.
    Eu.it ha fatto un articolo sul declino del Giappone: a me sembra che l'unica cosa che declini sia la professionalità delle testate videogiocose visto che a leggere cosa ci si trova in giro sembrano tutte filiari PR ora di EA ora di Ubisoft. Il gioco occidentale è sempre bello o al massimo con delle magagne perdonabili, quello nippo di questi tempi sempre deludente con qualcosa che funge. Ma vah vah,

    Va beh lasciamo stare che se no vien fuori la mia nippofilia e sbotto. Diciamo che se vi capita a un prezzo che ritenete adeguato per un prodotto del genere (avventura testuale tipo gioco di leggere, tipo QTE, portatile, mole di trial&error con checkpoint ben piazzati) fateci un pensierino.

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  7. Un po' come succedeva in Phoenix Wright, il bello di Ghost Trick sono i personaggi, geniali e pazzoidi. Il gameplay dei viaggi nel tempo e possessione di oggetti poteva essere sfruttato meglio forse, ma non si può non amare un gioco con Missile e un tizio che ha in testa un piccione.

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  8. Vero per Missile e pure per l'uccellatore. A suo modo è la dimostrazione che dialoghi testualii ben scritti abbinati a dei disegni dove si conosce la mimica e si sa come rappresentare gli stati d'animo con due animazioni due, riescono ad asfaltare qualsiasi rappresentazione via motion capture e doppiaggio di pseudo-attori affermati. Insomma alla fine di certii prodotti si può lodare semplicemente il lavoro che s'intravede dietro, puro perché ciò che vedi è ciò che è, senza trucchi o senza nasconderlo dietro peculiarità che poco o niente hanno a che fare con la sostanza del videogioco (e non solo). Nel caso specifico di Ghost Trick c'è un lavoro a ritroso da mal di testa calcolando cosa hanno dovuto pensare per far incastrare tutti i pezzi. Come PW sì, con gli stessi limiti purtroppo, però oggettivamente è difficile anche solo immaginarlo un meccanismo più libero che funzioni ugualmente.

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