martedì 24 marzo 2009

[GDC '09] Highlight tavernicoli

OnLive: games on-demand


In questi lidi siamo tutti gran sostenitori della console unica; mi pareva anche che si fosse pure arrivati a parlare della "console unica 2.0", ma non trovo la discussione e forse mi confondo con qualche conversazione su msn... quindi ecco una ghiotta occasione per parlarne più specificatamente.
Nel mondo dei videogiochi le cose vanno così veloce che anche la console unica ha già un successore, senza neanche essere uscita. La Console Unica 2.0, dopo aver riunito tutti i produttori di hardware sotto un unico standard nella prima versione, compie un ulteriore passo di democratizzazione eliminando del tutto l'hardware - e salvandosi così in corner dal paradosso temporale.
E' un'idea che mi ronzava nella testa da un po', che la "console unica" potesse essere non un hardware ma un puro servizio: si paga un "abbonamento", e ci viene tutto mandato direttamente sul monitor. Niente più upgrade, niente più sensi di colpa per gli scaffali strapieni, niente più code al day one (vabè non mi è mai capitato, però era per dare enfasi al discorso XD). Niente più console war prima ancora che gli hardcore gamer abbiano il tempo di dire "triforza!".
A quanto pare l'idea non ce l'ho avuta solo io, anzi il progetto era in cantiere da anni e verrà svelato oggi alla GDC. Sarà critico per il successo del servizio il corretto posizionamento di prezzo, anche se la cosa più amara è che i paesi digital divided come l'Italia sono destinati ad essere sempre più tagliati fuori, oltre che dalla produzione, in un futuro forse non molto lontano anche dal consumo...

Su segnalazione di Andrei Ayanori, qui potete trovare un articolo più dettagliato sulla tecnologia di OnLive. Qui, Eurogamer esprime le proprie perplessità in un reality-check abbastanza esauriente. 
Qui e qui invece, intervista al capo progetto.
Qui, previsioni di mercato.

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Iwata parla alle genti

Evento molto atteso di questa GDC è stata la presentazione di Iwata, che ha tenuto banco davanti alla folla parlando del più e del meno e aggiungendo quel tanto di humor giapponese, ma i gheim desainer esperti come me possono estrapolare dalle sue dichiarazioni i seguenti contenuti:

- Il segreto della "qualità Nintendo" non è di avere menti geniali al lavoro ma il frutto di un'intensa ed estesa fase beta testing, più di ogni altra compagnia (come ho sempre sostenuto)
- Nintendo ha l'occhio un po' più lungimirante degli altri ed è in grado di produrre titoli che vendono una discreta quantità costantemente per un lungo periodo di tempo piuttosto che blockbuster che si "bruciano" nella prima settimana
- Ormai Nintendo è un brand come Apple o BMW che potrebbe attaccare il suo logo a un gatto morto e riuscirebbe a venderlo, prova ne sono i preordini record per DS-i
- Il DS-i comunque rulla e seguirà la moda degli user generated contents
- Se fate parte della fanbase e vi aspettavate il nuovo Zelda nativo Wii attaccatevi a stocazzo, però tanto per sfottervi un po' di più eccovi il filmato di ZeldaDS2 dove Link è un impiegato delle FS. Ci saranno anche FFI e FFIV su virtual console, e Square produrrà per Nintendo FFIV-2. Si insomma, non si capisce questi core gamers cos'abbiano da lamentarsi.

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CryEngine3
Crytek, non trovando giusto che la gente non voglia spendere 40 euri per i suoi programmi di benchmark per pc, ha deciso di dedicarsi alle console e presenta il suo CryEngine3 nativo per PS3 e xbox360. Magari è stato riscritto da capo ma ad occhio pare nè più nè meno un porting del CryEngine 2, che a naso perde l'ambient occlusion per strada e ha ancora qualche problema di performance - la demo girava senza AA e con frame rate altalenante: non è comunque per niente da buttar via, e conserva una delle sue feature più interessanti, l'interattività in tempo reale dell'ambiente (o per lo meno delle sue parti più in bella mostra). L'unica altra cosa da notare per ora è che PS3 sembra riesca a farlo girare un filo più fluido.

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Fumito Ueda non si è sbottonato. Quello che si è carpito da una conversazione con Suda51 è che il suo gioco dovrebbe essere affine al passato, essenzialmente vicino ad ICO. Quel chiacchierone di Goichi ha inoltre lasciato trapelare che il suo amico Mikami è al lavoro su un gioco horror.

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Phyre Engine

Da bravo developer wannabe a questo giro sono molto interessato ai game engine, bhè questo Phyre Enigne è la soluzione "low cost" di Sony per i suoi sviluppatori: per essere un engine economico (anche se non so quanto) è tutto grasso che cola, e unito al recente abbassamento di prezzo del ps3 dev kit (da 10k a 2k $) potrebbe dare un po' di nuova linfa ai developer con poche risorse e forse anche alle università. La scena renderizzata è la solita gothic-horror che ora va tanto di moda, ma considerando che è lo stesso engine con cui è stato creato Flower dovrebbe anche garantire una certa flessibilità.

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GDC Awards

Gli Homo Industrialis Developens, riuniti a San Francisco, hanno infine proclamato il proprio deciduo pantheon della stagione videoludica trascorsa. Pomo alla mano, i Paride dell'industria hanno conferito l'ambito alloro di Game of the Year, nonché quello poetico di Best Writing, al bethesdiano Fallout 3; Best Game Design, Best Technology, Best Debut Game, Innovation Award sono stati insaccati dal mediamolecolare LBP; sul podio delle Best Visual Arts salta agilmente Prince of Persia Interactive Cartoon Edition; Best Handheld Game assegnato a God of War: Chains of Olympus; Best Audio al necromorfico Dead Space; all'esterno World of Goo viene invece conferito, a mo' di miglior-film-estero-che-però-non-essendo-cosa-nostra-viene-trattato-a-parte, l'ambiguo titolo di Best Downloadable Game – aggettivazione infelice e forse maliziosa, viste le tribolazioni di 2D Boy in materia di pirateria. Ignorate le promesse delle altre dee nominate: a bocca asciutta rimangono quindi Braid, Fable II, Left 4 Dead, GTA IV, MGS 4 ed altri tra cui Spore, Far Cry 2, Gears of War 2, Boom Blox.
Personalmente, nel leggere di Fallout 3 encomiato come "best writing", non riesco a fare a meno di pensare che la bella Elena dei nostri dev sia la consolazione reciproca, più che la videoludica.

12 commenti:

  1. E pensare che mentre chissà quali cervelloni stanno studiando come fornire "giochi senza la console", intanto Nintendo sta facendo soldi a palate con una "console senza i giochi" XD

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  2. Ho molte perplessità sulla sostenibilità di un progetto simile a livello computazionale e di rete; ed anche sulla qualità dell'esperienza di gioco.

    Tra parentesi, il problema del digital divide è ben presente anche negli USA. Le nazioni che offrono servizi broadband d'eccellenza con una distribuzione omogenea sul territorio sono molto poche.

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  3. L'idea è ottima e mi sembra di non averla mai letta quando si parlava della console unica, neanche a livello teorico. Per grandi linee si può ricondurre al sistema dei giochi flash che c'è ora o i giochi emulati del nes che aveva linkato xPeter. Credo si tratti degli albori di ciò che sarà il videogiocare fra dieci anni, almeno in Italia (non credo riescano a far evolvere la linea prima di allora).

    Pensavo anche ad uno scenario che da una parte risolve una questione e dall'altra ne crea una simile. Una volta resa possibile da un sistema online adeguato, verrebbero fuori delle restrizioni sulle licenze (per esempio la Nintendo potrebbe scegliere di concedere solo determinati prodotti e solo ad alcuni gestori). In pratica, una volta ottenuta la console unica, si rischierebbe di veder nascere una nuova suddivisione del software in base alle concessioni, un po' come accade ora per i film e le serie tv presenti in un pacchetto Pay Per View anziché in un altro.

    Mah, forse anche in quel caso verrebbero fuori i soliti canali illegali che svincolati da tutta la farraginosa gestione dei diritti funzionerebbero due volte meglio dei canali ufficiali. Basta pensare al delitto culturale che impedisce a Candy Candy di crescere le attuali generazioni d'infanti, per capire che magari la bizzarria di un detentore dei diritti di un determinato prodotto potrebbe anche tagliar fuori per sempre dei veri e propri capolavori, perché in quel caso non sarebbero più disponibili neanche su supporto fisico.
    Personalmente sarebbe l'unico timore in questo senso perché dell'inutile scatola e dell'altrettanto scarso manualetto non me ne faccio niente: anzi di solito hanno una funzione negativa perché mi ricordano quanti soldi ho sputtanato per il videoludo, e come si dice "occhio non vede… ^^

    Sono favorevole all'idea, se riuscissero a farla funzionare un abbonamento ad u servizio del genere lo pagherei molto volentieri (penso solo al vantaggio di poter "provare" i prodotti, perché tanto gira gira i nostri soldi li spendiamo soprattutto per i primi due livelli\180 minuti).

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  4. Mi sfuggono le risorse necessarie a reggere un sistema simile. Come diceva Andrei, dovrebbe reggersi su capacità computazionali e ampiezza di banda da capogiro...

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  5. Quelle annunciate - dal lato utente - che ho trovato sono queste 1,5 mbps per la visualizzazione in bassa definizione e 5 mbps per la risoluzione in HD (720p a 60 frame per secondo) Molto, poco, non so, non ci capisco molto di velocità anche perché fra potenziali e reali non sono ancora arrivato a sapere neanche che linea ho io.

    Per funzionare la potrebbero pensare in forma capillare, del tipo che nel tuo paese viene messa una centralina e via cavo, letteralmente.

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  6. Nintendo forse si è messa all'angolo da sola, per lo meno come produttore di hardware: anche i sostenitori più irriducibili la stanno abbandonando, e il mercato casual non sentirà mai nessun bisogno di upgrade. Certo potrebbe campare di aggiornamenti di WiiFit a vita, ma sarebbe la fine di Nintendo come la conosciamo (che già adesso ogni tanto si fa un po' fatica a riconoscerla).
    Sulla sostenibilità, posso dire poco: anche dopo la conferenza vera e propria, dubito che siano così inclini a rivelare al mondo il loro business plan dettagliato. Mi limito a rilevare che dal punto di vista del consumatore sarebbe una figata (come è nello spirito della console unica).
    Interessante anche la cosa dei "pacchetti" proprio alla Sky: bhè forse non sarebbe neanche tanto male, sul satellitare funziona. D'altra parte avere a disposizione TUTTO il database videoludico diciamo dal NES ai giorni nostri (rumenta compresa, e chi fa retrogaming "serio" sa quanta ce ne sia) sarebbe ingestibile per chiunque.

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  7. Nell'articolo che ho segnalato a Koji viene gettato qualche raggio di luna sull'oscura questione.

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  8. Ho modificato il post facendolo diventare un post sulla GDC '09, avendo trovato altra robetta interessante in giro. Aggiungete pure nel caso anche voi abbiate trovato un tema di vostro interesse all'interno dell'evento.

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  9. Hai fatto bene ad estrapolare i punti, messi così fanno tanto i segreti del successo. Sono tutti condivisibili, anche il sarcasmo con cui hai descritto la risposta alla lagna hardcore.

    Sai che credo che il gatto morto funzionerebbe per davvero: già lo vedo il bastone pennino venduto assieme utile per verificare se è veramente morto *toc toc toc* L'importante sarà fargli una decisa fase di beta testing affinché non presenti bug dopo poche ore dall'acquisto (che son brutti da vedere zampettare sulla moquette) e tappargli gli orifizi per non finire dentro il 18+ pegi

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  10. Eurogamer ha pubblicato un articolo interessante su OnLive. Le critiche che muove sono essenzialmente ovvie, ma ben esposte; se siete interessati ad una più accurata trattazione numerica, ditemelo: continuerò il lavoro che avevo iniziato.

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  11. Dall'articolo che hai citato e dal poco che ho capito pare oggettivamente impossibile, però come lui stesso ammette spera di essere smentito. La vedo difficile. Mah.

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  12. Su gametrailers è apparsa un intervista a quello che credo sia Cevat Yerli, capoccia di Crytek; a parte quello che dice, si possono vedere immagini del Cryengine3 in movimento di qualità maggiore, e il risultato è effettivamente impressionante

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