giovedì 22 gennaio 2009

Un corto (molto corto)

Girare un film con The Movies del Mulinello è macchinoso: occorre ingaggiare degli attori casuali per poi trasformarli nei propri trapiantando sui corpi il lavoro svolto precedentemente con l'editor di modifica dell'aspetto e dell'età (l'unica cosa del gioco che funziona alla grande). In seguito occorre girare il film armeggiando con i numerosi menù di scene e costumi, sempre se si è riusciti ad installare correttamente le espansioni amatoriali di set e abbigliamento, oltre ad aver trovato lo spazio fisico in cui piazzare le scenografie all'interno del ristretto "campo di gioco". Insomma non è certo lo strumento che i piccoli appassionati di cinematografia si aspettavano di trovare, come già ho avuto modo di accennare tempo fa. Nonostante il sistema astruso, un tentativo di provare a cacciar fuori qualcosa era doveroso: il risultato l'ho già postato anni addietro sul Radar che fu, ma nel caso ve lo siate perso (^^") lo ripropongo in questo post. L'incipit è banale, basato perlopiù su un semplice gioco di parole e il montaggio pieno di pecche: però come si suol dire "ogni scarraffone è…", quando poi si tratta di un bagarospo che funge da esercizio, girato e montato "live" senza una base scritta in precedenza, si può chiudere un occhio (meglio entrambi, vah). Ha richiesto un numero spropositato di tempo in confronto ai soli quattro minuti del risultato finale, ma a prescindere da tutto mi piacerebbe avere ugualmente una tavernicola, corta quanto marzulliana recensione. Flagellate senza pietà xD

Il link è per megaupload non per il tubo, perciò si tratta di un rar (10MB) da scaricare.

3 commenti:

  1. Devo dire che ho apprezzato la demenzialità del tutto e l'azzeccato accompagnamento musicale. Però, sarò particolarmente lento di comprendonio, ma il banale doppio senso non l'ho afferrato nemmeno io. Forse la lingua in questione è un idioma alieno?

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  2. IMHO avrebbe giovato una colonna sonora più ricercata tipo Frank Zappa. Ma sarà anche che è quello che sto ascoltando di questi tempi XD Gli alieni petomani sono molto kitch ma nel contesto ci stanno

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  3. Il doppio senso è parecchio forzato e si basa sul termine "intimo" inteso come capo d'abbigliamento ricercato dai viaggiatori dello spazio e come rapporto proposto nel depliant fra banca e cliente (involontariamente, a suo modo, d'attualità). L'intimo prezioso, perciò ricercato proprio là dove dovrebbero essere custoditi i "tesori terrestri" anziché in una normale boutique. Gli impiegati ignudi dovrebbero mettere ancor più l'accento sul rapporto intimo promesso: per riassumerlo con una battuta che ho sentito ieri "con la banca che ti cammina di fianco – mano nella mano – o meglio dietro pronta a tamponarti appena ti fermi" Ecco, anche in questo caso c'è "la mutanda di protezione" che emerge nella sua doppia funzione ^^"

    Le musiche che ho messo dentro sono estratte dal grande cd che raccoglie la colonna sonora di Kill Bill: mi sembravano abbastanza appropriate considerando il tono grottescamente guascone che è fuoriuscito una volta montate le scene.

    Devo ammettere che nelle pochissime produzioni di the movie che sono riuscito a trovare il peto è un elemento abusatissimo: mi piacerebbe dire che è stato utilizzato parecchio perché simile alla torta in faccia per la comicità d'antologia: la verità è che non c'era molto altro fra cui scegliere xD

    Bon, grazie per i pareri... certo che un sistema per machinimare in modo realmente creativo e funzionale è un prodotto che vive ancora e solo nei desideri dei più, insomma ancora niente all'orizionte che io sappia *sob*

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