venerdì 30 gennaio 2009

Game of the Year 2009


Il 2009 è stato un anno anticlimatico dal punto di vista videoludico. Non è ancora passato un mese, e il trastullo delle classifiche di fine anno è già concluso. Avere un vincitore indiscusso e incontestabile così presto significa seguire i travagli dell'industria videoludica nei prossimi mesi con le palpebre socchiuse e una certa sonnolente indifferenza. Naturalmente incrociamo le dita nella speranza di un magnifico sleeper hit, magari una di quelle cose tipo Braid, che spuntano dal nulla e scatta immediato l'amore. Sì: un bello sleeper ci vuole, che movimenti il panorama videoludico; ma, quest'anno, anche il più fulminante degli sleeper corre al massimo per l'argento.

Oh beh... ci rimarrà almeno un divertimento: quello di vedere quali saranno i giochi dell'anno scelti dalle varie pubblicazioni del settore. In queste simpatiche liste, che nessuna rivista cartacea e non si esime dal compilare ormai, il nostro (il vero) Gioco dell'Anno non figurerà. I giochi dell'anno non sono quasi mai portatili, ci avete fatto caso? Con un incredibile ritardo culturale, mediato un po' dagli Oscar, i giochi dell'anno (indicati con l'affettuoso acronimo goty) sono sempre i blockbuster più fracassoni sul mercato, oppure le sinfonie più epiche, le avventure più lunghe, e via di superlativo in superlativo. I giochi dell'anno, come a Hollywood, non sono nemmeno indipendenti: si giocano fra le major, e come il filmone dev'essere nelle sale a natale, così il gioco dell'anno deve trovarsi sugli scaffali.
Non quest'anno però. Il Gioco dell'Anno va recuperato su ebay. Il Gioco dell'Anno del 2009 non è nemmeno un gioco nuovo: capita che Edge e compagnia premino un gioco sbarcato in occidente solo mesi dopo (mesi di passaggio tra un anno e il successivo) la sua uscita avvenuta nella terra del Sol Levante. Anche stavolta è così: infatti il Gioco dell'Anno è uscito in Giappone centosettantaquattro mesi fa. E' stata una attesa snervante - molti, esasperati dalle lungaggini della distribuzione ufficiale, l'hanno importato e giocato in un idioma straniero, pur di giocarlo. Ma adesso finalmente l'attesa è (quasi) finita.

Quando nel 1996 fu pubblicata l'edizione inglese del "romanzo perduto" di Jules Verne, Paris au XXe siècle, scritto nel 1863 e ritrovato fortunosamente solo nel 1994, un critico letterario commentò che il romanzo avrebbe potuto tranquillamente vincere il premio Hugo di quell'anno, sbaragliando la concorrenza dei contemporanei. Siamo nani sulle spalle di giganti. Per meglio intendere, figuratevi questo paradosso: che Pac-Man fosse rimasto confinato nell'arcipelago del Giappone tutti questi anni, e solo oggi un piccolo publisher si decidesse a importarlo in occidente. Pac-Man avrebbe quindi la strada spianata a vincere tutti i premi e i riconoscimenti del caso, non solo in forza dei suoi meriti ma anche constatando l'oggettiva pochezza dei suoi epigoni attuali... Ma non voglio fare nomi: inserite voi quello dell'FPS o dell'RPG di cui vi diverte immaginare lo scherno.
***
Il premio di "Gioco dell'Anno 2009" assegnato a Policenauts ha dunque ha una duplice valenza: è una sorta di "Leone alla carriera" per Hideo Kojima, l'ubiquo e visionario designer ormai celebre in tutto il mondo. Giustamente conferitogli all'uscita dell'edizione inglese di uno dei suoi massimi capolavori. Ma è soprattutto un riconoscimento al duro lavoro dei localizzatori, dei traduttori, e dei programmatori che si sono ribellati all'idea che Policenauts non vedesse mai la luce in occidente. Uno sforzo titanico, non a scopo di lucro, che ha avuto inizio nel lontano 2002. Marc Laidlaw che ha dedicato cinque anni alla traduzione del gioco (che vanta uno script imponente, persino per gli standard di Kojima); Artemio Urbina, motore primo e anima dei Junker Headquarters; l'indispensabile Michael "slowbeef" Sawyer, programmatore di genio che ha riscattato il progetto dalle sabbie mobili in cui si era impantanato al momento di applicare la tanto sudata traduzione al gioco vero e proprio. E con loro quanti, come Nicholas Katsaros e James Snipes, hanno contribuito a rendere il sogno realtà. Persone il cui impegno per la localizzazione del gioco è del tutto analogo a quello svolto da un David Hayter o da un Patric Zimmerman.



La patch che consentirà ai giocatori occidentali di apprezzare Policenauts in lingua inglese è imminente: il team è nelle fasi finali della alpha, la beta dovrebbe rendersi disponibile nei mesi a venire. La patch potrà essere applicata indifferentemente ad una delle tre edizioni di Policenauts esistenti su Playstation: l'originale (SLPS-00215-16), e le edizioni budget nelle collane "The Best" (SLPM-86048-49) e "PSone Books" (SLPM-87290-91). Ebay consente di recuperare una qualsiasi delle suddette edizioni a prezzi contenuti. Il gioco, adeguatamente patchato, sarà fruibile su una qualsiasi playstation o PS2 modificata, oppure su una PSP custom firmware, o ancora mediante emulatori da PC. E' possibile tenersi aggiornati sullo status dei lavori sul sito ufficiale del progetto: www.policenauts.net. La versione giapponese di Policenauts è stata recensita sul numero 26 di Super Console, maggio 1996 (80%). Si ringrazia Marc Laidlaw per la foto a corredo dell'articolo.

19 commenti:

  1. Dando un'occhiata ai risultati di una ricerca su google italia si capisce quanto da noi sia un titolo effettivamente sconosciuto ai più… (ahi)me compreso, almeno non ricordo di aver mai letto niente in proposito o niente che abbia attirato la mia attenzione o ritenuto importante memorizzare. Recupererò ^^

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  2. L'avevo già sentito nominare ma di fatto non so di cosa si tratti... sicuri però che non sia in realtà un "premio all'impegno" più che un GOTY? XD Kojima è nato sulle spalle dei giganti pure lui... (posto che a me Pac-man oggi mi farebbe abbastanza schifo)

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  3. Eh eh, mi aspettavo l'obiezione... Che dire, l'unico modo per sincerarsene è provarlo. A mio parere il gioco ha addirittura proprietà taumaturgiche, nel senso che potrebbe riconciliare con Kojima molti dei suoi ferventi detrattori. Questo perchè nel tradizionale impianto di avventura punta e clicca la sovrabbondanza della componente narrativa suscita minor sdegno. Diciamo che potreste scoprire un Kojima che nuota nel suo ambiente ideale...

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  4. Uno di quei titoli di cui si legge e che si sentono citare a più riprese ma che alla fine ci si ritrova senza aver giocato.
    Quel numero di Super credo di averlo.

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  5. mi trovo d'accordo sull'osservazione relativa ai giochi dell'anno. Mi ha abbastanza deluso vedere che il mondo intero sembra non essersi accorto realmente di quella perla che risponde al nome di Puzzle quest.

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  6. Riguardo l'accenno iniziale dell'articolo, dopo aver provato con mano sono subito rimasto perplesso per le premiazioni spassionate e soprattutto unanimi a LBP; a parte il fatto che come platform in senso stretto vale proprio pochino, come editor richiede una dedizione, un'ispirazione personale e soprattutto una pazienza assolutamente NON da tutti.
    Strumento creativo versatile, delizioso esempio di design audiovisivo, sicuro, ma di certo non così facilmente ed universalmente apprezzabile come è stato fatto passare (e come tanti si sono auto-imposti di trovarlo, complice l'immancabile amor di bandiera).

    Per quanto concerne il NDS e la sua offerta ludica da 30 posti nella top50... mah, questa consolina non riesco proprio a vederla così speciale ed esaustiva, continuo a faticare ad individuare del software realmente rilevante.

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  7. E' vero che LBP di sicuro non può dirsi una critical hit, però una volta tanto che la critica si comporta "da critica" e premia un concetto nuovo eseguito ad arte piuttosto che valori commerciali, non me la sento di fargli le pulci. Se ti può consolare comunque, la "criticissima" (tipo il Bittanti e quella brutta gente lì) l'ha cassato abbondantemente XD

    Sono daccordo sul DS, neanch'io riesco a innamorarmi di quell'aggeggio nonostante Bangai-O... ma stiamo parlando con un tecnofobo e un orfano dello SCUMM, chettelodicoaffare XD

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  8. xPeter ha ragione, ma ha ragione anche Stuart Campbell. Può sembrare un controsenso, ma si tratta di un semplice problema d'impostazione. Per il DS non c'è un titolo "realmente rilevante" ciò non significa che "i giochi" disponibili non lo siano. La sua grande forza risiede nella softeca quando viene considerata nel suo complesso, come si evince anche dal'impostazione dell'articolo linkato. Una varietà di gameplay e una completezza che nell'insieme mostrano un apparato ludico straordinario. Non si tratterebbe di mettere il piccolo titolo "x" al di sopra del grande titolo "y", piuttosto pensare che "y" potrà essere affiancato al massimo da un prodotto "z", mentre il minuto "x" da tante lettere diverse che nel complesso offriranno un vero e proprio spaccato di ciò che è l"abc" videoludica. A suo modo anche anacronistica – retrò – ma tale proprio perché quella dei grandi blockbuster si limita a seguire due o tre radici in grado di rispecchiare l'attuale tecnologia, evoluta, ma allo stesso tempo limitata perché abbisogna di un lavoro tale da poter essere applicata solo su impianti di gioco certi e collaudati. Questo atteggiamento genera dei titoli "realmente rilevanti", ma di solito proprio perché "pochi" come numero e varietà. Più che una classifica qui credo si debba parlare di panoramica delle possibilità offerte da quei piccoli viaggi videoludici. Ogni volta che si prende il largo con un prodotto DS si scopre un nuovo modo di andare, un piccolo nuovo luogo da visitare: spesso superficiale e per certi versi di breve durata, ma nel caso quanto può esserlo un fuoco d'artificio scoppiettante da considerare nel complesso di uno spettacolo piro-tecnico.

    Beh insomma per non farla ancora più lunga diciamo che avendo avuto modo di criticare le classifiche in Taverna (e di discuterne proprio con The Gambler in una girandola di equivoci e chiarimenti che sembravano fuoriusciti proprio da una confronto bagnato d'alcool ^^) e non avendo mai perso l'occasione di vantare qualche piccolo coso NDS (spesso sulla sola fiducia), non posso che trovarmi d'accordo con Stuart Campbell.

    @Koji da quel che so lo scumm su DS spacca il mondo: cioè vuoi mettere cliccare sulle opzioni anziché andarci sopra con la freccia? ^^

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  9. P.S. lol or ora pensavo che se come affermate non v'interessa il parco DS e a conti fatti siete il 50% della quota tavernicola e se (per dire) uno Stefano o l'Anonimo Illustre dichiareranno anche loro un'avversione simile, mi ritroverò irrimediabilmente disoccupato :O ... ah no, dimenticavo posso sempre pensare di parlare di mmorpg (errr.. xD)

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  10. ho dato solo un'occhiata veloce all'articolo linkato e certi titoli tra quelli citati non mi trovano daccordo (principalmente i remake: per quanto ben fatti sono pur sempre remake) ma mi sembra che si avvicini abbastanza a quanto correttamente espresso da maxlì sul fatto che sul DS ci sono molti titoli che riescono a raggiungere valori artistici molto alti e sono in numero sufficentemente ampio da far considerare il DS una delle migliori piattaforme di questo periodo. Magari "dominare la Top ten" è un pò tanto ma i titoli belli di sicuro non mancano.

    @ maxlì: non so l'Anonimo Illustre ma io il DS ce l'ho e ci gioco volentieri, anche se un pò a fasi alterne. Per ora ho solo una decina di giochi ma ho già iniziato a lavorare di import su questa piattaforma e ce n'è ancora per così di titoli che vorrei prendere. Trackmania DS per la lista dei titoli attesi l'avevo suggerito io, ricordi? :D

    ora come ora su DS mi stuzzica il nuovo GTA: da quello che vedo c'è seriamente il "rischio" che abbia quel feeling fuori di testa che nel passaggio di consegne da DMA a Rockstar è andato completamente a puttane. Speriamo..

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  11. GTA DS sembra venire un gran bene e di sicuro è decisamente più interessante delle scialbe versioni PSP: ho anche avuto modo di parlare con l'art director di Rockstar Leeds che ne era entusiasta e di sicuro è uno che sa il fatto suo.
    Vic, ma sei sicuro che DMA e Rockstar North non siano le stesse persone? XD

    Comunque credo che paradossalmente al DS manchi un offerta ampia e di qualità nei generi "classici" per imporsi come piattaforma dominante. Curiosamente il DS-i è un ibrido con l'i-Phone, stai a vedere che...

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  12. Al solito sulla faccenda NDS m'allineo al buon Koji, non vedo quella "solidità" d'offerta e quella "importanza" dei progetti relativi ai generi classici, nonostante il panorama software sia un bel mosaico di curiosità.
    Forse la differenza tra un NDS ed l'ideale di uno SNES portatile è che i giochi al tempo erano risultato di attenzioni da "tripla A", ora invece vengono effettivamente fuori da ambizioni (e budget) ridotti - ma magari è solo una percezione.

    Come suggerisce il buon Vic, GTA DS potrebbe essere una buona occasione perchè il DS faccia vedere qualcosa di più "grosso".

    Per quanto riguarda il buon maxlee, per i miei gusti di lettura e interessi di gioco lo preferisco nettamente come talent scout su NDS che come mmorpgista, ma ora che si è munito di ASDL nessuno potrà più fermarlo... e difenterà patrone ti monto, ya!

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  13. Ahahaha ma sì, il dominio del monto(ne) è sempre stata una mia priorità xD In qualunque caso il bello è che, quando gli interessi non sono proprio coincisi e senza neanche farlo apposta, ci siamo ritrovati in una sorta di diversità convergente in grado di coprire quasi tutto il panorama videoludico, mica niente ^^

    Il GTA DS dirà la sua, ma anche in questo caso si tratterà di una "sua" particolare, con poche possibilità di discussione riguardo una questione del tipo "GTA IV sopra o sotto GTA Chinatown Wars?". Un confronto con la PSP invece ci potrebbe stare e già sento un po' di disaccordo con quel "scialbo" di Koji. Vice City e in viaggio, ma aspetterò di finirlo prima di difenderlo a spada tratta ^^

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  14. In effetti quello che manca oggi ai progetti per portatile è l'ambizione, il budget ridotto è solo un vantaggio - come diceva il buon Pininfarina, "i limiti sono un problema solo per i designer mediocri"... prima che l'azienda finisse comprata dagli indiani XD

    Maxlì mi hai beccato il mio "scialbo" è basato solo su osservazioni lontane dalla prova concreta: il fatto è che non sono mai stato un fan sfegatato dei GTA "old gen" e il fatto che si sia utilizzato lo stesso stile mi ha tenuto alla larga. Chinatown Wars tenta una strada nuova (che in realtà è un mezzo passo indietro), che imho si adatta alla perfezione alle caratteristiche e alle capacità del portatile Nintendo: è un progetto dove, appunto, le "ambizioni" sono molto più alte della media DS.

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  15. max con questa del "dominio del monto(ne)" rinfocoli dei luoghi comuni sui sardi che è meglio non rivangare XD

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  16. xPeter il tuo montone l'hai chiamato Epona? XD

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  17. Ero indeciso tra Fitt'rruccuiu e Trappanaraiu, ma alla fine ho optato per un più sobrio Cuccureddu XD

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  18. A proposito di uscite recenti del nostro beneamato pizzoide giallo: dopo la rivisitazione da opera di Shigeru Miyamoto, anche Hirokazu Yasuhara, uno dei membri fondatori del Sonic Team, è al lavoro su una nuova versione del gioco:

    http://www.eurogamer.net/articles/pac-man-to-return-for-30th-anniversary

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