lunedì 21 luglio 2008

La solita questione... [maxlee]

È stato il primo argomento che ho affrontato con xPeter ben quattro anni fa e da allora sistematicamente non ho più smesso di parlarne. Le proposte per porre rimedio al problema sono state tante, alcune volte improntate dal cercare di migliorare la situazione attraverso alternative spesso bizzarre o irrealizzabili, altre imbastendo argomentazioni che avrebbero dovuto dimostrare come solo l’eliminazione alla radice avrebbe risolto il problema una volta per tutte. Non c’è mai stato niente di definitivo perché nonostante sia io che lui abbiamo spinto per far emergere e dare confermare alle nostre ragioni (l’inutilità per uno e l’importanza di un sunto per l’altro), abbiamo anche compreso che una via di mezzo non del tutto definita poteva essere una strada ideale.

Con in testa il ricordo di codesti “scontri” e con l’occasione di rivalutare il sistema di voto offerta dall’uscita dell’ennesimo titolo dal valore ambiguo come MGS4, ho ancora una volta riconsiderato la questione approdando a quello che ritengo il “mio” sistema ideale definitivo, quello che userò per le mie valutazioni amatoriali e che lascio in mano ai tavernicoli nel caso lo vogliano condividere, valutare, modificare, sposare. Non so se sia già stato utilizzato altrove (nel caso non ne sono a conoscenza), per quanto mi riguarda è venuto fuori in questi giorni mentre cercavo un frigorifero nuovo da acquistare (anche se l'avevo già accennato tempo fa nascosto dietro la proposta dei colori).

La questione è semplice. Va bene il sunto numerico che riassume il valore di un prodotto, però una sola cifra non è sufficiente ad offrire tutte le informazioni o in ogni caso ad offrirle in maniera da non renderle ambigue. Tralasciamo pure il fatto che serva a stabilire se un prodotto merita di essere acquistato e anche quella concernente il fatto di poter appioppare un “valore” all’opera di un artista. Diciamo piuttosto che s’intende offrire una sorta di etichetta da appiccicare al prodotto in modo da stabilire una sua posizione nel contesto del Videoluimondo da fruire attraverso un colpo d'occhio gettato nel vasto mare dei titoli disponibili. Come dicevo una cifra non basta perché prima ancora di stabilire il numero da affibbiargli occorre stabilire il contesto in cui farlo, la “classe” di appartenenza. Questa prima suddivisione in macrogruppi, può avvenire in diversi modi altrettanto opinabili al pari del valore numerico in se, però così generici da garantire un più ampio consenso riguardo il risultato finale.

Il sistema che ho immaginato divide i prodotti in quattro macrogruppi identificati da altrettante lettere dell'alfabeto (A, B, C, D) che danno prima di ogni altra cosa una posizione tenendo in considerazione l’importanza intrinseca del prodotto: ad esempio MGS4 sarà sicuramente una classe A, mentre un Lego Indy Jones un prodotto di classe B, un Singles di classe C e Una Guida in Cucina - un flash – minigioco – non gioco - low budget qualsiasi di classe D. Una volta stabilito il “valore” nell’ambito del videoludimondo si va di voto numerico con tre semplici numeri per spiegare l’eccellenza (5), la bontà (4), la sufficienza (3), la mediocrità (2) e la putrescenza (1). L’insieme dei due valori dovrebbe offrire un risultato comprensibile e più completo, o almeno con più info.
Facciamo un esempio: il "10" a MGS4 oggi non riesce a spiegare il fatto che non sia un prodotto perfetto, allo stesso tempo un "7" non renderebbe giustizia al lavoro che c’è dietro. Con il sistema "..." (trovateli un nome xD) si può andare di “classe A” identificando il valore e di “3” appioppandoli una sufficienza che nel contesto di prodotto “A” assume dei connotati particolari, chiari e sicuramente diversi (nel bene e nel male) da un “ottimo 5” di un prodotto di classe “C”. La “A” ha lo stesso significato che si da oggi al “10”, però grazie al numero che l'accompagna questo valore assume una dimensione più realistica.

Lo so cosa state pensando, che così si rischia di complicare le cose, che le discussioni nascerebbero anche per l’aver stabilito una presunta errata classe di appartenenza anziché per il solo numero. Ma diciamocelo: sticazzi! Il sistema non deve impedire le discussioni faziose, ma dare una maggiore chiarezza e coerenza ad un sunto, a quel valore che oggi fa acqua da tutte le parti. Nel mio piccolo sono arrivato alla conclusione che l’aggiunta di una classe di distinzione sia l’unico passo avanti possibile in questo senso, nonostante la consapevolezza che si tratti di un di un intervento che deve venire a patti con un sistema frivolo e imperfetto per natura.

10 commenti:

  1. Se la classe è di per se una descrizione qualitativa, non sono daccordo proprio per niente. A parte che in questo caso sarebbe solo un fattore di moltiplicazione, e allora teniamoci la semplice scala numerica in centesimi, se alla fine di tutto il dibattito arte si/no si arrivasse a una definizione per "serie" sarebbe la vittoria degli intellettualoidi che vogliono nascondere dietro l'arte dei prodotti mediocri.

    Se invece intendi una classificazione per "segmenti di appartenenza" come quello delle macchine, dove prodotti più o meno omogenei per caratteristiche (prezzo, dimensioni, prestazioni...) vengono idealmente raggruppati, sono più favorevole: non è un sistema perfetto neanche quello ma facilita la comprensione. In questo caso, già lo accennai ai tempi, auspico la divisione in base alla quantità di "contenuti narrativi", con classi A, B, C, D, E, e MGS XD

    Detto questo... alla fine, il voto numerico mi sta molto meno sulle balle rispetto a qualche anno fa. Se uno vuole lo capisce, altrimenti no, ma alla fine è più una posizione di principio che un'effettiva intrinseca incomunicabilità del simbolo numerico.

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  2. La seconda che hai detto (meglio di me) con un pizzico della prima. Per come la vedo io non sarebbe ricavata utilizzando totalmente uno schema “scientifico”, dove ad esempio il costo di 20 milioni di euro per un San Andreas porrebbe questo insieme ad un puzzle ottenuto scialacquando lo stesso budget. In linea generale e per logica, si avrebbe un prodotto dello stesso segmento (come hai ben detto) però – pur tenendo come base i parametri che hai presentato - lascerei comunque un certo spazio all’interpretazione considerando il prodotto nel contesto generale dei videogiochi. Lo scopo del puzzle sarebbe quello di eccellere tanto da diventare un “blockbuster” di classe A, ma potrebbe anche non esserlo pur condividendone le caratteristiche. Per esempio se un riuscito Animal Crossing condivide con My Sims alcune peculiarità, non significa che entrambi debbano per forza appartenere alla stessa classe. Il secondo è messo giù in forma più scazzata puntando dichiaratamente ad essere un qualcosa di più frivolo, di classe inferiore.

    Il sistema si baserebbe su parametri “tecnici”, ma avrebbe anche una funzione identificativa sull’appartenenza, per “intenzioni” aspirazioni dichiarate. Per restare sull’esempio dell’auto, una Panda come noi la conosciamo con aspirazioni da fuoristrada non sarebbe giudicata come “fuoristrada”. In quel caso non cambierebbe niente da com’è ora il sistema, otterrebbe un probabile voto scarso perché non all’altezza: il fatto è che non punterebbe a quel livello nonostante l’”incipit” alla base del concetto di 4x4. Sarebbe una classe “C” da 4

    Capisco che la cosa sia molto opinabile - nella discussione sulla sua fattibilità e sul risultato che potrebbe generare - però alla fine nel giudicare qualcosa, impilare, stilare elenchi e classifiche, cosa non lo è? ^^ E poi c'è da dire che il sistema andrebbe "imparato" come lo sono gli attuali, identici nella forma (da 05 a 10) ma con significati del tutto personalizzati.

    Neanche io ho gli stessi problemi di una volta con il numero, mi fa solo piacere pensare che l’eventuale fastidio - pur mitigato dalla consapevolezza raggiunta negli anni (tipo che riconosco i motivi impliciti ed espliciti di certe scelte) - possa comunque essere migliorato ulteriormente… per quanto serva, certo.

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  3. Non è male come idea. Ad esempio, potrebbe riuscire ad evitare certe polemiche su votazioni identiche a titoli tanto diversi.
    Così, chessò, un 3\5 a Mass Effect (fascia A) avrebbe un contesto diverso da un 3\5 a Puzzle Games Collection: Free Your Mind (fascia D). Intendendo nelle classi cose come l'entità di budget, l'ambiziosità del progetto, il target di riferimento o l'ampiezza di respiro del particolare genere d'appartenenza...

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  4. Sì, esatto. Che poi – si utilizzino apertamente o inconsciamente – si tratta di parametri generali su cui è basata la critica scritta nel testo che precede il sunto finale.

    Sarà che in questi giorni pensavo quanti mi avrebbero mandato a quel Paese dopo aver acquistato che so una Guida in Cucina o aver visto un Kops seguendo il mio “appassionato” consiglio. All’interno dello scritto ho specificato la “categoria” di appartenenza dei due prodotti, ma in un eventuale sunto non avrei saputo bene come inserirlo dovendo lodare e allo stesso tempo ridurre la lode ad un contesto preciso. Si può sempre dare la colpa a chi non legge e si limita al totale numerico (o le ultime tre righe), però ripeto se si può agevolare il pigrotto di turno senza faticare a propria volta, alla fine una limatura in tal senso ci potrebbe stare; come hai detto attraverso un sistema di ampio respiro da metter dentro e leggere in questo modo, insomma che non diventi - come ha accenato Koji - un sistema scientifico con virgola e decimali.

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  5. Comunque sia, a me il sistema con singolo voto globale, da 1 a 10 (anche con i mezzi), va bene.
    La polemica sul numero ci può anche stare, è alla fine anche quello un divertissement (se fatto tra persone che discutono con la giusta dose di ironia, naturalmente, altrimenti si salvi chi può).
    Solo, dopo l'uscita di una "roba" come MGS4, rivendico la necessità di un bel n.c. come ulteriore possibilità XD

    Certo che ormai la presenza del numeretto finale è diventata un'esigenza imprescindibile, specie su internet, considerando il successo dei portali che li riassumono facendone media; presenziare in quelle liste presumo comporti un beneficio non da poco in termini di click al proprio sito.

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  6. In questi anni – dal famoso contachilometri della tua Panda in poi ^^ - ho rivisto la cosa della rimozione e infatti oggi come oggi ti do ragione senza tanti giri di parole e complicate parabole. Una sua eliminazione crea un vuoto che alla fine non risolve una mazza e nel suo piccolo (letteralmente) crea più danni che benefici rischiando di mandare in ignore uno scritto pur valido (non sempre, però ostinarsi a non ammetterne la possibilità sarebbe troppo). La maggior parte delle volte serve più come aggancio\intro che come finale\resa dei conti, considerando ciò la sua presenza la dobbiamo accettare (senza drammi, pensando a quante caspita di cose ben peggiori si devono mantenere alla stregua di “male minore”).
    Lo si può tenere semplice, abbellirlo, complicarlo, spostarlo in zone strategiche che si ritengono più appropriate (Videogiochi e il suo posizionamento di fianco al titolo) bhe insomma già che c’è ognuno può pensare di gestirlo nel modo che ritiene più opportuno, anche rischiando quando ne fa un uso in malafede o troppo superficiale e viene beccato. Si propone un sistema che oggi grazie (o meglio per colpa) di una critica ancora senza una linea guida precisa è lasciata all’interpretazione: si mette giù, si vede funziona ne più ne meno di questo.

    Ohibò, ci sono voluti quasi quattro anni, ma alla fine ci siamo trovati xD

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  7. Son passati quattro anni, alla fine più o meno ci siam ritrovati tutti insieme a scendere a patti con sti voti disgraziati, tante altre cose son cambiate... ma io ancora viaggio nella Panda col contachilometri sfasciato XD

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  8. Ahahaha bhe dai è una caratteristica fa parte del sistema: alcune cose cambiano altre restano immutabili inserendo dei punti fermi che ci ricordano chi siamo. Nel tuo caso un viaggiatore che non abbisogna di diabolici strumenti tecnologici per capire se la velocità a cui procede è quella (che ritiene) giusta. A pensarci saresti il beta tester ideale in un’eventuale videogioco privo d’interfaccia (mi sa che ti raccomando per la beta di His xD).

    Tirando qualche somma in seguito ai commenti con qualche pro e contro su sta cosa del voto arzigogolato

    Leggerezza
    Pro: sarebbe un sistema che poggiandosi al concetto di colpo d’occhio fornirebbe un’informazione in più delimitando il contesto del giudizio e operando all’interno di un sistema già frivolo di per se
    Contro: sarebbe un qualcosa di vago che proprio perché intervenendo nel frivolo “semplice” rischierebbe di dover essere accompagnato da spiegazioni ulteriori che invece di sintetizzare allungherebbero la brodaglia
    Pro: parte della brodaglia sarebbe già presente nel testo e casomai non bastasse si ricaverebbero delle discussioni un po’ più nuove e da un certo punto di vista stimolanti o comunque pregne d’info, fra cui anche quelle relative al modo in cui il recensore in questione ha impostato la critica
    Contro: la particolarità del sistema non gli permetterebbe di apparire nei sunti dei siti dedicati alla raccolta dei giudizi numerici standard ponendo lo scritto al pari di quelli senza voto
    Pro: non esiste un vero e proprio punto a favore in seguito a questa esclusione se non dar sfogo alla voglia di uscire dagli schemi, dar vita ad una forma di autodeterminazione, un lusso che probabilmente ci si può permettere solo a livello amatoriale. Però il mondo si cambia anche nel piccolo.
    Contro: potrebbe essere un sistema troppo “piccolo” tanto da poter essere frainteso e considerato alla stregua di una virgola con i centesimi
    Pro: sarebbe l’occasione per chiarire che le eventuali classi non sarebbero impilate una sull’altra, ma "affiancate" dove l’appartenere alla C anziché alla B sarebbe solo la conseguenza di un obiettivo perlopiù scelto nella fase stessa di realizzazione del prodotto: la conseguenza dalll’aver lavorato male, dell’invalidità del prodotto si troverebbe sempre e solo nel valore numerico.

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  9. Su Metacritic compaiono anche recensioni che non hanno un voto alla fine, in quel caso il voto viene ottenuto "per deduzione" dal testo (esempio abbastanza recente Eurogamer su Halo3).

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  10. Oggi pensavo al "Diritto di Recesso"

    Molti dei problemi con i voti dati dalle riviste risiedono nel fatto che li si considera “definitivi”; ci si ribella a quel numero perché si ritiene che quel risultato sia una voce pubblica che comprende anche il proprio parere. La soluzione è semplice, dare al voto una condizione di instabilità, renderlo customizzabile. Vi sarà capitato di leggere qualche recensione dove a fondo pagina si concludeva con qualcosa del tipo “se giocate online aggiungete pure due punti al voto finale” o similia. Ebbene, basterebbe applicare questa regola a tutti i prodotti analizzati. Ad esempio al recente MGS “se non amate restar fermi a guardare i filmati togliete pure due punti a quel dieci”.

    Banalità dettata dallo scazzo estivo o rivelazione del secolo? :O

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