Questo post nasce da una chiacchierata su GR che io e Simone "Akira" Trimarchi abbiamo avuto poco fa.Si discuteva sulla teorica messa in onda di un canale tematico sui VG, come il sottoscritto propose qualche tempo addietro in "Forum" (do you remember?)
Come spunto della discussione abbiamo preso il suo articolo su Game Pro 14 (pag.121, per gli aficionados).
Come spiegato nel suo articolo, propone un canale tematico sui VG un po' particolare, sulla falsa riga dei programmi di Poker Texano che ultimamente vanno tanto.
Quindi la sua idea è questa: ipotizziamo un evento di VG (Torneo di IperPicchiamociInAllegria 3, da qui IPIA3), commentato come fosse una partita di calcio o, meglio ancora, come un incontro di wrestling.
Il tutto condito da riprese all'altezza della situazione: non solo, dunque, il video di quel che accade su schermo, ma anche primi piani dei contendenti, commenti sulle mosse e spiegazione a grandi linee delle meccaniche di gioco
Ammetto che l'idea non è malaccio, non fosse che il paese per cui ipotizziamo la messa in onda non è esattamente pronto per un canale del genere.
L'Italia, o VecchioLandia, è ancora troppo ancorata alla visione "videogame=bimbi" e finchè non si cambierà qualcosa in questo senso, un canale così non sarà possibile (o magari va in onda e fallisce miseramente).
Il pubblico generalista italiano non è conscio del valore intrinseco del medium VG, della sua "Arte", del suo coinvolgimento.
Come sapete, sono un commesso in un reparto videogiochi e questa triste realtà ce l'ho sotto il naso tutti i giorni.
La Gente è un animale che prende per oro colato quello che l'adorata scatola luminosa propina quotidianamente, senza la capacità di soffermarsi un momento a riflettere su cosa vede (e perché).
La mia proposta è forse un "One Shot", come Akira mi ha fatto notare, ma credo che sia di maggiore impatto.
Uno special sui contenitori della Domenica Pomeriggio (esatto, propongo un'alternativa a Buona Domenica e Domenica In XD).
Ovviamente sarebbe carino collaborare con qualche Insider del settore, anche se i giornalisti Italici difficilmente hanno (scusate i termini) le palle per abbassare la testa e dire pubblicamente "Ehi, non capisco una fava di 'sta roba!"
In ogni caso, un approccio più soft sarebbe forse meglio digerito dal grane Pubblico, sempre più convinto che GTA IV permetta di stuprare e che i VG influenzino negativamente i bimbi.
Le idee non ci mancano, o Gamer.
Il casino è farlo capire ai MegaDirettori televisivi.
Ricordo la discussione, una delle ultime del defunto Forum dove c’era anche qualche tentativo di esporre qualcosa di concreto. Ho letto anche il 3d che hai citato.
RispondiEliminaPenso che prima di tutto bisognerebbe capire lo scopo che si intende raggiungere: avere successo in tv parlando di videogiochi, o parlar bene di videogiochi in tv? Sono due cose che non vanno per forza assieme. Infatti akira dice “spiegare ed educare in tv non ha mai funzionato un gran che” intendendo – presumo - che non funziona in quanto ad ascolti; spero non intenda perché non funge lo strumento tv in se, sarebbe un errore. Trasmissioni culturali magnifiche ne sono passate tante e ne passano tuttora, che poi non se le fili nessuno è un altro discorso. Un po’ come chiedersi se sia il caso di fare dei biscotti buoni o dei biscotti che vendono: si può dire entrambe le cose, ma quando si va a puntare sul “riuscire a vendere” di solito si finisce per relegare in ultima posizione la qualità, insomma non diventa più una priorità se i soldi si fanno grazie ad una buona confezione. Non vorrei una trasmissione cazzona dove “però almeno si parla di videogiochi in tv”.
Il tentativo del mettere l’argomento sottoforma di sport da guardare mi pare miri ad "esserci" prima di tutto. Sul concetto in se non ho le idee molto chiare, potrei seguirla come potrei ignorarla. In Guild Wars ad esempio c’era la possibilità di assistere agli scontri di campionato fra gilde con la semplice pressione di un tasto e soprattutto con in mano tutta "la regia" dell'evento andando a seguirlo dal PG o telecamera che desideravi: interessandomi di più l’aspetto del vivere in un mondo digitale (PVE) anziché del competerci (PVP), non l’ho mai utilizzato più di tanto. Bho, magari sarebbe un modo, ma sarebbe IL modo?
Credo che sarebbero entrambi un buon modo per iniziare ...come dire, "l'accoppiamento" dei due media.
RispondiEliminaUn approccio "soft" sarebbe meno traumatizzante per il Pubblicone Bamboccione.
Sai com'è, abituati a sentir parlare di VG solo in occasione dell'uscita di Red Rose o GTA IV potrebbero essere shockati dalla mole di informazioni che una telecronaca di un torneo di Soul cazzibur 4 potrebbe dare.
Come dissi in Forum, la soluzione ideale sarebbe (credo) un settimanale tipo quel programma di Arte su raiTre (di cui mi sfugge il titolo), strutturato come le column di GP/Edge, ma meno complicate e con un po' di news e recensioni.
Un format così immagino avrebbe un buon risultato sia dal lato share(=soldi), sia dal lato "Game Culture".
Quando presi il satellite (parecchi anni fa) uno dei canali che mi fece più piacere trovare fu proprio quello dedicato ai videogiochi. Un canale francese inserito in un pacchetto alla sky di cui ora mi sfugge il nome, dove si andava avanti di videoclip di videogiochi che tenevano insieme varie rubriche (recensioni, soluzioni, ecc). Non c’era youtube e neanche connessioni a costi accessibilissimi, perciò avere tutta quella mole di informazioni con video “real” anziché delle foto statiche sulle pagine di una rivista, era qualcosa di straordinario. Oggi ci troviamo in un altro contesto e a parte situazioni limite come certe zone d’Italia dove si è ancora al medioevo tecnologico, il web svolge appieno la funzione di mezzo d’informazione, completo flessibile e personalizzabile. In tv ci potrebbe andare qualcosa, ma dovrebbe essere di una certa qualità, con una forte personalità; dovrebbe esserci un motivo valido per interessarsi ad un “box” per certi versi limitato, ad esempio i conduttori (un Cangiatosi, un Fulco, Bittanti, per citare i più famosi o una ragazza con parecchia cultura videoludica alle spalle… niente paddine eh ^^). Credo che il discorso non sia molto diverso da quello che può spingere l’acquisto di info su carta stampata. Comunque una possibilità gliela darei volentieri, vediamo se qualcuno riuscirà a provarci, poi valuteremo i risultati ^^
RispondiEliminaL'idea della trasmissione "mista" che mescoli anteprime, news e cose di questo tipo non mi sembra male, sicuramente proverei a vederla. Fare una trasmissione sui videogiochi è comunque "pericoloso" perchè per quanto la situazione sia migliorata vedere videogiocare non è divertente come giocare in prima persona perciò il rischio di rompersi i cosiddetti è alto..
RispondiEliminaHo trovato un'immagine abbastanza lollosa e l'ho messa (provvisoriamente, viewtiful toglila se non ti piace) XD
RispondiEliminaImmagine stupenda, ci starebbe benissimo su un cartellone pubblicitario dedicato a questo fantomatico canale ^^ ... cosa staranno guardando in realtà i due tizi? xd
RispondiEliminaStefano ha ragione i videogiochi "guardati" possono non essere graditi a tutti, ci sarebbe da considerarlo, mi pare sia un ottimo argomento di discussione.
@xpeter: non sarei riuscito a trovarne una migliore!
RispondiElimina@Vic & Maxlee: neanche i film a pezzettini nei trailer o negli special sono fruibili a tutti, ma molti li guardano.
Idem per i VG, altrimenti come si spiega un successo così grande per gameTrailers? ;)
beh, un conto è guardare un video su Gametrailers che dura 5-10 minuti, un conto è guardare una trasmissione che dura come minimo mezz'ora. A me piace rivedermi di tanto in tanto quel famoso video "Evo moment #37", ma l'idea di passare mezz'ora a vedere cose del genere non mi passa neanche per l'anticamera del cervello XD
RispondiEliminaDiamo un nome a 'sta trasmissione, seenò diventa noioso scrivere ogni volta "una trasmissione del genere": propongo UTG (sigla per una trasmissione del genere).
RispondiEliminaUTG non deve (e non può) riguardare solo un gioco, altrimenti è noioso come dici tu, Vic.
Ma su GT troviamo di tutto: recensioni, anteprime, collegamenti live con gli eventi, fiction (AVGN è un esempio e amo/odio Koji per avermelo fatto scoprire), interviste, speciali, approfondimenti..
Insomma, praticamente ha tutto il necessario per far partire un intero canale dedicato, altro che UTG.
E quando dico tutto, intendo tutto: GT è di MTV.
Potenzialmente i bastardi potrebbero farlo, magari anche in maniera sperimentale tipo QooB...
Ed ora, vado a lavoro.
Buona giornata!
Videogiochi Guardati 2.0
RispondiEliminaHo cercato la chiave in Google per recuperare una discussione che iniziai su GR a proposito del piacere di stare di fronte al videogioco in modalità passiva (quì il contributo) e mi sono piacevolmente sorpreso ritrovando questo old post del Wonderland di cui non ricordavo l'esistenza. Metto il pensierino che ha dato il via alla ricerca direttamente nei commenti senza ricostruire l'incipit con un nuovo spazio (peraltro semplice e riassumibile con un "pro o contro la visione del videogioco piuttosto che il suo mero utilizzo?"), anche per dare un senso di continuità che personalmente sento con tutti quelli che vi hanno partecipato e con i pensieri che abbiamo espresso ed esprimiamo, rinnegandoli/confermandoli nell'intervallo che intercorre fra le varie considerazioni disseminate nello spazio tempo (:O)
Sono andato su eurogamer.it e vi ho trovato la soluzione di RE4 a video; in pratica un lungo filmato suddiviso in più parti che si può guardare popcorn sottomano "vivendo" la maggior parte del gioco, "abitandolo" in maniera indiretta. L'ho trovato interessante, addirittura una forma d'intrattenimento a tutti gli effetti. Molto di questo interesse risiede nell'averne sentito parlare, quindi nel trasformare il vacuo e personale concetto ricavato dalla parola scritta, in una "visione" d'insieme più concreta. Insomma non si tratta solo di sedersi e "guardare" un videogioco che va da solo, di intrattenimento fruibile direttamente dalla fonte: occorrono delle basi che diano un senso alla cosa.
L'aspetto negativo della fruizione è che a tutti gli effetti ci si interfaccia con il gioco al punto da sembrare di esserci stati per davvero e quindi si perde molta della spinta che dovrebbe portarci a ridosso dello schermo pad in mano.
Su questa pratica ne ho immaginato (poco) bene e (tanto) male temendone gli aspetti negativi derivanti dalla noia e dal snaturare un mezzo che per ovvie ragioni è classificabile come intrattenimento attivo.
Nel caso specifico mi sono "divertito", ma allo stesso tempo è chiaro che ho bruciato la maggior parte del senso che dovrebbe spingermi ad averci a che fare successivamente o, almeno, ne ho ridotto - e di parecchio - la spinta.
Non ricordo "walkthrough" video così estesi; il caso particolare mi sembrava degno di segnalazione a prescindere.