sabato 7 giugno 2008

Videogiochi con le palle

È stata la prima vera protagonista, quella che nell’arco di trentanni è riuscita con non poca fatica a raggiungere una rappresentazione plausibile sia a livello grafico che fisico. La palla è la vera regina dei videogiochi (e dei giochi in generale) ancor più di Mario e ancor prima di qualsiasi altro soggetto od oggetto che abbia tenuto in piedi un prodotto videoludico. Dal primo ping - Pong con i suoi angoli tutt’altro che smussati, passando per tutta una serie di simulazioni sportive fino ad arrivare alle millemila dedicate al gioco più bello del mondo. Quale luogo e occasione migliore per rievocare i titoli calcistici più significativi per il videoludimondo, se non una taverna e un europeo ai blocchi di partenza?

Citazioni, titoli del passato o recenti buttati dentro un post che nel suo piccolo (si ritenesse opportuno) possa fare anche da contenitore per eventuali commenti sull’evento che in questo 2008 allieterà le “fresche” serate di giugno.

Sensibile – World of – Soccer (1994)
Velocità, immediatezza e tiro a banana sono le tre caratteristiche fondamentali di un titolo che ha fatto la storia delle simulazioni calcistiche. Candidato numero due nella corsa ai migliori arcade del passato, SWOS non solo si è difeso benissimo, ma per alcuni ha addirittura scavalcato lo storico rivale – e per certi versi padre spirituale - Kick Off. Senza entrare nei tecnicismi di un gameplay straordinario dove oltre che un sistema di gioco vincente si trova anche un contorno ricchissimo di possibilità (campionati di tutto il mondo e carriera ventennale), a dimostrare la bontà del prodotto bastano i racconti incantati di chi fra coca cola e patatine si diede battaglia negli anni del suo massimo splendore. Candidato ideale per una lista con i dieci videogiochi più importanti di sempre, SWOS risulta un prodotto valido ancora oggi, come dimostrano i tornei che vengono organizzati in alcuni Paesi europei o più semplicemente la gioia che si può leggere negli occhi di un appassionato (e non solo) quando ha la possibilità di rimettersi in gioco, di rifilare la classica scivolata fallosa, di percorrere tutta la fascia in due secondi netti e mettere la palla nell’angolino della porta con il mai troppo lodato tiro bananico.
[maxlee]

International Superstar Soccer Deluxe (1995)
Ricordo ancora il primo goal, segnato da un Roby Baggio di pixel perfettamente riconoscibile nella sua magica ponytail, un tiro liftato appena da fuori area, scaturito da quella che suole definirsi fortuna del principiante. L'ultima versione del calcio a 16-bit di Konami non era strepitosa solo per la caratterizzazione evidente ed ispirata degli atleti più celebri di ogni nazionale; profondamente arcade ma con un pizzico di simulazione e tanta cura nei dettagli più realistici, rappresentava un calcio dinamico e spettacolare, animato con chiarezza cristallina, accompagnato da un commentatore per l'epoca logorroico e gasato (ancora qualcuno si chiederà quale fosse il significato di talune esclamazioni). Memorabile la modalità scenario (in cui sbrogliare il risultato in partite difficili con il cronometro agli sgoccioli), devastante il multiplayer fino a quattro giocatori con multitap, interminabile maratona calcistica nel World Tour (il cui progresso era scandito dall'elargizione di lunghissime password, da incubo). Mitico.
[xPeter]


Kicks Online: Street Football (2007)
“Calcio da strada” un termine tanto evocativo nella sua versione inglese quanto familiare per chi, durante la propria infanzia, ha avuto la fortuna di conoscere i quartieri con spazi privi di traffico urbano in cui sfogare la propria esigenza calciofila. Kicks Online parte da questi ambienti per impostare un MMORPG leggero basato sul sistema del Free to Play (aggratis, a parte tutti gli extra che è possibile acquistare secondo le proprie esigenze). Le partite si svolgono con team formati da un massimo di cinque elementi contro cinque in uno scenario urbano che non permette falli, che siano quelli laterali (la palla non esce mai dal campo di gioco), che quelli ai danni degli avversari (non c’è un direttore di gara a fischiarli). Le partite e gli allenamenti consentono di acquisire punti esperienza che si possono guadagnare anche tramite obiettivi da raggiungere (ad esempio un determinato numero di gol o di passaggi). I ruoli che si possono ricoprire sono tre (attaccante, difensore, centrocampista) con quello del portiere lasciato nelle mani dell' I.A. Nel complesso (e nel breve periodo) risulta divertente anche se il gameplay non manca di alcune pecche, dal sistema di controllo non immediato come ci si aspetterebbe (i comandi tramite tastiera sono da acquisire previo allenamento), a quello riguardante l’utilizzo di un solo giocatore (il nostro, gli altri sono individui umani) che non sempre permette di avere chiaro ciò che sta accadendo in campo. Non sono tanti i titoli del genere perciò un’occhiata può starci anche pensando che è gratis: se avete una buona connessione registratevi quì (account GameTribe valido anche per gli altri giochi presenti nella home) scaricate il client e buttatevi nella mischia.
[maxlee]

1 commento:

  1. il primo Kick off andrebbe citato, fu innovativo come forse solo il primo Sensible world of soccer ha saputo essere..

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