Dopo parecchio tempo torno a fare il PR di Videoludica, segnalando questo articolo qui dove si fanno una serie di ipotesi plausibili sul futuro dei videogiochi. Le ipotesi sono plausibili perchè, forse non tutti lo sanno, la tecnologia consumer è molto diversa dalla tecnologia sperimentale. Nel senso, è più indietro. L'articolo di fatto è una panoramica di tecnologie che già esistono, l'unica variabile è che potrebbero essere applicate ai videogames oppure no, e nel caso, quanto tempo ci vorrà.Nota: l'articolo linkato è una "seconda parte", che si concentra più che altro su grandi temi concettuali; se andate a riprendere la prima parte, ci potrete trovare anche un po' più di ludogossip (notizia bomba: Samsung produrrà una nuova console nientemeno che con SEGA! :O)
Un ipotetico premio nobel ad un game designer?
RispondiEliminaL'importante è che lo riceva uno che ha realizzato un vero e proprio videogioco con tutti i crismi, e non magari una roba ibrida e pretenziosa e poco divertente.
Non ho presente come vengono assegnati i Nobel, lì comunque ho l'impressione che il Bitta l'abbia fatta un po' fuori dal vasino, d'altra parte che mi risulta non ha mai preso un nobel neanche nessun architetto o designer.
RispondiEliminaPiace l'immagine? XD
RispondiEliminaMa è il ragazzino che interpreta un sacco di serie Disney di cui il nome mi è ignoto?
RispondiEliminaNon credo, ma visto che si tratta della pubblicità dell'avveniristico Power Glove per NES, attualmente sarà un alcolizzato quanrantenne che la notte dorme su una panchina.
RispondiEliminaCredo che sia un modo simbolico per dire che il lavoro di quel tipo d’autore acquisterà importanza. Certo come ipotesi in se è un po’ surreale.
RispondiEliminaSecondo me nel duemiladiciotto non saremo ancora pronti per premiare qualcuno che riesce a far divertire \ divergere dalla realtà a meno che questo non sia legato un tema universalmente riconosciuto come importante Qualcosa del tipo "un mondo ideale che presenta un meccanismo che elimina l’esigenza e l’attrito mantenendo l’interesse alla vita". Come un comico che riceve quel premio non perché ha generato buon umore, ma ha esposto dei temi in un determinato modo.
Poi, a parte i dettagli, credo che sia ancora lontanissimo il momento in cui si riterrà l’allontanamento dalla realtà in se, un comportamento moralmente accettabile, un’azione da incoraggiare, figuriamoci da premiare. Oggi è appena tollerato soprattutto perché resta ancora ai margini dell’attenzione pubblica.
Sugli altri aspetti del mondo possibile dico appena ho letti con calma… mi sembra che da poco ne ho ipotizzato qualcuno anch’io anche se non ricordo a che proposito… devo ravanare nei post ^^
L'immagine è appropriata; anche cercando nel mazzo d'immagini dei film di fantascienza anni 70 si trovano delle belle perle su come immaginavano il loro futuro, nostro presente... non ci sono andati molto vicino, insomma almeno io non sto dentro nessuna calzamaglia per ora xD
"Nel futuro i computer saranno così grossi e così costosi che solo i tre uomini più ricchi del mondo potranno permettersene uno"
RispondiEliminaIn effetti una raccolta delle previsioni più sbagliate della storia sarebbe un discreto successo commerciale.
Ci hanno già pensato a raccoglierle, dov'è che le avevo lette in buon assortimento? Non ricordo.
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