by VicRattlehead
Il primo titolo mobile a trovare spazio in un post triplo
non poteva che essere uno dei titoli più apprezzati degli ultimi anni; il
gioco, lo conoscete, è un puzzle/platform che gioca sulle prospettive come
nelle opere di Escher alla stessa maniera di quello che faceva Echochrome su
PSP dieci anni fa; il pacchetto base contiene una campagna di una decina di
capitoli ed un capitolo bonus, poi c’è un dlc a pagamento a parte che ho
comprato subito dopo aver finito il pacchetto base e che aggiunge altri otto
capitoli. Il livello di sfida non è molto alto, si innalza giusto con il
capitolo extra ed almeno in parte con il dlc; avendolo giocato nei ritagli di
tempo non saprei dire la durata totale ma non si va oltre la qualche ora.
Nonostante la prosecuzione nel gioco sia abbastanza lineare e senza sussulti
l’esperienza si rivela comunque piacevole, grazie in primis alla ottima direzione
artistica.
Non posso che consigliarlo.
Gioco 2D a base di VERA pixel art che ha richiesto circa una
decina d’anni per essere completato; è un titolo esplorativo influenzato dalle
produzioni Nintendo dove non mancano dugeon e boss fight e c’è la
caratteristica che il protagonista, che ha come abilità solamente quella del
volo, può trasportare con sé tre personaggi con abilità differenti per aprirsi
la strada verso la salvezza della sua terra. Tralasciando il comparto artistico
-bellissimo- e tecnico -gioco fluido con belle animazioni- che parlano
praticamente da soli, c’è da sottolineare come il gioco sia piacevole pur non
avendo un tasso di sfida particolarmente alto ma ha comunque qualche piccola
magagna da segnalare incarnata principalmente in un paio di sessioni di
platforming brutte collocate in quelle due sezioni della storyline dove non si
può volare e delle boss fight non particolarmente ostiche ma in certi frangenti
non proprio abili a far capire al giocatore cosa deve fare.
Alla fine dell’esperienza l’impressione risulta positiva, vi
consiglio di darci un’occhiata.
Ci sono tre topolini a cui far attraversare delle stanze con
delle trappole per farli arrivare al formaggio ed il giocatore ha il compito di
indirizzarli modificando il percorso interagendo con blocchi che di fatto sono
tetramini del Tetris ed interagendo con le caratteristiche extra dei blocchi
speciali; di fatto il gioco viene venduto come Tetris meets
Lemmings e tuttosommato non ci andiamo nemmeno tanto lontano ma
l’originaria natura mobile del gioco azzoppa il prodotto dato che l’intarfaccia
non è chiarissima e, soprattutto, la necessità di dover far girare il gioco
sugli schermi piccoli dei telefoni ha costretto gli sviluppatori a creare livelli
di dimensioni piuttosto contenute limitando di fatto le potenzialità del gioco.
Neanche la curva di difficoltà è regolata benissimo visto che ci sono
occasionali picchi di difficoltà dovuti principalmente all’accentrarsi in
alcuni livelli sia della necessità di posizionare dei blocchi in punti
specifici dello scenario, sia di dover mettere in pausa in momenti specifici lo
scorrere del gioco per poter modificare le disposizioni dei blocchi al volo.
Non un brutto titolo in senso assoluto ma va con una
versione casalinga ad hoc avrebbe potuto puntare sicuramente più in alto.



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