di xPeter
Cuphead: tutti ne parlano, tanti lo streammano, sarebbe superfluo soffermarsi oltre sull'evidenza di quanto sia impressionante la realizzazione della sua veste audiovisiva ispirata ai cartoni degli anni 30.
Ero curioso di verificare se anche il gameplay fosse all'altezza - e lo è sicuramente, specie per quanto riguarda la giocabilità, controlli in sinergia con le animazioni del personaggio e sensazioni del "run&gun"; in termini più generali di gameplay e formula di gioco bisogna tener presente che si tratta di un titolo di genere, un action-shooter arcade che è un'apoteosi di trial&error, di quello buono e avvincente, anche se a tratti esasperato da qualche leggerezza di design e di conseguenza un po' esasperante.
La randomizzazione era indispensabile per non scadere nello schematico, era fondamentale fare in modo che improvvisazione e reazioni predominassero sempre rispetto ad un mero mandare progressivamente a memoria, ma si arriva a situazioni e coincidenze di eventi in cui venire colpiti pare davvero inevitabile, anche dopo centinaia di prove, quando i singoli pattern si conoscono a menadito e si attuano condotte preventive per minimizzare gli imprevisti - la fortuna sembra giocare un ruolo forse un po' troppo decisivo, almeno entro quello che è il mio attuale livello di approfondimento.
Qualche problemino di leggibilità degli attacchi c'è; l'ho riscontrato, ad esempio, nello stage egiziano del secondo mondo. L'ultima fase presenta elementi grafici un po' farraginosi che portano ad una certa dose di morti percepite come ingiuste - le enormi mani rosse agitate dal boss non hanno collisione, mentre le piramidi gialle ruotanti sullo sfondo altrettando giallognolo sono letali al contatto, e nel frattempo lo schermo già affollato viene attraversato a tradimento da un raggio diagonale fin troppo effimero, quasi trasparente.
Può lasciare qualche piccola perplessità l'implementazione delle parry; a parte qualche eccezione specifica nel caso di interazioni indispensabili al di fuori del combattimento, e nonostante siano utili a ricaricare una tacca della supermossa, restituiscono in media l'idea di opportunità casuali e arbitrarie per complicarsi la vita, senza un rapporto rischio\beneficio di particolare peso strategico.
Capita di doversi forzare ad effettuarne almeno 3 per livello, magari allungando volontariamente una fase dello stage per propiziare l'apparizione di ulteriori proiettili rosa interagibili, solo per rispettare uno dei requisiti fissi per il punteggio finale.
Il gioco è comunque fantastico ed assuefacente, senza dubbio il miglior indie che abbia giocato negli ultimi anni insieme a Inside, per quanto esperienze ludiche praticamente agli antipodi.
Chiudo con un video di gioco giocato; non so se A+ sia la valutazione massima o esistano ulteriori parametri impliciti, comunque corrisponde ad un completamento senza errori secondo le voci della pagella conclusiva. Nell'ultima sezione, a parte un paio di colpi speciali dello sparo di default, ho switchato allo sparo a ricerca (che per compensazione infligge meno danni), così da poter dedicare tutte le attenzioni a non farmi beccare dalla dannata testa della baronessa Von Bon Bon.
E' stato utilissimo equipaggiare il perk 'smoke bomb', che rende invulnerabili durante i dash.
Sarà una deformazione dovuta al troppo Street Fighter V ma non ho potuto fare a meno di notare che l'animazione da inchinati ha il "teabagging" incorporato, uno sberleffo che i boss sono abbastanza infidi e bastardi da meritarsi >:D

Ho giocato Cuphead pure io; tralasciando le meritatissime lodi per il comparto tecnico assolutamente di primissimo livello quello che rimane è l'ennesimo gioco troppo difficile per i miei pollici (poco?) opponibili che mi hanno permesso di riuscire a completare a livello di difficoltà regolare meno della metà del gioco stesso, riducendo la difficoltà tanto per vedere cosa aveva da offrire il titolo ma ritrovandomi nella condizione assurdamente punitiva di non poterlo completare solo perchè non riesco a giocarlo come me lo impongono gli sviluppatori -e allora il livello di difficoltà più basso che cacchio ce l'avete messo a fare?-. Molto bella la varità di situazioni e soprattutto di pattern delle boss battle ma la fasi run'n'gun sono parecchio scollate dal resto e si vede che sono state aggiunte in un secondo tempo.
RispondiEliminaVorrei davvero volergli più bene a questo Cuphead ma aspettare tre anni per poi giocare un paio di pomeriggi.. "not my cup of tea" (oh-ho).