L'ho acquistato pescandolo tra i giochi in offerta di questo periodo natalizio (circa cinque euro, PSN) dopo aver provato e gradito la trial da 2GB scaricabile gratuitamente. Le prove con i capitoli precedenti (demo PC e una versione completa allegata a un'antica rivista) non mi hanno entusiasmato, questo è il mio primo "CJ". Per me una bella sorpresa, tra gli FPS più divertenti che ho giocato quest'anno e non solo. Riporto qualche pensiero, per punti, quelli classici, positivi (+) & negativi (-)
(+) Ambientazione Western come vuole la serie, piacevole quanto riuscita nell'offerta in cel-shading. Forse poca varietà nel complesso (polverosa città, deserto roccioso, canyon, roccioso, deserto polveroso), ma il "western" è questo. Anche gli interni si somigliano un po' tutti, il discorso è lo stesso, si tratta di una scenografia limitata all'origine (legno casa, roccia caverna).
(+) Ottimo sistema di mira, movimento, agilità del personaggio, pur se bisogna precisare che l'azione si svolge entro confini ben precisi, limitati, quasi completamente sui binari, quindi vince facile. Si riesce a far tutto ciò che occorre, quando occorre, ad esempio sparare attraverso le fessure tra le assi. Il sistema di rallentamento - slow mot e pure bullet time - rende il meccanismo scorrevole, offrendo momenti di pausa utili per continuare a concatenare uccisioni e incrementare le combo. Sparare provoca goduria, centrare il bersaglio genera soddisfazione, più bersagli ovviamente significano più goduria e soddisfazione, da qui la lode alla fluidità garantita dal sistema.
(+) Piacevole anche il racconto che confeziona la vicenda. Tra becera farsa e leggenda, le vicende ruotano intorno ai mitici fuorilegge e se pur a conti fatti serve solo come pretesto per uccidere il miliardo e mezzo di di cowboy nemici, risulta affascinante e insieme alle musiche azzeccate, contribuisce a ricreare l'atmosfera .
(+) Nel contorno troviamo piccoli elementi GDR e quel pizzico di piacere nell'evoluzione delle capacità dell'avatar, attraverso le classiche skill da sbloccare con i punti acquisti dalla qualità delle prestazioni (più buone, più combo, più punti, più skill = prestazioni più buone e via in loop).
(+) Al di fuori dalla storia troviamo due modalità extra. La prima è un buon sistema arcade, lo scheletro del gioco senza fronzoli, dove concentrare le forze sull'ottenimento di un buon punteggio ed eventuale scalata della classifica online.
(-) Il secondo extra, elemento di disturbo anche durante la storia, è la concatenazione di una serie di prove da svolgere attraverso un meccanismo farraginoso che tenta invano di simulare un duello. In soldoni, via pad, bisogna mantenere la mira sul bersaglio in movimento manovrando entrambe le levette analogiche (una sposta la mano sulla pistola, l'altra concentra l'attenzione - un mirino gigante - sul bersaglio) per poi , a un certo punto e in modo del tutto innaturale, pigiare sul grilletto (del pad) per estrarre l'arma e ancora una volta sul grilletto (del pad e questa volta della pistola in gioco) per sparare dopo aver ripreso il controllo di un mirino che improvvisamente cambia velocità di movimento. A complicare le cose arrivano ulteriori variabili come un secondo duellante etc. Ripeto, è pessimo, frustrante e non da soddisfazioni, al massimo provoca sollievo quando obbligati ad usarlo come nella storia, si va oltre superando dopo dieci tentativi l'ennesimo boss-ostacolo, per fortuna offerto solo come atto finale preceduto da azioni di gameplay più divertenti.
(-) C'è un pizzico di ripetitività, inevitabile in un gioco che di fatto è una concatenazione di omicidi. Forse qualche capitolo in meno avrebbe giovato al ritmo complessivo.
(-) In alcune occasioni il checkpoint è inserito troppo vicino al centro dell'azione e in caso di morte per qualche evento improvviso, si rischia di morire altrettante volte tentando di capire chi ha sparato o come uscire da quella situazione che magari presa per tempo, magari anticipando la sparatoria qualche metro indietro, non sarebbe stata così "frenetica". Volendo si potrebbe anche considerare un elemento del gameplay più che un difetto. Ciò non toglie che potrebbe arrivare un po' di frustrazione per la perdita momentanea del controllo della situazione.
(+) o (-)
In finale, per me vincono a mani basse gli aspetti positivi. Forse con la complicità del prezzo ridotto che agevola la buona percezione e forse a causa di un palato particolare (ho platinato il primo Killzone con la grafica orrenda e il vecchio MOH Frontline HD è il mio FPS preferito di sempre), l'ho trovato un ottimo modo d'intrattenersi sparando.
Se si cerca qualcosa di leggero dove sparammazzare allegramente, a suo modo breve, ben realizzato, Call of Juarez: Gunslinger è una buona scelta. Se a questo ci aggiungiamo un eventuale passione per l'ambientazione western, diventa ottima e imperdibile. (8)

Anch'io lo voglio recuperare ed ero quasi intenzionato a farlo già durante i saldi autunnali di 360 (dov'era in offerta) ma poi ho dovuto passare per lo svenamento per la next-gen; in ogni caso conto di recuperarlo su PC dove la resa visiva è nettamente superiore (sì, tanto da giustificare quella rottura di balle di UPlay).
RispondiEliminaHo già sia il primo CoJ che il secondo Bound in Blood ma li devo ancora giocare entrambi XD
Su PC probabilmente saranno migliori i duelli con il mouse. Le richieste per il 100% degli obiettivi, mi sembrano esagerate. In ogni caso non pesa molto, lo terrò sul HDD venisse voglia di approfondire.
RispondiEliminaHo notato che l'arma migliore è anche quella raccontata nella verità rivelata in ambito sparacchino, ossia che quando un uomo con la pistola incontra un uomo col fucile, l'uomo con la pistola è un uomo morto! Non a caso nel comune parlare "un pistola è un pistola. Sapevatelo, su rieduchescional tawern :clint:
RispondiEliminaL'ho rifinito e considerando che in questo periodo non solo non completo nulla ma non riesco manco a giocare le robe nuove che acquisto, significa che mi è piaciuto assai. Gran bello questo sparattutto su binari larghi e consigliato con ancor più convinzione. I duelli continuano a sembrare quella feccia abominevole di gameplay che sono, però basta non cercare la perfezione (sparare per primi( per levarseli dalle palle il più in fretta possibile. Per me tra i gioconi di questo 2013, nel suo piccolo, di un piccolo dove la grandezza è resa più evidente :sisi:
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