Prima di sgonfiarsi nella sua innocua fantascienza e azione derivativa di stampo capcomiano, Resident Evil 5 aveva debuttato dando l'idea d'essere alla ricerca di suggestioni forti e
politicamente scorrette; stavolta, almeno in quel senso, di sicuro non
c'è il rischio di formarsi false aspettative.
Dal montaggio del primissimo trailer, Resident Evil 6 parrebbe una baracconata iper-moderna infarcita di set-piece con ascendente militar-metropolitano; si
intravedono diversi spunti provenienti dritti dritti dai blockbuster occidentali, per
cui la sensazione è che ancora una volta si segua il
trend, anzichè inaugurane uno come successe con Resident Evil 4.
Nonostante gli inevitabili pregiudizi verso la Capcom post fuga dei cervelli e qualche rimpianto per un genere horror che videoludicamente non riesce ad essere altrimenti declinato, ci sarà comunque di che divertirsi.

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