mercoledì 26 ottobre 2011

[appunti] Batman: Arkham City

Il gioco dove volano i cazzotti




Due righe due d'opinione casual sull'attraversata altrettanto casual.

Al primo impatto Batman: Arkham City sembra un prodotto che può essere affiancato a serie dal meccanismo  variegato come  inFamous e Assassin's Creed, ossia contesti in cui deambulare a casaccio all'interno di città digitali, svolgendo per la maggior parte del tempo piccole commissioni della nonna, in genere brevi e fini a se stesse quanto il tempo che occorre per salvare  un passante dall'aggressione di un mascalzone o scovare oggetti nei vicoli; una moltitudine di micro obiettivi  da raggiungere attraverso le icone che affollano la mappa cittadina, da svolgere alternandoli agli episodi della storia che per ovvie ragioni saranno più importanti e interessanti a livello di videoludogodimento. Al secondo giro l'impressione resta la stessa, ma con una sostanziale differenza nei confronti dei giochi accostati, offerta dal fatto che si può scegliere di seguire solo la trama principale ricreando le condizioni per vivere quel bel picchiagente arcadone a scorrimento che ha fatto la fortuna del precedente capitolo. Un prodotto con dentro tanta tecnica del pugno chiuso al servizio del menare stiloso, almeno per chi ha la forza e lo stimolo per  approfondire il sistema di combo ininterrotte; gli altri, i casual del cazzotto, troveranno ugualmente botte per i loro denti sfruttando la tecnica collaudata del pigia-bottoni con foga, magari partendo con un livello di difficoltà tarato su medio-basso. In aiuto ai calci, pugni e contromosse del caso, troviamo i moltissimi gadget che permettono (in teoria) di personalizzare la partita adeguandola al proprio modo d'approcciare i nemici (da lontano, da vicino, diretto o via aggiramento), con alcuni accrocchi che assumono un'importanza maggiore del precedente capitolo considerando l' ambiente metropolitano  navigabile (es. rampino e relativo potenziamento o enigmi molto più articolati dove per essere risolti il loro utilizzo è fondamentale). I combattimenti si possono dividere in tre macro gruppi; quello da scontro diretto in mischia (trovi il gruppetto di teppisti, ti ci fiondi sopra e meni), quella del nascondino (antagonisti armati da aggirare pena morte immediata) e infine azioni adeguate ai boss, in genere legate all'utilizzo di determinati gadget. Nel complesso un saltare a destra e a manca cercando di districarsi nella quantità spropositata di comandi gestibili solo grazie alla presenza su schermo di suggerimenti riguardo le situazioni contestuali. E una storia che forse non offre episodi memorabili come il suo predecessore, pur restando piacevole. Tutto ciò con in sottofondo la colonna sonora che di fatto è costituita da interminabili chiacchiere dei bulli che abitano il quartiere malfamato (una mole impressionante di blabla) che se da una parte rendono più credibile il vissuto da ninja del protagonista che scruta la situazione nell'ombra, alla lunga rischiano di perdere la loro funzionalità se non proprio arrivare a stancare. L'ultimo accenno alla struttura generale sarebbe da riservare ai DLC day1 a corredo dell'avventura; però si fa fatica a considerarli "aggiuntivi" poiché se  scaricati preventivamente andranno a inserirsi automaticamente nella trama principale; il loro incastro perfetto dimostra che son stati segati via per essere venduti a parte. Sono episodi interessanti dove utilizzare la Micia fa la differenza, ma trattandosi di operazione furbetta non si può che limitare l'accenno alla loro "vaga" esistenza come entità separate (di fatto parti della storia).

L'opinione personalissima sul gioco-giocato (maxlee)
Indubbiamente curato, riuscito sotto molti punti di vista, ma meno capolavoro di quanto racconti la media altissima che gli hanno riservato le testate di ciance "ufficiali". Come capita in prodotti citati in apertura, molta della sua natura è nascosta dalla quantità, indubbiamente di discreta qualità, ma pur sempre contorno che prende il sopravvento generando un prodotto con una consistenza diversa da quella che si dovrebbe concepire quando si parla di capolavoro. C'è tanto, troppo imballaggio e se alcuni si lasceranno ingannare dal colpo d'occhio offerto dalla mole di contenuti, altri si chiederanno se menarsela meno nel menarsela piccola non avrebbe migliorato il menare e basta.  La conseguenza è creare una giocata vittima della classica spinta compulsiva da completisti, quella che ti fa avanzare per inerzia quando non proprio per caduta, piuttosto che con un reale desiderio di partecipare alla giocata. Il divertimento è in parte presente e merita attenzione, ma anche prudenza nel considerarne la bontà, perché se è vero che è molto di ciò che dovrebbe essere contenuto all'interno di prodotto videoludico, non rappresenta in pieno ciò che vorremmo ci fosse. Imperdibile per i fan del pipistrello che troveranno tutto ciò che riguarda il loro amato beniamino, ma questo avverrebbe a prescindere dal media che si tratti del'enciclopedia cartacea o di una proiezione cinematografica, capi d'abbigliamento o effige su un mezzo di locomozione. Insomma "così non vale!" In un certo senso si è fatto un passo indietro: se prodotti come il primo Batman next-gen hanno dimostrato che anche un videogioco tratto da un icona residente altrove può essere un ottimo gioco, con il secondo capitolo l'icona ha ripreso il sopravvento sulla mera pratica ludica restituendo un eccesso di stima. Prodotto assolutamente pregevole, ma in gran parte sopravvalutato per volontà o colpa di chi ne sta decantando le lodi in questi giorni.

27 commenti:

  1. L'ho finito proprio, tipo finito. Circa tre serate e qualcosa seguendo il filone principale della vicenda più qualche fronzolo. Non dovrei scrivere ora perché c'ho l'amarezza che avanza; però alla fine della fiera se nelle due righe del post ho cercato di essere quanto più obiettivo possibile, nei commenti una pernacchia gliela, e me la concedo. Sì, ci sono le missioncine secondarie e un mare di pattume da raccogliere quindi un'altra decina d'ore a volerci stare appresso, penso riesca a offrirle; però dopo i titoli di coda quando sono tornato dentro il gioco, è scattato l'effetto AC: Brotherhood in tutta la sua asfissia che da queste parti fa cascare un po' tutto ciò che inizia con "PA" (palpebre, palle, pazienza…). E tanti saluti. Altro mio personale acquisto sbagliato di quest'anno; se non altro avrò due belle classifiche cicciose ed equilibrate riguardo pollici su e pollici versi. Immagino che qualche tawernicolo più portato per il genere e l'ambientazione avrà miglior fortuna; in ogni caso il D1 (o nei pressi del prezzo pieno) mi sento di sconsigliarlo, poi - com'è giusto che sia - scegliete seguendo il vostro istinto.

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  2. Quindi Batman lo salto e rimando a data da destinarsi, tanto faccio appena in tempo a concludere l'esperienza di Dark Soul che esce Uncharted.
    Ho sbagliato pure a prendere RAGE, a dispetto dello sviluppatore blasonato è un fps trascurabile.

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  3. eh per forza, ti compri i titoli sulla MIA lista xD Scherzi a parte pure io acquisto rimandato ma per la simpatia che hanno avuto a spostare la versione PC all'11 novembre, quindi che si inculino e me lo prendo quando lo mettono in saldo su Steam. Certe volte sembra che i publisher ce la mettano tutta per non fartelo comprare a prezzo pieno, lol.
    Giusto una domanda che mi viene potrebbe essere che il mondo aperto e cattivo di Dark Souls ti abbia ancora piu' indisposto verso un'avventura lineare come Batman AC?

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  4. In parte sì, la giocata a Dark Souls ha tarato verso l'alto le pretese di coinvolgimento; se ci aggiungi che ho ceduto al hype che parlava di giocone dell'anno addirittura in lotta per le prime posizioni, il contraccolpo tra delusione e giocata con meno impatto del previsto, può aver contribuito a un diniego maggiore di quanto meriti "oggettivamente". Per dire, non è "peggio" di inFamous 2 e come accennavo sopra, i cazzotti in combo ad alcuni piacciono ancor di più di altre tipologie "omicide" e chi ama il sistema combo troverà spunti migliori di quanto riesca a fare lo sparafleshiare fulmini all'interno del gioco sonaro. Insomma è da giocare, ma non il punto d'arrivo che raccontano i numeretti messi dentro dalle testate. La storia grazie al carisma del protagonista a suo modo regge, si giochicchia per bene ma siamo comunque tornati al tie-in discreto, sufficiente per i fan, molto meno per i giocatori in generale. Ci sono pochi (forse nessuno) eventi memorabili; si tira avanti saltando da un episodio all'altro, che considerando il genere, è basato soprattutto sull'arrivo in loco, superamento dello stanzone di nemici, boss. Il tutto apparentemente poco ispirato, lineare, che pare costruito utilizzando un format (persino una torre alla inFa da scalare). Insomma va bene la città in cui cazzeggiare e dove i fan di cui sopra troveranno spunti e godimento a livello visivo, ma quando s'inizia a giocare veramente sembra di trovarsi di fronte a degli stage ancor più chiusi e a se stanti di quanto fosse nel precedente capitolo. Paradossalmente offrire l'illusione di un ambiente aperto è come se avesse reso meno responsabili gli sviluppatori che hanno lasciato il divertimento in mano all'utente, al suo solito cazzeggio mettendo in primo piano la città fiGa in cui saltellare da un palazzone all'altro, sbattendosene di concatenare situazioni come nel precedente capitolo. Che ricordiamo era un prodotto "sorpresa", quindi non certo perfetto ma abbastanza buono da titillare le corde delle persone deluse dalle riproposizioni ludiche dei loro beniamini cartacei, soprattutto carico di promesse ("se ci date soldi e fiducia miglioreremo tantissimo"), che a sto giro secondo me non ha mantenuto assolutamente.

    Qui alla fine non si tratta neanche di giudicare un lavoro che c'è tutto, ma di quanti stimoli sia ancora in grado di offrire il contorno e di quanto nasconda la reale natura del prodotto, di fatto un'avventura di uan manciata d'ore. Sono tanti, troppi, i titoli che continuano a basarsi sugli EXTRA per giustificare la loro esistenza e relativa bontà. Bisognerebbe ridare valore ai termini e parlando di EXTRA, indicare qualcosa che va oltre il prodotto, non qualcosa che c'è e lo valorizza quasi più di qualsiasi altra caratteristica; è sufficiente dare un'occhiata ai trofei per capire quanto sia il gioco-giocato e quanto faccia parte del post-game tra sfide nell'arena, ricerca e risoluzione degli enigmi (alla "Settimana Enigmistica"), missioni secondarie (altro termine da ricalibrare). Io per primo in alcuni casi ho ceduto e goduto trovando dentro questo "cazzeggio" (vedi l'ultimo magnifico Driver), però anche il cazzeggio non può avere lo stesso valore ovunque, la stessa poca ma comunque gradita importanza.

    In finale a me fa tanto gioco per teenager e/o grandi appassionati di Batman in primis, coem è sempre stato per questo genre di prodotti derivati. Per gli altri gioco estivo alla inFamous/AC con cazzotti e una movenza pesanterrima basata sul modello bovino Kojimiano di Solid Snake next-gen; a parte la sinuosissima e figherrima Catwoman, ma che appunto è un EXTRA e come tale dovrebbe essere considerato.

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  5. Ormai è una mania questa degli "open world"; anche RAGE tenta di allestirne uno, piccolerimmo e posticcio.

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  6. Se sono costruiti senza avere la minima idea di cosa si stia facendo è pure peggio. Qui ti squilla il telefono a cui dovresti rispondere per poi raggiungere un apparecchio all'altro capo della città (quest1) mentre indaghi su una sagoma a terra (quest2) durante il quale un tizio poco più avanti chiede il tuo aiuto (quest 3) con intorno palloncini da far esplodere (collezionabili 1), telecamere da distruggere (collezionabili 2), uno dei 400 enigmi da risolvere (per gli ultimi tre o si fan subito o bisogna cercarli apposta; per gli enigmi si possono anche solo "agganciare" ma devi dedicarli attenzione e rientrano nel marasma del momento). Senza contare i teppisti random che ti circondano cercando di pestarti, in mezzo ai quali ci sono quelli armati di fucili a cui bastan due colpi per ucciderti. Quante cose, poi tutte assieme. Bello eh? Ma anche no. Almeno non per tutti, non con tutti gli stati d'animo, non in ogni periodo dell'anno soprattutto ciccioso di contenuti ludici e non in un gioco che in questi giorni si esalta come capolavoro delluniversotutto. Rimesso nella confezione pronto a lasciar casa. Ve lo passerei, ma ho bruciato anche i codici e per i 45 euro che riesco a darlo via lo trovate sicuramente uk completo di extra come i quattro episodi&FreeRo (uccidere millemila omini che hanno il suo bottino) della micia; se preso in tempi meno caldi sono sicuro che le 20£ sarebbero perfette. Detto ciò mi fermo aspettando le vostre opinioni quando arriveranno, magari sarò più calmo ed eviterò il rischio come nei commenti di questo post di passare per troll (anche se considerando lo stato d'animo in cui mi ha messo la giocata al pipistrello, passare per troll è l'ultima delle mie preoccupazioni xD).

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  7. Il mio dentro si autoalimenta (salvaatemi! xD). Parte piccino poi il fastidio crescente lo innalza in tutta la sua puzzoneria. Già testato con LANOIA Bondi e Crysis 2. L'aspetto positivo è che se qualcuno non sarà d'accordo godrà il doppio partendo da considerazioni negative. Insomma non chiedetevi cosa fareste al troll, ma cosa il troll può fare per voi :O Intanto il malumore varca i confini della zona protetta del WT svaccando odio represso altrove.

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  8. Nonostante i mugugni ieri l'ho rimesso dentro mentre scaricavo dal PSN (10GB in dieci ore, ma questa è un'altra storia). Ho finito la maggior parte delle missioni secondarie che filtrate dalla deambulazione alla "sorbiamoci il viaggio in pullman prima di ogni partita di calcio a FIFA", dal corposo backtracking e dalla simpaticissima idea rendere gli ingressi delle locazioni difficili da scovare, la sua buona dose d'intrattenimento l'offre. Mi è rimasta quella più corposa legata all'Enigmista, una sorta di episodio del Professor Layton con idee interessanti, ma anche qui con del superfluo che costringe a compiere determinati passi prima di poterle approcciare per intero; il solito banalissimo modo per allungare la brodaglia con l'altrettanta ovvia conseguenza di "nascondere"/privare i poco pazienti di sessioni ludiche interessanti. Hanno inserito una sorta di libertà di movimento di cui si sarebbe fatto a meno e l'hanno levata la dove la sua presenza avrebbe reso tutto più fluido e funzionale.
    Credo che il punto cruciale del problema sia proprio del montaggio, nel non essere riusciti a metterlo insieme in modo adeguato valorizzando le parti buone e snellendo quelle meno riuscite. Errori di calcolo di questo genere sono talmente diffusi che secondo me è sempre più evidente l'esigenza di inserire nei team specialisti con una sensibilità particolare per tagliare lasciando intatta la sostanza del prodotto; metronomi del rimo videogiocoso. L'eccessivo ricorso al "open world" è allo stesso tempo la prova di come sia difficile intervenire su quell'aspetto quando la mole di videogioco è consistente (si butta tutto dentro un hub centrale e amen), ma anche di come sia un pessimo escamotage per nascondere una carenza in tal senso.

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  9. preso a 25 euri su Steam, non so perche' me lo sentivo che l'avrebbero messo in saldo per il gran finale lol. Comunque sono almeno 20 ore di download quindi se ne riparla a domani inoltrato.

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  10. Discrete possibilità che ti piaccia assai a differenza di quanto ho riportato nel mio brontolio sopra :sìsì:

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  11. Davvero un buon gioco, molto corposo.
    Ecco, se il free-roaming è fatto così, con sub-quest rilevanti, collectible accompagnati da un certo game design, navigazione attiva attraverso la mappa e momenti di gameplay stealth\action integrati... è un free-roaming che mi sta bene.
    Dire che è uno di quei seguiti "riveduti e corretti" da cui non si torna indietro, un po' come Dark Soul, e rientra tra i giochi più significativi dell'anno.
    Insieme a Mario 3D Land, sorprendentemente riuscito.

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  12. Uhm Peter ho sbirciato tuo commento altrove, dici le stesse cose che ho detto io sulla questione cazzeggio palloserrimo o comunque troppo carico da un certo punto di vista, solo che non gli dai il peso che hai dato a robe simili tipo AC Brotherhood, inFamous 2. Anche giustamente eh, perché il 50% che salvi magari ti piace tantissimo, mentre nei due citati manco quello. Quel che voglio dire è che siamo più vicini nell'opinione di quanto appaia in un primo momento conforntando mie ciacie polemiche e tua piccola lode qua sopra ^^

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  13. Sì max per molti aspetti siamo d'accordo; ma Arkham City ha un cuore giocoso che lo eleva da colleghi come Assassin's Creed e Infamous, questo ci tenevo a sottolinearlo. Avendone ora una visione d'insieme, ho notato che Rocksteady è un po' caduta nella riproduzione di certi caratteri legati al genere 'open-world' di cui sinceramente avrei fatto a meno, ma il giocatore può autogestirsi in modo da ridimensionarli in favore della base action-stealth e dell'enigmistica ambientale.
    Comunque aggiungo di seguito le robe che dicevo altrove.

    Il free-roam funziona bene, anche perchè le capacità di Batman permettono di annullare il giro vizioso velocemente ma senza interruzione del gameplay, appena si sente l'esigenza di concretizzare la sessione di gioco avanzando nell'avventura.

    Riguardo il mood in generale, questa specie di cartoon con estetica ipertrofica da UE3 non è che mi faccia impazzire, forse c'è anche troppa voglia di fare l'antologia di tutti i personaggi della serie con risultati un po' didascalici... ma l'ambientazione è molto curata, quindi sopporto bene.

    Agli enigmi bisognava dare una scrematura; quelli accompagnati da un po' di game design vanno benissimo, molti altri invece sono ridondanti. Troppi trofei sono semplici collectible da raccogliere meccanicamente (decine di hacking e muri da rompere) e i punti da "scannerizzare" spesso si fanno un po' a casaccio orientandosi coi segnalini sulla mappa.
    Un buon 50% era tagliabile... probabilmente anche di più.

    Quello dell'eccesso di generosità è un po' un punto debole, bisognerebbe razionalizzare un po' i contenuti per evitare la sensazione di riempimento artificioso. Oltre il "trofeo al metro quadro", la sovrappopolazione di personaggi a tema Batman e le sub-quest ripetitive, mi viene da pensare alla logorrea degli sgherri, ammazza non stanno zitti un minuto - quando si dice l'abuso di intercettazioni.

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  14. Aggiungo l'ovvietà che a certi giochi bisogna saperci giocare per apprezzarli; una delle nefaste conseguenze della strada che ho preso riguardo l'opinione personale a tutti i costi, paga tantissimo questo aspetto. Poi quel che ben dici " il giocatore può autogestirsi , è un qualcosa che dovremmo imparare proprio come filosofia generale, modalità giocatori adulti; non pretendere di fare tutto ciò che un gioco offre solo perché c'è. È un qualcosa di olderrimo che si basa sul fatto che devi fruire - "avere" - tutto ciò che paghi. A partire da concetti basilari come il doppio finale, alle robe legate all'extra in generale. Ma non dobbiamo capirle solo noi, anche gli sviluppatori smettendola di legare il potenziale superfluo alla parte principale. Il Brotherhood citato è il male da questo punto di vista; finché ti fa scegliere di proseguire nella storia, ok sarà pallossetto lo stesso, però a suo modo scorre. Ma quando impone, caspita ti ammazza dentro. Batman2 fa un po' meglio in effetti, hai fatto bene a evidenziare questo aspetto, una presenza del contorno a suo modo gestita leggermente meglio. Però secondo me non ancora "ideale"; insomma l'Extra è ancora legato a quel che vuoi ottenere dalla modalità principale, anche fosse per accumulare punti che rendono la giocata più divertente. Servirebbe un taglio netto.

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  15. In effetti, specie in questa generazione, sarà che è trazione amerregana, vige un po' la filosofia del più ce n'è meglio è, che anche per me è abbastanza nefasta se l'idea è quella di realizzare delle opere e non dei prodotti valutabili un tanto al chilo.
    Quella che sembra mancare è la pratica del taglio del superfluo e della razionalizzazione dei contenuti, raramente si lavora per sottrazione e revisione.
    Per tornare a questo Batman, il cuore ludico c'è tutto, ma la sovrabbondanza di elementi di riempimento alla fine più che valorizzarlo può fargli perdere un po' di definizione, renderlo meno individuabile.
    Nel caso di Assassin's Creed invece è una cortina fumogena che nasconde inconsistenze enormi.

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  16. Sempre riguardo il fatto che si perda di vista l'opera, non si può non pensare anche alla politica dei DLC. Se Arkham City avesse avuto meno riempimento forzato e avesse invece integrato di default quei personaggi venduti a parte, sarebbe stato molto probabilmente più compiuto.

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  17. Dopo aver finito la 'main quest' rimane un ammasso di punti interrogativi sulla mappa e di sub-quest di tipo reiterativo. Diciamo che la portata principale risulta disgiunta dal troppo contorno.
    Ci voleva meno dispersività in stile Assassin's Creed\Infamous, e più uno sviluppo ben definito sulla falsariga di Metroid\Zelda.
    Senza bisogno di rinunciare all'ampio respiro dell'ambientazione, sarebbe bastata maggior capacità di sintesi.

    Ora stabilisco con calma se è il caso di dare per conclusa l'esperienza o di prendere in considerazione qualche DLC picchiaduristico.

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  18. Uff, alla fine ho preso Robin e il challenge map pack, proprio non ci riesco a non sperperare soldi in DLC D:

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  19. Vorrei accodarmi al rammarico per l'acquisto involontario di pezzi di gioco potenzialmente superflui, ma non varrebbe perché non li ho ancora presi e in teoria potrei anche non farlo se mi fermassi ora. Ma c'è il dlc di DAO2 scontato di ben UN EURO come mai potrò resistere, come dico io, come?!? xD
    Alla fine hai fatto bene se il gioco ti garba bisogna investirci soldi dentro senza pensarci :sìsì:

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  20. Per l'angolo del chissenefrega, mi sono piazzato trentesimo nella leaderboard della prima combat challenge. Insomma, quasi primo \o/

    Comunque, questo Batman è un po' come un pollo arrosto in una telia di patate al forno di dieci metri quadri: troppo contorno. Se volessi platinarlo, da qui a farcela farebbe in tempo ad uscire The Last Guardian.
    Maya permettendo.

    Ah, le dieci euro di DLC le ho giusto provicchiate e poi mi sono disinteressato per tornare a personaggio e modalità principali. c.v.d.

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  21. nOn solo da hardcore con il ritmo nelle mani ti levi soddisfazioni come questa, ma ora vuoi pure risalire la china delle metafore ludo-culinarie. Molla il mestolo se no ti disconosco xD
    (bella però e anche azzeccata; per quanto mi piacciano le patate, in questo caso è il pollo che volevo e non sono riuscito a raggiungerlo).

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  22. La tua prima posizione nella leaderboard delle metafore culinarie non è scalfita, Max; quando capita che me ne conceda una lo faccio sperando di compiacerti, senza spirito di competizione xD

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  23. lol bello, la co-op del Cucchiaio D'Argento. Allora niente disconoscimento e Bat-Amicizia +treventi :sìsì:

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  24. Effinalmente anch'io posso dire la mia su questo titolo, anche se non so quanti ormai andranno a scavare nell'archivio della tawerna per leggersi 'sta opinione.
    Gia' solo il fatto che l'ho finito in modalita' hard, considerando la mia arcinota refrattarita' a portare avanti qualsiasi titolo, puo' mettere in chiaro che se dovessi esprimere un parere in due parole direi che mi e' piaciuto anche tanto.
    Elaborando un po', devo ammettere almeno in parte che anche in modalita' hard il gioco ti prende abbastanza per mano, non perdona il button smashing, ma i checkpoint strategici a meta' dei boss fight piu' logoranti sanno quasi di cheat legalizzato. Io non sono un grande fan dei boss fight quindi pace, rilevo pero' che pure essendo un passo avanti rispetto ad Asylum non siamo davvero a niente di segnalabile, si limitano solo a fare meno schifo (cit.).
    Quello che funziona e che ti tira dentro sono le meccaniche incredibilmente semplici eppure altrettanto soddisfacenti dello stealth e del combattimento corpo a corpo, due nuclei estremamente ben riusciti attorno al quale ruota la natura del Batman e del game. Dopo quasi 30 ore trovo sempre divertente buttarmi in una zuffa e uscirne senza un graffio o eliminare sfigati armati uno a uno senza farmi scoprire.
    Tuttavia, se l'impostazione semi sandbox di questo nuovo episodio da una parte esalta certi aspetti dell'essere il cavaliere oscuro, dall'altra fa scricchiolare alcuni limiti. Navigare Arkham City a colpi di rampino e mantello e' un piacere, e pur avendo credo almeno triplicato l'estensione della mappa rispetto all'Asylum siamo comunque di fronte ad un ambiente piccolo in termini di open world, cosa che ha permesso agli artisti di dedicare comunque un sacco di tempo ad arricchire ogni angolo di dettagli. Un po' piu' di colore non avrebbe guastato, ma non credo ci si possa lamentare riguardo l'architettura in vista. Le gia' ultra lodate meccaniche di combattimento e stealth era chiaro sin dal primo episodio che si sarebbero adattate benissimo a un level design piu' aperto, e su questo il gioco non delude di certo. Pero', se Arkham Asylum era perfettamente scandito anche in termini di ritmo portanto il giocatore al 100% senza soluzione di continuita', in Arkham City come gia' detto dagli altri commentatori le cose si perdono un po' troppo e l'urgenza della storia mal si incastra con le side quest (sono Batman, mi rimangono poche ore di vita insieme a tutta Gotham City, l'unica via di salvezza sta fuggendo, mi fermero' un attimo a raccogliere collectibles prima dell'evento-che-mi-impedisce-di-tornare-indietro). Gia' che si parla di storia, in Arkham Asylum non ci trovavamo di certo davanti a uno script di chissa' che livello tuttavia scorreva coerente con lo svolgersi del gioco, mentre in Arkham City si ha l'impressione che l'obiettivo fosse mettere dentro piu' cattivi possibile pagando certe forzature dove Batman sembra diventare improvvisamente un trombone rimbambito. Finale inoltre che potrebbe lasciare perplessi dato lo strappo con la continuity officiale del fumetto DC.
    In finale quindi sostanziale pareggio con l'Asylum, che pure avendo meno contenuto rimane l'interpretazione piu' moderna dell'action adventure "classico", mentre Arkham City stupisce per la quantita' e qualita' del lavoro messa in gioco.

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  25. Il bello delle discussioni videoludiche è che gli argomenti che le riguardano non diventano mai vecchi, infatti un'opinione su un B:AC è sempre interessante da leggere. Il brutto di questo aspetto insieme al raccontarle nell'internet è che restano come testimonianza sempre attuale nonostante possano cambiare nel tempo. Per quanto mi riguarda questa su B:AC potrebbe essere una di quelle eccezioni. Non so se oggi mi sarei scagliato con tanta "ferocia" sul contorno. Probabilmente l'ho giocato nel momento sbagliato e il prezzo pieno per un genere non proprio nelle mie corde, potrebbe aver influito sul peso del fastidio. Non rinnego nulla di quanto scritto senza prima rigiocarci, però resta il sentore di aver esagerato in negativo.

    Comunque leggendo questi tre punti koji:
    "l'ho finito in modalità hard, considerando la mia arcinota refrattarietà' a portare avanti qualsiasi titolo" + "meccaniche incredibilmente semplici eppure altrettanto soddisfacenti dello stealth e del combattimento corpo a corpo" + "Dopo quasi 30 ore"
    … direi che se capita l'occasionissima lo ricompro e gli do una seconda possibilità. Tanto ormai tra lollipop e il prossimo quasi certo Sleeping Dogs, sto iniziando a provare meno ribrezzo per sistemi di gameplay con protagonista il combattimento a contatto a base di cazzotti (tra questa fase e la recente cotta per Capcom, la xptererizzazione è in atto :O).

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  26. Preciso che i millemila punti interrogativi sparsi per la mappa non mi metto neanch'io a cercarli, a meno che non fosse l'unico gioco rimastomi su un'isola deserta xD Apprezzo che abbiano cercato di renderli "divertenti" da recuperare ma dopo i primi due o tre la novita' svanisce e rimane solo una gran rottura. Inoltre una cosa che mi sono dimenticato di scrivere sopra e' che delle parti con Catwoman si apprezzano il modello e le animazioni, ma per il resto speravo solo di farle fuori in fretta, navigare gli ambienti con lei e' una pena.
    Il resto delle side quest pero' le ho trovate piacevoli, alla fine credo che andro' avanti a giocare per chiuderne almeno un altro paio e sto addirittura pensando al dlc Queen's Revenge - il new game + pero' penso che mi darebbe troppi grattacapi.
    Sai che io cerco di essere sempre cauto coi soldi degli altri pero' forse una possibilita' potresti ridargliela se capita, di fatto il free-roaming-con-giudizio, lo svolazzamento e i cazzottoni basati piu' sulla tempistica che sulle prestidigitazioni sembrano proprio cosa tua. Rimane una direzione artistica che o si ama o si odia imho, e rilevo anch'io che i dialoghi dei carcerati che vertono per lo piu' sulla violenza contro le donne fanno tristezza piu' che atmosfera - certo aumenta il desiderio di menarli, ma di sicuro c'era un modo migliore. Specie perche' alla fine il gioco ti obbliga a salvarli invece che inseguire la tua fidanzata stragnocca xD

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