Chiacchiere da casual a casual, poco obiettive e premature sull'ultimo
jRPG degno di questo nome. Per opinioni più precise e sensate si prega di
attendere tawernicoli specializzati.
Ci sono poche situazioni che non riesco a gestire con
razionalità, una di queste è sicuramente l'entusiasmo da forum nei confronti di
un prodotto videogiocoso. Sapere che è in larga parte esagerato, essere
consapevole che svenimenti, orgasmi multipli, viaggi interstellari verso il maGGico
mondo delle procaci fatine vogliose, altro non è che un'allegoria per descrivere
un tiepido gradimento in un oceano di fredde sensazioni, non m'impedisce di tuffarmi
di pancia in qualsiasi stagno rientri in quel contesto. Detto ciò era ovvio
l'acquisto di Xenoblade prodotto che si offre con tanto aMMore a chi ha fatto
del sistema di ruolo nippo la propria ragione di vita.
Rispolverato il Wii, il primo impatto dopo mesi a contatto
con sistemi occidentali use&friendly mi ha ricordato quanto sia poco
agevole iniziare un'esperienza che richiede l'acquisizione di una quantità tale
di nozioni (anche solo per gli strumenti base), che a confronto prendere il
brevetto di pilota di F16 è una passeggiata di salute. Xenoblade ce la mette
tutta per non snervarti, offrendo un tutorial con micro informazioni richiamabili
con un tasto ogni qualvolta s'incontra un meccanismo, situazione, interazione
nuova, ma che inevitabilmente trasforma le prime ore in una lunga serie di letture
che solo dopo il triplo del tempo inizieranno ad acquisire senso. A ciò si aggiunge il sistema di controllo
basato sul nunchuck caccola, un insieme di articolate combo che mantenendo la precedente citazione aeronautica, rendono il cockpit di un F16 semplice come l'interruttore della abatjour.
Anche in questo caso bisogna ammettere che è stato fatto un lavoro di limatura
encomiabile, tanto di cappello sia agli sviluppatori soprattutto nel sopperire alla seconda
levetta assente e alle capacità istintive del cervello dell'utente che alla fine riesce a gestirlo. Sembra che meglio di così non si potesse fare. Si può giocare con un
pad classico, ma non è in dotazione con la console ne tantomeno col gioco (al
massimo in bundle, ma ovviamente si paga) quindi parliamo di un extra a tutti
gli effetti con lagna per quel cesso di controller Wii più che giustificata.
Superata la questione mentale, l'occhio fa rapporto tutto arcigno rimpiangendo il desiderio di voler sempre la propria parte; insomma "visti" i risultati questa volta avrebbe fatto volentieri a meno anche di quella non dovuta. Dopo tanto HD e relativa pulizia delle
immagini delle console normali, ritrovarsi con un pasticcio di superfici e colori tutto avviluppato e
spigoloso mette tristezza e rimpianto, soprattutto perché Nintendo non ha
fatto la fine di Sega così oggi avremmo potuto godere delle sue opere in tutte
le piattaforme, attraverso strumenti più consoni di quella tazza per deiezioni che si
ostina a sostenere. E per la precisione: 1)
non sono il tipo che sta a guardare la grafica (basta leggere i treventimila post
del WT per scovare quante volte mi sia interessato a questo aspetto) e 2) AMO
il DS e non ho mai avuto problemi ne con il marchio in se, ne con l'aspetto retrò.
Resta il fatto che un prodotto che fa dei paesaggi IMMENSI la sua forza, non
può offrirteli disegnati sopra la ghiaia. Insomma a parte l'astio soggettivo e
l'oggettivo gran lavoro fatto da Monolith, pensare cosa sarebbe venuto fuori su
una console di questo secolo fa piangere, proprio coi lacrimoni.
Gioco-giocato. I combattimenti in tempo reale sono semplici
da ingaggiare e - nonostante i comandi di cui sopra - abbastanza agevoli da
gestire. Si controlla un solo personaggio della squadra, si scorrono
verticalmente le icone attraverso un "rullo" centrale che raccoglie
orizzontalmente le varie opzioni relative a quella categoria (attacco avrà come
ali i vari 'mazzamostri speciali per ogni occasione e "posizione" del
nemico; vedi screen in testa al post). C'è il classico accumulo di 'mazzamenti e relativi punti esperienza
che almeno in queste prime fasi risultano piacevoli il giusto. Nella prima
città si acquisiscono sotto-missioni legate alla caccia e tutte quelle cosucce
indispensabili (negozi) ed extra (giochetti con scambi e relazioni con gli abitanti i due trovati finora). La storia principale sembra viaggiare su canoni classici,
piacevole anche se credo finisca per essere il solito accumulo di potere utile
ad affrontare il gradino successivo e traguardo finale. Sottotitolato in
italiano, testi decenti, audio piacevole sull'evocativo andante e tanta ma
tanta strada da percorrere. Ho letto di accostamenti con con FFXII, secondo me - al limite e nel caso - solo superficiali; a differenza di quel capitolo indegno questo sembra
avere un'anima e ricorda successi molto più importanti.
In sostanza: premesso che per acquisire un'opinione su un
titolo del genere occorrono decine di ore e che il Wii sta a me medesimo come l'ortica
all'epidermide, stiamo parlando di un jrpg "evento" che per ovvie motivazioni
temporali non avrà lo stesso impatto di qualche decennio fa, ma che in ogni
caso è in grado di lasciare il segno, almeno molto più di quanto abbiano fatto le
poche sortite di genere (sempre in relazione alla mole di presenze del passato).
Dunque, come si sussurra in giro, sembra proprio il Final Fantasy del nuovo
millennio, quel numero "7" che ricorda le punte più alte di una pratica fatta di uccisioni, accumulo oggetti&potenziamenti, tutto in relazione all'esplorazione del mondo fantastico che qui non solo abbonda, depiù. Roba buona, ma anche il
prodotto icona dello spreco di risorse a seguito dell'ottusità di particolari sistemi di distribuzione che nell'intrattenimento in generale ha pochi eguali (nessuno?!?). Maledette esclusive monopiattaforma, recinti anacronistici e castranti, e chi si ostina a
proporcele.
Eventuali diverse opinioni nei commenti; se arrivano, quando
arrivano.

Piccole note d'aggiornamento (+più o -meno)
RispondiElimina+ sollievo e assenso nello scoprire che dopo aver preso venti sub-quest di caccia&pesca (uccidi ICS cosi, trova y pezzi d'organi) non bisogna rintracciare il committente in mezzo a treventimila abitanti/tornare fino alla fonte per chiuderle; basta raccogliere l'ultimo elemento della lista della spesa per completarle. Lo metterei tra le nuove evoluzioni del videogioco se avessi voglia di ravanare il post che li ho dedicato xD
- ci sono i obietti/trofei pronti e funzionali… nel sistema Wii non servono a una mazza; aumenta il rimpianto per la "scelta" di un sistema monopiattaforma
- il nunchacoso provoca crampi per la sua innata mancanza d'ergonomia e peso eccessivo. Oltretutto ho finito le alkaline, cioè sto coso ha le stilo per funzionare :O Devo farne scorta (e devo andarmi a comprare sto cazzo di classic controller meh -.-')
+ *poco dopo* Comprato classic controller (usato 10 euro). Le cose a livello di controllo sono per fortuna migliorate. Nella mia inioranza pensavo andasse ad attaccarsi alla console invece è un surrogato del navigator o come si chiama. Il problema delle batterie resta.
- la grafica continua a far schifo. In giro si legge entusiasmo quindi le cose sono due 1) mi si è rotto qualcosa a livello di percezione dell'aspetto videogiocoso 2) non ho connesso a modo la Wii alla tv. Per la seconda c'è qualche cavo speciale che mostra bellezza e fascino su HD, insomma che migliora di molto l'immagine ricevuta via scart standard? Non ho intenzione di comprarlo a prescindere, però almeno la smetto di rompere sull'aspetto sapendo che quello che vedo non è quello che dovrei vedere ^^'
+ il gioco per chi ama l'accumulo è una manna. Davvero RPG, davvero riuscito. Lode&Gloria (e rammarico: che l'avrei voluto su PS3 l'ho già scritto? xD A parte reiterazioni ossessive, giocare sconnesso dal PSN mi mette addosso una tristezza infinita; sospetto dipendenza dall'internet e famboysmo latente, giusto un po' eh lol)
max, col cavo scart standard in dotazione le console si vedevano male pure sui vecchi CRT, figuriamoci su quelli HD xD
RispondiEliminaWii ha il component, per avere almeno quel minimo indispensabile di 480p.
A questo punto mi sorge il dubbio; PS3 l'hai collegata in HDMI o anche quella col cavo incluso nella confezione? xD
lol no, la regina è attaccata con un cavo G&BL HDMI da 50 euro (inutile perché da una discussione fatta tempo fa era venuto fuori che il costo è relativo alla "durata" e soprattutto in situazioni attacca&stacca che intaccano l'usura dei componenti placati oro, non alla qualità percepibile a occhio nudo, ma tant'è).
RispondiEliminaNon edito comunque alla luce dei nuovi fatti grassetto che il - lungo - discorso sulla grafica cessa potrebbe essere dovuto a una mia personale mancanza in fatto di cosi tecnologici, quindi poco attendibile. Bene, messo agli atti ^^ Vorrà dire che caccerò altri 10 euro (se risulteranno sufficienti).
Il gioco continua a garbarmi diventando una delle uniche esperienze che (forse) non mi fanno rimpiangere di avere un Wii in casa. Esperienze che possiamo dire adatte agli appassionati del sistema alla World of Warcraft Nippo amanti degli mmorpg esplorabili, delle storie semi-emo, ma single player dentro grazie alla capacità di socializzazione di un cinghiale.
RispondiEliminaPer quanto siano frivole le azioni da svolgere nell'immenso ambiente di gioco, già il fatto di girarci dentro è un piacere. Parliamo di cazzeggio alla Red Dead Redemption per avere un punto di riferimento recente (e far capire a Peter quanto deve starci lontano xD). Niente jRPG con canaloni preposti, niente corridoi alla FFXIII, ma lande apparentemente sterminate (World Map più riuscita dell'universo) e soprattutto transitabili. Per avere un altro termine di paragone (e di conseguenza parlare indirettamente a un altro tawernicolo), la piana "free roaming" di Dragon Quest 8 è vasta e varia quanto la toilette di una capanna in XenoB.
Riporto quest'ennesimo abbozzo d'opinione soprattutto per agganciarmi al disaccordo sulla recensione "contro" apparsa su Videogiochi.it (sito stimabile ma ste uscite sensazionaliste, bah), resoconto poco credibile non per i contenuti oggettivi, ma per aver scelto di evidenziarli e buttar giù il castello invece di comprendere - e nel caso lodare - il motivo per cui pur inclinato restava su con dignità (prima o poi mi faccio tutti gli account e la smetto di parlare con gente che da qui non può sentirmi :sìsì:).
Alla lunga potrà pure scasssare, ma parliamo di un tipo di gioco che metti dentro per "esplorare ancora un po'", per sistemare l'inventario dopo la precedente sortita, per scoprire nuovi atti della storia che per appartenere a un jRPG non è neanche malissimo. E non per chissà quale immaginifica tipologia di godimento videoludico. Detto ciò, Xenoblade lo sponsorizzo con convinzione nonostante giri su una console cesso (troll!).
Odiavo il sistema di combattimento di Final Fantasy XII rimpiangendo i turni fra PG che tanto avevo amato in precedenti incarnazioni. In Xenoblade pensavo di aver superato questo diniego e invece nisba, è tornata l'orticaria. Avanzando i nemici si fan più tosti, soprattutto i boss e l'idea di dover avere come principale caratteristica tot di livelli in più per superarli, l'ho letto come il sintomo del limite del sistema di combattimento offerto "in diretta". Senza farla lunga o addentrarmi in discorsi che ad essere sincero non riuscirei neanche a portare fino in fondo, gli scontri in diretta controllando un solo personaggio anziché una squadra, pigiare icone ma facendolo senza avere materialmente il tempo di scorrerle via pad o comunque operare una determinata strategia che io ho sempre sentito come parte fondamentale degli jrpg, mi fa storcere il naso e non poco sul risultato finale dell'attraversata in questo ottimo prodotto. In sostanza non può esserci una corposa pianificazione dovuta all'interazione con sistemi d'attacco "indiretti" e allo stesso tempo lo scimmiottamento di un sistema action classico - tasto "ics" uguale cazzotto - è dannatamente macchinoso. Un ibrido che se funge alla grande all'inizio, scricchiola altrettanto fragorosamente una volta messo davanti a prove più serie., considerando anche la mole di variabili che sono offerte negli scontri. Al massimo è una questione di pianificazione preventiva che poi però è basata su un risultato più randomico e una richiesta di riflessi che non gliela si fa.
RispondiEliminaIl gioco a livello di superficie da esplorare non ha rivali tra prodotti offline e online se la gioca alla grande tra più blasonati come contenitori mmorpg di superfici estese (per darvi un'idea: ogni volta che in un qualsiasi gioco avete visto un orizzonte solo coreografico irraggiungibile causa corridoi o muri invisibili, qui lo è). La storia è davvero interessante, ma a questo punto i combattimenti - il 70% buono dell'andare - non sono altrettanto validi. Resta il consiglione sull'acquisto a cui si aggiunge una corposa riserva che invita al raggiungimento della consapevolezza riguardo carenze da sopportare praticamente per tutta la non breve avventura.