Con in postazione fissa Uncharted 2 che non ne vuol sapere di lasciare il lettore della PS3, fuori casa sto andando avanti di NDS in particolare di Mario&Luigi 3: Viaggio al Centro di Broswer. Diciamo subito che all'avvio la storiella iniziale mi ha un po’ indispettito; se immaginavo fosse pucciosa già di suo, i testi zuccherati e un tutorial onnipresente non hanno fatto altro che incrementarla. La solita ciambella di cioccolata farcita di miele con sopra della panna montata. I consigli elargiti, ora da quella sorta di Trilli, ora dalle emoglobine, non finiscono mai; anche vero che la quantità di nozioni da acquisire è notevole e che alcune volte si possono rifiutare. Se non altro i siparietti messi in scena dai due fratelli durante le spiegazioni, attutiscono un poco il fastidio. A questo proposito una nota per le vocine che blaterano senza dire niente di concreto conferendo ai due un'espressività fantastica. Ho immaginato che rappresentino il modo in cui arriva l"italiano" all’orecchio nipponico, un po’ come il nostro "cinciaolin" riguardo il chiacchiericcio orientale (da non nintedaro, non ho idea se dietro questi suoni ci sia una storia; nel caso la conoscerei volentieri).
Mandata giù l'intro infantile (l'humour o la fantasia non sono una scusante, si tratta proprio di una situazione infantile a livelli osceni), si scopre che Bowser li ha inghiottiti tutti, protagonisti, co-protagonisti e comparse micete varie. Il gioco in se si svolge alternando l’azione dallo schermo inferiore dove si vive il "di dentro" del suo corpo, al di fuori mostrato nello schermo superiore dove si muove l’antagonista – in questo caso alleato causa forza maggiore - di Mario&&C. I fratelli si comandano rispettivamente con A per Mario e B per Luigi (in pratica come nei precedenti episodi). Mentre X e Y sono dedicati a Browser che prima lo richiamano all’azione e poi gli permettono di compierne di dedicate o di usare il suo pugno standard. Infine i tasti dorsali cambiano le opzioni (salto, martellata, etc) che a loro volta modificheranno le situazioni in base all’utilizzo (ad esempio se si martella Mario, questi rimpicciolisce potendo esplorare condotti ristretti).
Il sunto da manualetto d’istruzioni serve per spiegare “in pratica” quale sia la mole di tasti con cui destreggiarsi. In più ciò che avviene all’esterno – durante il viaggio di Browser che tenta di raggiungere il suo castello usurpato dal nuovo cattivone – può influire su ciò che accade all’interno. Ad esempio con M&L impegnati a combattere lo stesso mostro che la tartarugona gli ha inviato previa ingestione oppure quando bevendo da una fontanella "inonda" l’organismo d’acqua cambiando lo scenario e relativi punti raggiungibili dai protagonisti miniaturizzati. La mappa richiamabile con il tasto select (così li ho detti tutti e bon), suddivide lo scenario in sezioni (e relativi "save"), dando l'idea di un gioco strutturato in piccoli stage per piccole esplorazioni.
In base a quanto verificato nelle prime ore, il sistema sembra offrire quel sempre più raro motivo che dovrebbe spingere ad andare avanti in tutti i videogiochi degni di questo nome, soprattutto riguardo le "novità" che pian piano ci si aspetta di trovare e che puntualmente vengon fuori. Insomma, per farla breve: a pelle pare un gran bel prodotto. Per ora - in piccole dosi sniffate fuori casa - si manda giù molto bene. Lo stimolo per avanzare, scoprire e applicare tutte le combo (in tutti i sensi), danno l’idea di un videogioco piacevole sia per il palato del giocatore “casuale” che di quello navigato. Le situazioni sono varie, con puzzle solving che si alternano ai combattimenti a turni, offrendo in entrambi i casi piccoli spunti che rendono piacevole il viaggio.
In ogni caso e al solito, IL mega-responso alla fine… sempre se questa volta ci arriverò, a differenza dell’altra su GBA che presentava una tossica ripetitività di fondo difficile da reggere oltre una certa soglia.
Mandata giù l'intro infantile (l'humour o la fantasia non sono una scusante, si tratta proprio di una situazione infantile a livelli osceni), si scopre che Bowser li ha inghiottiti tutti, protagonisti, co-protagonisti e comparse micete varie. Il gioco in se si svolge alternando l’azione dallo schermo inferiore dove si vive il "di dentro" del suo corpo, al di fuori mostrato nello schermo superiore dove si muove l’antagonista – in questo caso alleato causa forza maggiore - di Mario&&C. I fratelli si comandano rispettivamente con A per Mario e B per Luigi (in pratica come nei precedenti episodi). Mentre X e Y sono dedicati a Browser che prima lo richiamano all’azione e poi gli permettono di compierne di dedicate o di usare il suo pugno standard. Infine i tasti dorsali cambiano le opzioni (salto, martellata, etc) che a loro volta modificheranno le situazioni in base all’utilizzo (ad esempio se si martella Mario, questi rimpicciolisce potendo esplorare condotti ristretti).Il sunto da manualetto d’istruzioni serve per spiegare “in pratica” quale sia la mole di tasti con cui destreggiarsi. In più ciò che avviene all’esterno – durante il viaggio di Browser che tenta di raggiungere il suo castello usurpato dal nuovo cattivone – può influire su ciò che accade all’interno. Ad esempio con M&L impegnati a combattere lo stesso mostro che la tartarugona gli ha inviato previa ingestione oppure quando bevendo da una fontanella "inonda" l’organismo d’acqua cambiando lo scenario e relativi punti raggiungibili dai protagonisti miniaturizzati. La mappa richiamabile con il tasto select (così li ho detti tutti e bon), suddivide lo scenario in sezioni (e relativi "save"), dando l'idea di un gioco strutturato in piccoli stage per piccole esplorazioni.
In base a quanto verificato nelle prime ore, il sistema sembra offrire quel sempre più raro motivo che dovrebbe spingere ad andare avanti in tutti i videogiochi degni di questo nome, soprattutto riguardo le "novità" che pian piano ci si aspetta di trovare e che puntualmente vengon fuori. Insomma, per farla breve: a pelle pare un gran bel prodotto. Per ora - in piccole dosi sniffate fuori casa - si manda giù molto bene. Lo stimolo per avanzare, scoprire e applicare tutte le combo (in tutti i sensi), danno l’idea di un videogioco piacevole sia per il palato del giocatore “casuale” che di quello navigato. Le situazioni sono varie, con puzzle solving che si alternano ai combattimenti a turni, offrendo in entrambi i casi piccoli spunti che rendono piacevole il viaggio.In ogni caso e al solito, IL mega-responso alla fine… sempre se questa volta ci arriverò, a differenza dell’altra su GBA che presentava una tossica ripetitività di fondo difficile da reggere oltre una certa soglia.

Ai jrpg\adventure marieschi sono allergico, mi pare di averlo già fatto presente in più d'una occasione, ma questo M&L3 mi pare abbia una marcia in più rispetto ai suoi predecessori (ci includo tranquillamente anche i vari Paper Mario per le console domestiche, dato che siamo lì come tipologia di esperienza).
RispondiEliminaL'intro bambacciona è effettivamente da latte alle ginocchia, tanto che stavo per cedere ancor prima di cominciare, ma in breve si risolleva.
Stavolta il mix è migliore del solito, grazie sopratutto alla parte giocata sullo schermo inferiore, ma anche alle varie contaminazioni da touch-screen e ad un certo numero di trovate che intermezzano la routine della formula.
Su EDGE ha preso addirittura un 9.
Nei pressi del Natale mi viene la nintendite e per assecondarla devo prendere ciò che passa il convento (e dal convento a cui posso accedere). Quest'anno come lo scorso è la volta di M&Lrrpgì e da quanto ho visto non sta andando malissimo, anche se forse potrebbe andare meglio se recuperassi il Galaxy, per me ancora solo un'immagine sfuocata accompagnata da tante grida d'entusiasmo ^^'
RispondiEliminaCome hai detto nell'altro post a proposito delle caratteristiche dei 16bit, oggi si sente in modo particolare l'esigenza di scoprire qualcosa di nuovo ad ogni passo. In M&L3 non siamo a livelli di eccellenza assoluta, però da quel che ho visto è presente ed è già tanto. Bene così. Ora si tratta di stabilirne la durata in modo che il piccolo nintendaro che si annida da qualche parte dentro il mio animo sonaro, ritenendosi soddisfatto ritornerà a far la ninna xD