lunedì 6 aprile 2009

[I Mediocrerrimi] Fantastiche idee sprecate

Molti film si basano su concetti avvincenti che una volta inseriti all'interno di una storia maldestra perdono parte della loro attrattiva.

Prendiamo il teletrasporto. Dai tempi di Star Trek il sogno di spostare la propria massa corporea attraverso grandi spazi senza compiere materialmente il viaggio, è una delle azioni impossibili più gettonate (eccezion fatta per gli spettatori traumatizzati da La Mosca). Jumper la racconta attraverso gli occhi di un abitante dei giorni nostri e lo fa nella maniera più ovvia mostrando gli spostamenti del protagonista da una parte all'altra del globo. Se ne ricava un susseguirsi di ambientazioni che nell'insieme possono dar vita ad una puntata di un documentario geografico piuttosto che ad un sogno fantastico da condividere. Certo, poi si tenta di vivacizzare il solo andare con la minaccia di una setta che vuole uccidere gli uomini superdotati ma, di fatto, sembra più un'aggiunta forzata che una parte in grado di reggere una storia, anche se non facile da mettere insieme: insomma cosa mai si potrà raccontare di un tizio anonimo che può fare Roma - Tokyo in mezzo secondo? Si tratta di un vantaggio al pari di quello avuto da un automobilista in un mondo di umani incapaci di guidare: può andare più veloce e arrivare prima degli altri, ma prima per far che? L'azione ha bisogno di un contesto e nel caso di Jumper, molto più forte del giovine annoiato che scorrazza tra un bar del Cairo e un albergo di Parigi. Ci sono migliaia di esempi legati ai superpoteri e pochi si sono limitati a mostrare il personaggio che aveva come unico scopo quello di farsi una caterva di cazzi suoi.

Al contrario il film con Nicholas Cage Next prova a dare un senso al potere del protagonista. Lo inserisce in una situazione abusata come la lotta al terrorismo, va incontro a diverse incongruenze e forzature, però almeno ci prova. Il potere da utilizzare è una preveggenza particolare molto familiare ai videogiocatori. In pratica una sorta di trial-and-error in cui si ha la possibilità di sapere cosa accadrà nei due minuti successivi, con le informazioni limitate alla propria persona e ai fatti che la riguardano. Scoprire in anticipo che da lì a poco ci arriverà una pallottola dritta nel petto permette di evitarla: si "muore" e si ripete la scena, mostrata letteralmente tale perché per lo spettatore non esiste altro modo di riceverla. Il film se la gioca tutta sulle visioni, sulla riproduzione delle stesse nella realtà e sui mutamenti causati dal conoscerla in anticipo. Il risultato non è splendido come ci si aspetterebbe, però neanche tanto male. Alla fine il tutto si riduce ad un puro intrattenimento a cervello spento, inferiore a serie tv come Dead Zone che ha fatto della chiaroveggenza la sua linfa vitale per ottanta episodi/storie in cinque anni.

Due esempi tra i tanti (prima o poi da citare singolarmente) che mandano in malora concetti affascinanti. Dopo la visione di un film del genere allo spettatore non resta che prendere il sovrannaturale che ha visto rappresentato, immaginarlo sulla propria persona e costruirci la storia che non è riuscita a raccontargli la pellicola. Potrà sognare di viaggiare attraverso la materia, prevedere cosa gli accadrà nei prossimi due minuti di vita e mettere in moto la fantasia ottenendo dei risultati sicuramente migliori (oltre a risparmiare i soldi per DVD simili).

21 commenti:

  1. Non li ho visti ma mi hanno parlato abbastanza male di entrambi :D

    bella l'idea dei "Mediocrerrimi" :rotfl:

    RispondiElimina
  2. Maxlì ha deciso di immolarsi e verificare per noi se certi films son veramente brutti come si dice in giro :D
    Spero che prima o poi ne becchi uno che vada contro i pronostici :D

    RispondiElimina
  3. Credo che il mediocrerrimo offra mezzo gaudio proprio se condiviso, perciò più che invitare a starci lontano forse dovrei spingere ad averci a che fare per disgustarci tutti insieme appassionatamente xD

    A pensarci sono passato da entusiasmi cosmici invernali per qualsiasi cosa a far le pulci a tutto ciò che mi passa davanti; concatenzazione fortuita di prodotti medio-bassi o colpa del periodo, ma più la seconda perché sono uno di quei pochi che odia la primavera e questa porcata d'ora legale causa di un jet lag costante che m'indispettisce a prescindere ^^"

    RispondiElimina
  4. Finalmente ho letto questo post che mi addocchiava da settimane.
    Jumper me lo ricordo perchè la locandina (o il trailer?) recitava "Bourne incontra The Matrix". In teoria quindi sarebbe dovuto essere il paradigma dei film d'azione, ma il fatto che dopo due giorni nessuno ne parlasse più e ogni prova della sua esistenza cancellata tanto da farmi dubitare che fosse effettivamente esistito, mi ha portato a pensare che avessero effettivamente sparato un po' alto. Felice comunque di sapere che non me lo sono proprio sognato, dopo tutto xD Il concept "eroe che vuole solo farsi un mare di cazzi suoi ma non gli viene permesso" messo giù scritto è anche interessante, tra l'altro.

    Il secondo invece mi è proprio sconosciuto; e tra l'altro Nicolas Cage mi sta abbastanza su ì ball. Mi limito a segnalare che se si vuole qualche lavoro serio sul concetto di preveggenza è tappa obbligatoria passare per i lavori (scritti) di P.K. Dick, eventualmente dando un occhiata a Minority Report che è un discreto adattamento del tema.

    Il concetto "buone idee sviluppate con il coccige" comunque è molto interessante e forse forse meriterebbe una tag tutta sua... ho già in mente un paio di libri ^^

    RispondiElimina
  5. Non so perché mi piacciono i film con Nicolas Cage (anche tanto, considerando che Con Air l'avrò visto millequattrocento volte o varie anche quello dove faceva una specie di Indiana Jones). Forse è un tipo di paralisi espressiva che trovo sopportabile a differenza di tante altre (vedi storia della Bellucci, il vecchio Swarzy o Brosman). A questo proposito fra gli ultimi attori che ho trovato espressivamente piatti, ma capaci di attirare l'attenzione c'è Daniel Craig l'attuale - credo - 007. Caspita è un cazzuto sfigato come pochi se ne vedono, incapace di muovere un solo muscolo facciale, mezzo rimbambito (cioè in Casinò Royale a momenti mi moriva :O), però nel complesso funge: meriterebbero una tag pure loro tanti sono, credo sia proprio una tipologia d'attore ^^

    Per le mancate risucite al prossimo post tagghiamo, ne dovrei avere qualcun'altra anch'io ^^

    RispondiElimina
  6. Anch'io son un "fan" di Cage, sia Johnny che Nicholas :D
    Non so, ha quell'espressione stordita-alternativa che lo rende infinitamente più sopportabile del 90% degli attori hollywoodiani senza cognome italiano, direi perfino simpatico; approvo anche il suo doppiaggio italiano.
    Con "una mossa e spappolo il coniglietto" Air è una pietra miliare, ma devo confessare che ho perso il conto delle visioni anche di roba come The Family Man xD
    Menzionerei anche The Rock e il Genio della truffa, ma lo stesso recente National Treasure è leggero e gradevolissimo.

    Ultima cosa, mi piace molto anche Julianne Moore. Per questo mi "guardo dal guardare" Next :D

    RispondiElimina
  7. Schwarzy comunque è sottovalutato.
    Film come "Un poliziotto alle elementari" o "I gemelli" o "Una promessa è una promessa" secondo me ne hanno aumentato lo spessore; l'autoironia necessaria a passare da Predator o Terminator alla commedia, e di farlo pure con successo, non era così scontata.
    D'altronde non si diventa governatori della California per niente xD

    RispondiElimina
  8. La cosa che mi lascia piuttosto basito di Cage è che in ogni tanto finisce in sceneggiature che avrebbero anche un loro perchè (per lo meno ai miei occhi molto poco smaliziati): però io la sua faccia proprio non la sopporto. Jonny Cage però altra storia \m/
    Daniel Craig e Casino Royale li ho schivati, l'attore non mi dispiace ma gli ultimi 007 in genere li trovo davvero eccessivi e grossolani in termini di sceneggiatura, anche se mi rendo conto che anche i capitoli d'oro con Sean Connery erano lo stesso per i tempi.
    L'eredità di Schwartzy imho è ben raccolta da Vin Diesel, forse anche con una maggiore arguzia nel scegliersi i ruoli. Personaggio che insospettabilmente stimo, e semiOT la demo di Dark Athena mi ha preso assai e appena scende di prezzo me lo accatto.

    RispondiElimina
  9. Vin Diesel mi vede solidale per la pettinatura, per il resto direi che è un attore che non dice proprio nulla - troppo bambaccione per esser del tutto credibile quando fa il duro, troppo monoespressivo per esser davvero spassoso in ruoli ironici. Ne deve truccare ancora di macchine per esser degno anche solo di allacciare i mocassini a Schwarzy.

    RispondiElimina
  10. Vero per Family Man, anch'io diverse volte. Credo sia il classico coso di Natale che ancora mi sorbisco immancabilmente, insieme a l' altro dove ci sono tutti attori italoamericani dal nome improbabile (alla Jonny Muzzarella) e dove il protagonista vince alla lotteria.

    La storia del doppiatore mi sono dimenticato di metterla, perché mi è capitato di pensare che molto del merito sia proprio il suo: mi è venuto in mente di recente rivedendo qualche puntata della sit com Frasier con un doppiaggio diverso da quello che conoscevo è ho cambiato canale (considerando quanto venero quella serie, non guardarla è stato un gesto blasfemo come farsi un bidet nell'acquasantiera per un credente). Le voci sono importantissime: non conosco quella vera di N.Cage e a pensarci non ne sento neanche il bisogno (poverino xD).

    (edit: err) Tranquillo lei è bravissima anche a questo giro: fa la gnorri però sotto sotto si vede che è furba come una volpe e considerando il suo comportamento in talune occasioni, ti piacerà ancora di più.

    Il problemino è che ho scoperto che piace anche a me perciò, in caso di catastrofe termonucleare con noi due vivi e la Julianne, ce la dovremo giocare a stoccate (va bene anche il PingPong se si salva il tavolo ^^")

    Oggi a Swarzy preferisco la caciotta Stallone. Nella sfida indiretta che li riguardava, crescendo, ho scelto Silvestro; però devo ammettere che Last Action Hero è il primo film che ho comprato in vita mia: il gioco del cinema nel cinema e il sarcasmo mi faceva impippare di pensieri anche da piccino ^^" Però parlando di machi convertiti alla commedia Stallone (nel film con sua madre, la vera credo) è più migliore \./

    RispondiElimina
  11. Beh, in realtà Stallone l'avrei indicato come perfetto controesempio di come invece la conversione possa fallire clamorosamente ^^"

    RispondiElimina
  12. A me fa ridere; sono un'estimatore anche del film "Oscar" con tutti quegli equivoci ^^ (la maggior parte so che lo schifa alquanto). Per me quando si da alla commedia è simile ad un Terence Hill ficcato dentro un Bud Spencer. Invece Swarzy ad una damigiana dove vi è stato disegnato uno smilie e pure male xD

    Riguardo Casino Royale mi ha stupito in positivo (infatti l'ho visto aggratis una sera che lo davano in tv, neanche io sono andato a cercarlo). Belle scene d'azione, ottime trovate, in alcuni casi rallenta un po' (fino a sfornare 5 minuti completamente fuori di zucca), però si vede tutto d'un fiato. Purtroppo per i particolari occorre andare di spoiler ^^

    Sull'onda dell'entusiasmo ho recuperato il seguito (sì, è proprio il seguito qualcosa che somiglia ad un 007"parte seconda") e sono rimasto molto deluso. Insomma nel caso guarda solo il Casinò e poi su come finisce in Quantum Of Solace te lo racconto io xD

    Vin Diesel... qualche film l'ho visto, ma non l'ho visto perché c'era lui. Comunque non è male.

    RispondiElimina
  13. La cosa straniante del nuovo 007 è che più che un agente inglese d'aspetto sembra un possibile antagonista russo.
    E' un po' come vedere una versione di Rocky in cui il protagonista è Ivan Drago xD

    RispondiElimina
  14. Mi sembra una descrizione perfetta e visto che in alcuni casi lo scimiotta, direi un Jason Bourne russo, lol.
    Hai ragione è' un personaggio pieno di contraddizioni e forse neanche studiate a tavolino, ma tali perché hanno fatto casino con la sceneggiatura. Per dire, a momenti manco sa vestirsi in maniera elegante :O credo che non abbia neanche il suo cocktail preferito e poi, come dicevo prima, in certe occasioni è di un'ottusaggine allucinante tanto da rischiare di rimaneci secco come un'idiota. Potrebbe essere davvero un Ivan infiltrato, il che spiegherebbe la perdita di consapevolezza causata dall'idioma avverso. Rende solo quando corre che sia a piedi o in auto: come si ferma e deve interagire va in tilt. Però, nonostante tutto, lo stimo molto e molto più di altri agenti, soprattutto di quella ciofeca di Brosnan.

    Già che ne abbiamo parlato, per associazione c'è una certa "commedia" recitata da Swarzy travestito da poliziotto russo in Danko... che si fa lo rimuoviamo dalla lista per non infierire? xD

    RispondiElimina
  15. Da qualche parte mi sembra di aver letto che alle origini il personaggio di James Bond è passato per davvero per una fase da bruto inelegante che non va per il sottile, ripresa dagli ultimi film. Ma forse ho capito male. Quello che sicuramente non colgo è il motivo per cui anche nell'aspetto oltre che nello spirito debba apparire come un boscaiolo siberiano xD
    Danko in effetti non c'è l'ho presente nella sua interezza, al massimo spezzoni indefiniti; probabilmente la considerazione che ho di certi attori è anche dovuta al fatto di essermi perso involontariamente delle loro "perle" xD

    RispondiElimina
  16. Sinceramente mi sfugge la varietà di espressioni in più che Schwarzy può vantare nei confronti di Vin Diesel xD Io rilevo proprio il contrario, il fatto che Vin non si prenda troppo sul serio è la freccia più efficace al suo arco. XXX in particolare è un'allegoria di una certa generazione cacirra che lo rende più meritevole di quanto ci si potrebbe aspettare (capiamoci, non è il film che guardo e riguardo in cerca di nuovi significati simbolici). Non ha il pedigree di Schwarzy ma è anche un bel tocco più giovane, si sa scegliere i ruoli e sono sicuro che anche lui un giorno potrà diventare governatore di qualche stato xD Stallone certe cose le ha fatte bene certe altre meno, ha dalla sua un paio di film che si elevano dall'action inniorante (Rambo e Rocky) ma anche molte più cadute di stile. Demolition Man però è una perla. Danko pure io l'ho visto a spezzoni, non lo considero neanche male perchè a me 'sti film fine anni '80 sull'"incontro di culture" mi fanno sempre molto ridere per la caterva di luoghi comuni di cui sono infarciti.

    Casino Royale è proprio il primo libro di Fleming e può benissimo darsi che fosse più sul burbero, io non l'ho letto; il personaggio cinematografico però è partito con Sean Connery e quindi già con l'immagine di raffinato ma cinico agente, che si è cercato di ammorbidire un po' col proseguire dei film. Craig lo trovo comunque meno fuori luogo di Timothy Dalton che pure era gallese, saranno i tempi che cambiano.

    RispondiElimina
  17. Secondo me Diesel viene spazzato via anche dal tizio di The Transporter, senza scomodare mostri sacri come uno Schwarzy di Predator, Terminator o Atto di forza.
    Per ora di suo ho presente robaccia tipo xxx, riddick, operazione tata e fast and furious - certo che se li è scelti ben i ruoli xD ; quando farà qualcosa di meno dimenticabile magari ne riparliamo, perchè comunque antipatico non è di certo.

    RispondiElimina
  18. Predator e Terminator ok, Atto Di Forza già per quanto mi riguarda è rumenta (sarà che ho in mente il materiale originale). XXX ha un suo perchè, specie per un videogiocatore, questa scena è già una dichiarazione di intenti. Fausto&Furioso è un film inutile ma in fondo lui riesce a tenerlo in piedi, i seguiti infatti hanno il carisma di un mocassimo made in China. Il resto non lo visto ma in fondo, considerando i miei gusti molto poco raffinati in tema di film, credo che potrei farmeli piacere comunque xD e poi xPeter è ora che ti svecchi un po', su.

    RispondiElimina
  19. Un paragone curioso, diretto a appropriato potrebbe essere quello fra la commedia con infanti di Swarzy Un poliziotto alla Elementari e quella del Vin Missione Tata.

    Preferenze personali a parte, si vede come appartengano a due mondi, (ar)ere d'intrattenimento, stili, oggi un po' lontani fra loro.

    Non ci appiccica molto (soprattutto perché sono della stessa generazione e hanno lavorato assieme), ma a sembrano come Eddie Murphy e Chris Rock: il primo troppo pieno di se, "STAR" anni '80 che non è mai riuscito ad evolversi ed adeguarsi: a parte nel magnifico Showtime con De Niro, dove però guarda caso interpretava proprio la sua stessa macchietta, lo stesso stereotipo di "STAR" che non gli ha permesso di riproporsi anche nel 2000.

    RispondiElimina
  20. P.S. ciò non toglie che Jason Statham del Trasporter citato sia un grande... tanto per incasinare ancor di più i paragoni ^^ un nuovo Van Damme?

    Edit: ho sbagliato non volevo dire Showtime con De niro (comunque film simpatico), ma Bowfinger con Steve Martin e Heather Graham :Q ...

    RispondiElimina
  21. Statham da quando l'ho visto tirare fuori la Shu Qi dal bagagliaio ha subito conquistato tutto il mio rispetto :D

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.