Una serata passata ad oziare sul divano. Stessa fonte d'intrattenimento (la cinematografia), stesso simbolo presente nei prodotti fruiti, risultati diversi. W, un simbolo di giubilo. W, un simbolo per identificare il cesso. Di seguito un brevissimo sunto dei due viaggi.
Un film animato da esseri privi d'anima che dimostrano di averla. Un bisticcio di parole per esprimere una sintesi dell'ultimo lavoro dei geni Pixar, dove a farla da padrone è la rappresentazione del sentimento che lega gli "esseri viventi". Protagonista la versione pura e irrazionale, quella svincolata dalla riproduzione e dall'istinto di sopravvivenza, più vicina alla fonte misteriosa che crea l'esigenza di condividere la propria esistenza con qualcun altro. L'innaturalezza della solitudine da combattere con la passione reciproca scaturita da un contatto primario, da un gesto semplice quanto può esserlo una stretta di mano. Non più soli, con la certezza di non esserlo che ha bisogno di palesarsi attraverso un'azione tangibile. E poi la difficoltà di concepirla, quando oscurata dalla routine delle "direttive" imposte o autoimposte. Il risveglio, la sua accettazione e il diletto che ne consegue. Meno riuscite le parti relative alle questioni ambientali a rischio o legate alla società moderna e i suoi vizi. Troppo didattiche e forzate nella loro perfezione espositiva. Ma poco importa. Sono di contorno, servono a fornire l'impianto per inscenare la forza e la bellezza di un sentimento primario, poche volte rappresentato in modo così efficace. E se ad esserci riusciti sono degli esseri convenzionalmente privi d'anima, il risultato è ancor più encomiabile. Da vedere, almeno una volta nella vita.

Iniziare a parlarne dalla fine, dalla domanda sprezzante del protagonista che ci chiede cosa abbiamo fatto noi di altrettanto coinvolgente, rispondendogli con "
una benemerita mazza… e tu non mi hai certo aiutato a farla diventare un qualcosa di diverso".
Wanted: scegli il tuo destino è un genere d'intrattenimento a basso costo emotivo. Si piazza la propria persona davanti al DVD e ci si lascia attraversare dal rumoroso caos trasmesso. Dove altri sistemi d'intrattenimento come il videogioco inseguono il realismo della rappresentazione, l'attuale cinematografia d'azione punta tutto sull'esasperazione di qualsiasi elemento fisico. Così capita di assistere a proiettili che curvano la traiettoria grazie ad un particolare movimento del polso, ad auto che volano, corpi umani in grado di sopportare le più devastanti decelerazioni imposte dalla forza di gravità. Il sangue a catinelle, qualche natica femminile e l'onnipresente slow motion completano il sistema che si appresta (se già non lo fosse) a divenire uno standard a tutti gli effetti. I protagonisti di richiamo come Angelina Jolie e Morgan Freeman sono la varabile inserita qualora il budget disponibile lo permetta, per lo più figure statiche e totalmente intercambiabili con altre più o meno blasonate. La storia è ancora tutto un già visto. Il solito ragazzo sfigato, la scoperta di qualità nascoste, l'addestramento, il colpo di scena telefonato, il chiassoso finale con i fuochi artificiali esplosivi. Come capita in questa tipologia di film, nel trailer si bruciano tutte le principali scene d'azione, sminuendo l'impatto che avrebbero avuto in una prima visione complessiva, trasformando il film in un'attesa di questo o quel evento adocchiato nel corto stimolo che ci ha spinti a vederlo per intero. Wanted si acquisisce come una bustina di oleose crocchette al formaggio, così puzzone da farci chiedere – solo dopo aver dato fondo al sacchetto - cosa diavolo ci abbia spinto a mandarle giù: probabilmente il solo fatto di averle davanti ed aver assaggiato la prima. Da provare a perdere, almeno una volta nella vita.
Hey, fai un articolo su dei film con le "W" e non parli di Watchmen? :P
RispondiEliminaWall-E non l'ho visto, purtroppo questi film devo essere molto in vena per vederli... anzi, diciamo che devo sempre aspettare che qualcuno mi "costringa", anche se poi alcuni mi piacciono molto.
Wanted è un discorso particolare... innanzitutto non ho ben chiaro se ti è piaciuto o no, il giudizio pare essere negativo, però lo hai messo nei Bellerrimi :D
Sai, sono alla ricerca di qualcun altro a cui sia piaciuto oltre a me.
Io avevo letto il fumetto, e quando ho sentito del film ho subito pensato "Qui gatta ci cova", senza sbagliare.
Il film non c'entra nulla col fumetto, ma proprio NULLA... l'unica cosa in comune è il nome del protagonista.
In sintesi estrema: il fumetto è di una violenza inaudita, inteso non alla Punisher, molto più inaudita, con stupri, omicidi davvero solo per il piacere di uccidere e più in generale tematiche che in un film al cinema non avrebbero mai potuto essere riprodotte, un po' per bigotteria ma anche per un briciolo di buon gusto.
Siccome fondamentalmente a me il fumetto è piaciuto "si e no", nel senso che ho amato le idee dello sceneggiatore ma lo sviluppo non ha incontrato il mio gusto (se l'autore voleva provocare e suscitare certi pensieri ci è comunque riuscito), il tie-in cinematografico per quanto mi riguarda ha solo guadagnato dalla totale estromissione del fumetto originale dalla trama.
Anzi continuo a chiedermi perchè non l'abbiano chiamato in altro modo e abbiano risparmiato i soldi per la licenza... tanto sarebbe stato comunque un action movie carino e i fan del fumetto non si sarebbero alterati.
Sostanzialmente un action movie sincero e senza pretese, con il particolare delle pallottole "ad effetto" che porta uno scampolo di "novità" a chi si nutre di action, come l'idea di sparare proiettili modificati da 7 o 8 kilometri di distanza e centrare il bersaglio attraverso traffico, persone, ciambelle e quant'altro... ancora poco, se si pensa che nel fumetto un killer centra il bersaglio a DUE CITTA' di distanza...
Comunque, anche le prodezze in macchina hanno il loro perchè.
Ha un suo perchè anche la scena action finale (posso parlarne tanto lo spoiler non è eclatante), con lui che spara attraverso la testa dello sfigato di turno e una volta bucata la suddetta testa ci incastra la canna della pistola e continua a sparare agli altri usando lo sfigato come scudo, il tutto in piena corsa ed avanzando al rallenty circondato da fumo ed esplosioni.
(AH AH AH, ma ci pensate a chi scrive le sceneggiature? Devono essere proprio una cosa così, da morire dal ridere XD
Devo procurami la sceneggiatura di Matrix Reloaded :P).
Spero di non spoilerare troppo adesso, ma credo di no.
Anche il finale, che tu hai citato all'inizio del tuo discorso, io l'ho trovato perfetto: era in piena sintonia con il "tema del film", che alla fine è semplicemente il solito "liberati dalla tua vita di merda e sbattiti per essere libero di essere"... ehm... un po' abusato, ma sempre valido a mio avviso.
E ho trovato proprio carina l'idea del protagonista che alla fine parla allo spettatore guardandolo negli occhi.
Io ho pensato "Sisi, dai anche a me i tuoi poteri e vedi che poi anche io mi diverto e cambio la mia vita" XD
Concordo in pieno con te sulla faccenda Freeman-Jolie, sostituibili con chiunque volendo, che non danno nulla in più al film e che stanno lì solo perchè la major possa mettere i loro nomi in locandina e nei trailer.
Tra l'altro negli ultimi anni sono entrambi onnipresenti, quindi leggere i loro nomi non fa nessun effetto XD
Questo mi fa venire in mente come negli ultimi tempi sto iniziando ad apprezzare film che includono volti "poco noti" (l'ultimo che ho visto è proprio Watchmen).
Poi ad esempio c'è Clive Owen, di cui parlavamo in un altro post (che se però continua a fare due film all'anno perde lo status di "novità" XD) e, tornando in tema, il protagonista di Wanted: insipido se vogliamo, ma con una faccia da coglione perfetta per il ruolo XD
Che però prende tono quando durante il film inizia ad essere "cool", e la faccia da coglione si trasforma in faccia da furbetto figlio di puttana (eh, quando apri la porta alle parolacce...).
Concludendo, mi è piaciuto (e ti pareva).
Un action che svolge perfettamente il suo ruolo, deve essere comunque visto senza pretese di sorta.
Comunque chi vuole azione a tutto spiano e tamarraggine difficilmente resterà deluso.
Ah, già, dimenticavo... com'è quella moda di internet?
Ah, si, ecco...
PRIMO!
Scusate, eh, ma se qualcuno di "esterno" al blog mai leggesse quello che scrivo non vorrei pensasse che sono un matusa... o un governo.
Beh ma questo non è un blog come gli altri, e qui tutti sanno che sei un governo è_è
RispondiEliminaDei film in questione, ovviamente, non ne ho visto neanche uno, un po' per la mia poca affinità al cinema un po' per contingenze generali. Se parliamo di sceneggiatori a cui bisogna stringere la mano però, sul gradino più alto del podio rimangono sempre quelli di Moonwalker, e se siete tra quei pochi che hanno avuto il coraggio di metterlo nel lettore dvd/vhs/media player ma non siete comunque riusciti a guardarlo fino alla fine, vuol dire che ancora non sapete di cosa sto parlando XD
Wall-E l'ho schivato un po' perchè ero già in UK quando uscì, un po' perchè per quanto ne senta parlare bene di questi tempi non sono troppo in vena di film che mi facciano la morale.
Wanted forse forse dai trailer avevo intuito la sua natura "così cacirro che piace", ma non avendo cinema sottocasa smuovere la cumpa per un film del genere era praticamente impossibile.
Se ci mettevo anche "brutterrimi" il titolo diventava di quarantasette caratteri xD
RispondiEliminaNo, non volevo castigarlo in toto, volevo riportare la situazione in cui mi sono ritrovato, avere a che fare con due prodotti che nascono dallo stesso vascone dei sogni offrendo un tipo di emozione completamente diversa, dei veri e propri mondi opposti: suggestione vs apatia.
Hai ragione sul momento adatto per vedere un film come Wall-e che a differenza degli altri Pixar, tutti abbastanza veloci e divertenti sin da subito, ha bisogno di uno stato d'animo particolare. Non dico ai livelli di quello che occorre per sciropparsi Odissea nello spazio, ma i primi lenti cinque minuti ne richiamano l'associazione.
Riguardo l'avversione per Wanted, è dovuta all'abuso del sistema (ho visto un trailer di un film in uscita e ancora contorsioni al rallentatore, ancora pallottole in soggettiva ecc). Alla lunga vien fuori spontaneo un "eh che palle" in particolar modo quando neanche provano a far qualcosa per distinguersi (l'unica particolarità in questo caso è la curvatura dei proiettili, forse un po' poco). Shoot'em Up dell'altra discussione aveva una personalità tutta sua in grado di distinguersi dalla massa, che non utilizzava l'azione "matrix-standard" scritta a tavolino, piuttosto una versione studiata per funzionare nell'insieme di quel prodotto specifico. Per capirci, basta vedere i modi in cui è stato affrontato l'argomento "Batman", riusciti o meno, ma sempre diversi. Immagina il pipistrello come il film di cui parliamo: tutto rallentato, zoomate e ammennicoli vari, con un'azione da circo e solo perché si sarebbe deciso di utilizzare quello schema. Una cosa è fare un film ed inserire le matrixate, un'altra avere dieci matrixate da metter dentro e scegliere il soggetto dove ficcarcele. L'impressione avuta con Wanted è stata proprio questa: abbiamo a disposizione incipit e tre idee in croce, come le realizziamo? Facciamoci una matrixata con pure la frasettina finale ad effetto.
Non mi è dispiaciuto del tutto, però ho pensato che avrei potuto spendere quell'ora e mezzo con qualche action che avesse elementi un po' meno abusati (ad esempio con un film altrettanto brillantemente cazzone come Hancock ^^)
Poi le tue argomentazioni ci possono stare e fra l'altro descrivono molto meglio delle mie il succo del film (a questo punto un post dei bellerrimi ti tocca eh ^^). Come parere non siamo lontani; quella "tamarraggine" che per te in questo caso può essere un vanto, per me lo è meno dato che la vedo ideata a tavolino e più parte di uno schema che di un'opera cinematografica con una personalità propria. Tanta teoria insomma, che purtroppo a me ha fatto sbadigliare. Che poi possa essere definito anche divertente è giusto quanto il mandar giù un sacchetto di patatine può definirsi "cena" ^^
Il rifiuto per walle l'ho avuto anch'io quando ho sentito gli intelletualoidi televisivi parlarne come la nuova incarnazione del "cinema d'avanguardia" (tutto, tutto virgolettato): insomma, con il rispetto dovuto al mito, però se piace a marzullo a me sicuramente piace meno.
RispondiEliminaPoi però l'ho visto, i difetti ci sono, ma non inficiano la sua appartenenza alle espressioni cinematografiche da preservare nel bunker in caso di terza guerra mondiale.
P.S. Più che aver trascurato Watchmen dato il titolo del post, la vera mancanza è V (per Vendetta) che dopo l'ultima affermazione di HMax diventa una mancanza imperdonabile ^^
Ho visto Wall·E (ebbene sì, sono il signore degli alt-code tipografici) in un cinema che lo proiettava in formato digitale.
RispondiEliminaIn effetti, ero quasi più interessato alla proiezione che al film – tecnicamente ineccepibile.
Nel complesso un lungometraggio godibile e divertente; personalmente, però, non ho potuto fare a meno di trovarlo eccessivamente frettoloso nella diesegi nonché raffazzonato per quanto concerne le tematiche sociali e ambientali.
Sì, Wall·E (io re del copia-incolla xD) se analizzato nel dettaglio le pecche si trovano: a pelle funziona alla grande. Credo che per la Pixar si sia trattato di un esperimento rischioso, soprattutto perché a differenza degli altri suoi film è poco digeribile sotto una certa fascia d'età.
RispondiEliminaNon metto in discussione il valore di Wall-E come prodotto pop, non volevo certo cestinarlo; mi riferivo più al parere di amici e conoscenti che non a supposti critici televisivi che valgono come il due di picche con la briscola di cuori... è solo che personalmente lo sento un po' "fuori tempo massimo", sarà che vivendo nella città dove si tiene il festival di animazione più importante di Inghilterra con l'avanguardia vera ci ho a che fare spesso... XD
RispondiEliminaEh, Koji Koji... se non fossi entrato così frettolosamente nella next-gen forse avresti avuto più tempo per appassionarti al cinema...
RispondiEliminaColgo il riferimento a Moonwalker... ero alle medie mi pare... è uno dei pochi film che non ho mai voluto vedere più di volta.
Quando ci ripenso ricordo solo delle sensazioni (e qualche immagine orribile di lui che si trasforma in robot gigante).
Il problema è che queste sensazioni in ultima analisi sono molto simili a quelle che mi avevano lasciato i vari Nightmare quand'ero piccolo.
Questo non è un giudizio tecnico, eh, ma è curioso il fatto che la mia mente associ Moonwalker a Nightmare.
Maxlee, purtroppo la ripetitività nei film action è sintomatica, come lo è per tutti i generi.
Le idee sono sempre quella decina, e vengono riutilizzate costantemente.
Il rallenty (o stop) con rotazione di camera è stato sdoganato da Matrix, e siccome funziona alla grande tutti ne approfittano.
In realtà l'idea poteva venire a chiunque, e se i Wachosky fossero arrivati dopo adesso sarebbero loro i ripetitivi.
In genere è questo il motivo percui l'approccio che ho nei confronti dell'action è tollerante.
Tendenzialmente bado un po' di meno alla "novità" e un po' di più a come è usata.
Ora non intendo dilungarmi in una difesa ad oltranza di Wanted, anche perchè è ovvio che non la merita fino in fondo.
Ma vorrei solo porre l'accento su come il regista abbia fatto nelle scene movimentate un lavoro certosino: è riuscito con inquadrature e taglio a sopperire alle carenze "atletiche" degli attori (carenza probabilmente voluta anche dalla sceneggiatura, ma non importa). Di fatto le scene action risultano molto curate, al contrario di altri film più blasonati.
D'altro canto i problemi sono ben altri: la parte di addestramento è una palla mortale, il cast (ammettiamolo pure) fa schifo, a parte il protagonista che ho trovato gradevole, gli altri mi sono proprio sembrati tutti dei pesci fuor d'acqua (devo dire però che anche il tizio che fa la parte del suo migliore amico non è stato male).
Il casting è un aspetto fondamentale, e purtroppo Wanted ha toppato. Manca il carisma.
Batman con le matrixate... se, e sottolineo SE, esse vengono usate come scelta ed implementate bene, non ho nulla da ridire.
Ma la realtà è anche un'altra: gli ultimi due Batman hanno fondamenta ben diverse... hanno delle atmosfere gothic-dark-claustro che reggono in piedi alla grande tutta la baracca. In più, con attori azzeccati, sceneggiatura appassionata e atmosfere perfette è palese che non c'è necessità di rincarare la dose con le matrixate, che spesso (vedi Wanted) sono un riempitivo per le altre carenze.
Ti faccio un esempio (sempre secondo me): The Transporter senza Besson e Statham sono certo che avrebbe avuto matrixate a manetta.
"A questo punto un post sui bellerrimi ti tocca"
Sto buttando giù una scaletta per un post sui tie-in da videogioco a cinema (argomento che fa rizzare il pelo a tutti, eh eh eh)... solo che mi risulta davveeeeeeeeero lungo, allora stavo studiando come fare una miniserie. In più, come si vede dai miei commenti, sono sempre in guerra con la sintassi... almeno in un post vorrei fare qualcosa di meno mattone da leggere (anche se ho la netta sensazione che non ci riuscirò), ma è un lavoro lento.
Tornando a te, io sono un fanatico della tamarraggine, ma deve essere di un certo tipo. Se vogliamo anche Boa VS Python è tamarro, ma è proprio una porcheria. Che però consiglio a tutti =)
E' uno di quei film che per l'ennesima volta vi costringerà a ricalibrare la vostra scala di valori di giudizio XD
Per il resto, concordo sia con Koji (i film per "bambiniadulti" che mi insegnano sempre qualcosa hanno rotto) che con Andrei ("ero quasi più interessato alla proiezione che al film – tecnicamente ineccepibile"), che tra l'altro ha fatto un bel centro (con un proiettile ad effetto alla Wanted): quante volte ci troviamo a guardare un film solo perchè è figo o fatto bene? Ma soprattutto, questo è proprio un difetto? Io non ne sono così convinto.
E' la vecchia sfida tra tecnica e cuore.
Ed è anche un altro argomento, quindi adesso mi imbavaglio le mani e smetto. XD
La sfida di cui parli è presente e si porta appresso tutte le difficoltà che comporta questo genere di operazione. Il merito della piccola pressa artificiale è stato proprio quello di riuscire a trovare un compromesso accettabile. Ci sono le pecche (la questione ambientale citata più volte salta subito all'occhio) e i pregi: tutto sta nel decidere quali elementi utilizzare per tirare le somme (così come per gli attuali film d'azione ^^).
RispondiEliminaDei due film esistono anche le controparti videoludiche: multipiattaforma classica per Wall·E, in sviluppo e disponibile dall’inizio di aprile su Pc, PS3 e Xbox 360 per Wanted, di cui, se non erro, è già presente una demo scaricabile.
Senza conoscere niente di entrambi, ho l'impressione che il primo sia completamente fuori luogo (non avrebbe senso impersonare qualsivoglia personaggio presente: credo che l'operazione sia quella classica dello scellerato merchandising Disney). Il secondo forse ridarà quella "violenza" spudorata più vicina al fumetto come si diceva prima; mazzamazza a go-go che ben si presta al genere (se l'avessero fatto per wii ci sarebbe stato almeno lo sfizio di "curvare le pallottole" ^^)
Sì, però poi non sarei potuto venire qui in UK ad ownare i professori di game design XD non è che il cinema non mi appassioni ma nessuno ha tempo ed energie infinite. So il fatto mio in un paio di campi, per il resto preferisco essere un jack of all trades :D
RispondiEliminaIn effetti Moonwalker ha anche delle scene dark. Ma in generale la sceneggiatura è così assurda che può essere di tutto nelle memorie di qualcuno. Per esempio The Gambler ricorda il Mako Cannon XD in ogni caso, immaginati la scena: "Hey ragazzi, abbiamo Michael Jackson che per salvare una bambina è caduto nella trappola del cattivo spacciatore e del suo esercito, come lo facciamo uscire da questa situazione?" "Io, ci sono! Facciamolo trasformare in un robot da combattimento che diventa poi astronave!!!" "Yeah grande! Così abbiamo finito la sceneggiatura! Coca-Cola con l'aspirina a tutti per festeggiare!!!" XD
(mi spiace che così spoilero questo grande momento cinematografico a chi ancora non ha avuto modo di vedere il film)
Poi sul tema della "tecnica" io si sa sono un convinto sostenitore del "guardalo perchè è figo". Forse sarà più "artigianato" che "arte", se proprio si sente il bisogno di mettere dei paletti, ma questo ai miei occhi non ne inficia il valore in termini assoluti mentre in termini relativi, beh, le persone che preferiscono Il Cappotto Di Zio Volodja premio della critica al Festival di Brno piuttosto che Transformers si contano sulle dita di un palmipede.
semi-OT: Disney era solita fare videogiochi dal decente al buono, ricordo almeno fino al tie-in di Hercules che ricevette buone critiche ai tempi della psx. Adesso non saprei ma c'ha Kingdom Hearts che alza la media XD
RispondiEliminaPiù che i proponimenti edificanti di per sé, posso trovare (trovo) tendenzialmente fastidioso il modo scelto per trasmettere l'insegnamento morale.
RispondiEliminaConfrontate, ad esempio, Mononoke Hime a Wall·E – certo, sono film dai canoni quanto meno differenti, questo è evidente. Credo sia più sopportabile la serietà favoleggiante del primo che il buonismo caricaturale del secondo.
Personalmente, ribadisco, in Wall·E ho trovato criticabile la scelta dei tempi, eccessivamente affrettati. Avrei apprezzato una fase iniziale consistentemente più lunga, ad esempio, ma suppongo che la maggior parte del pubblico non avrebbe gradito un esordio così prolungatamente contemplativo.
In effetti, la mia speranza iniziale era di assistere ad una sorta di film muto.
Wall-E prima o poi dovrò recuperarlo, se non altro per dare un'occhiata alla "prima parte" di cui tanto si è parlato.
RispondiEliminaAnch'io non sono particolarmente sensibile alla morale spicciola, tantomeno a quella di stampo pseudo-ecologico; spero non permei troppo il resto del film.
In compenso (purtroppo) ho visto Ultimatum alla Terra (il remake con Reeves), quello con Klaatu che atterra qui da noi con lo scopo filantropico di aiutarci a salvare il pianeta - distruggendo la razza umana.
Si dice sempre che l'uomo con le sue attività scriteriate distruggerà la Terra. Niente di più errato, messa in questi termini. L'uomo al massimo, mettendosi d'impegno, potrebbe incasinare di brutto la propria sopravvivenza fin'anche al rischio di autodecimazione, portando con se qualche animale che condivide medesime condizioni di sostentamento, ma di certo non compromettere un intero pianeta con tutta la vita che lo abita; per quello ci vorrebbe ben altro.
Tra l'altro le estinzioni di massa sono cicliche da quattro miliardi di anni a questa parte, a quanto pare; ok, il panda è importantissimo, salviamolo se possiamo, ma tutto è transeunte, nella scala dei tempi la Vita viene prima di questa o quella specifica specie.
E poi comunque prima o poi il Sole si gonfierà in una gigante rossa e andrà tutto arrosto, quindi... xD
Solo in alcune parti. Per la verità, il film focalizza il proprio sforzo didascalico sul consumismo e sugli stili di vita più che sul tema ambientalista in senso stretto.
RispondiEliminaCredo che il film sia Sunshine.
RispondiEliminaI nostri eroi devono riaccendere il Sole morente.
Ah ecco perché l'avevo notato, è quello di Danny 28giorni/premio oscar quest'anno Boyle... (boh a volte memorizzo le cose a metà -.-" grazie per titolo).
RispondiEliminaSperando che non abbiano affidato l'incarico alla stessa ditta che ha rimesso in moto il centro della terra l'ultima volta che si è fermato in The Core (film godibile ma a sto punto pretenderò qualcosa di più) Sunshine sarà il mio prossimo film.
> "In compenso (purtroppo) ho visto Ultimatum alla Terra (il remake con Reeves), quello con Klaatu che atterra qui da noi con lo scopo filantropico di aiutarci a salvare il pianeta - distruggendo la razza umana." L'ho visto anch'io. Che dire, la solita amerikanata. Nonostante si tratti di un remake mi sarebbe piaciuto vedere la situazione interpretata in maniera differente, magari con un'ambientazione diversa, da una location europea a quella orientale. Poi sul fatto in se, la soluzione più ovvia per risolvere il problema dell'"uomo parassita" sarebbe stata quella di dare una ripulita a tutta la feccia che ha preso in mano le redini del mondo e su cui regna incontrastata, dal piccolo burocrate al grande dittatore legittimato. In fondo i responsabili del casino in cui versa il pianeta sono una cerchia molto inferiore di quanto farebbero pensare i danni. Basterebbe aver cercato d'inserire nel mercato auto che non sganciano tonnellate di residui tossici e al lavoro, singolarmente, ci andremo con quelle. Le piccole azioni che si possono svolgere a livello individuale sono ridicole, basta pensare quanto sia inevitabile produrre pattume anche solo acquistando i generi di prima necessità. Si tratta di banalità, ma è proprio l'ovvietà che ci ha portato all'attuale situazione, vedere le cose che vanno male, esserne consapevoli come consci di non poterci fare una benemerita mazza. Almeno nel film, in un film, potrebbero decidersi a rendere giustizia alla parte "buona" del mondo; certo, se solo l'industria cinematografica non fosse così strettamente legata al potere, non dovesse essere sempre e comunque così politicamente corretta.
RispondiEliminaVa beh, a parte inutili e noiosi discorsi "sovversivi", aver sparato al primo extraterrestre che ha messo piede sul nostro pianeta è stata proprio una colossale figura di me*da xD