Ho la fissa per gli archivi, sono un folle burocrate mancato e non resisto se trovo l’occasione di costruire indici e pollici. Ho notato che alcune etichette si potrebbero accomunare, ridefinire, ma considerando la nomea che mi son fatto sulla maldestra creatività “lemmica” è il caso che rimetta la revisione in mani più esperte. E però, il riassunto su cosa è passato da queste parti nei primi 9 mesi effettivi della Taverna mi pare comunque un’occasione imperdibile per dar sfogo alla follia di cui sopra... insomma il punto della situazione è tutto un pretesto... ^^" [maxlee]In questo blog la sperimentazione è un qualcosa che non è mai stata resa del tutto esplicita piuttosto è nata automaticamente accodando uno dietro l’altro post che esponevano l’argomento videogioco in maniera “diversa” (spontanea, non alternativa a tutti i costi). Sotto l’etichetta delirium si è cercato di (far) sorridere utilizzando paradossi del mondo videoludico, oppure di scherzare su similitudini ardite o di farlo attraverso riflessioni semiserie che tentavano di mettere in luce i soggetti da criticare o da esaltare. Si è provato a mettere insieme delle parti che accomunassero videogiochi molto diversi fra loro o si è scelto di lavorare con le immagini dove l’humour fosse l’elemento principale. Il tutto senza la pretesa di dimostrare la via che dovrebbe intraprendere la satira videoludica o la presunzione di voler proporre il modo giusto per parlare “seriamente e non” del videogioco. Si stava - si sta e si continuerà a farlo finché ci sarà il tempo, gli stimoli e la voglia di andare avanti – mettendo “in gioco” la creatività dedicata al passatempo attraverso l’interazione a 360 gradi con uno dei mezzi che abbiamo scelto per viverla.
Di seguito un indice incompleto che riassume gli “esperimenti” finora proposti, offerti con il lusso che può permettersi chi come noi espone le cose per il solo piacere di farlo, per condividere un pensiero, spesso malsano altrettanto spesso illuminato, sagace, banale, scontato, figlio di ciò che abbiamo appreso in anni di ludocazzeggio passivo e attivo. Si potrebbe riassumere il tutto con il concetto di “idee per passione”, ma farebbe troppo slogan serioso e noi non vogliamo quel tipo d’etichetta, non vogliamo neppure quella di simpatici umoristi, puzzonasisti, hardcore, sbrillucicchi, rompicoglioni, noiosi o fantapignosi, perché ci starebbero tutte strette o forse tutte larghe o forse perché, semplicemente, sono state già scritte e definite e non c’è più nulla che si possa dire o fare per modificarle. E il WonderLab è un concetto in divenire che ha un’insegna di cartone scritta con un pennarello non indelebile che sta lì ad indicare il percorso intrapreso da chi bazzica da queste parti e che ha deciso di battere una delle possibili strade sterrate a ridosso dell’intrattenimento videoludico duro&puro.
WonderLab: indice
Plauso per la buona volontà, bisognerebbe dare una collocazione a questa sorta di indice delle intenzioni ^_^
RispondiEliminaMagari non centra niente, ma stavo pensando che forse si potrebbe anche rinfrescare la "presentazione" che compare nella colonna sinistra del blog...
Sono d'accordo per la rinfrescata ^^
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