Due amici si incontrano: "Pensa che ieri il mio yorkshire ha ucciso un pitbull!" "Porca miseria, e come ha fatto?" "Gli è rimasto incastrato in gola!"
Qualche tempo fa avevo un cane, Chicco. Non un gran nome in effetti, sarebbe stato più virile chiamarlo Fritz o Rex, ma visto che la cagnetta bassotta che l'aveva preceduto faceva di nome Chicca, si decise di perpetrare la tradizione (e in fin dei conti, anche se si dava un sacco di arie, era pur sempre uno yorkshire, mica un dobberman).
Qualche tempo fa avevo un cane, Chicco. Non un gran nome in effetti, sarebbe stato più virile chiamarlo Fritz o Rex, ma visto che la cagnetta bassotta che l'aveva preceduto faceva di nome Chicca, si decise di perpetrare la tradizione (e in fin dei conti, anche se si dava un sacco di arie, era pur sempre uno yorkshire, mica un dobberman).
Fatto sta che non era propriamente il mio cane, era più che altro quello di mia nonna. Ed era pazzo come un cavallo. In primis, tendeva ad avventarsi in maniera aggressiva contro praticamente il 90% degli ospiti accolti nel giardino di casa, con predilezione per i polpacci dei miei compagni di scuola e soprattutto per quelli del postino, col risultato che spesso le lettere non arrivavano o arrivavano in ritardo visto che il pover'uomo aveva il terrore di avvicinarsi. Dieci ad uno che se mai fosse entrato un ladro l'avrebbe accolto facendogli le feste.
In secundis, era propenso a mordicchiare le manine anche dei suoi stessi padroncini (in realtà di solito si limitava a ringhiare ed arricciare il muso...), se osavano accarezzarlo in qualsiasi parte del dorso che non fosse la testolina - una volta partito il massaggino al cranio però si rabboniva ed entrava in catalessi, al che ne approffittavamo per acconciargli delle pettinature punk con tanto di gel, così, per vendicarci.
Sempre sul sentiero della vendetta, ricordo che una volta gli davamo da mangiare delle patatine fritte (non è un plurale majestatis alla Mago Thelma, è che quando ci ripenso ho in mente la compagnia dei vari cugini! Ndme) e ogni due per tre gli rifilavamo di sorpresa delle foglie secche e lui ci cascava sempre; quelle sì che erano soddisfazioni.
Tutto sommato gli volevamo un gran bene, era un cane molto sveglio ed espressivo e quando gli girava bene era pure affettuoso.
In secundis, era propenso a mordicchiare le manine anche dei suoi stessi padroncini (in realtà di solito si limitava a ringhiare ed arricciare il muso...), se osavano accarezzarlo in qualsiasi parte del dorso che non fosse la testolina - una volta partito il massaggino al cranio però si rabboniva ed entrava in catalessi, al che ne approffittavamo per acconciargli delle pettinature punk con tanto di gel, così, per vendicarci.
Sempre sul sentiero della vendetta, ricordo che una volta gli davamo da mangiare delle patatine fritte (non è un plurale majestatis alla Mago Thelma, è che quando ci ripenso ho in mente la compagnia dei vari cugini! Ndme) e ogni due per tre gli rifilavamo di sorpresa delle foglie secche e lui ci cascava sempre; quelle sì che erano soddisfazioni.
Tutto sommato gli volevamo un gran bene, era un cane molto sveglio ed espressivo e quando gli girava bene era pure affettuoso.
Poi un giorno sparì, complice il cancello dimenticato aperto; non l'abbiamo più rivisto, e bon.
Perchè racconto tutto ciò? Beh, perchè la simulazione cinofila (o cinefila, se il vostro film preferito è La carica dei 101) di Nintendo me l'ha fatto tornare alla mente. Difatti Nintendogs riesce a riprodurre in piccolo tutte, ma proprio tutte, le tipiche attività degli amici canidi: abbaiare, mangiare, dormire, farsi accarezzare e sporcare per terra, non necessariamente in quest'ordine. A pensarci bene si usa lo stesso pennino sia per coccolare la bestiolina sia per rastrellarne la pupù, il che non è proprio igenico, ma rimanendo sul virtual-videoludico il problema alla fine non si pone. Che altro aggiungere... la grafica è caruccia, semplice ma capace di trasmettere tutta la carineria dei cuccioli, il sonoro se la cava tra un bau e l'altro, la giocabilità è così immediata che anche se il gioco non vi piacerà granchè farà comunque la felicità di mamme, sorelle, fidanzate, nipotini e quant'altri. Bella lì!
Si ringraziano Maxlee e Consolemania per aver fornito lo spunto! ^_^
RispondiEliminaPezzo stupendevole e tra una risata e l'altra mi ci sono pure ritrovato. Anche il mio è scomparso da un portone lasciato aperto riuscendo ad evadere grazie al passo del leopardo eseguito al di sotto dello specchietto retrovisore di un’auto che entrava in retromarcia. Pazzo uguale con l’unica differenza che non era uno yorkshire piuttosto un mix fra un levriero e un bassotto (in pratica una palafitta) con sprazzi di molecole di cinghiale tanto che eri costretto a lavarlo sempre in un solo senso perché se tentavi di andare in contropelo ti scorticavi. Alla fine tutto il mondo è paese e tutte le somiglianze si somigliano specialmente se il paese è lo stesso xD
RispondiEliminaPeccato solo che nel mio caso non ci sia un NintendinoBastardino per rievocarlo e se tentassi di rimpiazzarlo con un esemplare aristocratico del Nintedogs probabilmente si rivolterebbe nella tomba o verrebbe a grugnire nei miei sogni… mah, forse con Spore qualcosa che gli si avvicini riesco a tirarla fuori asd
Nintendogs è stato un autentico Cavallo di Troia per la Nintendo, si può quasi dire che rappresenti per il DS ciò che i Pokemon rappresentarono per il GameBoy.
RispondiEliminaLa recensione non sottolinea, però, un importante aspetto del gioco: diventa ripetitivo con una velocità disarmante. Dopo un pò che lo pulisci, gli dai da mangiare, ci giochi e ci fai le gare (e il tutto dura 30-45 minuti) non c'è più niente da fare. Questo va bene 1 giorno, 2, poi sulla lunga distanza (ma anche sulla media) stanca. La cosa che più mi piace ricordare riguardo a Nintendogs sono i nomi che ho dato ai miei tre cuccioli: Arthur, Conan e Doyle.
Mancano informazioni significative riguardo il gioco: allora vuol dire che l'effetto consolemania è venuto proprio bene XD
RispondiEliminaAnche Game Power di metà degli anni '90 non scherzava in quanto a divertenti e lunghissime divagazioni autobiografiche. Credo che sarà la prossima rivista che ringrazierò per l'ispirazione ^^
RispondiElimina@ste' se non ti fossi stancato avresti potuto coltivare delle compagne femminili per i tuoi cuccioli: sono sicuro che una Xena, wonder women e Annie Wilkes ci sarebbero uscite di sicuro xD
P.S. a dire il vero non potrei parlare considerando che ho chiamato un pesce rosso Bronco ^^"
RispondiEliminaAlmeno potevi mettergli "Branchio", praticamente un astrologo ittico XD
RispondiElimina@ maxlee: no, il gioco non permette di avere più di tre cuccioli, per quello scelsi un personaggio con il doppio nome. Ero indeciso tra Arthur Conan Doyle e Edgar Allan Poe. Optai per il primo perchè lo conosco meglio e perchè il primo cucciolo lo avevo già battezzato Conan in onore di Conan il barbaro (e infatti era una peste).
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