martedì 15 luglio 2008

[E32008] Wii Music

14 commenti:

  1. Lui è Dio.
    E non si prende in giro Dio.
    A meno che non faccia quelle facce XD

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  2. L’immagine è abbastanza esplicativa. Sta mimando la nuova filosofia Nintendo ossia l’abbattimento tramite picconate convulse del muro che divide i videogiocatori hardcore dai nuovi potenziali giocatori casual. Peccato che il modo maldestro con cui lo sta facendo, abbia fatto crollare la struttura divisoria dalla parte hardcore facendo perire questi ultimi sotto le macerie dell'intera parete.

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  3. Reggie ha ragione; il quarto riciclo di un gioco per N64 (stesso motore grafico, tra l'altro) con l'aggiunta della chat vocale e di un accrocchio microfonico è piuttosto hardcore.
    Una penetrazione da tergo di questa portata non potrebbe essere classificata altrimenti dai fan che l'hanno subita XD

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  4. Ah(i), meno male che non sono fan xD

    Certo che definire o lasciare intendere il Sim jap un gioco per hardcore rende decisamente maggiore il volume della supposta affermazione (o anche solo della "supposta" in questione ^^")

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  5. Animal Crossing....E la bomba? Un bell'annuncio come quello di Brawl, ma pubblico, ecco che ci voleva..
    E3: e sai cosa non guardare d'estate.

    Scusate le frasi confuse, ma sono un po' stanco..

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  6. Hai centrato il punto con quel “pubblico”. In effetti se si guarda la situazione da vicino, la cosa che stride si trova solo nella comunicazione che ha deciso di ignorare completamente i titoli hardcore in favore degli altri. La promozione costa, probabilmente hanno pensato che serve solo ad un certo tipo di pubblico e l’hanno resa mirata (in un TG Zelda non verrebbe nominato, dancedance bum bum probabilmente sì). Per dire, oggi in Jap è uscito Dragon Quest V: ok, solo un remake, però c’è pure un nuovo capitolo 9 in arrivo entro l’anno (sempre in jap).

    Il problema nasce se questo comportamento è considerato una specie di campanello d’allarme dove l’”ignorare” della promozione è il preludio di un abbandono di un certo tipo di gioco con la conseguenza di spostare i fondi altrove (se ricevono più soldi costruendo slot machine, difficilmente continueranno a costruire cabinati arcade).
    Se invece i fondi sono stati spostati solo dalla promozione “live” pensando che gli hardcore riescono ad informarsi (e auto-hypparsi) comunque, non c’è da allarmarsi

    ... tanto per tentare di proporre punti di vista diversi e più ottimisti... almeno per quanto riguarda il DS portatile ...e almeno per ora.

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  7. Beh ma le conferenze dell'E3 chi el guarda, i "casual" o gli "hardcore"?

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  8. le guarda l'hardcore, che diventa casual e alla fine si rompe le balle di 25 minuti (quando va bene) di deliri statistici.

    E va a giocare a Wii Fit per sfogarsi.

    Viewtifulmax (dal lavoro che non può loggarsi)

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  9. Koji, la manifestazione di Cannes la guardano gli hardcore cinefili o i casual del cinema? Direi a maggioranza i primi anche se è vero che le info alla fine arrivano ad entrambi, soprattutto se queste trattano di blockbuster come ad esempio un Harry Potter. Se a Venezia portassero le videocassette ginniche di Barbara Bouchet, Vacanze di Natale in Minchiolandia, Amici e la vera storia di Mario de Filippi, Favolosissimo con Rigge&Brukke la preocupazione di chi segue i prodotti cinematografici potrebbe anche starci, così come un interesse "indiretto" (alimentato per vie traverse) della "massa".

    Preciso che il discorso è messo con il solo piacere di una chiacchera "al barre" ^^ Sinceramente ora come ora non ho la minima idea di che piega prenderanno i videogiochi; nonostante ad un primo impatto appaia così probabile, ricordo tante conferme e smentite molto lontane da ciò che era stato preventivato, talmente distanti da non invogliarmi a serie analisi sulla reale situazione ^^

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  10. Mah dai, non puoi paragonare i festival del cinema con l'E3. I primi sono "cultura generale" fosse anche solo perchè ci arrivano i vips con le macchinone e i barconi, l'E3 nel migliore dei casi è una casella della battaglia navale.
    Chiarisco il mio discorso perchè forse sono stato frainteso: se Nintendo ha fatto una conferenza all'E3 dedicata al pubblico "casual", ha sbagliato due volte: non solo a guardarsi le conferenze dell'E3 sono appunto solo gli "hardcore", ma il pubblico "casual" ignora completamente l'esistenza e il significato dell'Electronic Entertainment Expo.

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  11. Le ho paragonate per il tipo di informazione che può fuoriuscire dalla manifestazione, per il meccanismo che può provocare non per il tipo di manifestazione in se. Ad esempio Fulco ne ha parlato nella Stampa e ha parlato di prodotti “casual” con una maggiore possibilità che chi si soffermi in quella pagina capisca di cosa si parli e si interessi a quei prodotti. Anche in un “Costume e Società” di rai2 potrebbe farci un servizio (altri anni si è parlato di fiere simili, quest’anno non so), più facile da stendere per un giornalista “casual” e più facile da recepire per un utente “casual”. Insomma non sono tanto convinto che quel tipo di informazioni muoiano nella fiera o fuoriescano solo attraverso i canali degli appassionati, almeno non quando si parla di prodotti di quel tipo.

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  12. Forse l'E3 poteva essere quel tipo di vetrina qualche anno fa, adesso chi vuole informazioni del genere è in grado di cercarsele su internet. I TG sono rimasti tanto indietro che ormai non gli conviene neanche più cercare di recuperare, e se N vuole farsi pubblicità su quei canali fa semplicemente prima a prezzolare i vari Liguori e Melita.
    IMHO la verità è semplicemente che dopo l'euforia inziale Nintendo si è ritrovata in una crisi creativa nera nera, ma finchè guadagna cinque volte quanto i suoi competitors messi insieme chiamala scema.

    e comunque Miyamoto emerge dalla sua cripta per cercare di salvare la frittata (adottando gli argomenti di maxlee, che quindi ancora una volta può ritenersi avanti)

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  13. asd, in effetti stando avanti si impara l'importanza di proteggere le parti sensibili: se ci ho preso magari è perché in comune io e il Mya abbiamo utilizzato lo stesso modus operandi (ergo, la classica "paraculaggine" salva-virtù).

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