Presentato nel giugno del 1978 da Taito, il prodotto del lavoro di Toshihiro Nishikado da videogioco di successo è diventato mito. Space Invaders è una delle pietre miliari più importanti del Videoludimondo. I primati che detiene sono innumerevoli come l’essere stato il primo in grado di mostrare le potenzialità di una rappresentazione reale delle azioni (navette aliene che reagivano alla navetta umana), il primo ad offrire tempi di fruizione non prestabiliti (non c’era un punteggio da raggiungere, ma si restava "in gioco" in base all’abilità dell’utente). L'introduzione della classifica che permetteva di mostrare concretamente l’abilità del giocatore, l’utilizzo interattivo del sonoro come vera e propria parte integrante del gameplay e quindi dell’esperienza, senza tralasciare tutto ciò che riguarda il suo contributo alla successiva diffusione del videogioco nella società. Per capire la portata del fenomeno basta citare l’episodio che accompagnò il suo successo ossia la crisi “monetaria”, nel senso che improvvisamente si dovettero stampare più monetine per venire incontro alla maggiore richiesta provocata dall’utilizzo dei cabinati dove girava Space Invaders (*) Nell’anno in cui si festeggia il trentennale non poteva mancare una nuova edizione adattata all’attuale tecnologia, messa insieme senza intaccare i concetti duri&puri alla base di questo capolavoro. La piattaforma scelta è il portatile Nintendo e il titolo Space Invaders Extreme già pubblicato in Giappone, in arrivo questo mese in USA e a breve in Europa. A differenza della precedente riedizione, sempre su base DS, questa versione promette di essere realmente all’altezza della fama del prodotto che intende rievocare. Adrenalina e tensione alle stelle, musica fantastica che interagisce con le azioni del giocatore (ogni nemico emetterà un suono tutto suo, perciò si ricreerà una vera e propria colonna sonora interattiva personale basata sul proprio ritmo di fuoco), high score compulsivo figlio d’altri tempi, quelli famosi di una partita ancora e poi basta che si protraeva di moneta in moneta in sala giochi o fino all’alba nella versione casalinga. E ancora, nuove strategie ricavate dalle combinazioni di colori dei nemici che nella furia della battaglia possono fare la differenza fra un punteggio da quinto posto e uno che svetta con boria al di sopra di tutti e per finire sfondi di gioco allucinati e allucinanti per renderlo ancora più coinvolgente: il tutto offerto in diverse modalità adattate alla portabilità del DS.
Le premesse sono intriganti e chi scrive è propenso a credere che saranno (quasi tutte) mantenute. Prendete queste due righe, oltre che come sfogo da taverna di un hype puerile e incontenibile, come una sorta di tentativo d’indovinare quanto nei prossimi mesi si sentirà parlare di questo capolavoro: un "prima noi..." accompagnato dalla speranza di una rinascita (o una conferma) della bontà dell’”arcade”, soprattutto di quello vecchia sQuola. Vedremo a breve se questa previsione ci avrà preso. Intanto iniziate a pensare di prenotarne una copia xD (dal 20 giugno - circa - per la versione europea).
(*) info da “L’innovazione Tecnoludica”, Matteo Bittanti
Magari può essere utile ricordare che dietro questo remake dal sapore d'anniversario si cela nientemeno che Tetsuya "Rez" Mizuguchi. :)
RispondiEliminaLa demo giocabile della versione PSP è scaricabile da tempo e in effetti il gioco è già in cima alla mia lista degli acquisti.
Bah, pardon errata corrige. Sembra che la mia fonte fosse erronea, Q non è coinvolta nei due remake (Space Invaders e Arkanoid), credo siano sviluppati da un team interno a Taito (oggi una divisione della Square-Enix).
RispondiEliminaNon sapevo riguardo PSP; immagino allora che essendo un lavoro che si basa molto anche sull'impatto visivo, quella potrebbe essere la versione da scegliere (potendo) Nel caso edito e ci metto una psp-nota ^^
RispondiEliminaHo qualche dubbio sul controllo più che altro per la presa sul DS... da quello che ho visto provando il clone simile presente nel Game Center Cx citato altre volte, potrebbe risultare un po' faticoso... va bhe, le soluzioni si trovano come poggiarlo per metà in modo da "picchettare" sul tasto fuoco ed impugnare la croce direzionale mantenendo libera l'altra metà.
Certo che una base ergonomica in cui ficcarcelo almeno quando si sta a casa potrebbero pure pensare di commercializzarla... io ne avevo immaginato (e provato a fare) una delirante su base dualshock (tipo che lo smonti - o seghi le levette - e ce lo nastri sopra xD
La versione DS è compatibile con il paddle controller (a manopola) che Taito vende assieme ad Arkanoid DS.
RispondiEliminaMa la manopola non è essenziale per Space Invaders quanto lo è per Arkanoids. Alla luce di questo, ma soprattutto alla luce del fatto che la lineup della PSP è più arida del deserto del Gobi, mentre quella DS sforna una perla al mese (Bangaioh Spirits, FFIV DS, Order of Ecclesia), credo che mi orienterò sulla versione PSP. Poveretta...
Beh (posto qui che mi sembra più appropriato), alla fine ho preso semplicemente la prima versione che ho trovato usata. Sono comunque abbastanza contento visto che la versione PSP non ha alcuna infrastruttura online, e sul ds potrei recuperare il paddle.
RispondiEliminaComunque la versione DS è stata sviluppata da Taito, la versione PSP in outsourcing da Gulti.
Updato anch'io pensando che quello che dici spiegherebbe molte cose: mi piacerebbe fare un confronto serio fra le due versioni, ma non sono sicuro di avere materiale e capacità per farlo (ad esempio ho intuito una mano diversa, ma non sapevo fosse stato programmato da persone diverse).
RispondiEliminaAd occhio – leggi: giocato su NDS, provata la demo su psp, rigiocato su NDS, riprovata la demo – ho avuto l'impressione che su PSP il nostro velivolo fosse più lento e impacciato. Le schermate - come da previsione - sicuramente più brillanti e a loro modo più spettacolari, ma proprio per questo fastidiose e nemiche, cioè "invadenti" tanto da far squittire la retina che non ha perso occasione per lamentarsi e richiedere lo spengimento dello sfondo.
E poi – la butto lì anche questa – la combo dei nemici mi è parsa "improvvisata" e molto meno ispirata che su DS dove ogni ondata sembra avere il suo perché, cioè costruita a tavolino: la sensazione che ho avuto è simile - per associazione d'idee - alla differenza che passa fra gli incontri casuali di bolle in un Puzzle Bubble e le schermate costruite "a mano" e da risolvere. Oltretutto l'intro che ci caccia nello stage bonus su PSP l'ho trovata aberrante pur se simile a quella NDS, stilisticamente davvero fuori luogo.
Io ho letto argomentazioni a favore di entrambe. La principale attrattiva della versione PSP, a detta degli esperti, consiste nel fatto che anche i boss si giocano per forza di cose su un'unico schermo: il lag tra i due schermi è qualcosa di sempre temuto.
RispondiEliminaI punti di forza della versione DS consistono nella modalità online (assolutamente criminale che PSP non ce l'abbia) e nella compatibilità col paddle controller. Peccato che, scopro, le due cose si escludano a vicenda: se giochi in modalità "Ranking" non ti è consentito usare il paddle (sarebbe un vantaggio troppo grande).
Inoltre, la versione PSP ha meno musiche di quella DS (alcuni stage riutilizzano la stessa track - cos'è, mancava spazio nell'umd?).
Ah, il meglio mi scordavo, il meglio mi scordavo:
RispondiEliminaTaito ha annunciato l'uscita di Space Invaders Extreme 2 per DS:
http://www.play-asia.com/paOS-13-71-hj-49-en-70-3871.html
Al link che hai segnalato a febbraio lo da disponibile... video
RispondiElimina... gli utenti NDS dovrebbero spostare il Natale a marzo considerando la roba che sta uscendo :O (conserviamone qualcuno, che anche se nel mese sbagliato il natale 'riva 'na volta sola xD)
Ecco, adesso che mi è venuta la scimmia di recuperarlo, in UK è esaurito ovunque ç_ç
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