La sigla finale del cartoon Peter Pan II: Ritorno all'isola che non c'è, oltre che graficamente piacevole, è accompagnata da una canzone il cui testo è un piccolo inno al credere possibile il riuscire a distrarsi, divergere, divertirsi andando oltre la realtà, soprattutto in età "adulta". Non potrebbe essere altrimenti considerando il soggetto del film e il concetto che rappresenta però, come dire, ogni occasione è buona per ricordarlo alle cariatidi hardcore in crisi, anche attraverso messaggi pucciosi e da overdose di zuccheri come in questo caso. La sigla in se si sposa bene con tutto il tema del film soprattutto con l’intro (citata anche nel video) dove una ragazzina dotata di elmetto scorazza in una Londra buia e cupa sotto i bombardamenti. Dopo poco, in quanto film Disney, tutto l’ambaradan si sposta sull’isola che non c’è e i relativi colori, resta il fatto che il concetto di luogo disagiato da cui evadere sia una parte importante del tutto, difficilmente presente in maniera così esplicita in un prodotto per ragazzi.
Purtroppo non ho trovato il video con i veri e propri titoli di coda, ma un montaggio altrettanto caruccio che mette insieme alcune scene del film d'animazione: la versione in ITALIANO solo audio si trova a questo link
Purtroppo non ho trovato il video con i veri e propri titoli di coda, ma un montaggio altrettanto caruccio che mette insieme alcune scene del film d'animazione: la versione in ITALIANO solo audio si trova a questo link
A questo giro di taverna frappè e succhi di frutta… sto provando diversi tipi di bibita poi nel caso risultino poco adatte fatemi sapere che recido il contratto con il rifornitore, specialmente quello che spaccia zucchero in lattina ^^
RispondiEliminaSe vi state chiedendo come faccia a conoscere ‘ste cose la risposta si trova nel fatto che la piccola nipotina non è mai sazia di cartoon e a furia di gettarci un occhio mentre lo guarda (oltre che le millequattrocento repliche a cui è in grado di sottoporlo) si finisce per guadagnare una cultura in proposito. La prossima eventuale perla sul fantasy puccioso sarà per la Mary “ce l’ho solo io” Poppins e un soundtrack da paura :O
Sono un fan degli adattamenti Disney, ma Peter Pan è uno dei meno riusciti, probabilmente anche perchè la storia originale non brilla di per sè. Mary Poppins è su un altro pianeta, eh.
RispondiEliminaE poi vuoi mettere:
Un passo avanti ondeggiandooooo, un passo indietro bailandooooooo, muovi a tempo il bacinooooo sono il Capitano Uncino!!!
Bella questa, poi va a tempo con il blik blok blik blok della piovra che cammina, sostituta del coccodrillo in questo episodio ^^
RispondiEliminaSul risultato finale hai ragione, il paragone non regge neanche per un secondo (il musical con tutta quella quantità di materiale dal vivo è imbattibile). Però a livello di concetto siamo lì. Sempre di evasione si tratta: nel caso Peter con un luogo come protagonista nel caso Poppins l’andare su tutto (che poi si tratta sempre di luoghi "che non ci sono"). Chissà cosa verrebbe fuori oggi con una Poppins moderna, insomma mica li potrebbe portare sui cavalli che volano via dalle giostre o far giocare con gli spazzacamini xD
Poi a dirla tutta Peter è un bimbominkio fastidioso, mentre Mary è davvero una bella protagonista e ragazza (almeno la parte che è data a vedere ai comuni mortali, il viso insomma), solo che anche lei a volte fa un po’ la stronza… se lo può permettere però bho certi atteggiamenti da entità superiore personalmente mi fanno venire l'orticaria ^^
Si si daccordissimo che il tema è lo stesso, ma proprio per quello, in Mary Poppins è sviluppato con ben più classe, sia per quanto riguarda l'inventiva pura - che in MP si avvicina al nonsense a volte - sia per la "morale" che fa almeno uno sforzo intellettivo in più: Peter Pan fondamentalmente è un'apologia del bimbo o adulto-non-cresciuto, poco importa quanto capriccioso e temperacappelle esso sia; Mary Poppins, per cogliere una tua nota, fa la stronza proprio quando i bimbi si mettono a fare i bimbiminkia. E poi vabè, anche con quel poveraccio di Teodor (credo) che a quanto pare gli fa da servo della gleba attraverso i secoli, ma possiamo considerarlo anche questo un modo di educare gli uomini a non essere zerbini XD
RispondiEliminaSenza contare che questo Peter bimbominkia è anche evidentemente fanboy di Zelda, visto come si veste XD
Perfetto era proprio lo zerbinismo quello a cui mi riferivo; anche se apprezzo il tuo pensare positivo sul fatto che si possa imparare a non esserlo, sono convinto che fra uomo e donna lo status quo sia impossibile da ottenere e che la donna avrà sempre più "potere": proprio per questo con una Poppins che ha il coltello dalla parte del manico mi aspetterei un po' più di magnanimità di fronte agli sforzi del povero Bert (si fa il mazzo per renderle una serata "fantastica" e lei lo ripaga con un "sei sempre il solito "stupidino", insomma quasi a dire che non dovrebbe comportarsi in quel modo infantile, asd). Cioè già ha un'aria austera di per se, si comporta pure in modo acido... comunque parlo da adulto, se fossi piccino mi godrei solo versione di babysitter efficiente in cui riesce assai.
RispondiEliminaPer la cosa di Zelda non so :D sarà una questione di uovo e gallina? ... magari è Link ad essere fan di PeterPan xD Comunque sia l'accostamento fra i due è interessante.