giovedì 19 giugno 2008

Europei 2008

Ma sì, parliamone, con rutto, luogo comune e soprattutto edit libero; siamo o non siamo in una taverna o bar che dir si voglia?
E' l'evento sportivo dell'estate, con buona pace delle Olimpiadi, poichè è risaputo che il calcio è lo sport più bello del mondo (la bellezza del calcio risiede nell'infinita varietà degli uomini in campo, capace di generare infinite casistiche di gioco; così diceva più o meno qualcuno, e probabilmente aveva ragione). Azzerate le barriere tra destra e sinistra, pro-AirFrance e pro-cordata, terroni e polentoni, ricchi e poveri, belli e brutti, simpatici e antipatici, da italiani veri staremo assiepati in un ideale abbraccio comune di fronte a televisori delle più disparate forme e dimensioni a tifare i nostri ventidue discotecari pettinati sciupaveline, che saranno pure viziati e sovrarremunerati ma ci hanno regalato un mondiale, quindi chissenefrega.
C'è da dire che quest'anno la nostra permenenza in gara è particolarmente a rischio, vista la difficoltà immane del girone e l'esito disastroso del primo match di qualificazione...

Italia 0 - Olanda 3 (La legge di Murphy)
Se le cose possono andare male, andranno male.
Così recita un celebre adagio passato per legge, ed il nostro esordio sta lì a dimostrarlo.
Quando un allenatore sbaglia tutto lo sbagliabile a livello di formazione prima e di tattica poi; quando si scende sul rettangolo verde un po' troppo tesi e senza la giusta mentalità; quando i difensori si esibiscono in una prestazione mediocre, con un Panuzzi sulla fascia veloce come un gatto di piombo, un Barzagli eufemisticamente imbarazzante ed un Matrix fuori condizione e fuori partita; quando l'arbitro convalida all'avversario un goal in fuorigioco di un chilometro e mezzo; quando una squadra fino ad allora opaca come l'Olanda si sveglia con una prestazione da annali e sfrutta quasi tutti i nostri errori (nel quasi ci sono gli interventi di Buffon); quando si sbagliano tutte le occasioni da rete; quando ci si espone a quei contropiedi fulminanti che dovrebbero essere la propria arma.
Ecco, quando tutto ciò accade, si perde di tre goal e si fa una figura meschina; a dispetto dei disfattismi che si urlano in giro, a me è parso chiaro che, per quanto roboante il punteggio finale sia stato, non abbia rappresentato di certo l'effettivo divario tra il valore delle due squadre.
Perciò, nell'attesa del fischio d'inizio della disfida con i rumeni, il motto è "rialzati Italia, si può fare!" [xPeter]

Il terzo incomodoSe oggi ci chiedessero di scegliere un dio greco del caos avremo pochi dubbi su chi puntare; il suo nome non potrebbe essere altro che “arbitro di calcio”. Dalla forma bovina con due ragguardevoli protuberanze sulla capoccia e l’appellativo “cornuto” ad evocare la sua figura materiale, con un’arma a forma di cerbottana con inciso un recinto e con dei proiettili di carne e corna da scagliare a destra e a manca a colpi di poderose sbuffate. Sarebbe una divinità eterea con una presenza tanto invisibile quanto inevitabilmente invadente per il destino tutto. Immaginando il campo di calcio come una città e i calciatori come la popolazione esposta all’ira del dio di cui sopra, la scena che ci troveremo davanti sarebbe simile a quella che ci offre la manifestazione “podistica” di Pamplona: un ordine iniziale in cui quadrupedi e bipedi si trovano separati e composti all’interno dei loro rispettivi recinti, per arrivare al caos più estremo nel momento in cui si arriverà al contatto. E come in quella situazione, non sai mai bene dove andranno a colpire le possenti ire delle massicce munizioni viventi. Anche in questa manifestazione calcistica la (rin)corsa prende il via ogni sera e i primi risultati della presenza divina sono sotto gli occhi di tutti. A breve altro giro altro regalo e che la teoria del caos controllata dal dio dei bovini possa ancora una volta mostrare tutta la sua ingerenza.

È old e tutt’altro che originale incolpare gli arbitri (anche perché oggettivamente quanto detto nel resoconto sulla prima partita dell’Italia è giusto), però orsù (o “che cazzo”) come sempre stanno condizionando il campionato, ancora una volta ad un passo dal 2010 e possibile tecnologia che potrebbe essere impiegata per evitarlo (cioè il rigore di ieri per l’Austria… o.O ...bhobho).
Non per fare l’hardcore a tutti i costi e citare i videogiochi anche in questo caso, però come si reagirebbe di fronte ad un baco che ricrea ingiustizie su ingiustizie in qualsiasi prodotto videoludico sportivo e non solo? Insomma, ormai sono anni che il “prodotto calcio” continua imperturbabile a funzionare a muzzo… mah… se proprio vogliamo inserire variabili che niente hanno a che fare con la tecnica, le tattiche e la bravura degli atleti, mettiamolo per davvero un recinto pieno di tori che verranno liberati quando - tramite televoto - lo spettatore tipo deciderà che sia arrivato il momento giusto per cambiare le carte in tavola (e nel caso i bovini non fossero abbastanza si opta per un leone incatenato che sistematicamente lambisce le chiappe dei portieri :O … lol. [maxlee]
Italia 1 - Romania 1 (San Buffon da Seredova)Io c’ero davanti alla tv insieme agli altri italiani a guardare e mugugnare sull’ultima impresa azzurra. Se fosse una pietanza sarebbe stata una minestra classica, la solita riscaldata che ci è stata rifilata per tutti i 90 minuti precedenti, solo un poco meno insipida, ma non abbastanza. La cronaca racconta di occasioni sprecate, piccole sviste arbitrali che cambiano tutto l’approccio alla partita e poi discese con cross e tiri di testa, cross e tiri, cross e tiri, testa testa e testa... il tutto stando ben attenti a non pigliare manco per sbaglio lo specchio della porta, che già è venerdì tredici poi se lo centri c’è pure il rischio che lo rompi e la sfiga diventa eterna (e infatti l’arbitro dall’occhio lungo ha ben pensato di evitarli la rogna). Gli accorti professionisti che là davanti facevano a gara per cercare di non violare la meta avversaria, hanno concluso la spedizione con qualche tuffo, della serie - che se lo ha dato a lui lo da anche a me – per poi apparecchiare la tavola con le solite polemiche, questa volta soffocate da una diplomazia figlia di un’inutile sguardo rivolto in avanti, ancora una volta con parte del proprio destino nelle mani altrui.
Alla fine è stata una bella partita, persino divertente se in ballo non ci fosse stato l’onore sportivo di una nazione. Ora con un laconico “Mal comune mezzo gaudio” o “Dalle stelle alle stalle” si va allo scontro con i vice campioni del mondo, quella Francia diretta antagonista che si giocherà con noi un ambito penultimo posto nel girone (salvo improbabili risvolti). [maxlee]

Parli dell'arbitro e spuntano le corna - la sindrome di Moreno
La partita con la Romania è stata una girandola di emozioni, lo spettacolo - nel bene e soprattutto nel male - c'è stato eccome; il fattucchiere Chivu è stato di parola nel portare sventura: per noi è stata una sofferta escursione nell'inferno calcistico, con un guardiano di girone di nome Ovrebo.
Abbiamo giocato molto, con determinazione, concretizzando purtroppo molto poco; potevamo uscirne bene, nonostante tutto, ma un imperdonabile Zambrotta ha regalato un goal facile facile a Mutu; succede, sono questi gli imprevisti che governano il calcio.
Sta di fatto che dove il fato non è riuscito ad arrivare, al solito ci ha messo una pezza l'arbitro. In una competizione d'altissimo livello,
in cui tanta parte del successo è strettamente legata agli episodi e in cui ogni singola partita è decisiva, vedersi annullare un goal regolarissimo, pulitissimo e sacrosantissimo è una MAZZATA clamorosa.
Come se non bastasse, ci viene fischiato contro con leggerezza un rigore a fine partita, per un normalissimo intervento in copertura di Panucci, mentre in tutte le altre partite si vedono difensori intenti a giocare a pallavolo o ad eseguire interventi rugbistici in area senza che nessuno fischi niente.

A pensar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca; con un vago sentore di deja-vu, si ha come l'impressione che, in qualche modo, qualcuno ci stia agevolando l'uscita dalla competizione, e che forse non si tratti solo della dea bendata.
Anche a me piacerebbe tifare per una squadra che non ha nulla da temere perchè riesce a buttar dentro 3 o 4 reti a partita; in mancanza di simili prodigiosi giocatori, gradirei comunque poter avanzare nel torneo anche con un solo goal di scarto, senza aver qualcuno che annulli a tavolino i pur non entusiasmanti risultati positivi della nazionale
. [xPeter]
Francia 1 - Olanda 4 (Mal comune mezzo gaudio)
La squadra di Van Basten sembra dare la conferma di fare sul serio; gioca in maniera splendida, con un possesso palla elegante e tutt'altro che sterile, precisa nei lanci lunghi, temibile nei tiri da fuori, efficace sia in costruzione dell'azione che in fase di contropiede.
E' forte e le gira tutto per il verso giusto, meglio di così non potrebbe desiderare.
E dopo averci punito, ci fa almeno godere per via traversa, rifilando quattro pere succulente ai simpaticissimi francesi; i quali, ora più che mai orfani di Zidane, incassano il colpo, tra l'altro restituendo l'impressione di aver subito sul piano del gioco ben più dell'Italia.
Nella speranza che la rivelazione del torneo non voglia giocarci un brutto tiro e contro la Romania continui a onorare lo sport, la qualificazione come seconda del girone sarà sancita dal tanto temuto faccia a faccia tra Italia e Francia.
Comunque andrà, ci gusteremo una partita che sa di finale.
[xPeter]

Repubblica Ceca 2 - Turchia 3 (Cose da turchi)
Da una stessa partita, due nazioni hanno qualcosa da ricordare a livello calcistico. Per i cechi, una batosta davvero inaspettata e bruciante, ad un passo dalla qualificazione; per i turchi, un successo che è l'equivalente anatolico di un Italia-Germania 4 a 3.
Tutto sembrava segnato, con un solido due a zero quando il cronometro segnava circa il 75esimo del secondo tempo; nel misero quarto d'ora rimanente, la testardaggine turca e ben due papere di Cech, noto come secondo miglior portiere al mondo (d'ora in poi presumo ex-tale, a giudicare dalla bastardaggine con cui la stampa sportiva tende a ravanare sui singoli episodi), hanno portato ad una rimonta spettacolare, aperta dal goal di Arda e ribadita dalla doppietta di Nihat. Incredibilmente, c'è stato ancora il tempo per ulteriori eventi, con l'espulsione del portiere Volkan per fallo di reazione su Koller (impagabile lo sguardo di preghiera levato verso il cielo dal malcapitato compagno che ha dovuto sostituirlo negli ultimi istanti di gioco).
C'è stato di che divertirsi, ovviamente a patto di non essere cechi. [xPeter]
Italia 2 - Francia 0 (C'est plus facil!)

Che ci dobbiamo fare; a noi i francesi piacciono così, perdenti. A Buffon aggradano talmente in tale veste che a fine partita ha addirittura pomiciato duro con Henry, dimentico di moglie e figlio sugli spalti.
In tutti i modi, ce l'abbiamo fatta.
Abbiamo tenuto bene il campo e portato subito l'offensiva alla porta di Coupe; al secondo tentativo di Toni, ormai detto piede-e-testa-a-banana, il fallo e la successiva combo espulsione+rigore hanno sciolto il nodo del match. I francesi, dal canto loro, fanno progressi; per farsi espellere un uomo in una partita decisiva stavolta hanno fatto come tutti gli altri, con un fallo da dietro, senza testate.
C'è da dire che, nonostante la superiorità numerica, come al solito siamo stati inconcludenti in attacco, sprecando circa ottocentocinquanta limpide occasioni da goal; è sfumata così la ghiotta opportunità di rifilare ai nostri cari cugini un cappotto da tramandare ai posteri, ma di fronte alla prima (e meritata) vittoria sul campo dopo una trentina d'anni si può chiudere un occhio.
Un grazie sentito all'Olanda, cercheremo in tutti i modi di restituire il favore battendola in semifinale.
Tra il dire ed il fare c'è però di mezzo la Spagna... [xPeter]

The End
Riprendo a distanza di un sacco di tempo e a mente fredda questa pseudo-parzial-semiseria cronaca dell'europeo visto dagli occhi dei wondertavernicoli, per dargli senso compiuto mettendo qualche parola in croce riguardo l'epilogo dell'evento.
L'Italia ha avuto la soddisfazione di affrontare i caricatissimi spagnoli, senza riuscire a ritrovarsi nel gioco, sopratutto quello offensivo, ma tenendo duro sino ai supplementari ed oltre: un ottimo, inatteso Chiellini ha retto la difesa con interventi impeccabili, rivelandosi l'uomo giusto nel ruolo di vice-Cannavaro.
La Spagna ha fatto valere la sua enorme tecnica di possesso e fraseggio, tentando qualche velenoso tiro da fuori senza trovare grosse opportunità nelle incursioni di Torres e dell'infortunato Villa.
Alla fine, i rigori hanno arriso ai diavoli rossi, che a dirla tutta, dopo tanti anni di disfatte internazionali, per la loro bravura e compattezza di gruppo si sono meritati di andare avanti nel torneo - sarebbe stato troppo pretendere che la sorte fosse ancora con noi dopo lo scorso, indimenticabile successo mondiale.
La storia ha voluto che proprio la squadra dell'anziano e saggio Aragones abbia trionfato uscendo vincitrice dalla competizione, mettendo al tappeto in finale, con ampio prevalere e una prodezza del Niño, una Germania confusa e senza idee. ¡Enhorabuena!

7 commenti:

  1. Visto che nessuno ha raccolto la mia provocazione :( mi cimento a ribadire un concetto già espresso da maxlee.
    Di calcio ci capisco quasi niente, ma analizzato come game, cioè sistema di regole, è evidente come arbitro e guardalinee siano figure assolutamente anacronistiche. Potere della tradizione, potere dei sindacati o volontà di conservare un elemento aleatorio? Boh, fatto sta che con le moderne tecnologie vedersi annullare un gol perchè l'arbitro non ha trombato è ridicolo.

    Non che comunque ci tenga particolarmente alla vittoria di un gruppo di bamboccioni strapagati per l'onanismo di un popolo che "c'è più gusto ad essere italiani" >XD

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  2. questo europeo lo sto seguendo con il solito commento della Gialappa's su RadioDue in quanto ormai questi "baluardi radiofonici" sono l'ultimo baluardo della Gialappa's che fu. L'Italia sta giocando male e dimostra ciò che sapevamo tutti: senza Cannavaro non c'è difesa.

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  3. "Potere della tradizione, potere dei sindacati o volontà di conservare un elemento aleatorio?"
    Koji

    Di tutto e di più: quando un problema non viene risolto tentando di provare (con un tentativo serio) alcune soluzioni alternative, si può davvero pensare di tutto. Sarebbe simpatico se l'arrivo dei corridori sui cento metri fosse affidato alla tempestività del giudice nello stoppare il cronometro al momento giusto.

    La storia del tifo è una questione personale: anche io non "soffro" se la nazionale non riesce, anche perché spesso si fa davvero fatica a considerarla nel suo complesso invece che composta da singoli elementi per cui è davvero difficile provare "trasporto" (soprattutto quando i telecronisti non fanno altro che ricordarti in quale squadra di club giocano). Insomma con me st'oppio del popolo non funziona del tutto, anche vero che restare indifferente all'evento mi riesce impossibile.

    Mah, vediamo che succede martedì... intanto ci sono anche altre belle partite da seguire come ieri quella della Turchia.

    P.S. La Gialappa's regna, però la partita dell'Italia la vedo senza il suo commento perché intorno in quel momento ho di solito tutta una serie di simpatici umoristi ^^

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  4. Non mi metterò dietro tutti gli ottimisti che improvvisamente ieri notte son spuntati fuori come funghi dopo un'alba di brina. Non ci credevo, neanche a cinque minuti dalla fine dove mi aspettavo l'arrivo di una batosta. Sono rimasto sorpreso dal rigore dato e segnato:O , dal risultato ottenuto dall'Olanda, dal fatto di aver prevalso con tanto di iper rivincita sulla "bella" (1-1 fra europei a FR vs mondiali a It) e forse un po' meno dalla punta che continua ad essere spuntata.

    Meglio così, con una domenica che diventa un inaspettato appuntamento da aspettare con interesse e dove osserverò un minuto di silenzio per il pessimismo&fastidio mostrato... anzi due... anzi cinque minuti và, così mi porto avanti e accumulo possibilità di mugugni casomai superasse davvero la diga spagnola ^^"

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  5. la Francia non si è praticamente vista ma il fatto che l'Italia nel secondo tempo abbia tirato pesantemente i remi in barca con l'aggravante del vantaggio numerico è abbastanza preoccupante. Ora c'è da affrontare la Spagna che è la favorita e che ha Torres e Villa che stanno facendo faville..

    bella la partita di ieri tra Germania e Portogallo, molto combattuta.

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  6. Da parte dei calciatori non ho mai visto un'infelicità meno sentita di questa volta per l'uscita dell'Italia da un campionato così importante... alla fine anche loro volevano evitare che questa brutta figura continuasse ad umiliarli. Detto come mangio hanno fatto davvero schifo contro la Spagna, tirando fuori tutta l'incertezza che neanche un arbitraggio a favore e una fortuna dalla loro parte ha potuto nascondere. Spaesati, incapaci di muoversi in maniera omogenea, veramente pessimi. Non vorrei essere ancora più duro, mi dispiace certo, ma alla fine meglio così: continuare a sperare che questo ammasso informe di pseudo squadra rappresenti la forza calcistica del nostro Paese era un controsenso.

    Abbiamo fatto una bracciata in più della Francia, ma in quanto squadra di calcio al tramonto siamo alla pari. Da ricostruire e di brutto partendo dal scegliere un allenatore che abbia dimostrato sul campo il suo valore, così come è richiesto agli atleti.

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