lunedì 19 maggio 2008

La bella recensione di una volta [Kabuto]

Quando tutto ebbe inizio esistevano dei recensori, snob, mbriaconi, sempre tristi, ci inondavano con i loro cazzi non richiesti mentre si leggeva un loro articolo e senza mai venira al succo, sono recensori di videogiochi che parlavano di tutto, ma proprio tutto meno che del gioco, che veniva liquidato con due parole, erano un po' snob, riccaccioni, ma alla fine ci siamo cresciuti...

Immagino che qua dentro tutti ci ricordiamo di Consolemania, per non parlare di TGM, cioè la nostra TGM, non la copia annacquata che esce adesso in edicola. Quei testi che con la scusa di parlare di videogiochi ci parlavano della nostra adolescIenza, che costruivano un boschetto della fantasia abitato da creature fantastiche come il Reynaud, il Gaburri, il Bossetti, in cui tutti amavamo perderci.
Potere della tecnologia, ora quei momenti ritornano non grazie all'empatia umana ma attraverso i freddi calcoli di una macchina: Polygen è un programma che attraverso una grammatica definita parametricamente dall'autore produce testi casuali, e i risultati, oltre a riportarci ai tempi che furono, ci fanno riflettere sui reali contenuti di ciò che si legge oggi. Divertentissimo e inquietante.

6 commenti:

  1. Ah, la famosa vita redazionale… bei tempi davvero. Si abusò così tanto di quel sistema che oggi credo sia considerato sinonimo d’“incompetenza” nel campo degli scritti videoludici. In effetti hai ragione ci sarebbe da rivalutare la cosa o comunque rifletterci su. Mi hai fatto venir voglia di tirar fuori qualche vecchia e polverosa rivista ^^

    Per il programma in se, voto inquietante a prescindere xD

    RispondiElimina
  2. avendo un padre tirchio non ho mai avuto una console, perciò non mi interessai mai neanche alle riviste, di conseguenza. Giocavo con il pc. La mia prima rivista non me la scorderò mai: Pc gamer datato 1996, copertina nera con troneggiante il logo di Quake 1 all'interno uno specialone di 8 pagine dedicato al all'epoca imminente Blade runner..

    tre anni dopo comprai il mio primo numero di Gmc (allegavano Septerra core) ed è i motivo per cui ora ci conosciamo :D

    RispondiElimina
  3. Consolemania prima maniera era uno spasso, non c'è che dire. Mi ricordo le storielle inventate per descrivere la nascita di questo o quello sport, che mi spingevano a leggere anche le recensioni di titoli di Baseball XD
    O i box in cui venivano descritti i personaggi dei picchiaduro XD
    Per non parlare della spassosa descrizione degli scontri redazionali a Winning Eleven o Micromachines, o delle news scritte del tutto a caso riguardo certi giochi giapponesi XD
    Tra l'altro, avevo mandato una mail al Bossetti da perfetto niubbo chiedendogli consiglio sull'acquisto di una scheda video e mi aveva risposto, orientandomi sulla ormai gloriosa 9000PRO.
    Bei tempi!

    RispondiElimina
  4. Eeee, io al Bossetti chiesi consiglio per un joystick per pc, ma nisba. Ho sempre avuto un brutto rapporto con le relazioni epistolari delle riviste.

    RispondiElimina
  5. Come Stefano anch'io non ho avuto molta attrezzatura da piccino a parte una console a cartucce e il solito clone di pong + l'amazza anatre e il C64. Però proprio per questo compravo una montagna di riviste, un modo come un altro per "sognare" quello che poi avrei potuto giocare, soprattutto con l'amiga che alla fine comprai con i primi soldini guadagnati.


    Console Mania non l'ho mai sopportata; ero arrivato a gettare un numero in un cestino per strada dovo averla comprata d'impulso (erano i tempi che cercavo una nuova piattaforma dopo il tramonto commodore). Mi dava l'idea di un'enorma presa per il c*** con tutti quei voti spropositati e quelle lodi smisurate a qualsiasi cosa.

    Le lettere - su qualsiasi rivista - erano una delle cose che mi piacevano di più. Ne avevo scritto qualcuna a C+vg o TGM ora non ricordo bene; mai spedite per fortuna, a rileggerle oggi mi vengono i brividi: in una me la prendevo con le pubblicità che mostravano giochi non disponibili spiegando l'indignazione per tutte le telefonate fatte agli inserzionisti furbacchioni che cercavano sempre di rifilarmi altro, asd.

    La prima spedita realmente è quella da "adulto" a Videogiochi; bello il giorno in cui la ritrovai dentro ^^

    RispondiElimina
  6. Grande, sono contento di vedere che non l'unico che prendeva riviste senza avere di che giocare... tutto iniziò in quarta elementare, quando un mio compagno di atletica leggera mi regalò un numero di C+VG (che, insieme a molte altre riviste, conservo ancora: odora di ricordi)... da lì in poi ho sempre letto riviste a non finire.
    Maxlee, peccato tu non le abbia inviate le lettere a C+VG... pensa: adesso potremmo fare un Carramba Che Sorpresa del tipo "maddai, leggevo le tue lettere quand'ero piccolo!". =)

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.