In un numero della vecchia cara Videogiochi erano riportate le parole di Cory Ondrejka, vice presidente di Second Life, a proposito del modo in cui i suoi utenti percepiscono questo tipo di MMO “la gente rimane ancorata a questi spazi” (…) “Accettano l’idea che si tratti di un luogo: tutto diventa più semplice se lo consideri un luogo anziché un gioco”
Tutti i videogiochi sono luoghi, l’unica cosa che li differenzia l’uno dall’altro sono le regole che stabiliscono i modi in cui possono (e spesso devono) essere attraversati. Alcune sono scrupolose e così poco malleabili da imporre un criterio d’avanzamento unico, mentre altre offrono un sistema più vicino a delle linee guida generiche.
Che siano regole imposte, che siano appena suggerite o del tutto assenti, il video-gioco è di fatto un luogo prima di ogni altra cosa. Non sarebbe male pensare di utilizzare questa peculiarità fondamentale per identificarlo, ancor più e ancor meglio di quel che fa oggi il termine “gioco a video”. Potrebbe essere un modo per migliorare la percezione che ha la massa per questo genere di prodotto o quella degli stessi appassionati quando di fronte a situazioni in cui la parte “gioco” è meno presente, tendono a rinnegarlo. Parlare del videogioco non come di un qualcosa da fare, ma come di uno spazio in cui farla, rimuovendo in questo modo il limite dato dal concetto comune di giocare e quello erroneamente concepito come figlio di un solo e possibile schema.
Come alternativa si potrebbe lasciare al suo posto il richiamo al gioco, intervenendo sul termine generico di "video" sostituito con lo stesso più appropriato "luogo" di cui si è accennato. Si tratterebbe di spostare la percezione della presenza dei mondi digitali dallo strumento che ne permette la visione, alla loro effettiva ubicazione. Così come non si parla di un occhio che vede ma di un luogo da guardare, nel termine non si ci dovrebbe essere il richiamo allo schermo, ma alle immagini intese come parti di una superficie tangibile.
Due considerazioni per cercare di dare un nome più adatto a identificare la nostra passione. Un tentativo che purtroppo non è accompagnato da un altrettanto felice risultato in termini di esempi concreti e che quindi non consente del tutto di verificarne l’eventuale efficacia. VideoLuogo, Luoghidigioco, Spaziogioco, PercorsoDigitale, LG, SG, PD? Cacofonici nel migliore dei casi, poco chiari nel peggiore. Anche se a pensarci non sono così lontani dal “giocarsela” alla pari con l’attuale videogheim.
Il fatto che fino ad oggi, nonostante ci siano stati autorevoli sostenitori in favore di un cambiamento, non si sia mai arrivati ad un risultato accettabile, può significare che non esiste, che non si hanno le capacità per trovarlo o che semplicemente non sia un’esigenza su cui valga la pena spendere delle risorse.
A prescindere dal termine con cui parlarne, il concetto di luogo è un buon punto di partenza per inquadrare il videogioco in modo diverso; in certi casi più appropriato.
Tutti i videogiochi sono luoghi, l’unica cosa che li differenzia l’uno dall’altro sono le regole che stabiliscono i modi in cui possono (e spesso devono) essere attraversati. Alcune sono scrupolose e così poco malleabili da imporre un criterio d’avanzamento unico, mentre altre offrono un sistema più vicino a delle linee guida generiche.
Che siano regole imposte, che siano appena suggerite o del tutto assenti, il video-gioco è di fatto un luogo prima di ogni altra cosa. Non sarebbe male pensare di utilizzare questa peculiarità fondamentale per identificarlo, ancor più e ancor meglio di quel che fa oggi il termine “gioco a video”. Potrebbe essere un modo per migliorare la percezione che ha la massa per questo genere di prodotto o quella degli stessi appassionati quando di fronte a situazioni in cui la parte “gioco” è meno presente, tendono a rinnegarlo. Parlare del videogioco non come di un qualcosa da fare, ma come di uno spazio in cui farla, rimuovendo in questo modo il limite dato dal concetto comune di giocare e quello erroneamente concepito come figlio di un solo e possibile schema.
Come alternativa si potrebbe lasciare al suo posto il richiamo al gioco, intervenendo sul termine generico di "video" sostituito con lo stesso più appropriato "luogo" di cui si è accennato. Si tratterebbe di spostare la percezione della presenza dei mondi digitali dallo strumento che ne permette la visione, alla loro effettiva ubicazione. Così come non si parla di un occhio che vede ma di un luogo da guardare, nel termine non si ci dovrebbe essere il richiamo allo schermo, ma alle immagini intese come parti di una superficie tangibile.
Due considerazioni per cercare di dare un nome più adatto a identificare la nostra passione. Un tentativo che purtroppo non è accompagnato da un altrettanto felice risultato in termini di esempi concreti e che quindi non consente del tutto di verificarne l’eventuale efficacia. VideoLuogo, Luoghidigioco, Spaziogioco, PercorsoDigitale, LG, SG, PD? Cacofonici nel migliore dei casi, poco chiari nel peggiore. Anche se a pensarci non sono così lontani dal “giocarsela” alla pari con l’attuale videogheim.
Il fatto che fino ad oggi, nonostante ci siano stati autorevoli sostenitori in favore di un cambiamento, non si sia mai arrivati ad un risultato accettabile, può significare che non esiste, che non si hanno le capacità per trovarlo o che semplicemente non sia un’esigenza su cui valga la pena spendere delle risorse.
A prescindere dal termine con cui parlarne, il concetto di luogo è un buon punto di partenza per inquadrare il videogioco in modo diverso; in certi casi più appropriato.
La definizione evoluta del gioco stesso è "spazio di possibilià"... a parte questo, vedo il fantasma del ludic dream che si aggira furente xD
RispondiEliminaOttimo, se ne è una definizione evoluta la si può utilizzare con cognizione di causa.
RispondiEliminaA proposito di fantasmi sei un sensitivo :D la citazione esplicita di ludic dream stava dopo "alla loro effettiva ubicazione"... in un "ossia nei sogni residenti in un ipotetico piano parallelo". Ludic Dream bittanti docet... poi l'ho segato, ma il sentore è rimasto a quanto pare XD