Cosa è veramente difficile? Forse questo è stato il pensiero da cui è scaturita l'idea di Kaizo Mario. Forse il suo creatore è un genio, talmente padrone delle regole del game design da potersi permettere di sovvertirle, o forse solo un sadico bastardo, che sa fin troppo bene come prendere in giro la gente. Può essere stato costruito attorno alle fisse dell'hardcore gamer: i giochi di oggi troppo facili, il gusto della sfida, i feticci. Può essere una risposta alla domanda "il gameplay è arte?" mettendo a tacere coi fatti la paura che oltre una certa soglia il cerchio magico si rompe e il giocatore smette di giocare. Può essere un approccio postmoderno al tema della morte.Due capitoli, il primo concluso con il dodicesimo episodio, il secondo ancora in svolgimento. Nel caso vi ritrovaste nei panni di quello che ama Mario e pensa che Ninja Gaiden è roba per fighette.
Qui il primo episodio.
Qui inizia il secondo capitolo.
Qui tutti gli altri in ordine sparso, nel caso la cosa vi faccia molto ridere come al sottoscritto.
Bellissimo, avevo comunque già visto la versione bastarda del primo Super Mario.
RispondiEliminaA proposito, The Lost Levels (il "vero" Mario Bros. 2) - pur essendo lontano anni luce da queste infamate - regala un assaggino di quanto può essere difficile un Mario anche senza hack di sorta. L'ho preso sulla Virtual Console, ma non sono riuscito assolutamente a terminarlo...
Sono alle prese con NSMB perciò la cosa mi interessa assai. Sto cercando di scaricare il video con il solito problema del 56k (prometto che non citero più codesto problema oltre a questa volta -.-") appena ne tiro giù uno, dico.
RispondiEliminaIntanto, a proposito di infamate + "Mario", mi pare appropriato linkare sto clone
most_frustratin_mario_ever
...già conosciuto ai più immagino.
NSMB ha il pregio di farsi giocare da qualsiasi tipo di utente; in generale è molto docile, ma assicura l'occasione di potersi complicare facoltativamente la vita, nel recupero dei coin o nello scovare tutte le uscite alternative ai livelli.
RispondiEliminathe lost levels me lo sogno ancora la notte..Tant'è che ai tempi lo trovai talmente difficile che pensavo fosse stato fatto da qualche programmatore indipendente e messo in commercio per vie traverse..Un pò come la famosa farsa della versione pal di Super Mario RPG
RispondiEliminaIl primo castello bianco di Lost Levels, quello in cui bisogna trovare la giusta via in mezzo ai mattoncini pena il ricominciare da capo, è veramente un incubo x_X
RispondiEliminaCon NSMB in dirittura d’arrivo (mi manca un mondo e meno monete di quante ne ho trovate), ho riprovato il titolo citato in questo thread e che io sia dannato! (acibercolina!, e pure “Arrrrr…!”) quanto razzo è difficile. A botte di trial and error sono arrivato al mondo 1-3 e naturalmente immagino che quello appena passato sia appena il “tutorial” *.* … confermo da prova diretta fresca fresca e non annebbiata dai ricordi, che fra le due versioni c’è un abisso…
RispondiEliminaPerò posso dire, possibilmente senza essere linciato ^^", che oggi per me NSMB ha una difficoltà e relativa piacevolezza di fruizione di molto superiore ai suoi padri fondatori? (nonostante abbia finito i capitoli non del tutto facili per GameBoy).
... ciò con una doverosa precisazione: se si tratta di fare una sfida – del tipo “secondo me non riesci a superare quel pezzo gne gne!” - è diverso; in quel caso gli stimoli per mandarlo giù, e le forze necessarie per superare gli ostacoli, le trovo ugualmente arruginito o non arruginito... arrrr...! :p
Arrrr..
@maxlee
RispondiEliminaSì, è proprio così. Più che cercare nuove sfide per gli appassionati marieschi più "core", NSMB concede loro alcune strizzate d'occhio ma poi si concentra sull'offerta di una curva di difficoltà che permetta di divertirsi proprio a tutti.